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The Beatles - Magical Mystery Tour
15/09/2019
( 931 letture )
1967, i The Beatles sono all’acme del successo planetario. Tutto sembra incoronarli con mega successi, montagne di denari e stuoli di ragazzine isteriche e schiamazzanti, ma questa volta qualcosa s’inceppa, e il film da loro prodotto diventa un flop. Va spiegato nei dettagli il progetto Magical Mystery Tour, che consiste in una pellicola di medio metraggio e relativa colonna sonora. Il film, senza una trama vera e propria, racconta una serie di episodi, tra l'assurdo e il bizzarro, che capitano a un gruppo di personaggi, tra cui gli stessi John-Paul- George-Ringo, nel corso di un viaggio in autobus nell'Inghilterra del sud, con itinerario sconosciuto ai passeggeri. Paul e Ringo sono i principali interpreti, mentre John e soprattutto lo spirituale George se ne stanno parecchio in disparte. Si tratta del primo e unico tentativo, fatto dalla band, di girare un film in completa autonomia: i The Beatles, infatti, appaiono come soggettisti, produttori, attori e registi, oltre ad essere, ovviamente, i compositori della colonna sonora. La manovra apparve velleitaria sin da subito, senza una sceneggiatura e con la mancanza della guida dello storico manager Brian Epstein, morto di overdose poche settimane prima. Il progetto era basato su un'idea di Paul, alla quale ciascuno degli altri portò il proprio contributo sotto forma di sketch, frangenti comici, situazioni visionarie, invenzioni psichedeliche, che nel film s’intercalano agli interventi musicali del gruppo. Il girato proposto apparve subito fragile, slegato, poco intrigante e fu un vero disastro economico. Venne proiettato in anteprima a Londra il 17 dicembre 1967 durante un party al Royal Lancaster Hotel, lasciando tutti perplessi. In fondo, se vogliamo, era la stessa idea del mitologico album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, una raccolta di momenti diversi all’interno di un contenitore comune, ma ciò che aveva funzionato a meraviglia per un disco si rivelò estremamente difettoso per un racconto cinematografico.
Data la sua breve durata, 55 minuti, l’opera non fu destinata alla proiezione nelle sale, ma trasmessa direttamente in televisione. La prima volta fu messa in onda in bianco e nero dal primo canale della Bbc, il 26 dicembre 1967, e fu subito bocciata, sia dal pubblico che dalla critica, la quale unanimemente si espresse in termini negativi. Dopo il rovinoso risultato, la Bbc decise di mandare una replica sul secondo canale, il 5 gennaio 1968, questa volta a colori, ma il risultato non mutò affatto. Anche negli States le accoglienze non furono diverse, le dure critiche inglesi condizionarono le grandi reti televisive per l’acquisto e la messa in onda. Nel maggio del 1968, il film