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Demon - Night of the Demon
( 6593 letture )
Provenendo da quella immensa fucina di gruppi, storie e note distorte che fu la N.W.O.B.H.M., molti gruppi lasciarono un segno indelebile nella storia del metal, mentre altri sparirono dalla memoria comune per semplice mancanza di qualità in termini assoluti. Alcuni altri però, furono immeritatamente ignorati dalla grande massa della critica e degli ascoltatori nonostante si trattasse di realtà particolarmente interessanti ed in grado di dire la propria a livelli importanti. Una band che risponde a questa ultima descrizione può essere identificata con i Demon, i quali forse scontarono più di altri l’identificazione profonda con certe tematiche sempre osteggiate dai cosidetti "benpensanti", l’appartenenza al roster di una etichetta non in grado di supportarli oltre un certo limite ed anche la prematura scomparsa del chitarrista Mal Spooner, utilissimo con la sua ritmica, ma più ancora come ideatore di riff raramente non di alto lignaggio e vero motore del gruppo.

Formatisi attorno ad un nucleo di musicisti già attivi alla fine degli anni 70 (e si sente), i Demon arrivarono al primo LP nell’81, dopo un singolo edito l’anno precedente intitolato Liar che li impose all'attenzione generale. Introdotto da una cover che mostra un'immagine più che esplicita circa i temi dark/horror dell’album, esso proponeva canzoni tutto sommato semplici, abbastanza melodiche, con chorus sempre molto indovinati ed immediati, buoni assoli -che comunque sarebbero risultati più maturi nel successivo e più conosciuto The Unexpected Guest- con più di qualche influenza proveniente dalla decade precedente ed una vocalità misurata e precisa, blueseggiante, che paradossalmente forse li ha ulteriormente danneggiati, dato che nella maggior parte dei casi a connotare la grande maggioranza dei gruppi dell’epoca era invece un suo uso "diversamente aggressivo", con largo ricorso ad acuti non sempre ben sfruttati. Un album che vede, dopo un intro relativamente slegato dal contesto, una distribuzione abbastanza equa di pezzi che all'epoca si potevano anche considerare veloci e furiosi come Decisions, Night of the Demon, One Helluva Night e che riascoltati oggi sembrano almeno a tratti più vicini all'hard rock (si ascolti a questo proposito Into The Nightmare), ed altri giocati sui mid-times come Father of Time -un ottimo esempio del suono cupo che maggiormente caratterizza i Demon- Liar e Big Love, con una certa preferenza da accordare ai brani dal ritmo più sostenuto. Più americaneggiante e meno riuscita Ride The Wind, mentre non manca una ballad come Fool to Play the Hardway. Un tipico, riuscito esempio di mix tra nascente N.W.O.B.H.M. e hard rock blues post anni 70, fatto per lasciare andare i muscoli del collo e darsi a quel buon, vecchio, sano headbanging che tanti colpi di frusta ha procurato, specialmente se unito ai testi della band, fatti per scatenare ulteriormente i sensi. Un problema volendo possedere fisicamente il lavoro, potrebbe essere rappresentato dalla difficile reperibilità del disco in questione, almeno nella sua versione vinilica, mentre un po’ più comune è il già citato The Unexpected Guest.

Night of the Demon è un disco da collocare in un periodo storico particolare, di passaggio, contenente una varietà (indecisione?) di stili che era tipica di quel particolare momento ancora ponte tra gli anni 70 e gli anni 80. Ciò che è certo è che i Demon risultano assolutamente importanti per capire tutto questo e più che intriganti nel loro porsi davanti alla scrittura ed al pubblico. Dopo una serie di cambi di formazione, scioglimenti e reunion i Demon sono ancora oggi vivi e vegeti e, dopo innumerevoli peripezie stilistiche che forse nemmeno Penelope Pitstop dovette affrontare, hanno svecchiato molto il sound e sotto la guida di Dave Hill e con formazione largamente modificata hanno fatto uscire il discreto Unbroken nel 2012, il cui titolo stesso è manifesto di un'attitudine mai sopita. Quello che alla fine i Demon hanno fatto è stato imprimere un marchio a fuoco sulla musica heavy, restando così nella sua storia. Un risultato che solo una ristretta minoranza di gruppi può vantarsi di aver colto.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
58.56 su 41 voti [ VOTA]
Galilee
Lunedì 14 Ottobre 2019, 16.39.07
28
Ottimo disco. Band dal suono personale, un pò heavy un pò hard e anche un pò Southern in alcuni brani, a mio modo di vedere. E non ha perso un'oncia del suo fascino. 80
Aceshigh
Lunedì 14 Ottobre 2019, 16.28.16
27
Classico seminascosto della NWOBHM. Band con un suo proprio trademark già da questo esordio. La title-track e One Helluva Night fantastiche. Voto 87
rik bay area thrash
Sabato 14 Gennaio 2017, 17.48.29
26
All' epoca della sua pubblicazione la rivista che ne trattò la review lo indicava come un buon prodotto. Certo che tra la cover dell'album e il titolo del disco e il nome e il logo del gruppo l'ascolto delle song fu un po spiazzante. L' intro sembrava far presagire chissà quali abomini sonori e invece il tutto aveva grossissime influenze hard rock e molta melodia. Per chi è appassionato della n.w.o.b.h.m. da avere nella propria collezione (imho).
