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Potential Threat SF - Threat to Society
10/10/2019
( 481 letture )
È una sensazione di deja-vu per certi versi addirittura straniante, come il finire risucchiati da un buco nero, quella che si prova ascoltando il nuovo album dei Potential Threat SF: non appena Threat to Society entra nel vivo, infatti, ci si guarda attorno alla ricerca del fido smanicato di jeans tutto toppe e scarabocchi e scarpe da ginnastica* (per le nuove leve *sneakers) alte e candide come la neve, pronti a saltare in sella al fido motorino* (*oggi scooter) alla volta di un ormai estinto Burghy (quali siano i suoi alter ego oggi lo sappiamo tutti). Già, perché la band dei fratelli Noble sembra essersi imbarcata nella "classica" macchina del tempo -battutona!- la quale li ha scaraventati di peso negli Eighties, dove però loro non si sono fatti trovare impreparati: come pervasi dalla stessa energia che avevano nel lontano 1986 questi veterani tornano ragazzini arrabbiati e, strumenti alla mano, sfornano riff su riff taglienti come rasoi e un drumming tritatutto che non lascia scampo.

Inguaribili nostalgici? Anacronistici o, peggio ancora, patetici? Neanche per sogno; il quartetto semplicemente riprende il filo del discorso da dove lo aveva interrotto, cercando -e riuscendoci- di recuperare il tempo perduto con tanto di interessi. Il terzo full length dei Potential Threat SF esce a distanza di sei anni dal predecessore, ma in realtà la band dopo la pubblicazione di un paio di demo nel biennio 1988/90 aveva dato alle stampe il debut album ufficiale A New Threat Level solo un ventennio dopo, quindi i ragazzi ne avevano di cose da dire... e a giudicare dai risultati ottenuti con questo disco verrebbe da dire che è valsa la pena un'attesa simile da Civilization Under Threat. La prova? Se ci riuscite, mettete su la violentissima Cry of the Wolf senza scapocciare come forsennati o non fare air-guitar sulle note di Root of All Evil. Voce che ora ricorda il Chuck Billy prima maniera e ora rimanda alla mente Hetfield, il buon Mike -che proprio di Jaymz è per l'appunto un grande ammiratore- si cimenta con perizia anche alla sei corde dividendo gli assoli col collega Daniel Sheridan, e pure il songwriting si rifà a quello d'annata (il refrain di Raise Your Fist può ricordare quello di Damage, Inc. e il successivo guitar-solo quello di Master of Puppets, così come in parte la stessa Preemptive Strike tanto per fare un paio di esempi). Headbanging assicurato, quindi, ma i Nostri sanno anche rallentare un po' alla bisogna come dimostra Victims of the Fall, semi-ballad dal chorus melodico e di facile presa che comunque non disdegna di regalarci un colpo di coda più movimentato; un apprezzabile diversivo in questo platter scatenato che trasuda Bay Area da ogni solco. Anche il timing è old style, i 47 minuti di durata volano via in un attimo grazie a composizioni dirette ma non scarne, elaborate in molte loro parti ma al tempo stesso fluide ed essenziali: in due parole, ben scritte (e altrettanto ben eseguite). Del resto la line up vede nomi di tutto rispetto, tra i quali spicca Damien Sisson (ebbene sì, proprio lo stesso Sisson dei Death Angel): il suo lavoro è estremamente importante, il biondo lungocrinito cesella giri di basso in quantità -vedi la già citata Raise Your Fist- e grazie al suo apporto, unito al talento di Kenny Noble, la sezione ritmica risulta a dir poco roboante. Il quadro è completato dalla produzione del sempre bravo Juan Urteaga, capace di rendere attuale e al passo coi tempi anche un lavoro dall'imprinting 80's fino al midollo come questo senza snaturarne l'anima.

Se proprio vogliamo trovare un difetto a Threat to Society, oltre all'artwork non proprio memorabile e a un'intro quantomeno superflua, è il suo essere decisamente derivativo, seppur paradossalmente questo si riveli essere anche uno dei suoi maggiori punti di forza: i Potential Threat SF non sono sbarbatelli alle prime armi che "scimmiottano i grandi", i fratelli Noble erano lì attaccati alla transenna quando i Metallica suonavano al Ruthie's Inn di Berkeley davanti a una decina di persone e conseguentemente le loro composizioni nascono da esperienze vissute in prima persona; quindi bando alle esitazioni, chi si reputa thrasher dentro deve dare un ascolto a questo disco, una delle più gradite sorprese del genere uscite quest'anno nonché il miglior lavoro dei Potential Threat SF sotto tutti i punti di vista.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
64.5 su 2 voti [ VOTA]
Shock
Giovedì 10 Ottobre 2019, 20.08.15
1
La copertina fa schifo, il nome non è il massimo ma il contenuto non è male, anzi: un thrash alla metallica anni 80' fatto con buona personalità. Ovviamente cadranno nel dimenticatoio ma almeno hanno fatto un buon lavoro.
INFORMAZIONI
2019
Ragnarök Records
Thrash
Tracklist
1. War Machine (intro)
2. Path of the War Machine
3. Root of All Evil
4. Cry of the Wolf
5. Spitfire
6. Raise Your Fist
7. Preemptive Strike
8. Ancestor's Lament
9. Don't Look Back
10. Victims of the Fall
11. Into the Black
Line Up
Mike Noble (Voce, Chitarra)
Daniel Sheridan (Chitarra, Cori)
Damien Sisson (Basso, Cori)
Kenny Noble (Batteria, Cori)
 
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