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Deathspell Omega - The Furnaces of Palingenesia
30/07/2019
( 3083 letture )
Da tempo i Deathspell Omega si sono scostati dal black metal, abbandonato come un guscio vuoto alla ricerca di nuovi, sconvolgenti orizzonti. Da tempo la band ha lasciato da parte gli stilemi della forma-canzone, i concetti di riff e struttura. The Furnaces of Palingenesia, settimo album dei Francesi, certo non fa eccezione. Tre anni dopo The Synarchy of Molten Bones, il misterioso ensemble di Poitiers prosegue il proprio percorso di ricerca sonoro-concettuale. Un percorso ostico e personalissimo, che rifugge qualsivoglia tipo di catalogazione.

Dal punto di vista musicale, The Furnaces of Palingenesia si presenta al solito come un lavoro spiazzante, quasi alieno nella sua natura. Le canzoni, e l’album intero di conseguenza, sono più assimilabili ad un magma velenoso e amorfo. La chitarra tesse dissonanze impazzite e disegna figure contorte al di là di ogni linearità, sostenute da una batteria tentacolare che sembra spesso procedere per conto proprio, e coronate da una voce acida, che si scosta anch’essa da qualsiasi struttura percepibile. Il tutto è nerissimo, soffocante, terrificante. Da lenti momenti fangosi (Neither Meaning nor Justice, Ad Arma! Ad Arma!), si passa a urticanti esplosioni di rabbia (The Fires of Frustrations, Absolutist Regeneration). In questo mare di lava, difficile trovare un appiglio, una ripetizione, un riff (sempre che il concetto di riff sia ancora pertinente in questa sede) che rimanga in testa, se non forse dopo numerosi ascolti. Esattamente a metà della tracklist, tuttavia, troviamo la sorprendente 1523. Una melodia relativamente leggera e ripetuta dirada un poco le nuvole impenetrabili che avvolgono il resto dei brani, una cortina che riprende violentemente il sopravvento con la successiva Sacrificial Theopathy. Il malessere non si placa, ma rallenta in Standing on the Work of Slaves, quasi sludge e post metal per certi versi, seppur contorta da affilate dissonanze. L’insieme di The Furnaces of Palingenesia alterna in maniera improvvisa e apparentemente priva di logica melmosi rallentamenti e affilate deflagrazioni sonore, in una pasta viscosa, pulsante, e ricca di mille sfaccettature.

Veniamo ora al lato lirico dell’album, fondamentale per un’opera musicalmente così ermetica. Ancor più importante visto il cambiamento tematico operato dai Deathspell Omega. The Furnaces of Palingenesia segna infatti una sorta di passaggio dal cielo alla terra. Dal satanismo metafisico degli scorsi album, la band analizza oggi il tema del totalitarismo. Un passaggio mondano sottolineato anche dalle registrazioni, che dalla purezza del digitale si sono incarnate nell’analogico, e dall’intervista concessa al sito Bardo Methodology, la prima in quindici anni, e sulla quale questa recensione si basa largamente. Partiamo dal titolo. Il termine palingenesi, nella tradizione filosofica stoica, viene a significare la rinascita dell’universo dopo la sua distruzione. Il concetto di rinascita di un mondo nuovo, attraverso un uomo anch’esso rinnovato, sta anche alla base di ogni rivoluzione totalitaria, fascista quanto comunista. Le canzoni di The Furnaces of Palingenesia si presentano quindi come altrettanti manifesti di differenti leader totalitari, testi pregni di ingiunzioni rivolte alle masse. L’obiettivo è quello di decostruire tali regimi, indipendentemente dalla loro ideologia, mostrando quanto essi si assomiglino tutti, quanto siano in fondo interscambiabili. Le rivoluzioni proclamate da questi leader, che a loro volta finiscono per assomigliarsi, hanno un un’unica fine: malgrado l’entusiasmo e l’effetto dirompente, esse divorano sempre i propri figli. Questo perché la finalità di ogni totalitarismo è l’annientamento dell’uomo, divenuto superfluo. Ma il mostro totalitario, confinato ai confini della storia, nasconde i propri semi all’interno della stessa specie umana. Un album di denuncia quindi? No, uno specchio che mette a nudo l’illusione umana che tutto abbia un ordine, che quello che facciamo sia giusto. Un bisogno di senso a cui, secondo la band, anche questi regimi danno risposta.

