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Raccomandata Ricevuta di Ritorno - In Rock
14/07/2019
( 1509 letture )
I fan più navigati della scena prog rock italiana conosceranno senz’altro un nome di nicchia come la Raccomandata Ricevuta di Ritorno, una band di culto che ha pubblicato solamente un disco nell’ormai lontano 1972 con Per… un mondo di cristallo per poi sparire nell’oblio e infine ritornare trionfalmente in attività nove anni fa con Il Pittore volante. I nostri sono finalmente tornati a farsi sentire quest’anno con un mini LP in tiratura limitata dal titolo altisonante che rimanda palesemente all'omonimo e ben più celebre capolavoro dei Deep Purple, pur ovviamente differenziandosi non di poco dal punto di vista delle sonorità.

Di base la musica dei nostri è un progressive rock dall’impronta jazzistica che vanta un ampio impiego dei fiati, miscelando il tutto con sonorità anche più oscure e pesanti. In Rock ha un’impronta piuttosto cupa e tetra e i pezzi sono costruiti in modo teatrale e di grande effetto. Il mini album è divisibile simbolicamente in due parti: nella prima, composta dei primi tre pezzi, troviamo una mini suite dal lento crescendo. In particolare colpisce Il momento supremo che alterna esplosioni hard rock e per certi versi più sinfoniche, che potrebbero ricordare le ultime opere di Steve Hackett, al tono declamatorio di Luciano Regoli. Di qui in poi arriviamo alla seconda parte del lavoro, dove domina per qualità la cover particolarmente riuscita e personale di di Mr. Crowley, celeberrimo classico del miglior Ozzy, che qui riceve un trattamento rispettoso e persino più oscuro dell’originale, un po’ per l’interpretazione enfatica del testo e un po’ perché l’inserimento del sax rende l’atmosfera ancora più cupa, specialmente nella lunga coda finale in un tripudio di assoli. In chiusura due vecchie canzoni, ovvero Raoul e La Spiaggia, brani già composti in precedenza e pubblicati ai tempi de Il Pittore volante, ma non presenti nella versione su vinile. Entrambi i brani sono assolutamente godibili e in linea con l’atmosfera cupa del mini album, anche se lascia interdetti il fatto di aver ripescato canzoni già edite senza nemmeno averle rivisitate un minimo con nuovi arrangiamenti. Se non altro la produzione dell’intero lavoro ha un taglio potente, nitido e moderno e conferisce una certa freschezza alle canzoni, specie alle due più datate, altrimenti condannate a un inevitabile oblio.

Sul piatto della bilancia abbiamo pertanto tre tracce nuove, sicuramente piacevoli nel complesso ma lungi dall’essere capolavori, una cover che alla lunga risulta essere il brano migliore del lotto e due brani vecchi, posti come riempitivo per giustificare la durata minima di un mini album. Complessivamente bisogna considerare che era lecito aspettarsi qualcosa in più, specie per un ritorno sulle scene dopo un silenzio discografico lungo ben nove anni. Pertanto, la RRR strappa poco più della sufficienza, poiché i brani risultano complessivamente positivi e ben suonati. Lasciamo in chiusura un paio d’informazioni aggiuntive su In Rock: il mini cd è stato pubblicato in una tiratura limitata a cinquecento copie in occasione del Record Store Day e vede la partecipazione del batterista John Macaluso, già noto al pubblico per le sue collaborazioni con Yngwie Malmsteen, Ark e Symphony X.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
53.36 su 11 voti [ VOTA]
SkullBeneathTheSkin
Mercoledì 31 Luglio 2019, 22.47.15
10
Quello della cover è Lars?
Le Marquis de Fremont
Mercoledì 17 Luglio 2019, 13.29.18
9
Bien sûr, ma perché le band Italiane di Progressive, hanno tutte questi nomi cervellotici?
Titus Groan
Martedì 16 Luglio 2019, 14.03.31
8
Luciano Regoli una delle pochissime voci credibili e di ottima qualità del POP italiano 70. Purtroppo il prog rock tricolore anche nella rinascita fine anni 80 per arrivare ai giorni nostri ha sempre avuto pessime realtà vocali.
Papi
Martedì 16 Luglio 2019, 10.36.20
7
So che Reali aveva messo su un progetto heavy rock chiamato evidence, ma non ho trovato altre info a riguardo
Ayreon
Martedì 16 Luglio 2019, 7.29.30
6
Capisco di andare fuori tema,ma qualcuno sa che fine ha fatto Diego reali,primo chitarrista dei dgm?
Aceshigh
Lunedì 15 Luglio 2019, 19.25.15
5
Anche il tastierista Pariotti tra l’altro suona sui primi album dei DGM
progster78
Lunedì 15 Luglio 2019, 18.42.59
4
Come Aceshigh anch'io cerchero' di procurarmelo...cmq interessante la presenza di Macaluso che considero un batterista con gli attributi. Regoli gran cantante sui primi due dischi dei DGM fa un ottimo lavoro.
Zess
Lunedì 15 Luglio 2019, 17.08.44
3
Particolarmente riuscita la cover di "Mr. Crowley"? Bah, ok...
Aceshigh
Domenica 14 Luglio 2019, 21.33.50
2
Yes! Canta sia su Change Direction che su Wings of Time. Ebbi l’occasione di vedere i Dgm proprio a supporto del primo album, Regoli fu bravissimo. Il primo album della RRDR comunque è un gioiellino prog made in Italy, questo ep cerco di procurarmelo. Per favore stoppate sto mongoloide che mette 30 a tutte le recensioni (probabilmente l'attività principale della sua vita...)
Ayreon
Domenica 14 Luglio 2019, 21.08.35
1
Ma regoli non era anche il cantante nei primi 2 dei dgm?
INFORMAZIONI
2019
AMS
Prog Rock
Tracklist
1. OscuraMente
2. Frammenti di vita
3. Il momento supremo
4. Mr. Crowley (Ozzy Osbourne)
5. Raoul
6. La spiaggia
Line Up
Luciano Regoli (Voce)
Lorenzo Milone (Chitarra)
Nanni Civitenga (Basso, Chitarre acustiche)
Murizio Pariotti (Tastiere, Pianoforte, Programmazioni)
Alessandro Tomei (Flauto traverso, Sax)
John Macaluso(Batteria)
 
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