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Freedom Call - M.E.T.A.L.
02/10/2019
( 1189 letture )
A distanza di vent’anni esatti da quell’intro di Over the Rainbow, con cui inizia un LP realizzato quasi per sport da Dan Zimmermann coinvolgendo il suo grande amico e ingegnere del suono Chris Bay, tornano a spiegare le ali della libertà i Freedom Call, rimasti fedeli oggi come allora alla cara e vecchia Steamhammer. Ne è passato di tempo da quando questa costola dei Gamma Ray prese vita, Dan si è praticamente ritirato dalle scene (nonostante presenzi nella title track) e il tutto è nelle sapienti mani di Chris, il quale decide con M.E.T.A.L. di omaggiare proprio gli esordi, rendere grazie a Stairway to Fairyland sfoderando per l’ennesima volta il classico DNA corale fatto da un pimpante power metal d’antan. La formazione attuale del gruppo proveniente da Norimberga comprende, oltre al leader, l’ormai stabile Lars Rettkowitz alla chitarra solista e due new entry importanti: il nostro Francesco Ferraro dei Vexillum al basso, già ampiamente messosi in mostra con lavori eccellenti e conosciuto ad una serata in apertura ai Rhapsody of Fire, e Tim Breideband (ex Bonfire) dietro le pelli; quest’ultimo non ha partecipato invero alle registrazioni del decimo album in studio della loro discografia poiché arruolato in seguito al tour europeo della scorsa estate, a suonare la batteria all’interno di M.E.T.A.L. ci ha pensato invece Kevin Kott, già in forza di At Vance e Masterplan, fornendo una prova adeguata per blasone ed importanza.

I Freedom Call, dicevamo, sono sempre loro: chitarre dirette, ritornelli allegri e luminosi ma allo stesso tempo dotati di energia da vendere, ritmo sostenuto sul quale scatenarsi e tematiche epiche più che fantasy. E di epic c’è ben più di un elemento in questa release, vedasi la title track dipanarsi tra reminiscenze dei Manowar di Fighting the World e un, forse non troppo voluto, tributo ai Judas Priest di Take on the World oppure United, insomma quelli più anthemici e allo stesso tempo “commerciali”. Quindi, power heavy ed epic si fondono assieme per creare un sound vincente, fresco e reattivo, che riesce a sopperire alla mancanza d’inventiva con l’esecuzione di alto livello; a testimoniarlo abbiamo due esempi che simboleggiano quanto di meglio M.E.T.A.L. può offrirci, vale a dire Sail Away e Sole Survivor, rispettivamente dotate di un killer-riff portante che, nella sua semplicità, regala buone vibrazioni e un refrain dominante che in un lampo vi farà scordare tutto quanto ascoltato in precedenza per incastonarsi nella vostra memoria. Anche il resto non delude e ci mostra un gruppo in piena salute composto da un vocalist degno di essere menzionato accanto ai più grandi del sottogenere e una coppia d’asce taglienti anzi che no, in grado di disegnare letteralmente arie festanti ma contemporaneamente “hard” al punto giusto, un basso forse troppo timido nell’assetto sonoro complessivo ma presente in maniera inequivocabile e una batteria martellante, manovrata anche dal vecchio plenipotenziario dei Freedom Call, quel Dan Zimmermann che manca concretamente nel mondo metal dall’incisione di Legend of the Shadowking del 2010 e ospite d’eccezione riverenziale su questo platter. Wheel of Time paga un dazio importante alla scuola di Kai Hansen, ma lo fa aggiungendo un velo di tastiere in sottofondo che non guasta, Ronin si sviluppa su un’atmosfera inizialmente trascendente, grazie ai cori gregoriani, per poi riprendere il classico mood happy mentre Fly with Us si mette in mostra soprattutto con il break e gli assoli pentatonici che ben si amalgamano con la base della sei corde ritmica. La produzione è di quelle patinate, quelle che vanno di moda attualmente, fortunatamente si confà al prodotto e ci fa godere ogni sfaccettatura del suono dei quattro tedeschi.