È quindi evidente che questo lavoro poco ha a che spartire con gli album che ascoltiamo normalmente durante le nostre giornate. The Furnaces of Palingenesia si presenta piuttosto come un’opera completa, nella quale la musica diventa strumento di un messaggio complesso e controverso, con il quale l’ascoltatore è invitato a confrontarsi, atto a stimolare la riflessione. Malgrado ciò, non si può che salutare l’unicità, la perizia tecnica e – per certi versi – la genialità della band Francese, portatrice di un suono ciclopico e unico al mondo, autrice di un lavoro, è proprio il caso di dirlo, totale. Il rovescio della medaglia è un album ostico, criptico, molto difficilmente assimilabile, la cui musica può sembrare caotica e priva di finalità. Peggio ancora, The Furnaces of Palingenesia può apparire intellettuale fino al pretenzioso, prodotto di una band che, nella citata intervista, fa sfoggio di grande – quanto pedante – erudizione, parlando per citazioni, piazzando il nome di un filosofo in ogni paragrafo. Siamo quindi tentati di mobilitare pure noi la nostra piccola citazione sapiente, che sembra adattarsi perfettamente al settimo album dei Deathspell Omega. Come Theodor Adorno diceva sull’arte, il piacere non sta nel contatto con l’opera d’arte, quanto nella sua conoscenza. Un’arte elitista quindi, ma pur sempre arte.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
55.42 su 19 voti [ VOTA]
Diego
Lunedì 19 Agosto 2019, 0.44.14
92
Sono della provincia di Bari ...e sono ETERO.
Franco
Domenica 18 Agosto 2019, 17.10.57
91
Non mi sono mai erto a élite aristocratica. Poi, definire un'altra persona "pezzente nell'anima", capirai, non è proprio il massimo. Senti, tu di dove sei? Che ne dici di confrontarci su questa cosa di persona? Magari davanti a una birra?
Diego
Sabato 17 Agosto 2019, 0.40.08
90
"pezzente nell'anima"....più chiaro di così. Un tipo che si erge ad élite aristocratica dato che ascolta i deathspell...non può che essere pezzente nell'animo.
Franco
Martedì 13 Agosto 2019, 11.25.31
89
Giovani più o meno... Non capisco quello che intende dire Diego quando afferma che io sarei un "pezzente nell'anima". Puoi chiarire, per cortesia?
Awake
Lunedì 12 Agosto 2019, 22.44.56
88
Diego siamo alla fiera della spocchia sotto la supervisione della maestrina con la penna rossa. So' giovani dai.
Bastiano
Lunedì 12 Agosto 2019, 13.36.24
87
Quindi l'intenzione di proporre il disco dal vivo c'é, soltanto hanno avuto, come dire, problemi logistici.
Bastiano
Lunedì 12 Agosto 2019, 13.36.24
86
Quindi l'intenzione di proporre il disco dal vivo c'é, soltanto hanno avuto, come dire, problemi logistici.
Franco
Lunedì 12 Agosto 2019, 13.11.14
85
"We wrote this record with the firm intention of performing it live in the studio. It’s also the first we considered suitable for a concert as its very nature would allow for, or even benefit from, such a context. However, it appeared that some musicians – shall we say, of the second circle – were in no position to dedicate the time such an ambitious project would require, so we simply buried the idea. Whether such an opportunity may arise again regarding future works will depend on their lyrical nature and on who’s invited to partake".
Franco
Lunedì 12 Agosto 2019, 12.49.36
84
Non credo di aver parlato di musica...
Diego
Lunedì 12 Agosto 2019, 12.40.43
83
Questi se la cantano e se la suonano. Intenditori di musica ai massimi livelli...probabilmente non conoscono neanche la differenza tra un tempo pari ed uno dispari.
Franco
Lunedì 12 Agosto 2019, 10.17.08
82
Questa ha persino un notevole valore accademico... Per chi studia gli autori citati, può rappresentare un'occasione imprescindibile di approfondimento.
Bastiano
Lunedì 12 Agosto 2019, 10.04.27
81
Immaginavo. Infatti sono talmente sopravvalutati, come scrive qualcuno, che nessuna webzine si degna di tradurre e pubblicare l' unica intervista rilasciata dopo 15 anni da un gruppo che ha praticamente fatto un capolavoro dietro l'altro.
Franco
Lunedì 12 Agosto 2019, 9.53.00
80
No. Tra l'altro, non è in un inglese 'immediato'. Inizia proprio citando i problemi della comunicazione in rete: "It’s going to be dense so we’ll provide plenty of reading tips, should anyone in 2019 still want to read more than 140 characters, and cordially invite you to think".
Bastiano
Lunedì 12 Agosto 2019, 9.39.38
79
Franco, hai perfettamente ragione; Cercare di schiacciare l'altro é un attimo, offenderlo ed umiliarlo per compensare solitudine e ignoranza sono sintomi che non dovremmo sottovalutare. L' intervista é stata tradotta?
Franco
Lunedì 12 Agosto 2019, 9.18.24
78
Non vi rendete conto dell'azione che il potere del mezzo informatico esercita su di voi? Scrivete bene lo stesso, anche se siete qui, anche se il dispositivo non vi facilita la scrittura. Resistete anche in questo modo. Altrimenti, finirete plasmati del tutto. E tutto ciò è in linea con i testi di questo magnifico album. Leggeteli, e leggete l'intervista che hanno rilasciato...
