Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Iamthemorning
The Bell
Demo

Break Me Down
The Pond
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/10/19
PLATEAU SIGMA
Symbols - The Sleeping Harmony of the World Below

25/10/19
TURBOKILL
Vice World

25/10/19
SKINLAB
Venomous

25/10/19
STEVE HACKETT
Genesis Revisited Band & Orchestra: Live at the Royal Festival Hal

25/10/19
ZONAL
Wrecked

25/10/19
DICTATED
Phobos

25/10/19
CREST OF DARKNESS
The God Of Flesh

25/10/19
MAYHEM
Daemon

25/10/19
ENEMYNSIDE
Chaos Machine

25/10/19
METALITE
Biomechanicals

CONCERTI

22/10/19
CELLAR DARLING + FOREVER STILL + OCEANS
LEGEND CLUB - MILANO

23/10/19
FOLKSTONE
ORION - ROMA

23/10/19
PINO SCOTTO
MOB CLUB - PALERMO

25/10/19
MACHINE HEAD
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

25/10/19
INTER ARMA
LIGERA - MILANO

25/10/19
ARBORES AUTUMNALES FESTIVAL
GRIND HOUSE CLUB - PADOVA

25/10/19
FOLKSTONE
VIPER THEATRE - FIRENZE

25/10/19
HELLRETIC + BRVMAK
500CAFFE' - PIEDIMONTE S. GERMANO (FR)

26/10/19
DESTROYER 666 + ABIGAIL + DEAD CONGREGATION + GUESTS
MU CLUB - PARMA

26/10/19
MACHINE HEAD
HALL - PADOVA

Darkthrone - Old Star
17/07/2019
( 3380 letture )
I Darkthrone possono essere considerati tra i portabandiera della coerenza, coloro che hanno sempre parlato attraverso la musica e facendo ciò che più preferiscono, lasciando le becere chiacchiere agli stolti. Ci avevano lasciato con il precedente disco Arctic Thunder, un prodotto fortemente ridondante e un po’ nostalgico (Panzerfaust, 1995), ma che riportava in auge le influenze che tanto furono care alla band sin dai primi tempi, ossia quelle ritmiche fortemente rivolte ai Celtic Frost che ultimamente erano un po’ mancate nelle ultime uscite, dando alla luce un disco poco orecchiabile, oscuro ed evocativo.

Oggi, tre anni dopo, siamo qui a trattare l’ultimo disco, Old Star, che, sebbene continui a trattare le influenze primarie del duo norvegese, lo fa in maniera più ampia andando sì a riprendere ritmiche classiche del suddetto gruppo svizzero, ma allargando gli stili ad un po’ tutto il percorso che questa musica ha fatto nel corso degli anni. Vengono infatti proposte cavalcate in stile heavy metal anni ’80 (The Hardship of the Scots), ma anche rallentamenti. Senza le chitarre ultra raw come ai tempi di Under A Funeral Moon è più facile intuire non casuali risonanze e mid tempos tanto cari alla frangia più "occulta" dell’heavy metal classico (Alp Man) e, musicalmente parlando, il disco è un viaggio omogeneo e allo stesso tempo variegato, un prodotto solido tipico dei Darkthrone, che qualsiasi cosa facciano, continuano a farla semplicemente bene.

Senza dilungarsi con un inutile track by track, possiamo affermare che Old Star sia in grado di mantenere la durata di tutte le precedenti uscite targate Darkthrone, suonando con prepotenza sin dalla sua opener che mette in chiaro i soliti quanto importanti riferimenti a tutto il black metal in generale, oltre che i ritmi più classici. Inevitabilmente i pezzi risultano più semplici da ascoltare, regalando un piacere sempre più complicato da trovare per chi è affezionato al periodo più roseo del genere, che trova difficile digerire soluzioni moderne prive di mordente.

Il disco suona black metal: soltanto perché non suoni come uno scarico del cesso come lo era ai bei tempi andati, non significa che non regga il paragone. Tuttavia, le varie sfumature proposte nelle singole canzoni lasciano una maggiore orecchiabilità e facile presa, con riff davvero azzeccati. Il buon Ted ha ancora diverse cartucce da sparare, come ad esempio il riff di Duke of Gloat, che è un esempio più che chiaro di come abbiano voluto richiamare il loro stesso modus operandi anni ‘90, ma anche il riffing a partire da metà canzone dell’ultima The Key is Inside the Wall, che va a strizzare leggermente l’occhio al black metal greco.