I Nostri portano a casa dunque il suggello di una carriera ventennale, un attestato della loro storia che più azzeccato di così dubitiamo potesse rivelarsi. Come direbbe Max Allegri se fosse un musicista, il power metal è uno “sport” semplice e bastano le piccole cose, fatte bene, per assicurarsi il successo da parte degli ascoltatori. E non è finita qui, ingaggiati i nuovi componenti si parte on the road con lo stesso entusiasmo di sempre, con gli stessi fan di sempre e lo stesso fascino di situazioni vissute infinite volte; d’altronde è proprio questo il bello della musica in generale, la capacità di trasformare un’apparente routine in qualcosa di imperdibile, ogni singola volta, e saper accompagnare la vita di ciascuno di noi sotto forma di un aiuto, un appiglio a cui potersi aggrappare per cercare una soluzione temporanea ed effimera. I Freedom Call sono tornati e chi li ha amati ne gioverà nuovamente, chi li ha ignorati farebbe bene a colmare questa lacuna, per tutti gli altri invece c’è ben poco da fare, non sanno che si perdono.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
68 su 14 voti [ VOTA]
fasanez
Sabato 12 Ottobre 2019, 14.47.24
40
Diego75 39. De gustibus... Pure a me piacciono da morire i primi Paradise Lost (Draconian Times compreso). Poi, ripeto, dipende dai gusti, io non sopporto growl, harch e modi simili di vomitare in un microfono, ma chi lo apprezza ha tutte le ragioni di questo mondo, che è bello, anche perche' è vario.
Diego75
Sabato 12 Ottobre 2019, 14.09.39
39
Fesanez....le band che hai citato sinceramente non hanno fatto che riproporre già le cose fatte in passato da altre band....io personalmente gli anni90 li ricordo per altri tipi di band....vedi i dischi di blaze bailey....I voivod di angel rat...gli skyclad...I trouble con plastic green head...gli helmet con aftertaste...i progetti di Geezer butler solisti....band come i the gathering o i primi paradise lost....insomma tutto cio’ Che sostanzialmente nel bene o nel male ha svecchiato i suoni e ha rinfrescato il modo di comporre e vedere le cose....e’ questo quello che intendo III per anni 90 .
ObscureSolstice
Domenica 6 Ottobre 2019, 19.05.12
38
@35: Ti ha già risposto fasanez...ed è giá tanto Pensa che quelli sono soltanto i classici massimi esponenti del genere. Quel periodo non mi piace molto per il metal moderno, ma sono gusti. Per il power metal si difendeva bene, per non parlare di prog metal, sinfonico o evoluzione sinfonico/power. Anche heavy, doom ed estremo (black o death): più che dignitoso. Ma anche il moderno, peró non lo considero. Nel power come i libri fantasy ci sono quelli più belli e quelli meno belli, c'è molta scelta. Bel disco questo lo sto ascoltando ora
fasanez
Sabato 5 Ottobre 2019, 12.57.04
37
Diego 35 Blind Guardian (immaginations del 1995) Edguy, Avantasia, Rage, Angra (Holy Land 1996), Helloween (Tme del 96) Gamma Ray (Somwhere del 97), Hammerfall (debutto 97) Stratovarius (Visions 97). e non ho tempo per ricercare 98 99 e 2000... non mi sembra proprio robetta.....
Klacor
Sabato 5 Ottobre 2019, 11.07.06
36
Onesto il disco e onesto lui, ci sono affezionato e non potrò mai dire qualcosa di negativo, qualche disco l'ha toppato, ma qui un 80 se lo merita per la caparbietà. Alla fine fa questo genere qui, allegro e suonato bene, può piacere o non piacere ma è genuino, non è che lo faccia per chissà quanti soldi. Chi lo critica è in malafede. P.S. Si può tranquillamente ascoltare questo disco, l'ultimo dei Toxic Holocaust, dei Borknagar e dei Crypt Sermon.
Diego75
Venerdì 4 Ottobre 2019, 18.16.33
35
Obscure solstice ....quanti gruppi salveresti. Dal 1995 al 2000?....non credo molti!
Diego75
Venerdì 4 Ottobre 2019, 18.13.09
34
Mauro il mio discorso era rivolto in generale....non direttamente ai freedom call....
Valerio
Venerdì 4 Ottobre 2019, 18.03.36
33
Prima di "scatarrare" gratuitamente sui Freedom Call andate a sentirvi tutti i primi album, dedicando particolare attenzione a "Beyond", e poi ne riparliamo...
Valerio
Venerdì 4 Ottobre 2019, 14.40.11
32
Mi congratulo anche con @Sandro70! Giusto così, non è vietato cambiare genere musicale, ma non è tantomeno vietato rimanere fedeli ad un genere che si è apprezzato da giovani, e non è "da bambini", come affermano invece i soliti altezzosi finti intenditori di musica. In realtà è più infantile rinnegare quello che si è ascoltato da giovani, piuttosto che accettarlo e valorizzarlo nel tempo...