Awake
Lunedì 12 Agosto 2019, 0.43.51
77
Era una boutade la mia, benché noto che molti internettiani usino tale modo punteggiato di scrivere, una scrittura che sembra voler seguire un proprio flusso di coscienza rispetto a una vera e propria scrittura sistematica, ovvio che l'accostamento con Celine era di carattere semantico e non certo filosofico/letterario. Non farei cmq di Celine il campione di tutta la conoscenza letteraria terracquea, come eviterei di denigrare più di tanto la rete: ci sono personaggi sconosciuti su questa landa di bit che sono parecchio all'avanguardia da un punto di vista di pensiero e di riflessione sui fatti che ci circondano, ecco... io mi guarderei bene dal generalizzare in tal caso, basta saper discriminare tra il profumo e i cattivi odori. Semplicemente. Chiedo perdono per gli accenti ma scrivo su telefonino e non ho voglia più di tanto di interrompere il flusso dei miei pensieri per andarli a cercare. A parte che non ci vedo un cazzo...
Diego
Lunedì 12 Agosto 2019, 0.35.52
76
Sul fatto della puzza...sei solo un poveraccio; e ripeto...qui siamo in un ambiente informale e si può scrivere a cazzo di cane. Ok, poveraccio?
Franco
Lunedì 12 Agosto 2019, 0.06.12
75
#74: Céline (con l'accento, per cortesia) non ha nulla a che fare con la "scrittura internettiana". La pagina di Céline respira; i messaggi lasciati quasi a caso in rete, per lo più, puzzano.
Awake
Domenica 11 Agosto 2019, 20.34.16
74
Confermo, Celine è stato il precursore della scrittura internettiana… puntureggiata…
Franco
Domenica 11 Agosto 2019, 19.37.29
73
#72: e studiare un po' di più?! Cioè, io devo pagare per lezioni di italiano uno che usa punteggiatura e maiuscole nel modo in cui hai scritto questo messaggio?
Diego
Domenica 11 Agosto 2019, 19.03.09
72
Non ho la minima idea di chi sia celine. Per quanto riguarda la scrittura e la punteggiatura, siamo in un ambiente informale quindi uno scrive come vuole. Comunque se qualcuno desidera lezioni di italiano scritto e corretta punteggiatura, io sono disponibile...a pagamento.
Franco
Domenica 11 Agosto 2019, 18.37.11
71
#70: Céline era un maestro dei puntini... Le sue pagine sembrano respirare...
Bastiano
Domenica 11 Agosto 2019, 15.10.29
70
Joey sai cos'è? È che questo numeretto sopra potrebbe essere potenzialmente fuorviante per chi magari vollesse avvicinarsi ad un ascolto. Diego quindi dare del pezzente nell'animo a qualcuno non é infervorarsi, ho capito. Usa meno puntini di sospensione, quelli li ha saputo usare bene solo Céline.
Joey DeFilippi
Domenica 11 Agosto 2019, 12.52.23
69
@ Bastiano (n. 64): non dovresti dare troppo peso a certe cose! Il voto lettori crea una sorta di spazio libero in cui l’utente è totalmente deresponsabilizzato e può fare ciò che vuole, secondo la propria intelligenza (grande o piccola che sia). Quel numerino per il quale ti infervori è scandaloso nella misura in cui è scandaloso il comportamento dell’utente medio del web (qui e altrove); la rete è, infatti, piena personaggi con un grado di maturità prossimo allo zero ed è normale che alcuni di essi frequentino anche questo sito. Personalmente, non dò alcuna importanza al voto lettori (considerandolo assolutamente trascurabile) e guardo con sospetto al voto dei singoli recensori che può variare (e anche di tanto) in base a tanti fattori (che non stò qui a menzionare), per cui è importante, per quanto mi riguarda, sapere quantomeno quale sia la preparazione e l’affidabilità di chi scrive.
Diego
Domenica 11 Agosto 2019, 12.28.12
68
Bastiano...sei in "fallo"...io non mi sono mai infervorato di nulla...ho espresso solo tranquillamente la mia opinione opinabile.
Bastiano
Domenica 11 Agosto 2019, 3.38.25
67
Si, sono ridicolo nella misura in cui é ridicolo chi si infervora per il fatto che le band "valide" debbano per forza suonare dal vivo... RIDICOLO.
Diego
Domenica 11 Agosto 2019, 2.01.42
66
Mettere i voti per recensire un disco è una cosa ridicola. Vorrei tornassero i tempi della rivista HM...chi comprava quel giornale capirà...Ancora più ridicoli sono quelli che si infervorano per i voti di questo o di quello...RIDICOLI.