Non ci sono inoltre cali di intensità, tutto è ben calibrato sia coi riff, sia coi rallentamenti e il cantato crudo e ruvido. Nonostante non ci siano pezzi che faranno la storia, la scaletta è composta da canzoni fatte bene, semplici e che è un piacere ascoltare.
Insomma, Old Star suona così come hanno sempre suonato i Darkthrone, che sono ancora in grado di fare ciò che loro vogliono e come vogliono, con un pizzico di “furbezza” che non guasta se usata con giudizio, e che fa sicuramente piacere a chi vuole esattamente questo dal metal.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
70.2 su 15 voti [ VOTA]
No Fun
Lunedì 2 Settembre 2019, 0.13.46
70
No Fabio non ha rinnegato la propria natura, tranquillo, lo show business è il Diavolo!
Fabio
Domenica 1 Settembre 2019, 23.07.09
69
@pacino: bisogna ammettere che i cretini che hanno commesso omicidi e atti criminali sono gli stessi che hanno creato i dischi black metal più belli, non è solo teatralità ma passione per il male fine a se stesso, in quei 3, forse 4 dischi veramente black lo si riconosce e percepisce. Nel vero black ci deve essere nichilismo, odio, xenofobia e rifiuto della società. Ma ormai anche questo genere musicale da anni si è venduto allo show business rinnegando completamente la propria natura.
Pacino
Domenica 1 Settembre 2019, 12.47.21
68
*fatto quelle cose.
Pacino
Domenica 1 Settembre 2019, 12.46.33
67
Ma deve essere una buffonata, o meglio, una commedia. Quello che succede sul palco deve essere distaccato dalla vita reale e a cosa succede sotto il palco. Lo dicevano già i Venom. Quei cretin che hanno quelle cose in Norvegia erano esaltati e delinquenti. Sia chiaro, il Black Metal è uno dei miei sottogeneri preferiti.
Fabio
Domenica 1 Settembre 2019, 9.26.27
66
Pensate che il black era una cosa seria negli anni novanta. Ora tra stereotipi, Like su facebook e merchandising griffato è diventato una pagliacciata.
il pazzo
Martedì 30 Luglio 2019, 21.55.37
65
concordo con tino comunque
il pazzo
Martedì 30 Luglio 2019, 21.49.08
64
onestamente non credo che i darkthrone volessero fare soldi con le frasi shock e gli atteggiamenti provocatori...erano più atteggiamenti coglioni che vere e proprie tattiche di marketing. se i darkthrone avessero voluto fare soldi avrebbero girato il mondo in tour che è una scelta artistica ma pure un buon guadagno logicamente..invece loro hanno deciso di non farlo. I darkthrone negli anni 90 erano semplicemente un po' coglioncelli. Credo pure che per quanto siano famosi tra gli appassionati e siano ormai un gruppo di culto non abbiano mai fatto tutti sti soldoni da diventare ricconi, assolutamente no.
No Fun
Martedì 30 Luglio 2019, 11.06.47
63
Quel qualcosa che ho sentito non mi dispiace ma non mi ha fatto correre all'ascolto completo comprando l'album. Cosa che invece appena avevo ascoltato Tundra Leech avevo fatto per Arctic Thunder, che per me è un gran bell'album, con The Cult e Black Flags i miei preferiti del nuovo corso. Ripasserò tra un po'.
tino
Domenica 28 Luglio 2019, 19.27.45
62
penso che fenriz non abbia mangiato granchè con i suoi lavori, ma anche se così fosse i trend di metà anni 90 non erano fatti per vendere ma per shockare e per esprimere un malessero giovanile e sociale tipicamente nordico, e chi è stato in quegli anni da quelle parti sa di cosa parlo...magari adesso con internet e i voli low cost anche la scandinavia è diventato un luogo più easy e globalizzato ma in quegli anni erano posti veramente estremi e dietro la facciata di tranquillità bucolica si è sempre respirata un aria abbastanza solitaria e inquietante
duke
Sabato 27 Luglio 2019, 21.01.40
61
...ho piu' rispetto verso gli immortal ed emperor cheper i darkthrone.....sicuramente.....ho solo detto che c'e' su youtube sto video.....che viene citato fenrinz .....uno che ci ha mangiato in gioventu' .....su certi stereotipi.....che fanno impazzire tanti fans...tranne che me.....
tino
Sabato 27 Luglio 2019, 18.58.35
60
tirare in ballo il video dei nanowar ha poco senso perchè sicuramente anche loro ascolteranno black metal , altrimenti non ci avrebbero sprecato tempo e risorse facendo un video satirico pieno di citazioni che solo degli esperti possono cogliere e conoscere. Sicuramente visto il genere non è diretto alle masse. Detto questo poi fenriz e nocturno culto sono proprio l'opposto dei blackster macchiettati nel video, anzi sono dei quarant'enni dal rude aspetto del metallaro classico integralista anni 80, non molto diversi dai vari gary holt o james hetfield tanto per citare qualche rock star. Sono delle anti rockstar che paradossalmente sono più rock star loro di loro colleghi più giovani dall'aspetto chiaramente costruito per colpire. Ovviamente vale la stessa cosa per altri grandi anziani del genere come abbath gene simmons 2.0, oppure il professor ihsahn, per non parlare del piacione palestrato morgan...al di là di cosa abbiano combinato nel loro turbolento passato penso che gente come questa meriti rispetto a palate
