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5Rand - Dark Mother
09/09/2019
( 540 letture )
Secondo capitolo discografico per i 5Rand, quartetto melodic death metal di Roma. Il gruppo è reduce dal debutto Sacred/Scared datato 2017, in cui aveva proposto un melodic death moderno e accattivante di ispirazione Arch Enemy, con incursioni in differenti territori appartenenti a band come Slipknot e Testament. Attenzione però: non si era trattato di una copia spudorata, ma di un lavoro che seppur acerbo non mancava certo di personalità, soprattutto grazie alle capacità canore della frontwoman Julia Elenoir, trait d'union tra le parti aggressive e quelle più melodiche. Come sarà quindi questo nuovo Dark Mother? Soddisferà le aspettative?

Intro di poco più di trenta secondi, e si parte. E quale modo migliore di introdurre un sound così energico e trascinante, che un assolo epicheggiante di stampo power? Assolo che però si spegne presto, andando ad accartocciarsi su un corposo riff di scuola melodeath: la batteria inizia a spingere e il growl di Julia si inserisce alla perfezione nel tutto. Embrace the Fury prosegue quindi alternando momenti più tirati a ritornelli in cui il ritmo rallenta, la melodia diventa protagonista e Julia dimostra ancora una volta di padroneggiare anche le vocals pulite. Non può mancare un ulteriore assolo al fulmicotone, e questi quattro minuti e mezzo sembrano essere letteralmente volati; ma non c'è un attimo di pausa, si passa subito a Several Injuries, il cui attacco sorretto dai blast-beat di Francesco Marroni ci riporta alla mente lo swedish death dei primi anni Novanta. La canzone però prosegue sulla falsariga della precedente, e purtroppo non sarà l'unico caso: infatti, nonostante la proposta dei quattro sia ben studiata e ancor meglio realizzata, nella prima parte del disco i pezzi tendono ad assomigliarsi tutti un po' troppo. Fortunatamente, dopo l'intermezzo Feel the End abbiamo Old Angel Midnight, già rilasciata sotto forma di singolo, in cui i 5Rand cercano di variare un po' la struttura del brano rispetto a quanto visto in precedenza, dilatando i tempi attraverso un lungo intermezzo strumentale/atmosferico. Da questo punto di vista è senza dubbio degna di nota la conclusiva Silent Spring: abbiamo un pezzo ricco di parti atmosferiche in cui i nostri giocano sapientemente con gli inserti elettronici, facendo scomparire -o quasi- gli elementi death metal, creando un'ambientazione decadente e malinconica dalle tinte dark. Esperimento più che riuscito e, giunti alla fine del disco, viene da chiedersi cosa sarebbe potuto succedere se ce ne fossero stati altri. Il sound dei 5Rand è infatti molto ricco, pure troppo in alcune occasioni: ciò tende a rendere il disco molto uniforme, ma non nel senso buono del termine. Togliere qualcosa da una parte e limare qualche dettaglio dall'altra potrebbe aiutare a rendere i pezzi più distinguibili tra di loro e arrivare al definitivo salto di qualità.

In generale, possiamo dire che i 5Rand abbiano fatto un passo in avanti: particolare da sottolineare è senza dubbio la produzione, che finalmente rende giustizia ai riff massicci prodotti dalle chitarre e in generale rende più compatta l'intera proposta. I quattro si sono dimostrati perfettamente inquadrati in questo genere, è solo necessario tentare qualche esperimento che possa portare a un songwriting più variegato. Dark Mother rimane comunque un ascolto molto piacevole e decisamente consigliato a qualsiasi headbanger che voglia scapocciare senza sosta per una quarantina di minuti.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
65.3 su 10 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2019
TimeToKill Records
Melodic Death
Tracklist
1. Collapsing Theory
2. Embrace the Fury
3. Several Injuries
4. The Awakening
5. Black Ocean
6. Cold Deception
7. Feel the End
8. Old Angel Midnight
9. Blind Addiction
10. Before the Flood
11. Silent Spring
Line Up
Julia Elenoir (Voce)
Pierluigi Carocci (Chitarra)
Riccardo Zito (Basso)
Francesco Marroni (Batteria)

Musicisti Ospiti:

Francesco Ferrini (Orchestrazioni su traccia 11)
 
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