Jeep
Sabato 10 Agosto 2019, 22.50.55
65
Semplicemente il demente di turno entra mette 30 azzera la cronologia rientra mette 30. Lo fa anche il figlio bimbominkia del mio vicino che ascolta rds
Bastiano
Sabato 10 Agosto 2019, 14.46.42
64
E comunque aldilà di tutto il voto lettori é scandaloso, non si può vedere un 35.75 per un album simile...
lisablack
Sabato 10 Agosto 2019, 7.25.57
63
Pienamente d' accordo con commento 53 e 61. .Non voglio difendere nessuno, ma secondo me il commento di Franco va letto sotto un' altro aspetto, non nel senso negativo ( plebe e aristocrazia) io ho capito bene cio' che voleva dire e non ha tutti i torti..
Diego
Sabato 10 Agosto 2019, 0.54.08
62
Plebe...aristocrazia...c'è un tizio qua sotto, che definisce la.musica live, roba da plebe...pezzente nell'animo.
Joey DeFilippi
Venerdì 9 Agosto 2019, 17.17.14
61
JackFrusc (n. 53) ha fatto bene a porre l’attenzione sul “tipo di musica” che viene proposta dall’artista di turno che indubbiamente può essere più o meno adatta ad essere suonata dal vivo; molti secondo me confondono spesso il metal con l’heavy metal ritenendo a torto che l’esperienza live sia un qualcosa di imprescindibile (e che debba contemplare magari tanta energia, ritmo, sudore e così via) senza tener conto però del fatto che il genere è fortemente eterogeneo sia da un punto di vista stilistico che dal punto di vista della sua popolarità e diffusione, ovvero esistono proposte musicali che per svariati motivi possono essere indirizzate al singolo ascoltatore ed essere apprezzate in una dimensione intima e dunque fare a meno dell’evento live o del rito collettivo (mi vengono in mente gruppi funeral doom o alcune declinazioni del black), e poi vi sono tutti quegli artisti che semplicemente non possono o non vogliono suonare dal vivo perché portano avanti progetti musicali di nicchia per i quali il discorso economico è ridotto al minimo e tutto ruota attorno all’attività in studio che è quella che per loro più conta (si potrebbero fare innumerevoli esempi, ma basti solo pensare alle numerose one man band che contraddistinguono la scena estrema).
duke
Venerdì 9 Agosto 2019, 13.46.50
60
...di questi tempi....con le magagne da studio di registrazione....per testare una band...meglio la sede live...lisa potresti avere anche ragione...ma a me i dubbi rimangono.....
Franco
Venerdì 9 Agosto 2019, 13.19.37
59
Ma, secondo voi, l'atmosfera plebea che si vive ai concerti (nel bene e nel male), si confà alla proposta, molto aristocratica dei Deathspell Omega? Comunque, se andate a leggere l'intervista, vi accorgete che avrebbero voluto presentare l'album dal vivo.
lisablsck
Venerdì 9 Agosto 2019, 11.16.20
58
Anche il rock e il pop sono musiche fatte per i Live..la scelta di non fare concerti e' della band stessa e sinceramente a me non crea nessun dubbio sulle loro capacita' che sono evidenti, tra l' altro, i dubbi ce li avete voi perche' non vi piacciono..
duke
Venerdì 9 Agosto 2019, 9.32.08
57
...il metal e' la "musica dal vivo" per eccellenza....la scelta di non suonare mai dal vivo....mi lascia perplesso e dubbioso....
Iisablack
Venerdì 9 Agosto 2019, 6.16.33
56
" La scelta di non fare concerti non e' in discussione"..e" in discussione il fatto di non suonare dal vivo"....mah! Scusa tanto ma chi fa' concerti di solito suona dal vivo..😅..e poi se rispetti il grandissimo Quorthon " artista da studio" perche' allora non i Deathspell Omega? Anche loro sono veri artisti " da studio"
Diego
Giovedì 8 Agosto 2019, 23.12.12
55
Dimenticavo...Quorton grande artista...da studio. Massimo rispetto per la sua arte. R.i.p.
Diego
Giovedì 8 Agosto 2019, 23.09.53
54
La musica non è pittura; non si contempla ma va vissuta dentro e fuori dal corpo. La scelta di non fare concerti non è in discussione; è in discussione il fatto di non suonare dal vivo...che è ben diverso. Strano che sia così complicato da capire. Non è nero o bianco...ma nero grigio e bianco.
