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Heaven & Hell - Live at Radio City Music Hall
( 5074 letture )
Grande ritorno per Iommi, Dio, Butler e Appice che, reduci da un monumentale tour in tutto il mondo (che ha toccato anche l’italica patria in quel di Milano, Idroscalo, Gods of Metal 2007), fissano su doppio compact disc una delle loro performance dal vivo più esplosive.
Parliamoci chiaro, si tratta di una ventata d’aria fresca (purtroppo regalataci da quattro pensionati del rock) nell’ormai obsoleto panorama metal che, tra un genere e l’altro, non vanta che pochi veri album originali e che abbiano qualcosa da offrire a orecchie più sensibili.
Quindi basta con le sottocategorie thrash, black, epic, industrial, chic, bip, cIp, sembrathrashmaènumetaltrashsensibleemohard e chi ne ha più ne metta e ingraniamo la marcia con chitarra e basso a tracolla per decollare con la prima canzone dell’album, E5150, che ci rimanda ai bei tempi in cui bastava mandare in collasso le valvole del nostro fido Plexi per mandare in visibilio folle di fans strafatti e urlanti.
La voce di Ronnie James Dio è ancora una certezza, la chitarra di Iommi sfodera ancora i suoi granitici e pachidermici riffoni, Butler è quell’eterno geniaccio del basso che tutti i critici hanno sempre sottovalutato (vi ricordate di quel basso profondo che vomita una mitragliata di note in War Pigs come se al manico vi fossero le dita di un Jack Bruce indemoniato dopo che si è letto un’antologia di Mr. Ailster Crowley?) e Vinnie Appice lo conosciamo tutti (anche se capigliatura e stile sembrano quelli di Tullio de Piscopo). La formazione dei Sabbath post-Ozzy prosegue con Mob Rules, classico brano della band; da questo punto del live in poi si ha la certezza che i quattro fuorisciti dal ricovero più sgangherato del rock’n’roll sono ancora una consolidata macchina da guerra, pronta a macinare i presenti alla Radio City Music Hall.
Children of the Sea offre a Ronnie James Dio l’oppurtunità di esaltare la sua professionalissima voce, vera icona del metal. Il grande frontman presenta con scarna ritualità una canzone dopo l’altra e così, calpestati dai riff schiacciasassi di Iommi, veniamo travolti da Lady Evil. La cattivissima intro di basso del posseduto Butler farebbe alzare le chiappe anche al più noioso dei ragionieri in pensione (non me ne vogliano i ragionieri, se sta’ a scherza’). Ottima la performance di Appice, che pesta come un fabbro sulle pesantissime note di Iommi che ci omaggia con uno dei suoi tipici assoli impreziositi dall’uso del wha wha.
Lady Evil è forse il vero anthem dell’album, trascinante come un rullo schiacciasassi. Il concerto prosegue con la monolitica I, brano sorretto da un meraviglioso lavoro ritmico delle corde di Iommi, che tra un palm muting e il suo tipico accarezzare delle corde ottenuto dall’uso di piccole protesi per le dita, crea un’atmosfera incalzante e groovy. Ottimo il solo, ispirato più alle svisate chitarristiche degli anni Ottanta piuttosto che allo stile dei Seventies.
The Sign of The Southern Cross inizia con un tappeto vellutato creato dai piatti di Appice e dalle intricate tessiture di Butler per sostenere un’ottima intro di Dio.
Ritorna il wha wha di Iommi, vero maestro nel creare ritmiche efficaci con l’utilizzo di questo effetto (vi ricordate di Electric Funeral?).
Voodoo e The Devil Cried ci traghettano come Caron Dimonio direttamente al secondo cd che prende inizio con il brano Computer God. A seguire alcune prove di mestiere (Falling Off The Edge Of The World – Shadow of The Wind – Die Young) all’interno delle quali sono da segnalare un superlativo solo di Iommi (Falling Off The Edge Of The World) e uno dei riff più riusciti dell’album (Shadow OfTthe Wind). Dei quattro scudieri dell’Heavy il più esaltato è sicuramente Geezer Butler che sostiene di continuo tutte le canzoni con cristallina bravura e senza concedersi un attimo di tregua come se avesse venduto l’anima al diavolo.
Un’epica presentazione concede alla band di intonare Heaven And Hell. Sostenuto dal possente sound di Appice, Dio, da bravo animale da palco quale è, chiede al pubblico di intonare insieme a lui il coro che accompagna la melodia del brano. La doppia prova si conclude con due successi della band, Lonely Is The World – Neon Knights; quest’ultima, chiaramente epigone di Paranoid, è ovviamente il brano di grande successo del gruppo e chiude con brillantezza un concerto di gran classe che dimostra ancora una volta come i padri dell’Heavy Metal siano ancora vivi e pronti a mitragliare le folle con i loro riff assassini.