duke
Sabato 27 Luglio 2019, 17.23.45
59
..il video e' una presa in giro di certi atteggiamenti e stereotipi del black metal....poi leggo che certi utenti che mi hanno criticato....se ritengono i nanowar degli stupidi e i darkthrone dei portatori di "grandi verita' filosofiche"....si sono gia' identificati per quello essi stessi sono....no comment....bye....
Korgull
Sabato 27 Luglio 2019, 16.05.15
58
Vorrei fare una domanda a chi il disco ce l'ha da un po... Ma dopo qualche tempo viene ancora voglia di ascoltarlo o è il tipico album che da tutto subito?
il pazzo
Sabato 27 Luglio 2019, 15.58.13
57
quelli prendono in giro tutti e anzi dirò che spesso le persone che sfottono poi in verità sono proprio quelle che alla fine stimano...quindi...
il pazzo
Sabato 27 Luglio 2019, 15.57.12
56
hahaha e mo che c'entrano i nanowar of steel?! e allora se quelli prendono in giro qualcuno allora vuol dire che quel qualcuno è scemo? hahahaha i primi a prendersi in giro e ad essere macchiette sono proprio loro, e lo sanno bene per questo sono forti!
Chapo
Sabato 27 Luglio 2019, 15.54.08
55
E aggiungo, macchietta semmai saranno dei falliti cronici come i Nanowar che sopperiscono al proprio non-talento musicale con una comicità da colorado. Del resto sempre meglio ridere con umorismo da encefalogramma piatto piuttosto che ascoltare musica, vero?
Chapo
Sabato 27 Luglio 2019, 15.50.37
54
"Sono diventati una macchietta" disse l'utente duke che macchiettaq non è di certo ahahah
duke
Sabato 27 Luglio 2019, 14.50.52
53
....lisa...vai su youtube e vediti il video dei nanowar of steel-norwegian reaggeton.....vedi cosa pensano di fenriz e dei darkthrone....sono diventati una macchietta ....
lisablack
Venerdì 26 Luglio 2019, 18.10.34
52
Questo e' un bel disco..anche stavolta han fatto centro👍
Michele
Venerdì 26 Luglio 2019, 16.50.32
51
La recensione mi sembra un po' dilettantesca e decisamente poco piacevole da leggere, soprattutto visti gli standard abbastanza alti a cui questo sito ha abituato i propri lettori. Il disco, invece, è un altro paio di maniche. Ci ho sentito molte influenze doom meta, soprattutto nell'ultima track, la migliore del lotto, che mi ha ricordato tantissimo i Candlemass. A questo giro, come avveniva già nel precedente album, del resto, la produzione è molto curata e non lo trovo affatto un problema, visto che è bello sentire alla perfezione ogni strumento e soprattutto il basso, una volta tanto. Canzoni semplici, scorrevoli e orecchiabili, ma mai kitsch, fortunatamente. Si vede che a Fenriz e Nocturno Culto piace davvero suonare questa roba, e a noi piace ascoltarla.
Area
Venerdì 26 Luglio 2019, 9.26.04
50
Comunque nonostante il black non mi piaccia più da secoli ugualmente dico che questo disco ha tutte le carte in regola per essere ricordato come uno dei migliori dei darkthrone della "nuova era" (quella post Sardonic Wrath per intenderci)
Kappa
Venerdì 26 Luglio 2019, 8.16.26
49
@tino: come ammesso da area, non era colpa del t9. A parte questo, ho scritto il mio pensiero dopo quelle tre parole iniziali...
Galilee
Giovedì 25 Luglio 2019, 18.38.00
48
X Obscure. Un po' lo sono, anche se ultimamente come è normale che sia, la cosa è un pò calata.
ObscureSolstice
Giovedì 25 Luglio 2019, 14.54.38
47
Galilee non pensavo che tu fossi un darkthroniano convinto
Area
Giovedì 25 Luglio 2019, 14.46.24
46
@tino, Boh ti dico.... da Cult is alive partì proprio un trend nel black metal dove sempre più gruppi riprendevano le sonorità di quel disco lì. i primi 4 album dei Carpathian Forest li avevo per completezza se devo dirti la verità... black shining leather era più black di morbid fascination che veramente Punk Rock Black Metal, tanto poi mi sono venduto pure quelli assieme a tutti gli altri cd black metal che avevo ed erano parecchi (mai avuti vinili di quel genere). Tuttavia anche loro fecero delle sperimentazioni interessanti tipo alcuni pezzi con il Sax che stranamente rendeva bene. Comunque erano molto poco attivi rispetto ad altre band che avevano preso a suonare in quel modo, non credo nemmeno gli sia stato pienamente riconosciuto il loro ruolo di pionieri, purtroppo ci caddero dentro anche i Taake e parzialmente gli Tsjuder.