JackFrusc
Giovedì 8 Agosto 2019, 22.57.34
53
I DSO non vanno giudicati o ascoltati per i live. Non è quel tipo di musica. Anzi secondo me anche band come portal o aevangelist seppur con una presenza scenica importante sarebbero da ascoltare nella quiete e nella solitudine. Ascoltare un disco di questi artisti è un’esperienza che richiede una certa predisposizione e condizione mentale che certamente non prescinde dal live. Loro stessi non credo si sentano a loro agio a esibirsi. Hanno dipinto su una tela, e il pubblico è libero di appendere il quadro e osservarlo nel proprio spazio, sarebbero ridicole le esposizioni e le promozioni nelle galllerie d’arte
Buried Alive
Giovedì 8 Agosto 2019, 22.44.21
52
Mah, ognuno è libero di esprimere il proprio parere ma deve anche accettare che il proprio parere sia considerato dagli altri una boiata alla luce di fatti dimostrabili: lo ripeto, dire che "L'esperienza live della musica è fondamentale per poter comprendere appieno una band e per la band stessa è una cosa fondamentale per capire le proprie vere potenzialità" è smontabile pensando semplicemente ai Bathory e a Quorthon, ma anche a band che dal vivo rendono meno che su disco (a parer mio, gli immensi Paradise Lost che amo in tutte le loro versioni). Quindi la misura dei Bathory quale sarebbe, visto che in pratica non hanno quasi mai suonato live? La misura di Draconian Times e Icon, le cui canzoni secondo me dal vivo perdono la "profondità" e lo spessore tipico di quei due dischi, quale sarebbe?
JackFrusc
Giovedì 8 Agosto 2019, 21.22.41
51
Certa gente si merita gli slipknot
lisablack
Giovedì 8 Agosto 2019, 20.30.04
50
Ahahahah non mi ero accorta del voto lettori..🤣, dai 36 neanche fosse merda impacchettata, qui chi vota di sicuro non ha sentito l' album..eddai!
Aceshigh
Giovedì 8 Agosto 2019, 19.57.26
49
Facendo un rapido ragionamento sulla media voto lettori : [(30 x 9) + 99] / 10 = 36.9. Cioè... fin troppo facile dedurre che c’è un demente col cervello di un bimbo di 4 anni col Q.I. sotto la soglia minima che ha votato 30 per ben 9 volte (il che già dà un’idea di che poveraccio sia) per il semplice motivo che a lui questa band (e parecchie altre che vengono recensite) non piace e quindi va ostacolata perché... non sia mai che a qualcuno venga in mente di ascoltarla e che poi gli piaccia pure. Almeno abbi il coraggio di palesarti, povero coglione vigliacco...
lisablack
Giovedì 8 Agosto 2019, 19.42.27
48
Le potenzialità e il talento una band ce l' ha anche se non fa' concerti..poi bisogna entrare nell' idea che questa e' una musica non troppo adatta ai Live, e' una musica che va ascoltata con pazienza e digerita..secondo me non e' nemmeno una musica capace di scatenare un pogo come di solito accade nei concerti metal ( per fortuna!)😀. Percio' loro hanno tutte le potenzialita' di questo mondo, anche se non riempiono gli stadi
Diego
Giovedì 8 Agosto 2019, 15.32.55
47
Io ho espresso il mio gusto personale. L'esperienza live della musica è fondamentale per poter comprendere appieno una band e per la band stessa è una cosa fondamentale per capire le proprie vere potenzialità.
Joey DeFilippi
Giovedì 8 Agosto 2019, 13.05.57
46
Quando ho letto il commento n. 36 sono rimasto basito e ho pensato che si trattasse di una sparata sensazionalistica, di una delle tante provocazioni che si insinuano nelle discussioni di questo sito, ma noto invece che Diego sembra convinto di questa sua idea e ci tiene a ribadirlo. Mah! Comunque, ha ragione Bastiano (n. 42) quando dice che non c’è scritto da nessuna parte “che una band debba per forza suonare dal vivo” e per fortuna, di esempi, che avvalorano questa tesi che ne sono parecchi…
JackFrusc
Giovedì 8 Agosto 2019, 12.50.35
45
Quello che compongono e suonano i DSO non è fatto per essere riproposto live. Io non riuscirei mai a vederli dal vivo. Al contrario nella quiete e nella solitudine della mia stanza riesco a cogliere ogni sfaccettatura di questo gruppo IMMENSO
Buried Alive
Giovedì 8 Agosto 2019, 12.26.05
44
Beh vi do una chicca: i DSO suonano dal vivo ogni tanto, in concerti anonimi in piccoli club. Detto questo, che la musica di un qualsiasi gruppo non vale nulla se poi non è fatta dal vivo è proprio una cagata ributtante. Basta dire solo due parole per smontarla: Bathory, Quorthon.
Griso
Giovedì 8 Agosto 2019, 12.05.48
43
Suvvia, ricordatevi che si tratta di musica. La discussione è fondamentale, ma cercate per cortesia di mantenere dei toni civili.