venne proiettato in pochi, selezionati, cinema statunitensi, destando gli entusiasmi di una critica che amava gli sperimentalismi del cinema underground, rispetto al Vecchio Continente, ma il risultato non si discostò molto da quello ottenuto in terra inglese: ai fan non piaceva. Solo nel 1976 fu portato in alcune sale americane da una piccola casa di distribuzione cinematografica e nel 1980 venne finalmente proiettato. Nel nostro Paese è stato raramente mandato in televisione, se non sotto forma di brevi videoclip musicali. Il 26 settembre 2012 la pellicola, dopo un restauro e una resa ad alta definizione, è stata lanciata in una trentina di sale italiane senza suscitare clamore. Insomma, un’operazione totalmente fallimentare, a livello cinematografico.
La colonna sonora, invece, ebbe un successo stratosferico nelle chart. Necessario, quindi, legare una breve storia del film alla musica correlata. I nuovi pezzi vennero registrati a Londra tra il 25 aprile e il 7 novembre del ’67 tra gli Olympic Sound Studios e i Chappell Sound Studios, con la produzione del celeberrimo George Martin, spesso considerato come il quinto elemento del gruppo. La soundtrack fu pubblicata prima negli Stati Uniti come long playing il 27 novembre 1967, durata oltre 36 minuti e poi in Gran Bretagna come doppio EP a 45 giri, l'8 dicembre dello stesso anno, con una durata ridotta della metà, 19 minuti. Al contrario del film, l'album riscosse così tanti consensi di vendite, da venir nominato al Grammy Award come miglior disco nel 1968. La versione europea comprende solo i 6 brani inediti utilizzati come accompagnamento al film: oltre alla title track e al brano successivo, The Fool on the Hill di McCartney, compaiono Flying, uno dei rarissimi pezzi strumentali della discografia del gruppo e l'unico firmato da tutti e quattro i membri, Blue Jay Way, brano melanconico, quasi angoscioso, che fa da contrasto con la melodia spensierata del successivo Your Mother Should Know. Il pezzo più famoso e apprezzato di questo insieme di estratti è I Am the Walrus, a firma John Lennon, uno degli scampoli più d'avanguardia del quartetto: vicino alle atmosfere del futuro, con tanto di piccola orchestra e la voce distorta e doppiata di John. La versione americana, invece, comprende nella prima facciata l’intera colonna sonora del film, mentre la seconda è una raccolta di singoli inediti negli Usa, come Strawberry Fields Forever e Penny Lane. I due brani erano già stati pubblicati nella prima metà dell'anno in un unico singolo, composto da due lati A. Le altre song del lato due, comprendono Hello Goodbye, adoperata anche per i titoli di coda del film, Baby You're a Rich Man riutilizzata nel film d'animazione Yellow Submarine e All You Need Is Love, uno degli evergreen più celebri della discografia dei Fab Four.

