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The Wildhearts - P.H.U.Q.
12/10/2019
( 784 letture )
Due anni dopo la pubblicazione del debutto, i Wildhearts tornano alla carica più motivati che mai, dando alle stampe quello che, salito al sesto posto delle classifiche musicali inglesi, sarà il loro album di maggior successo. Ancora una volta, tutti i brani di P.H.U.Q. – che sì, si pronuncia “fuck” – recano la firma del leader Ginger, burrascoso cantante chitarrista, fondatore e unico membro stabile della creatura di Newcastle. Vero e proprio gruppo di culto, i Wildhearts godono di una certa notorietà in madrepatria e, cosa ben più importante, sono autori di un sound unico e scoppiettante, che trova proprio in P.H.U.Q. la sua migliore espressione.

Spesso descritti come un incrocio tra Beatles e Metallica, i Wildhearts sfoggiano in verità una paletta di influenze molto più larga. I 13 brani di P.H.U.Q. brillano infatti per la loro varietà, seconda solo alla capacità di incrostarsi nella scatola cranica dell’ascoltatore. E tutto ciò con un’eleganza invidiabile, come dimostrato dal singolo apripista I Wanna Go Where the People Go. La canzone unisce potenza e melodia, la prima riscontrabile in un riffing massiccio stoppato e saltellante, la seconda nelle linee vocali azzeccatissime. Un binomio sfruttato praticamente in ogni brano del disco, all’origine del peculiare sound di Ginger e soci. Ecco quindi che la strofa squadrata lascia spazio a un ritornellone armonizzato e catchy all’inverosimile. Non si può non notare una forte influenza glam nel suono dei Nostri, sotto forma di un piglio strabordante e radiofonico, che si manifesta ancor più nelle successive V-Day e Just in Lust, altre due hit che faranno fatica a schiodarsi dalla vostra testa, riproponendo con successo la successione tra strofa serrata e refrain zuccheroso. Le diverse sfaccettature del suono dei Wildhearts sono però lungi dall’essersi esaurite. La lenta Jonesing for Jones si scioglie così in un avvolgente ritornello dalle tinte southern rock, mentre con Naivety Play e Woah Shit, you got Through la band mostra i muscoli. Retta da un affilato riff sincopato, quasi un breakdown, la prima si si accosta a territori più heavy, che si fanno quasi punk hardcore nel caso della seconda, brano breve e martellante, non privo della solita patina glam. Nina Nitro è invece il brano più riconducibile al gruppo di Lennon e McCartney, a causa dei cori beatlesiani del ritornello, una presenza parecchio forte anche nella pseudo ballad In Lilly’s Garden. La breve Cold Patootie Tango flirta addirittura con il prog, richiamando fugacemente alla mente i Queensryche. Tutte questi elementi si incrociano nella schizzata Caprice, il brano più completo e audace di P.H.U.Q., seppure un tantino sopra le righe: un riffing quasi nu metal (!) convive con atmosfere rarefatte, ritornelli mielosi e sincopi spiazzanti.

Un bel pasticcio (da intendere in termini alimentari of course) insomma, che all’immagine dell’intero lavoro funziona a meraviglia, grazie soprattutto alla prestazione di Ginger, capace di unire elementi disparati con una nonchalance disarmante, confezionando dei brani snelli e memorabili. Immediate ma stratificate, le canzoni di P.H.U.Q. sono anche ottimamente suonate, a cominciare proprio dalla voce del leader, versatile anche se non estremamente variata. Il secondo album dei Wildhearts è quindi un puro concentrato di energia, esuberante quanto raffinato. Relegato un po’ ingiustamente nelle retrovie della memoria musicale collettiva, P.H.U.Q. dimostra a quasi 25 anni dall’uscita di aver superato la prova più importante, quella del tempo.