Area
Giovedì 25 Luglio 2019, 14.35.20
45
@Galilee, no attenzione... io intendevo che i loro dischi true black (anche panzerfaust) dopo transylvanian erano noiosi e ripetitivi. Da Cult is Alive ci fu un cambio che io non apprezzai ma che tuttavia oltre ad essere rispettabile era dovuto. Non ha senso fare 40 album black metal e magari tutti regristrati con un 4 piste. Di Symphonic erano apprezzabili le prime band importanti (Emperor, Limbonic, Dimmu, Odium e Cradle fino al 2000) le altre sinceramente non le consideravo proprio... e comunque quella roba la preferivo sia all'industrial black che al black n roll. Poi va beh il metal estremo mi ha stufato ma pazienza... Tuttavia di tanto in tanto torno a vedere come se la passano i darkthrone e adesso che c'è lo streaming legale ho voluto sentire come suonava questo ennesimo disco e ripeto che mi ha stupito nonostante non sia più la mia cosa da anni. Il ragionamento che fai tu con il Symphonic Black, io lo faccio con la Black Music e con la Trap (A cui oltre alla roba Rap più vecchia preferisco il Reggaeton) , tuttavia lo legittimizzo come sottogenere perché é giusto che le scene musicali (TUTTE) vadano avanti e stiano al passo con i tempi
tino
Giovedì 25 Luglio 2019, 13.46.21
44
Se non è black and roll fuel for hatred…ci potresti ballare l’acrobatico a coppie, è dopo che è cominciato a sentirsi questo termine ma ad orecchio il genere è quello anche se comunque come ho detto prima I veri precursori sono stati i carphatian forest. I darkthrone sono arrivati dopo con the cult is alive. Su volcano secondo me un ottimo disco ma ovviamente vista la grandiosità dei precenti sembra un disco all’apparenza mediocre ma contiene ottime cose. Diciamo che satyr con quel disco ha fatto quello che i metallica hanno fatto con il black album, anche esteticamente strizza l’occhio (o tutti e due) a quell’esperienza controversa degli americani, c’è pure la serpe.
Galilee
Giovedì 25 Luglio 2019, 13.45.30
43
Questione di gusti senz'altro. Ma dire che i Darkthrone siano diventati ripetitivi dopo Transilvania è inesatto. Perchè proprio da quel momento in poi non hanno fatto un disco uguale, cambiando ad ogni lavoro influenze. Basta prendere the cult is alive, Arctic Thunder e FOAD per accorgersene. E certo son sempre i Darkthrone, perchè il loro approccio è rimasto tale. Poi che tu preferisca altro è un altra cosa. Per quanto riguarda me, tutto il metal sinfonico, tranne poche eccezioni(Emperor, Lacrimosa, Therion etc..), lo aborro e mi fa venire il latte ai gomiti. Lo trovo pacchiano e kitch da morire. Già ai termpi. Tutto ciò che ha a che fare con Blues, rock n roll , punk e soul meriterà la mia attenzione for always, tutto il resto mi stufa presto. Midian è uno dei pochi dischi che rivendetti in 30 anni e più di ascolti. essendo un fan di Barker non ho mai capito cosa centrasse Midian con quelle sonorità identiche a tutti gli altri album, una vera schifezza a mio modod di vedere, e una gran presa per il culo. Dani filth è riuscito anche a farmi odiare in parte tutto il Black metal di questo tipo. Le pessime prestazioni dal vivo che vidi dei COF e la sua voce odiosa che cantava su Midian incessantemente papiri di testi inutili coprendo l'unica cosa un pò interessante da sentire, cioè la parte strumentale, mi costrinsero a maledirli per l'eternità.
Area
Giovedì 25 Luglio 2019, 12.48.36
42
@Galilee, Direi che é una semplice questione di gusti. Io preferivo un Demigod a un Cult is alive o un Plaugue Angel a Black Metal Juggernaut (per gli amanti del black n roll credo sia un disco importante). ribadisco che a me i darkthrone dopo transylvanian anger li ho trovati ripetitivi (ovviamente essendo nato negli 80 sta roba prima l'ho recuperata nei primi 2000), quando cambiarono proprio la cosa non mi convinse, ma non perché non fosse true black metal e baggianate simili, ma proprio perché non mi convinceva e basta. Non mi sono mai fatto quelle menate là, anche perché ho adorato il Black Sinfonico (persino i Cradle of filth di Midian mi piacevano), un sottogenere che per un po fu davvero il futuro...
Area
Giovedì 25 Luglio 2019, 12.40.18
41