Valerio
Venerdì 4 Ottobre 2019, 14.25.15
31
Premetto che non ho ancora avuto modo di ascoltare questo cd, per cui non entro nel merito della qualità di questo album, ma ho letto che, come al solito, qualcuno ha sprezzantemente offeso il power metal, i c.d. “draghi volanti” e le tematiche fantasy: beh io inviterei questi “arroganti signori” che disprezzano questo genere musicale ad ascoltare altro invece di venire qui a sfoggiare la solita superbia da finto “orecchio fine” e ad avere un po’ più di rispetto per chi invece ascolta questo genere e lo apprezza, perché no, come dice @Mauro, anche alla veneranda età di sessant’anni se uno vuole…
Sandro70
Venerdì 4 Ottobre 2019, 11.18.59
30
Esite il power metal americano ed esiste il power metal tedesco, sono totalmente diversi. Gli armored saint non facevano e non fanno power metal , i capostipiti sono i metalchurch del debutto, i vicious rumors , i iag panzer ecc. Mauro, io di anni ne ho 50 e ascolto metal da 37 anni, e mi gusto i freedom call con grande goduria. Inoltre , evito sempre di fare commenti su generi che non digerisco, anche per rispetto di chi invece li ama.
fasanez
Venerdì 4 Ottobre 2019, 10.11.59
29
Obscure 26. Hai ragione da vendere. E sui testi... Parlare di draghi è da sfigati? E perché? Io che sono un appassionato di Fantasy oltre alla musica farei ascoltare a certa gente fior di studiosi che fanno conferenze sul signore degli anelli anelli tirando fuori argomenti che non immaginereste mai. È puerile ridurre ciò che non si conosce o che non piace a robetta per gente con poco cervello...
Mauro
Venerdì 4 Ottobre 2019, 8.28.12
28
Comunque Diego75 conosci così bene i Freedom Call ed avrai ascoltato così bene il disco che manco hai notato che neanche ce l'hanno il tastierista
Mauro
Venerdì 4 Ottobre 2019, 8.25.56
27
Ho 40 anni e mi piacciono ancora sia i Freedom Call che i gruppetti happy metal... allora sono ancora un bambino!!! Evvai!!!
ObscureSolstice
Venerdì 4 Ottobre 2019, 7.33.19
26
Hai sbagliato forse era fantasilandia o la storia infinita...e non il signore degli anelli. Hai detto nasty savage che sono power metal, espressamente heavy metal che poi i nasty savage sono difficilmente catalogabili, non quanto band come i nevermore ma sempre heavy metal, come armored saints. Us metal = heavy metal americano. In gb c'era la Nwobhm. Che a seguire si sia evoluto melodizzandosi non si può minimizzare l'intero panorama, c'è il power fatto bene e quello fatto male e non deriva solo da soluzioni di tastiera ma anche dalle chitarre
Diego75
Venerdì 4 Ottobre 2019, 6.58.15
25
Se a queste band dovessero levare il tastierista...non sarebbero in grado nemmeno di comporre un demo tape...sono band troppo plasticose e troppo clone una dell’ altra....prima che uscissero queste band ricordo che il cosiddetto powermetal proveniva per lo piu’ Dagli states...Ed era il vecchio us metal anni 80....armored saints, savage, nasty savage, jag panzer e via dicendo.....non sta roba ibrida di meta’ anni 90 !
Diego75
Venerdì 4 Ottobre 2019, 6.29.59
24
Obscure solstice penso di avere qualche anno piu’ di te...il vero power metal e ‘ il vecchio us metal anni 80....band come gli armored saint o I nasty savage tanto per citarne 2 a caso...non i gruppetti happy metal con le tastierino me e gli assoli che le ricorrono e gli oh Oooooh di contorno....quella e’ roba per bambini!
Diego75
Venerdì 4 Ottobre 2019, 6.24.21
23
Fasanez.....ho usato il signore degli anelli tanto per citare la tipologia di testi usati al limite dell’ assurdo!
ObscureSolstice
Venerdì 4 Ottobre 2019, 6.21.06
22
Questo Diego75 alias duke alias chissà quanti altri, è un culmine di cacchiate incommensurabili. Farebbe bene a valutare che cos'è il power metal. Forse l'oktober fest gli ha dato alla testa o è andato in lapponia a cercare babbo natale e non l'ha trovato pechè si è reso conto di essere troppo in anticipo ed è tornato indietro ohoh
fasanez
Venerdì 4 Ottobre 2019, 5.29.57
21
Cavolate tipo signore degli anelli.... Questa mi mancava...
Diego75
Venerdì 4 Ottobre 2019, 4.25.23
20
Sinceramente mai piaciuti....come del resto tutte le band...che si definiscono o vengono definite “power metal”....un termine anni 90 forgiato per descrivere il pattume sonoro nato a cavallo tra il 1995 al 2000...stile Raphsody o dragon force....praticamente un ibrido tra l’happy metal stile helloween e I dream theater....suoni Plasticosi...tastiere a go go e assoli sparati a tutto andare ma senza senso...e il solito stile di canto delle band che ho citato in precedenza...praticamente eravamo invasi da band clone e dischi tutti uguali senza alcuna personalita’....con le solite copertine con il drago e cavolate tipo signore degli anelli...e I soliti cori tipo birreria tedesca medievale...ohohoh...dopo ogni frase .....poveri noi!