Bastiano
Giovedì 8 Agosto 2019, 11.27.56
42
Partiamo da un presupposto:gli Abigor, con tutto il rispetto, non sono i Dso, questo lo capirebbe anche un sordo. In secondo luogo dove sta scritto che una band debba per forza suonare dal vivo? Lo hai deciso tu? Qualunque band può suonare album mostruosi in casa propria é una cazzata pazzesca, se non sai esprimerti non saprai mai farlo ne a casa propria ne in uno stadio, questo mi pare sia ovvio. Replicare o migliorare il feeling? Ma che forse ci troviamo a x factor? I gruppi validi suonano come minchia gli pare, non esiste nessuna legge o parametro.
lisablack
Giovedì 8 Agosto 2019, 5.28.04
41
Ma che vuol dire? E' chiaro che sanno suonare altrimenti non farebbero dischi..per dimostrarlo non occorre suonare negli stadi. Sanno suonare e soprattutto scrivere bei testi cosa che spesso non viene considerata..
Diego
Giovedì 8 Agosto 2019, 0.53.41
40
Ribadisco la mia idea; la musica va suonata LIVE. Gli Abigor fecero degli album carini, ma non suonando mai dal vivo nessuno potrà mai sapere se gli stessi sono in grado di replicare o migliorare il feeling, le sensazioni dei loro dischi. A maggior ragione oggi poiché qualunque band può suonare album mostruosi...in casa propria...I veri gruppi validi si ascoltano dal VIVO.
JackFrusc
Mercoledì 7 Agosto 2019, 22.19.54
39
Commento n36: [edit... Prova a dirlo meglio... Abbiamo tante belle parole nella nostra lingua]
lisablack
Mercoledì 7 Agosto 2019, 6.23.16
38
Ma infatti non hanno pazienza di ascoltarla una proposta musicale come questa...e la ignorano o la schifano, tutto qui.
Bastiano
Mercoledì 7 Agosto 2019, 6.14.49
37
Senza l' impatto dal vivo i loro album sono nulli... Quindi se ho capito bene, secondo la tua logica, album come filosofem, under a funeral moon e dischi altri gruppi che non si esibiscono in sede live sarebbero nulli? Guarda che non sono gli iron maiden o altriper cui la sede live sia fondamentale, qui si tratta di una proposta che va ascoltata con molta pazienza, qui i live non servono ad un cazzo qui serve saper ascoltare.
Diego
Mercoledì 7 Agosto 2019, 0.57.42
36
Gruppo costruito in studio. Nessuna esibizione dal vivo. Il materiale da loro proposto è valido, ma senza l'impatto dal vivo i loro album sono nulli.
lisablack
Martedì 6 Agosto 2019, 22.35.42
35
A me il vino piace tutto..la musica no😃, alcuna neanche l' ascolto!
Bastiano
Martedì 6 Agosto 2019, 21.52.41
34
Non esistono, a mio parere, migliori album del 2019, del 2005, del 1944...esistono album buoni e album no, e' musica non vino.
lisablack
Martedì 6 Agosto 2019, 21.44.50
33
Sul podio del 2019 insieme ai Possesed..e ci sono lo stesso decine di album che mi piacciono, potrei dire miglior album black dell' anno..ci siamo vicini alla vetta..
God of Emptiness
Martedì 6 Agosto 2019, 21.23.03
32
Effettivamente 80 è un po bassino come voto. 90 pieno. Si ascolta a rotazione continua
lisablack
Martedì 6 Agosto 2019, 21.10.50
31
Commenti come "il nulla" o "sopravvalutati," son fatti da gente che di questo gruppo non ha mai comprato un disco, percio' non bisogna restarci male..son commenti anche provocatori che qui sotto francamente non servono a nulla, non fanno cambiare idea a nessuno e non aprono un dibattito. Venire qui e dire " nulla" " noia" e altro non frega un cazzo a nessuno.
Bastiano
Martedì 6 Agosto 2019, 20.36.43
30
Aspettavo la recensione di questo disco da un bel pó, e devo dire che ci sono rimasto maluccio; non tanto per la recensione, che pur dando un voto troppo basso, é comunque buona nella sua sinteticità. E nei commenti che rimango di sasso: gruppo sopravvalutato, il nulla dopo si monumentum. Ora, dire che hanno fatto il nulla dopo smrc equivale a dire che le orecchie sono otturate; dire che sono sopravvalutati equivale a dire " non ho ancora capito cosa in realtà sia la musica".
Polpet
Domenica 4 Agosto 2019, 22.28.57
29
Purtroppo è anche la cosa che mi impedisce di apprezzare più di tanto il loro percorso post Si monvmentvm. Per carità, sono stati e sono dei geni, ma accorgermi di quel dettaglio mi ha fatto un po' l'effetto che può fare scoprire cosa c'è dietro i trucchi di un illusionista.