@Kappa, a parte che sono passati oltre 15 anni e non mi ricordavo che fosse Volcano con la O, non c'era niente da capire, io a quell'epoca ero già "avanti" e aperto mentalmente, il tanto criticato Rebel extravaganza in anni dove era ancora recente, ecco fa conto che quello e i 3 usciti primi li ho praticamente ascoltati tutti nello stesso periodo (2002), c'era ancora molto radicata questa roba che tu ragazzetto avevi un conoscente serio che ascoltava il metal e ti prestava i cd originali e poi tu decidevi se comprare o meno... @tino, guarda é stato un errore di memoria, non é colpa del correttore o che... comunque fuel for hatred a me piaceva e il video anche grazie alla tizia era da antalogia verissimo, adesso che mi ci fai pensare anche repined era un bel pezzo tutti gli altri no. Tuttavia non credo che Fuel for hatred fosse black n roll.... ci mancava ancora qualche anno.
Galilee
Giovedì 25 Luglio 2019, 11.41.49
40
Siano lodati the cult is alive, Black flags e Circle. Tutto il resto è noia. Da superfan dei Darkthrone dico che questa trilogia eguaglia la prima mitica dei primi anni 90. The underground resistance fu un album superlativo. Artic thunder era invece un more of The same carino. Hanno cercato di recuperare una certa melodia Black dei primi album,Panzerfaust su tutti, ma le Song erano troppo prevedibili. Quest'ultimo disco lo prenderò presto e vi saprò dire. L'unico vero momento buio della band è stato con Ravishing,hate e Sardonic. Tutto il resto ha un certo spessore. X Area chiunque fa rock n roll ha ragione. Meglio i Behemoth in quel periodo? Meglio le baby metal già che siamo...
tino
Giovedì 25 Luglio 2019, 8.58.20
39
Kappa non per difendere area ma “ovviamente” il correttore automatico di uno smartphone se scrivi volcano lo interpreta vulcano e non è che uno sempre sta a correggere ogni cazzatina come se fossimo al tema della maturità…lo dico perché spesso anche a me sono arrivate le tiratine d’orecchie per questo motivo dai professori di turno, quindi consiglio un po’ più di umiltà.
Kappa
Giovedì 25 Luglio 2019, 8.22.00
38
@Area: a parte che è "vOlcano" e non "vUlcano"...Ma quel disco era di un livello altissimo, e come tante cose dei Satyricon non è stato molto compreso, dato il fatto che loro sono sempre stati avanti e hanno cercato di essere sempre personali. Ma a parte tutto, "Volcano" per me è un disco bellissimo come i Darkthrone non sapranno mai fare (togliendo i primi, ma parliamo di un altro genere).
tino
Mercoledì 24 Luglio 2019, 15.31.30
37
Volcano un solo pezzo bello? Dai almeno 2 sono pezzi notevoli…fuel for hatred e repined sono due pezzi straordinari, fuel for hatred sicuramente una delle canzoni che ha permesso di sdoganare il black and roll, complice anche un video riuscito (le pere della modella e il pitone sono da antologia), anche se forse i precursori del genere sono stati i sottovalutati carpathian forest con pezzi come he’s turning blue.
Area
Mercoledì 24 Luglio 2019, 15.21.57
36
@Obscure, Sicuro i Darkthrone ci sanno ancora fare , sono dei veterani e se la materia non la conosco loro... questo disco mi sembra una fusione di due stili di Metal più convincente dei precedenti. Sembra proprio Heavy Metal misto al Black... non credo che sia Black N Roll, forse c'é qualche rimando ma non ci sento così tanto Punk come prima. Ai tempi di Dark Thrones e Black flags o forse era Circle the wagons non so c'erano persone che mi dicevano "Ma sono i Darkthrone! Come fa a non piacerti il loro nuovo disco. E' Black Metal!"... il Black N Roll lo rifiutavo, in quel periodo era decisamente meglio ascoltarsi i Marduk o i Behemoth che dei gruppi Black Metal che non si pitturavano più la faccia e credevano di essere Rock N Roll o Punk. Anche le robe che pubblicarono i Satyricon dopo Vulcano (che aveva un solo pezzo bello) mai capite.... noiosissime...
ObscureSolstice
Mercoledì 24 Luglio 2019, 13.28.01
35
@30 Area, negli '80 il black metal non esisteva, era un nome fittizio inventato, tutto poteva esserlo. Come il doom metal non esisteva qualche anno prima l'hanno coniato dopo. Vado a ricordi, poi qualcosa mi posso dimenticare pure io. Bisogna piú che altro ascoltare e non sapere cos' è. C'è da dire che i Darkthrone a ogni disco lasciano almeno uno o due pezzi non da poco, uno che mi piacque molto era Canadian Metal, yeah. The Underground Resistance è uno dei mgliori dischi dell'ultima fase che preferisco di piú
Area
Mercoledì 24 Luglio 2019, 12.49.28
34
@tino, Ovvero? Sai... se almeno una volta nella tua vita finirai ad ascoltare del black metal ti finiranno in mano (questo almeno fino a 10 anni fa) i dischi dei Sarcofago, Holocauto e Bathory... al tempo sicuro come l'oro manco loro sapevano che fosse black o black thrash, sono cose che sono state definite così dopo.