L’unica pecca da constatare è forse la troppa professionalità dei quattro navigati musicisti che in qualche caso livella il sound generale e finisce per ridurre a “semplice mestiere” le note del live; restano comunque impedibili le furiose scorribande sulla tastiera della SG Custom bianca di Tony Iommi. Buon ascolto.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
60.41 su 43 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Domenica 24 Gennaio 2016, 16.00.00
13
Con certa gente si va sempre sul sicuro 90
The Sinner
Domenica 19 Aprile 2015, 1.52.34
12
Uno dei migliori Live della storia nella lineup migliore...Un'aura magica avvolge lo show che acquista ancor di più nella visione del magnifico DVD. La band assoluta !!!
Philosopher3815
Domenica 3 Agosto 2014, 23.06.13
11
Una prova eccezionale! bellissima scaletta,bellissima scenografia e una band coesa e affiatata(appice mostruoso,che batterista ragazzi!),io ho avuto l'onore e la fortuna di vederli,insieme ai queensiriche nel 2009,e vi assicuro che anche se non sono i veri Black Sabbath,mi sono trovato di fronte,a qualcosa di molto molto vicino e non solo perché cèra Iommi,ma anche un Ronnie James Dio in stato di grazia(R.I.P)..oltre tutto,pioveva un po',e cèrano dei lampi allucinanti..l'atmosfera giusta per questi signori del male!
blackie
Domenica 2 Marzo 2014, 23.28.04
10
tuttiquesti live li ho sempre visti come un metodo per tirare su soldi,ma all epoca ancora non si parlava di un album in studiox gli heaven hell,il risultato e grandioso come tutte le loro esibizioni.
AL
Domenica 2 Marzo 2014, 20.40.22
9
The Sign of the Southern Cross da urlo! stupenda! come il resto del live comunque..
BLS Furlan Chapter
Lunedì 23 Settembre 2013, 11.24.16
8
Vorrei proprio sapere chi sono quelle mezze s...e che si divertono a postare voti negativi solo per rompere le balle... Sarebbe opportuno che la redazione intervenisse almeno mettendo un voto per la recensione, altrimenti a un primo sguardo sembrerebbe che questo capolavoro sia in realtà una ciofeca!!!
jek
Venerdì 29 Luglio 2011, 13.28.58
7
Live sublime, alla faccia dei pensionati rockettari sti qua sono una metal band coi contocoglioni. Esaustiva la recensione, confermo da vedere il DVD per apprezzare i maestri del metal, Dio e Iommi sono due giganti, anzi purtroppo Dio era un gigante R.I.P.
andrea
Sabato 14 Novembre 2009, 19.52.47
6
perfetti
Neongod
Giovedì 10 Aprile 2008, 12.53.52
5
imbarazzanti! visti anche al gods... imbarazzanti! dopo averli visti ho difficoltà a paragonarli ad altri concerti... una spanna sopra tutti!!!Concerto perfetto probabilmente i migliori professionisti con la P maiuscola in circolazione!
ivan
Lunedì 3 Dicembre 2007, 3.39.19
4
per chi non li conosce non si puo' non avere DUE ALBUM IMMENSI come: MOB RULES e HEAVEN AND HELL !!!
ivan
Sabato 24 Novembre 2007, 4.26.50
3
GUARDATE IL DVD....E' SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO A 65 ANNI SUONATI RONNIE CANTA ANCORA DA "DIO" !!!
Yossarian
Martedì 2 Ottobre 2007, 17.26.54
2
Ronnie e compagnia nn potevano smentirsi....che band!!!!!! ottima rece!!!
Francesco gallina
Martedì 2 Ottobre 2007, 8.23.19
1
Benvenuto, ottima scelta.
INFORMAZIONI
2007
SPV
Heavy
Tracklist
1. E5150
2. After All (The Dead)
3. The Mob Rules
4. Children of the Sea
5. Lady Evil
6. I
7. The Sign of the Southern Cross
8. Voodoo
9. The Devil Cried
10. Appice Solo
11. Computer God
12. Falling Off the Edge of the World
13. Shadow of the Wind
14. Iommi Solo/Die Young
15. Heaven & Hell
16. Lonely is the Word
17. Neon Knights
Line Up
Ronnie James Dio - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Vinny Appice - batteria
 
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