God of Emptiness
Domenica 4 Agosto 2019, 21.07.39
28
Mi hai tolto le parole di bocca Polpet. Ved buens ende portati all'apice
Polpet
Domenica 4 Agosto 2019, 20.07.22
27
Come al solito, un lavoro spiazzante. Ma il tarlo che mi prese quando ascoltai per la prima volta Fas (il primo loro lavoro con lo "stile" attuale) continua a rimanere e a scavare: niente mi toglie dalla testa che qui l'anima sia tutta dei Ved buens ende, accelerati e deformati all'inverosimile.
paolo
Domenica 4 Agosto 2019, 11.33.50
26
Voto lettori 41,5. Ma sul serio? Ho capito che non è un gruppo per tutti, ma di questi che hanno "votato", in quanti avranno realmente ascoltato attentamente il disco? Tra l'altro come ogni uscita Deathspell Omega necessita di vari ascolti per essere assimilato e non lo vedo così inaccessibile e proibitivo. E' chiaro che si tratta di un gruppo molto superiore alla media del metal estremo, da un punto di vista sonoro, esecutivo, compositivo, ma non abbiate paura, accantonate per un attimo le ultime porcherie di Marduk, Dark Funeral e compagnia pitturata e provate ad andare a fondo a questo The Furnaces of Palingenesia, potreste avere delle soddisfazioni. Oppure ascoltatevi Abbath se è quello che vi meritate.
REAPER
Sabato 3 Agosto 2019, 4.44.17
25
boh.. noia assoluta.
Awake
Venerdì 2 Agosto 2019, 22.24.14
24
Album pazzesco, è stato amore al primo ascolto. Batteria spettacolare e anche la voce è particolarmente centrata, amalgamandosi ottimamente con la materia musicale trattata. Un black che sconfina nell'ambient con punte di psichedelia e inserti dissonanti a fare da contrappunto a un incedere marziale e brutalmente ferino. Grande perizia dei musicisti nel maneggiare il songwriting e a creare sonorità che si distaccano dalla loro matrice primigenia offrendo soluzioni originali e alquanto innovative. Folgorato sulla via di Damasco, come si suol dire, ed era da un bel pezzo che non accadeva. Approfondirò.
God of Emptiness
Venerdì 2 Agosto 2019, 13.23.09
23
Dopo a gusto mio personale si monumentum mi piace moltissimo anche se un pogiorno troppo lungo. Ite, maledicti e paracletus sono capolavori di tecnica ma, non mi hanno mai colpito soggettivamente mentre questo furnaces riesce ad unire l'anina tecnica della band con la cavalcata sonora di si monumentum
lisablsck
Venerdì 2 Agosto 2019, 12.00.40
22
Piu' che altro e' scandaloso il 47 come voto lettori..vabbe'. E' logico che questo e' un disco " non per tutti" nel senso di facile ascolto e assimilazione, ma se uno con pazienza legge i testi, lo capisce che non e' un' album da 47, bisogna a volte andare oltre al primo superficiale ascolto che si fa', questo disco va digerito un po' alla volta😀. Io da appassionata e' piu' di un mese che ci lavoro..😀
God of Emptiness
Venerdì 2 Agosto 2019, 11.46.43
21
Ragazzi dare solo 80 a sto disco mi sembra riduttivo....90 minimo, nel loro campo non hanno rivali, non so come facciano a stupirmi ogni volta. La copertina però devo ammettere che non l'ho capita ahahah, The fire of frustration e Imitatio dei sono da culto assoluto
Doomale
Giovedì 1 Agosto 2019, 18.15.38
20
Gran bell'album, come sempre con loro mi serve tempo. Una volta assimilato si rivela di volta in volta. Il degno erede di Paracletus, lasciando da parte i due Ep ( comunque ottimi soprattutto Drought). 8,7
JackFrusc
Giovedì 1 Agosto 2019, 12.52.02
19
Al commento 15 non avrei avuto nulla da ridire infatti
MetalHead
Giovedì 1 Agosto 2019, 10.39.40
18
Comunque hai il diritto di dire quello che ti pare..
Ercaz Zaro
Giovedì 1 Agosto 2019, 10.27.02
17
Nel primo messaggio ho parlato di "nulla" ma ho chiaramente esagerato, era giusto per fare un po' di polemica, lo ammetto 😉 Comunque il mio parere l'ho espresso meglio in seguito.
MetalHead
Giovedì 1 Agosto 2019, 10.19.25
16
A parte la poveretta che come al solito sta delirando... ma chi ha scritto “ il nulla “ ? Poi Ercaz zaro avra’ il diritto di dire la sua ?