Area
Mercoledì 24 Luglio 2019, 12.44.41
33
@tino, In effetti il disco in questione mi sembra un buon compromesso tra il Black Metal vero e proprio e l'Heavy Metal e senza essere Black N Roll o senza esserlo troppo, ti giuro che quando ascoltavo il genere quella roba la odiavo, non riuscivo proprio a comprenderlo e io andavo matto per il Symphonic Black (Limbonic Art, Emperor, Dimmu Borgir, Odium e pure i Cradle of filth fino al 2001 etc.) genere sperimentale e odiatissimo da puristi.
tino
Mercoledì 24 Luglio 2019, 12.43.27
32
non per fare l'anziano ma area hai studiato su wikipedia?
Area
Mercoledì 24 Luglio 2019, 12.37.59
31
I 3 paesi cardine chiedo scusa. Comunque me lo sono ascoltato legalmente in streaming e sinceramente non mi sembra diverso dalle ultime cose che hanno fatto, ogni tanto per curiosità torno a sentire come se la passa qualche gruppo, in particolare se si tratta di band composte da gente con una più che discreta cultura musicale come Fenriz.
Area
Mercoledì 24 Luglio 2019, 12.34.34
30
@ObscureSolstice, negli anni 80 non c'era il Black Metal... c'era un genere molto simile suonato tra la Scandinavia, la Svizzera e il Brasile che poi sarebbe stato ridefinto Black in seguito.... non serve elencare gruppi dato che ho citato i due paesi cardine, poi nel caso tu ti riferissi ai Venom o ai Mercyful Fate quello Black Metal non lo era proprio.
ObscureSolstice
Domenica 21 Luglio 2019, 21.32.20
29
Questo è first wave of black, quello proprio in stile dei bei tempi andati degli anni '80. L'heavy metal nero. Quindi la recensione si contraddice da sola, sembra scritta da piú persone come se non fosse capace o da duke...e questo non è un complimento. Sembra piú doomifico perchè la tonalitá della chitarra l'hanno abbassata per creare piú pesantezza, ma si puó fare anche nel power o in qualsiasi genere volendo vedere e non è proprio doom, ma l'anima rimane sempre heavy anche nell'uso della batteria di Fenriz. Mi manca troppo lo scream di Nocturno Culto. Mi piace anche questo stile da falegname norvegese o venditore orionale di stufe. Ma finite di recensire gli album del duemila, come il sottovalutato Plaguewielder
tino
Domenica 21 Luglio 2019, 19.39.12
28
Che fenriz suona quello che gli piace e' palese, del resto non ha mai fatto mistero di apprezzare la vecchia scuola, anche il plagio del riff di let me put my love into you in The Hardship of the Scots e' secondo me un tributo allo scomparso Malcolm...
il pazzo
Venerdì 19 Luglio 2019, 21.05.25
27
Io non credo che l'intento dei darkthrone sia quello di eguagliare quei gruppi kappa….non credo proprio perché scemi non sono e loro lo sanno bene. I darkthrone suonano semplicemente quello che a loro piace e punto, se poi ad altri la cosa non piace vabbè quello è un fatto di gusti come anche il pensare che siano poser eccetera..sono pensieri personali e sono sacrosanti. Io penso invece quasi il contrario che se proprio vogliamo parlare di "poser" (e sottolineiamo quelle virgolette) forse prima erano molto più seguaci di una "moda" prima che non ora….prima si doveva per forza dire e dare l'impressione che si dovesse seguire per forza una strada ma dopo le cose sono cambiate. Bo io li vedo spontanei nei limiti del possibile ovviamente, la qualità per me è sempre stata buona e a volte più che buona. Nulla di impressionante perché come già detto loro non pretendono di eguagliare o superare i gruppi che citano. Quello che forse gli critico io è questa presa di posizione verso altri stili più "moderni" rispetto allo stile anni 80....questo si.
Kappa
Venerdì 19 Luglio 2019, 18.50.08
26
Nelle intenzioni il discorso intrapreso dai Darkthrone a partire più o meno dal 2005 potrebbe anche essere apprezzabile, ma la qualità della musica che propongono non supporta i loro intenti secondo me. Loro si ispirano adesso al metal-punk, al doom metal e allo speed metal, grossomodo, ma di tutte le band che nominano da cui prendono ispirazione ne risultano solo la brutta copia. Questo disco in teoria prende spunto dai cari vecchi Celtic Frost e dai Candlemass (?) ma, al netto di qualsiasi pensiero, ditemi se riesce nell'intento di raggiungere minimamente la qualità e ispirazione di queste band, che tra l'altro suonavano fresche 30 e passa anni fa come suonano fresche oggi. I Darkthrone non suonano nemmeno freschi, per me non hanno mordente e lo sapete perchè? Perchè la loro è più una presa di posizione piuttosto che una diversa ispirazione sopraggiunta col tempo. Fenriz si è messo in mente che deve suonare come certe band e cerca di farlo assieme al compare, ma non so fino a che punto sia genuina la loro musica. A me sembra più una forzatura verso loro stessi a suonare qualcosa che sia "true", ma non più "norwegian aryan black metal", e se guardiamo bene gli unici momenti carini che hanno da proporre sono solo quelli dove viene fuori la loro consueta vena oscura. Sbaglierò, ma per me loro combattono i poser nelle parole, ma sono i più poser di tutti.