Prendendo in esame le tracce inedite, si parte dal brano che ha dato il titolo all’intero disco, una composizione allegra con un gran lavoro sui cori e gli intrecci vocali, evidente il rumore di traffico convertito in un loop e montato in sede di mixaggio. Paul e John perfezionarono il pezzo, rispolverando i loro ricordi di ragazzini, quando frequentavano le fiere e inserendo versi allusivi che si ricollegano ad altri richiami: il Magical Mystery Tour inteso come un trip in acido. Curiosità, la linea melodica è stata registrata variando la velocità. The Fool on the Hill nasce per mano di Mc Cartney al piano, nella casa del padre Jim a Liverpool: incisa in solitudine accompagnando la voce solo con i tasti d’avorio, in studio verrà rifinita aggiungendo parti di flauto dolce suonato dallo stesso autore, ottenendo un prodotto ancora lontano dalle sonorità levigate del risultato finale, che ebbe bisogno di registrazioni di piano, chitarra acustica, batteria. Ben tre flautisti sovraincisero la rifinitura del pezzo che, tra le righe, mostra spunti lirici riferiti a tarocchi, cartomanzia e una figura ascetica. Flying è una perla rara nella produzione dei quattro britannici, l'unica composizione strumentale, anche se compaiono voci salmodianti nelle battute centrali, immessa in un album del gruppo e le stranezze non terminano qui, visto che questo rappresenta il primo brano accreditato a tutti e quattro i musicisti. La stesura ricalca uno schema blues in cui spicca fortemente il mellotron, suonato da Lennon: un brano astruso, inusuale e da ascoltarsi con grande attenzione, in cuffia. Blue Jay Way è un’altra composizione strana, il titolo rappresentava l’indirizzo di una villa di Hollywood, sopra il Sunset Boulevard, dove aveva trovato alloggio Harrison, autore di queste partiture. La parte del leone la fa l’organo hammond suonato da George, ma la canzone venne trattata, in studio, con svariati effetti sonori e nastri strumentali e corali, montati e fatti scorrere alla rovescia, e in ultimo sovraincisioni di tamburello e di violoncello. Un brano a tratti inquietante, oscuro e opprimente. Your Mother Should Know sfreccia da una melodia saltellante, molto beatlesiana, ma per ottenere la versione finale ci volle parecchio tempo: dovette essere ripresa e reincisa e sistemata tante volte, solo quando Paul fu soddisfatto della sua creatura. La storia riporta che alla seduta del 23 agosto negli studi presenziò anche Brian Epstein, molto giù di corda e depresso; quella sarà l'ultima volta che manager e gruppo s’incontreranno prima della morte, avvenuta di lì a quattro giorni. I Am the Walrus è una tra le composizioni preferite da Lennon, che vide in questa traccia una sorta di rivincita personale sulle frustrazioni e delusioni adolescenziali di studente mal considerato dai professori. Il tessuto del pezzo è ricco di riferimenti a Lewis Carroll, autore letterario particolarmente amato da John, il titolo Walrus proviene dalla poesia Il Tricheco e il Falegname infatti, mentre il testo è un turbinio di parole inventate e dedicate ai suoi ex professori, sardonicamente additati e canzonati. La voce è perfetta, batteria secca, mellotron e una stratificazione di suoni e aggiunte che rendono corposo il sound e la resa finale: da non dimenticare le sovraincisioni che chiamarono in causa otto violini, quattro violoncelli, tre corni e un clarinetto, il tutto racchiuso in un arrangiamento sontuoso. Dal disco è rimasta esclusa la composizione strumentale Shirley's Wild Accordion, destinata originariamente a far parte della scaletta dei brani, poi relegata poi nel sottofondo di alcune scene del film. Parlare del secondo lato della versione gettata sul mercato yankee è sicuramente superfluo, basta citare alcune curiosità. In fin dei conti, cosa si può aggiungere a capolavori unanimemente riconosciuti quali Strawberry Fields Forever, Penny Lane e All You Need Is Love? Quest'ultimo brano, trasmesso in diretta mondiale il 25 giugno 1967, è stato letto, storicamente, come l'inizio dell'impegno pacifista di John Lennon, diventando uno degli inni della Summer of Love del 1967 e della crescente filosofia hippy. Hello Goodbye, inizialmente intitolata Hello Hello, impiegata sui titoli di coda della pellicola, richiese cinque sedute di registrazione e assunse il titolo definitivo soltanto nell'ultima, mentre il "finale Maori" improvvisato in studio, e che consisteva nell'ultimo verso "hela, hey aloha", nacque sin dalla prima session. Baby You're a Rich Man, era destinata ad essere il lato B del singolo All You Need Is Love. Scambiato più volte per un testo inneggiante all'esaltazione della ricchezza sfrontata, assunse il suo vero significato grazie a Harrison che spiegò come questa canzone rappresentasse un primo passo verso una dimensione spirituale, poiché, i versi intendevano sottolineare l'irrilevanza dei beni materiali, in rapporto a una sfera trascendente e mistica.