Ercaz Zaro
Giovedì 1 Agosto 2019, 10.16.39
15
Allora. Obiettivamente hanno segnato la storia del Black Metal contemporaneo (anzi, azzardo a dire che l'ondata di BM contemporaneo inizi proprio con loro e forse con gli Ondskapt e che sempre loro abbiano posto termine alla precedente età post moderna del BM). Lo hanno fatto in due modi, a mio modo di vedere: innanzitutto con "Si Monumentum..." (capolavoro indiscusso, qualcosa che va semplicemente "oltre" e che apprezzo in ogni singola sfumatura) ; in secondo luogo con tutti gli album successivi. Ed è in questa seconda fase, diciamo, che ritengo che la storia sia stata fatta non tanto per la qualità della loro proposta musicale quanto piuttosto per il fatto di essere stati gonfiati oltre il dovuto. È la mia personale opinione, non significa che effettivamente sia così o che debba essere condivisa 😉
JackFrusc
Giovedì 1 Agosto 2019, 9.40.59
14
Possono annoiarti ci mancherebbe ma definire il nulla pompato a dismisura la loro produzione sa di giudizio a dir poco approssimativo. È una band ostica non di facile ascolto ma di oggettivo valore artistico
lisablack
Giovedì 1 Agosto 2019, 8.25.36
13
Esatto...👍
GMF
Giovedì 1 Agosto 2019, 8.21.58
12
Quindi "Paracletus" è il nulla. I pareri sono sempre soggettivi, ma dire che questo gruppo dopo SMRC ha partorito "il nulla" è assolutamente senza senso.
Luca
Giovedì 1 Agosto 2019, 8.04.55
11
Il caldo da fastidio, ma va benissimo così, meno (edit... Niente offese, grazie) che ascolta questo gruppo
lisablack
Giovedì 1 Agosto 2019, 7.50.45
10
Se ti annoiano come modo di fare musica..ci puo' stare perche' non sono un gruppo di " facile ascolto". Che siano il nulla come dici te..be' mi pare esagerato.
MetalHead
Giovedì 1 Agosto 2019, 7.45.35
9
@ Ercaz Zaro :assolutamente d’accordo con te...band noiosissima.
Ercaz Zaro
Giovedì 1 Agosto 2019, 7.12.38
8
Come volevasi dimostrare. Ho espresso un semplice parere. Ma a quanto pare questo gruppo è intoccabile. Se vi piacciono buon per voi, non dovete cambiare idea. Lo stesso vale per me naturalmente e continuo a pensare che, tolto il capolavoro di cui ho parlato, è un gruppo che mi annoia. A scanso di equivoci, non ascolto i Green Day così come non ascolto altra musica di plastica spacciata per estrema e anch'essa sopravvalutata e ultra pompata. Buona giornata 😊
lisablack
Giovedì 1 Agosto 2019, 6.21.51
7
Che mi tocca leggere di prima mattina .." gruppo sopravvalutato"...lasciamo perdere va'!
asataram
Giovedì 1 Agosto 2019, 2.20.14
6
@ercaz zaro .... ma se tu vuoi aperture melodiche non ti ascolti i deathspell omega.... i green day sono lì che ti aspettano
JackFrusc
Mercoledì 31 Luglio 2019, 23.36.59
5
@ercaz zaro. Di solito non commento su questo sito che frequento da anni potrai trovare non più di 10 miei commenti e di questi forse 2 o 3 sono risposte ad altri utenti ma stavolta non posso tacere: tu davvero di musica metal non capisci un emerito cazzo
Ercaz Zaro
Mercoledì 31 Luglio 2019, 22.15.13
4
A mio parere questo è il gruppo più sopravvalutato dell'era contemporanea del Black Metal. Tolto quel capolavoro di Si Monumentum, il nulla. Anzi, il nulla pompato a dismisura. Su questo nuovo album c'è qualcosa di positivo rispetto alla marmaglia precedente (ad esempio certe aperture "melodiche"), ma non abbastanza da rendermelo digesto.
Pacino
Mercoledì 31 Luglio 2019, 14.52.34
3
Sono una garanzia ormai, tra le top band del genere. Voto 87.
Luca
Mercoledì 31 Luglio 2019, 12.33.48
2
Album devastante, 80 è riduttivo. E non dimenticarsi di altri capolavori come Svartidaudi, Sinmara, Mjsphirming
lisablack
Martedì 30 Luglio 2019, 22.37.35
1
Bellissimo album che sto assimilando un passo alla volta, ascolto dopo ascolto. Testi spettacolari..80 di sicuro ma anche di piu'.
INFORMAZIONI
2019
Norma Evangelium Diaboli
Black
Tracklist
1. Neither Meaning nor Justice
2. The Fires of Frustration
3. The Power Remains
4. Ad Arma! Ad Arma!
5. Splinters from Your Mother’s Spine
6. Imitatio Dei
7. 1523
8. Sacrificial Theopathy
9. Standing on the Work of Slaves
10. Renegade Ashes
11. Absolutist Regeneration
12. You Cannot Even Find the Ruins…
Line Up
Mikko Aspa (Voce)
Hasjarl (Chitarra)
Khaos (Basso)
 
RECENSIONI
80
91
85
90
77
 
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