Alfonso martino
Venerdì 19 Luglio 2019, 15.54.44
25
Questi si sono ridotti proprio male..altro che metal anni 80...mi fanno venire il bruciore ai testicoli-...
Area
Venerdì 19 Luglio 2019, 12.11.15
24
@naglfar, io mi ricordo che nel 2006 cominciarono a fare del black n roll, un tipo di black metal che quando lo ascolto lo odiavo con tutto me stesso, per questa cosa qui mi avevano rotto le p**** tutti perché comunque mi piaceva (e mi piace ancora) la musica Rock. Tralasciando che per me dopo Transylvanian Hunger tutto quello che hanno fatto era noioso e ridondante (anche a causa della pessima quailtà)... verso il 2012 ricordo che siano messi a fare una combinazione di Black, Thrash e Crust e un po di Heavy Metal Classico... posso capire che chi ascolta i primi album possa rimanere spiazzato a sentire gli ultimi 5, non dico che abbiano fatto male a non fare sempre dischi tutti uguali, sono per la sperimentazione e per l'evoluzione in molti casi, però nel caso dei darkthrone non le trovai coerenti, stesso discorso con i Satyricon post rebel extravaganza (questo era ancora buono). Questa cosa é venuta decisamente meglio agli Emperor o ai Kovenant.
naglfar
Venerdì 19 Luglio 2019, 9.12.56
23
Boh...andrò controcorrente ma i "nuovi" Darkthrone mi hanno ormai stancato. In pratica hanno approfittato del fatto che le vecchie glorie del black norvegese o hanno cambiato genere o non esistono più, per intercettare i fan delusi a cui basta che non ci siano sperimentazioni per andare in estasi. Poco importa poi se un album sia buono o meno. E lo fanno col minimo sforzo visto che un album come questo, con la loro esperienza, l'avranno composto in una settimana al massimo.
Area
Giovedì 18 Luglio 2019, 13.45.15
22
Se non altro le copertine sono ancora belle...
Le Marquis de Fremont
Giovedì 18 Luglio 2019, 12.59.48
21
"Insomma, Old Star suona così come hanno sempre suonato i Darkthrone...". Infatti. E questo è un punto a favore dell'album in questione che lo rende piacevole da ascoltare. Concordo comunque con il post 16 di Monsieur AkiraFudo che la recensione è veramente banale e sa tanto di buttata li, tanto per farla. Non è all'altezza di questa zine. Diciamo che, tornando a questo Old Star, il problema, almeno per me, è il tempo. Non ne ho molto e preferisco ascoltare altro più interessante come gli Halls of Oblivion o l'ultimo Ashbringer. Anyway, The Hardship of the Scots è strepitosa. Au revoir.
Doomale
Giovedì 18 Luglio 2019, 12.36.08
20
Buon album, dall'anima molto doom secondo me, oltre che le solite reminescenze Hellammeriane. Un 70 per me è più adeguato. Però Arctic Thunder ancora mi piace di più!
Pacino
Giovedì 18 Luglio 2019, 12.32.58
19
È tornata la fiamma nera e in grande forma. Voto 80
Galilee
Giovedì 18 Luglio 2019, 12.29.38
18
Visto che prima di farlo mio ci vorrà un pò mi sono ascoltato un paio di pezzi e mi sono piaciuti. Sembra meglio di Arctic Thunder che considero il loro peggior disco da sardonic wrath ad oggi. Anche lo stile è le influenze mi garbano di più. Tutti radical chic oggi?
ElManjo
Giovedì 18 Luglio 2019, 12.13.59
17
Veramente un bel lavoro, the hardship è clamorosa, l'unico pezzo un po' deboluccio è la title track (che comunque non è brutta). Secondo me stiamo sopra l'80 di un paio di punticini
AkiraFudo
Giovedì 18 Luglio 2019, 11.39.27
16