La colonna sonora salì nelle prime posizioni delle classifiche di vendita di gran parte del pianeta Terra e ci rimase per un bel po’ di tempo, solo negli States sostò in prima posizione per 8 settimane consecutive. Magical Mystery Tour sarà l'ultimo progetto realizzato in buona sintonia dal quartetto, da lì in poi si assisterà all'insorgere dei dissidi interni che mineranno le fondamenta dei Fab Four, e che di lì a qualche anno porteranno al definitivo scioglimento di un’istituzione a sette note, che ha rivoluzionato, per sempre, il mondo della musica. I The Beatles, da qualsiasi visuale li si analizzi, rimarranno unici, fino alla fine del mondo!



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
82.14 su 14 voti [ VOTA]
DEEP BLUE
Martedì 24 Settembre 2019, 8.16.27
16
Sembra un Greatest Hits con tutti i pregi (ottimi pezzi) e difetti (non c'e' un discorso organico nemmeno nel lato inedito). I'm the Walrus, Strawberry Fields Forever, MMT, se fosse stato pensato in modo diverso avremmo avuto un SGT PEPPER II
Lex6-6
Domenica 22 Settembre 2019, 12.58.13
15
Album spaziale se preso nella sua interezza! Che arrangiamenti, che gusto pazzesco; ascoltabile da qui all'infinito!
Area
Venerdì 20 Settembre 2019, 12.19.52
14
A me comunque di questo disco piace proprio tutto, compresa Flying che tra l'altro seppur sia una strumentale anche senza i "Lalala" riconosci da lontano 100 Km che sono i Beatles a suonarla, il loro stile é riconoscibilissimo.
Rob Fleming
Giovedì 19 Settembre 2019, 16.14.33
13
Dopo aver letto quanto scritto da @No Fun - "Aspetto la rece di Abbey Road e del White Album per lanciare gridolini isterici" - l'unica cosa che mi viene in mente da associare al Magical Mystery Tour sono i seguenti versi immortali "I am he As you are he AS YOU ARE ME And we are all together". Per quanto mi riguarda i vertici assoluti della musica del '900. Scusate, mi sono lasciato prendere...
No Fun
Giovedì 19 Settembre 2019, 13.27.01
12
Strawberry Fields Forever capolavoro assoluto. Sul resto diciamo che la penso proprio all'opposto del buon @Fabio commento #3 su quelle due canzoni e anche su All You Need is Love. La penso come @Area, bello come Sgt Pepper. Che però a me non è che faccia impazzire. Aspetto la rece di Abbey Road e del White Album per lanciare gridolini isterici.
Rob Fleming
Giovedì 19 Settembre 2019, 13.07.13
11
Mi trovo d'accordo con @Area. Se valutiamo l'album per la versione inglese, in effetti, possiamo contare un paio di capolavori (The Fool on the Hill; I Am the Walrus); un paio di ottime/buone canzoni (Magical Mystery Tour; Your Mother Should Know) e un paio di brani non proprio eccelsi (Flying;Blue Jay Way). Ma se andiamo a prendere il lato B americano...insomma, eccezion fatta per Baby You're a Rich Man (un lato B di certo non epocale) il resto fa lievitare le quotazioni, a mio avviso, a livelli altissimi
Area
Giovedì 19 Settembre 2019, 12.13.32
10
@Galilee, non penso ci sia bisogno, nel senso che comunque a voler essere pignoli questo disco (la versione Americana prima e quella definitiva poi) é effettivamente una colonna sonora + i "rimasti fuori" da Pepper, tuttavia insisto nel dire che é uno dei pochi album "assemblati" meglio riusciti in assoluto e il mio preferito dei Beatles pari merito con il Sergente. Lo vedo come la continuazione. A parte che (e pure qui mi ripeto) la discografia dei Beatles dal 66 al 70 é il TOP.
Galilee
Mercoledì 18 Settembre 2019, 14.16.14
9
Magari alzo un po' il voto ma la vedo un po' come Replica.
Area
Mercoledì 18 Settembre 2019, 12.49.08
8
@Replica, mi sembra una sentenza un po severa, vero che ci sono anche molti pezzi che conoscono pure i sassi, ma il risultato é assai convincente e come dicevo nei commenti sotto dagli anni 70 ad oggi la versione che trovi nei negozi o altrove é quella Americana (Colonna sonora + i singoloni lasciati fuori da Pepper), che secondo me ha pure una copertina più bella rispetto alla versione UK.
Replica Van Pelt
Lunedì 16 Settembre 2019, 17.45.19
7