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 3 Ottobre 2019, 21.24.25
19
@Noesis: ah lo sai che mordo, eh?! hai colto il senso/scopo, in ogni caso... un po' di "iron" ia
David D.
Giovedì 3 Ottobre 2019, 21.12.19
18
E' un tipo di Power Metal che stento a farmi piacere, ma posso capire che per molte altre persone questo sia un album divertente da sentire, a me personalmente fa venire l'orticaria solo a sentire quella produzione plasticosa. Gli ultimi brani sono abbastanza carini però! 6 politico..
Nòesis
Giovedì 3 Ottobre 2019, 20.54.26
17
Grande Skull!! Portiamo un po' di aria fresca in questo covo gerontocratico! Si scherza eh, non partite in quarta...
Mauro
Giovedì 3 Ottobre 2019, 20.46.21
16
Perché...? Uno a 40 anni dovrebbe rinnegare quello che ha detto o fatto a 22? Ma vivete meglio che la vita è una...
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 3 Ottobre 2019, 20.22.44
15
... del '97? Proprio come me! Primo scaglione 97
Lizard
Giovedì 3 Ottobre 2019, 19.42.07
14
Anche meno spocchia eh... Che qua di fini palati da intenditori ne vedo pochi.
Oblivion
Giovedì 3 Ottobre 2019, 19.39.44
13
Dai, state buoni, è un fanciullo del '97...! Prima o poi crescerà, si guarderà indietro, rileggerà questa recensione e si farà una bella risata, ripensando al pischello che era e a come apprezzasse questa... cosa...
Nòesis
Giovedì 3 Ottobre 2019, 17.15.23
12
Quali sono gli album che fanno "cultura"? E chi stabilisce cosa sia cultura e cosa non lo sia? Beati voi che avete tutte queste sicurezze
Radamanthis
Giovedì 3 Ottobre 2019, 16.59.12
11
Musica allegra, diretta, happy con cori e coretti divertenti per passare un'oretta di relax. A volte la musica serve anche a questo no? A me è piaciuto, anzi, è piaciuto parecchio. In linea certamente con gli altri dischi a loro firma, contento per la rimpatriati di Zimmermann, chissà che torni a tutti gli effetti un giorno. Voto 75
davide
Giovedì 3 Ottobre 2019, 14.27.41
10
Ci manca solo la nuova sigla di Heidi dentro...come colonna sonora di cartoni manga... e gli danno 79..mentre ad album che fanno cultura molto meno....
Sandro70
Giovedì 3 Ottobre 2019, 12.05.58
9
Noesis, lascia perdere. Stendiamo un velo pietoso.
AlinoSky
Giovedì 3 Ottobre 2019, 11.30.29
8
nessun troll, tecnicamente è pessimo, timbro vocale tra i più penosi della scena metal e poi ha 50 anni ancora a fare canzoncine happy di una banalità incredibile, altrochè banali i testi epic metal
Nòesis
Giovedì 3 Ottobre 2019, 11.25.56
7
Va bene, stai trollando e scemo io che ti ho risposto
AlinoSky
Giovedì 3 Ottobre 2019, 10.57.42
6
@Noesis tipo che non sa cantare?
Nòesis
Giovedì 3 Ottobre 2019, 10.55.28
5
Addirittura? E che avrebbe di vergognoso questa voce?
Sandro70
Giovedì 3 Ottobre 2019, 10.51.59
4
Ma ci sei o ci fai?
AlinoSky
Giovedì 3 Ottobre 2019, 10.39.41
3
una delle voci in ambito power più vergognose che abbia mai sentito in vita mia. Pessimi!!!
Mauro
Giovedì 3 Ottobre 2019, 9.12.32
2
ennessimo centro dei Freedom Call, ormai una garanzia per gli amanti di un certo power metal. Nessuna innovazione o sorpresa ma sempre piacevoli
Sandro70
Mercoledì 2 Ottobre 2019, 21.14.54
1
Album spettacolare , uno dei migliori della loro discografia. Voto 85.
INFORMAZIONI
2019
Steamhammer
Power
Tracklist
1. 111
2. Spirit of Daedalus
3. M.E.T.A.L.
4. Ace of the Unicorn
5. Sail Away
6. Fly with Us
7. One Step Into Wonderland
8. Days of Glory
9. Wheel of Time
10. Ronin
11. Sole Survivor
Line Up
Chris Bay (Voce, Chitarra, Tastiera)
Lars Rettkowitz (Chitarra)
Francesco Ferraro (Basso)
Kevin Kott (Batteria)

Musicisti Ospiti
Dan Zimmermann (Batteria in M.E.T.A.L.)
 
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