Non ho (ancora) ascoltato il disco, e quindi non entro nel dibattito sulla congruità del giudizio... ma questa recensione è... geniale! Sostituite "Old Star" nel testo col titolo di uno qualsiasi degli ultimi 5/6 album dei Darkthrone, cambiate anche i titoli delle due /tre canzoni citate come esempio con pezzi qualsiasi dell'album Darkthrone che si vuole recensire e otterrete una praticissima recensione usa e getta applicabile agli ultimi e, presumo, ai prossimi dischi della band che chiunque può pubblicare senza aver ascoltato manco un minuto di musica... come quando in ufficio stipuliamo contratti standard cambiando solo i dati personali delle parti coinvolte e le cifre... Rilevo inoltre un paio di tocchi di classe mica da ridere: la frase sullo scarico del cesso (finalmente qualcuno che dice le cose come stanno!!!), e la frase "invece di dilungarsi con un inutile track by track..." che pare un lapsus e che ho letto come "invece di dilungarsi con una inutile recensione...." ...l'unica cosa che stona davvero sono le tempistiche; se le recensioni devono essere così, almeno pubblicatele all'uscita dei dischi... cmq si scherza eh, quasi preferisco recensioni copia/incolla a certi papiri interminabili e pesantissimi con velleità pseudo-letterarie che ogni tanto si sono visti su queste pagine...
Masquerade
Giovedì 18 Luglio 2019, 9.36.54
15
Recensione di 4 righe superficiale e insulsa. a parte questo il disco va appena sopra la sufficienza a parte la ottima produzione. 65
Aceshigh
Giovedì 18 Luglio 2019, 9.32.51
14
Forse preferisco di un soffio il precedente, ma anche stavolta non mi hanno deluso. In particolare le prime due tracce veramente notevoli, poi magari c'è un po’ di mestiere... ma con la M maiuscola (stiamo sempre parlando dei Darkthrone eh, 30 anni di storia). Concordo col voto della rece.
MetalHead
Giovedì 18 Luglio 2019, 8.49.04
13
Rece MERAVIGLIOSA...” "Il disco suona black metal: soltanto perché non suoni come uno scarico del cesso come lo era ai bei tempi andati....” 👍
Ad astra
Giovedì 18 Luglio 2019, 0.38.38
12
Come sempre, da sempre, comprato a scatola chiusa, no preview, no recensioni, solamente io, il disco e lo stereo. la più grande delusione dai tempi di sardonic wrath, troppo lungo da spiegare il perchè; rimane solamente il rammarico e circle of wagons che ritorna in pista. amareggiato,
Dany71
Mercoledì 17 Luglio 2019, 22.52.58
11
Chiarissimo
ObscureSolstice
Mercoledì 17 Luglio 2019, 22.25.51
10
Selenia, ma quale sarebbe l'ironia scusa? Effettivamente Akira recensione piacevole fino a un certo punto e poi arriva l'ultima parte che neanche c'è da dirlo che stona. L'ultimo disco mi era piaciuto ma sta forse prendendo un pó polvere, non saprei, è tutto quello che ci si aspetta dai Darkthrone di oggi e la scusa nel dire che fanno quello che vogliono è ormai ripetuta ma c'è troppa giustificazione, quando, ho il sospetto che rischiano di fare di album in album un pó troppo di sufficienza e di poco calibro quindi non per niente da 80. Quelli li reputo e si trovano a metá discografia
Sputnik123
Mercoledì 17 Luglio 2019, 22.08.03
9
Secondo me è anche meglio di Arctic Thunder. 82 per me
lisablack
Mercoledì 17 Luglio 2019, 21.32.36
8
Certo..il cambiamento per me e' giusto se e' fatto così. Non diventare l'opposto di quello che eri un tempo..
Galilee
Mercoledì 17 Luglio 2019, 21.26.53
7
Brava Lisa. Hai detto proprio bene. Cambiare senza distruggere nulla.
lisablack
Mercoledì 17 Luglio 2019, 20.48.45
6
Mi piace tanto, band che ha saputo cambiare senza distruggere niente ..anzi migliora sempre piu'! Grandi Darkthrone👍 voto 80
tino
Mercoledì 17 Luglio 2019, 20.48.28
5
ormai i veri defenders of the faith sono diventati loro
Selenia
Mercoledì 17 Luglio 2019, 20.06.55
4
@Galilee: purtroppo alcuni ci mettono molta "costanza" nel non comprendere l'ironia!
Galilee
Mercoledì 17 Luglio 2019, 19.57.39
3
Solo io ho capito cio che significa? Comunque ottima recensione del nvece. E ovviamente lo farò mio.
Mother North
Mercoledì 17 Luglio 2019, 19.54.06
2
"Il disco suona black metal: soltanto perché non suoni come uno scarico del cesso come lo era ai bei tempi andati[...]" Ma, ragazzi, sta porcata?
Akira
Mercoledì 17 Luglio 2019, 19.18.32
1
Nel testo c'è un refuso: "allo stesso tempi" nel secondo paragrafo. Per il resto francamente questa recensione mi sembra molto deludente per i vostri standard. "Il disco suona black metal: soltanto perché non suoni come uno scarico del cesso come lo era ai bei tempi andati, non significa che non regga il paragone". Davvero per voi black metal di qualità è sinonimo di registrato male? Siete seri?
INFORMAZIONI
2019
Peaceville Records
Black
Tracklist
1. I Muffle Your Inner Choir
2. The Hardship of the Scots
3. Old Star
4. Alp Man
5. Duke of Gloat
6. The Key Is Inside the Wall
Line Up
Gylve Fenris Nagell “More Claypool” (Batteria, Lyrics)
Nocturno Culto (Chitarra, Basso, Voce, Recording)
 
RECENSIONI
82
78
s.v.
69
70
72
80
60
s.v.
80
74
70
94
85
99
87
74
ARTICOLI
05/11/2016
Intervista
DARKTHRONE
Slow heavy metal
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]