L'ho apprezzato poco,sarà che ci sono arrivato dopo Let it be/Abbey road/White album,sempre visto più come colonna sonora con riempitivi che come album vero e proprio.Non mi esalta, 70 ma non di più.
progster78
Lunedì 16 Settembre 2019, 16.15.19
6
Ennesimo colpo centrato di una band che per arrangiamenti non ha avuto eguali nel pianeta terra. Penny Lane,I'm The Walrus,The Fool On The Hill e Strawberry Fields Forever spettacolari, insomma non c'e' niente da fare loro sono la musica!
Area
Lunedì 16 Settembre 2019, 15.56.44
5
@Rob Fleming, condivido! L'idea alla base del progetto del film era pure carina, ma la sceneggiatura, se mai ci sia stata ma non penso, fu totalmente confusionaria anche se qualche scena rivista oggi fa un po pensare (il cameriere che serve pasta al sugo con un badile). Oggi per fortuna ci si ricorda solamente del disco che é la sola cosa bella di tutto il progetto... si ok hanno ristampato il film in Blu Ray e in DVD due anni fa per il cinquantesimo anniversario e che avranno comprato i fan più hardcore (che comunque superano la miliardata come ridere)
Area
Lunedì 16 Settembre 2019, 15.48.16
4
F O N D A M E N T A L E!! Per me é bello quanto Sgt Pepper, anzi questo é ancora più facile da ascoltare. I singoli del disco sono quelli che non finirono su Sgt Pepper, visto che all'epoca non si usava mettere nei dischi un singolo uscito prima dell'album completo (dagli anni 70 l'esatto opposto), ma sono tra i loro più popolari di sempre. E' uno dei rari casi dove diverso materiale é stato raccolto e trasformato in un album in maniera ottimale. Per nostra fortuna infatti da dopo gli anni 60 anche in Inghilterra la versione che si trova nei negozi é quella Americana (quindi non un doppio EP ma un Album vero e proprio)
Fabio Rasta
Lunedì 16 Settembre 2019, 15.10.35
3
Quanti BEATLES quest'anno su Metallized... / Dirò solo che Hello Goodbye e Penny Lane sono i miei pezzi preferiti del quartetto. Ma il xchè non lo saprei spiegare. Forse appartengono alle prime cose Rock che la mia mente ha udito dal mangiacassette di mia sorella + grande. Va detto che ero già molto selettivo, e che già da piccolissimo selezionavo in maniera inesorabile. Ancora oggi le reputo due Songs grandiose. Poi il lato b versione USA è una manna biblica.
Rob Fleming
Lunedì 16 Settembre 2019, 11.14.42
2
Album mai troppo considerato perché in Inghilterra uscì in EP, ma se consideriamo la versione USA con quelle 4 canzoni a dir poco epocali in più non si può che dire che ci troviamo di fronte all'ennesimo capolavoro. Del resto, tra gli inediti, The Fool on the Hill e I am the walrus sono brani ancora oggi di caratura superiore. Il film, per contro, è una schifezza infinita che nemmeno il trascorrere del tempo è riuscito a far apprezzare. Una micro-considerazione alla recensione: Epstein è morto, sì, di overdose, ma avrei precisato "di alcol e barbiturici"; insomma il "classico" suicidio (o tragica fatalità). 90
Andry Stark
Lunedì 16 Settembre 2019, 4.50.50
1
Ennesimo disco eccelso dei Beatles anche se non tra i miei preferiti in assoluto, lo Apprezzo principalmente per i classici Strawberry Fields Forever, Penny Lane e I Am The Walrius, e solo per questi tre pezzi alzo il voto a 90.
INFORMAZIONI
1967
Parlophone / Capitol
Rock
Tracklist
Edizione EP UK

Disco 1

Lato A
Magical Mystery Tour
Your Mother Should Know
Lato B
I Am the Walrus

Disco 2
Lato A
The Fool on the Hill
Flying
Lato B
Blue Jay Way

Edizione U.S.A. LP

Lato A
Magical Mystery Tour
The Fool on the Hill
Flying
Blue Jay Way
Your Mother Should Know
I Am the Walrus

Lato B
Hello Goodbye
Strawberry Fields Forever
Penny Lane
Baby You're a Rich Man
All You Need Is Love
Line Up
John Lennon (Voce, Chitarra ritmica, Cori, Armonica in The Fool on the Hill, Mellotron in Flying, Pianoforte, Fender Rhodes in I Am the Walrus)
George Harrison (Chitarra solista, Voce, Cori, Armonica in The Fool on the Hill, Organo in Blue Jay Way, Swarmandal in Strawberry Fields Forever)
Paul McCartney (Voce, Basso, Pianoforte, Cori, Flauto dolce in The Fool on the Hill, Mellotron in Strawberry Fields Forever)
Ringo Starr (Batteria, Percussioni, Cori in Flying)
 
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