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
80.66 su 3 voti [ VOTA]
cowboy big 80
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 23.09.02
17
molto inferiore a Wildhearts, buono, ma consiglio prima un ascolto a Little Angeles e Quireboys,
Klunk
Martedì 15 Ottobre 2019, 11.35.45
16
Ops scusate oggi infernet risente del tempo....😭😭
Klunk
Martedì 15 Ottobre 2019, 11.21.15
15
Mi viene in mente quando dicevo che cold patootie....sembrava uscita da load o reload dei tallica ....e mi dicevano di farmi furbo....cazzo sbagliavo e' troppo dura x quei due album dei tallica😜😜😜😜☹☹☹
Klunk
Martedì 15 Ottobre 2019, 11.16.37
14
Mi viene in mente anche quando dicevo che cold patootie...sembreva uscita da load de tallica....e giu' cartoni nelle spalle ...oggi mi rendo conto che sbagliavo e' troppo dura x load e reload.....😜😜😜😜😜
Galilee
Lunedì 14 Ottobre 2019, 19.32.13
13
Ho sempre saputo che il migliore fosse FFL. Almeno così mi han sempre detto. Comunque rimedierò
Shock
Lunedì 14 Ottobre 2019, 19.26.27
12
Guardate che con Galilee rischiate che sti Moda gli piacciono pure🤣
Rob Fleming
Lunedì 14 Ottobre 2019, 19.17.48
11
@Galilee: fare outing così senza prevenirci...la punizione di @Klunk è severa. Sin troppo. Puoi ancora rimediare: intanto che ti arriva dal tuo negoziante di fiducia affidati alla rete. Basterà la tripletta iniziale per trovarti completamente "addicted".
Klunk
Lunedì 14 Ottobre 2019, 19.06.36
10
La giusta punizione x Galilee che è sprovvisto dell'album è ascoltare l'ultimo album dei moda'.....no non sopraviverebbe.....😂😂😂😂
Shock
Lunedì 14 Ottobre 2019, 16.23.46
9
@Galilee: cioè ti manca il loro miglior disco!!! E che caz..., ma cosa ascolti?😉
Voivod
Lunedì 14 Ottobre 2019, 15.21.29
8
Che dire? Adoro questa band e in particolar modo questo album. Li vidi di spalla ai The Darkness una quindicina di anni fa: impazziii!!!!
Galilee
Lunedì 14 Ottobre 2019, 12.05.16
7
La band mi piace assai ma questo mi manca. Per ora ho il primo e FFL. Entrambi stupendi.
Mic
Domenica 13 Ottobre 2019, 20.12.28
6
Questi aprirono a Bologna nel '95 (o '96?) per gli AC DC
Rob Fleming
Sabato 12 Ottobre 2019, 16.17.21
5
@Shoc: ti aspettavo sui "nostri" Cuori Selvaggi. Anche il 50% del nome in meno.
Shock
Sabato 12 Ottobre 2019, 16.12.49
4
Il primo commento di Rob dice tutto (compreso il disco degli Honeycrack!!): per me un disco assolutamente favoloso e perfetto, il punto più alto raggiunto da Ginger e soci (appena tornati in formazione classica), con una serie di canzoni che definire capolavori è riduttivo. I wanna go where the people go è una canzone perfetta, ROCK allo stato pure. Album da 110 e lode!!!
Enrisixx
Sabato 12 Ottobre 2019, 12.01.56
3
Grandissimo album , grandissimo ginger
Klunk
Sabato 12 Ottobre 2019, 11.07.06
2
Porca vacca ...questo album l'ho consumato a forza di ascoltarlo....recensito da metal shock al tempo...niente da dire stupendo. Ci sono canzoni che canto ancora adesso ha segnato la mia giovinezza.....piccolo particolare in macchina mettevo" in lilly's garden "e le ragazze impazzivano ...voto 90 x me 🤩🤩
Rob Fleming
Sabato 12 Ottobre 2019, 10.55.45
1
Album veramente stupendo. Per me I Wanna Go where the People Go è uno di quei brani per i quali è stato coniato l'aggettivo "perfetto". Ma tutto il cd è ottimo: le melodie accattivanti (V-Day; Nina Nitro; In Lilly's garden...); i riff duri; gli arrangiamenti vocali...non capisco giusto come possa essere accostata Caprice al prog, ma "son quisquiglie". Piccolissima menzione per C.J.: dopo questo album se ne andò per produrre un piccolo capolavoro con i suoi Honeycrack: "Prozaic", tornando poi alla casa madre. 85
INFORMAZIONI
1995
East West Records
Hard Rock
Tracklist
1. I Wanna Go where the People Go
2. V-Day
3. Just in Lust
4. Baby Strange
5. Nina Nitro
6. Jonesing for Jones
7. Woah Shit, you got Through
8. Cold Patootie Tango
9. Caprice
10. Be My Drug
11. Naivety Play
12. In Lilly’s Garden
13. Getting it
Line Up
Ginger (Voce, Chitarra)
CJ (Chitarra)
Danny McCormack (Basso)
Ritch Battersby (Batteria)
 
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