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Deathrow - Life Beyond
10/08/2019
( 322 letture )
È facile, quando si parla di thrash metal teutonico, pensare alla sacra triade composta da Kreator, Sodom e Destruction, aggiungendovi tutt'al più i simpaticissimi (ed abili, ovviamente) Tankard. Si tende però spesso a dimenticare un'altra band, che pure si è resa autrice di alcuni dischi di livello eccellente, ma che purtroppo, fra problemi con le case discografiche ed incapacità, forse, di "cogliere l'attimo", non è riuscita a raggiungere lo stesso livello di fama. Parliamo, naturalmente, dei Deathrow, quartetto di Düsseldorf mai celebrato quanto avrebbe meritato e meriterebbe tuttora. Parliamo di un gruppo capace di evolversi negli anni, trasformandosi da gruppo di thrash brutale a band dall'alto tasso tecnico, senza per questo rinunciare ad una furia primigenia irresistibile.

Come dicevamo poc'anzi, problemi con la propria casa discografica costrinsero il gruppo, dopo il terzo album Deception Ignored, del 1988, ad una pausa forzata di alcuni anni, col senno di poi irrimediabilmente fatali. Il quarto lavoro, un ottimo album intitolato Life Beyond, vide infatti la luce solo nel 1992, in piena rivoluzione causata, fra gli altri, dal Black Album dei Metallica, quando il thrash sembrava improvvisamente fuori moda.
È davvero un peccato, giacché, come si può udire nella traccia d'apertura che dà il titolo all'album, il gruppo di Milo e soci aveva abilità da vendere: una intro strumentale ci porta attraverso un brano sfaccettato ed intrigante, che vive di sporadici cambi di ritmo, ma soprattutto di una velocità intensa e priva di compromessi, con un'eccellente prestazione corale dei musicisti. Behind Close Eyes, dalla sua, ha passaggi che difficilmente non vorrete urlare a squarciagola, ma anche passaggi di pura "malvagità", ben evidenziati dal timbro del singer; l'abilità tecnica di chitarristi e sezione ritmica, d'altra parte, è considerevole e, se da un lato può far perdere un po' di immediatezza al brano, dall'altro regala una gradevolissima imprevedibilità. La tecnica, soprattutto del chitarrista Uwe Osterlhener, viene prepotentemente alla luce anche in un pezzo come Towers in Darkness, che pure è leggermente meno brillante dei due precedenti, ma anche nella velocissima Hidden Truth, a tratti quasi slayeriana (il che, sia chiaro, costituisce un grande complimento!). Si torna a passaggi quasi canticchiabili con la divertente Harlequins Mask, per poi, con una gradevole alternanza, riassaporare una maggior violenza grazie all'intricata Homosaphiens Superior, dove i nostri sfoderano ogni oncia della loro abilità compositiva ed esecutiva. C'è spazio anche per la più rocciosa e granitica Suicide Arena, prima dell'interlocutoria Reflected Mind e della splendida cavalcata The Remembrance, il cui riff molto à la Metallica vi conquisterà fin dal primo ascolto, per poi non lasciarvi più. A chiudere il viaggio, quasi a presagire (purtroppo) il commiato, troviamo infine Deathrow, ultimo manifesto programmatico del quartetto di Düsseldorf, che si caratterizza nuovamente, come era stato per Suicide Arena, per ritmi più ragionati ed una maggior carica di groove.

Life Beyond, sfortunatamente, non ha mai visto un successore: i motivi che abbiamo accennato ad inizio recensione, un paio di anni dopo la pubblicazione dell'album, portarono i Deathrow a sciogliersi, per non riformarsi più, almeno fino a quando scriviamo queste righe. Come abbiamo detto, si tratta dell'album meno immediato del gruppo, il che potrebbe far storcere il naso agli amanti del thrash più grezzo, ma si tratta anche di un lavoro di qualità media assolutamente elevata, eccezion fatta per un paio di passaggi meno brillanti. Dategli una chance, riscopritelo come merita e, già che ci siete, rispolverate l'intera discografia di questo sfortunato gruppo.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
56 su 2 voti [ VOTA]
Aceshigh
Mercoledì 14 Agosto 2019, 9.08.09
2
Bell’album. Thrash energico e veemente, come da tradizione tedesca, ma allo stesso tempo aperto a soluzioni tecnico-compositive non usuali. Il precedente Deception Ignored rimane il migliore della discografia, ma Life Beyond non ci va tanto lontano. Bel gioiellino da riscoprire. Voto giusto.
Masterburner
Lunedì 12 Agosto 2019, 19.12.19
1
Bel disco, dal suono molto più anni 90 rispetto ai precedenti, più diretto e potente. Voto giusto
INFORMAZIONI
1992
West Virginia Records
Thrash
Tracklist
1. Life Beyond
2. Behind Closed Eyes
3. Towers In Darkness
4. Hidden Truth
5. Harlequins Mask
6. Homosaphiens Superior
7. Suicide Arena
8. Reflected Mind
9. The Remembrance
10. Deathrow
Line Up
Milo (Voce, Basso)
Sven Flugge (Chitarra)
Uwe Osterlehner (Chitarra)
Markus Hahn (Batteria)
 
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