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 17.35.09
25
Nel panorama NWOBHM sicuramente un gruppo anomalo ricco di classe ed eleganza che guarda con rispetto al rock duro del decennio precedente per attualizzarlo con la furia dell'epoca 75
Invictusteele
Sabato 31 Gennaio 2015, 18.23.03
24
La storia dell'heavy metal. Voto 90, un capolavoro insieme al secondo. Una band unica che ha saputo saltare da un genere all'altro senza mai scadere. Ogni album dei Demon è ottimo. Superiori a molte altre band più blasonate.
Celtic Warrior
Venerdì 26 Ottobre 2012, 13.41.03
23
Ciao mitico fabio II , si al reverendo calza a pennello , mamma mia quando giro sul sito e trovo queste recensioni " impazzisco " e vado subito a rispolverare l album in questione ...emozioni a go go oyeahhhh !!!
fabio II
Venerdì 26 Ottobre 2012, 13.32.45
22
Ciao Celtic! invece l'etichetta che hai usato tu per me è perfetta per Marilyn Manson...horror soprattutto
Celtic Warrior
Venerdì 26 Ottobre 2012, 13.10.37
21
Pure io questo non lo considero Heavy Metal ma bensì hard pop rock horror infatti nei testi le tematiche horror sono predominanti , pure ai concerti la scenografia era Horror , in ogni caso un bel album .
Undercover
Venerdì 26 Ottobre 2012, 12.48.48
20
fabio II quoto sui Pink Floyd e avrei preferito avessero evitato la roba tipo Asia
fabio II
Venerdì 26 Ottobre 2012, 10.18.46
19
Nightcomer grazie per il buongustaio. THOR a mio parere i Demon con i Blue Oyster Cult c'entrano poco e niente, se non il fatto che tutti e due mettono elementi progressivi nel songwriting. Questo è sicuramente heavy metal puro comunque, poi ti do ragione che hanno fatto anche altro approcciando il suono dei Pink Floyd; oppure 'Heart Of Our Time' se fosse stata scritta degli Asia sarebbe diventata una hit milionaria. Che la natura della band comunque abbia parecchi risvolti è testimoniato anche dal fatto che Steve Brookes e Les Hunt hanno suonato per un annetto con i Discharge. Dave Hill a metà anni '90 ha pubblicato il solista 'Welcome to the real world' ( veramente brutto ) Quest'anno hanno pubblicato 'Unbroken' che però non conosco e vedrò di rimediare.
THOR OF VALHALLA
Giovedì 25 Ottobre 2012, 22.14.54
18
Gran bel gruppo e che voce Dave Hill!!!Anche se però non li ho mai ritenuti puro heavy metal li considero più una via di mezzo di nwobhm e hard rock sinistro tipo Blue oyster cult,sono molti anni che non ascolto loro cd chissà che fine hanno fatto....
Undercover
Giovedì 25 Ottobre 2012, 20.29.21
17
thanks The Nightcomer
The Nightcomer
Giovedì 25 Ottobre 2012, 20.27.19
16
Dove si parla di buona (ottima) musica l'appuntamento con i buongustai è sempre assicurato. I commenti sotto ne sono la prova.
fabio II
Giovedì 25 Ottobre 2012, 16.14.07
15
Undercover in effetti, per quello che riguarda anche me, hai estrapolato i tre migliori. Questo è molto bello comunque, a scanso di equivoci
Undercover
Giovedì 25 Ottobre 2012, 16.04.40
14
Onestamente a me piace questo da impazzire e colpevolmente devo ancora prenderlo... sui successivi ricordo molto positivamente quello citato da fabio II e "The Unexpected Guest", il resto di ciò che ho ascoltato non mi ha lasciato memorie e per me è indicativo in negativo.
fabio II
Giovedì 25 Ottobre 2012, 15.38.13
13
Il Demone di Stoke On Trent mi è sempre piaciuto molto; soprattutto la voce di Hill, così classicamente nwobhm. Nell'87 poi diedero alle stampe 'Breakout' ed oggi è quello che preferisco. Bella la media dei voti, credo che Bukowski avesse ragione quando diceva che non si fidava delle statistiche: un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi dentro il ghiaccio, statisticamente, posside una temperatura media
The Nightcomer
Martedì 6 Dicembre 2011, 9.57.23
12
Ho conosciuto i Demon tardivamente, nel 1987, attratto da una citazione presente in un albo di Dylan Dog; poco tempo dopo ho trovato il vinile in negozio e l'ho preso senza pensarci due volte. Nonostante all'epoca fossi in pieno delirio thrash, il disco mi piaque subito. Certo, l'intro sembrerebbe anticipare chissà quale sfogo di violenza sonora, ma già con le prime note di Night of the Demon le aspettative vengono spiazzate da un hard 'n' heavy melodico, immediato e semplice, come da consuetudine per molte bands dell'epoca N.W.O.B.H.M. Concordo sulla maturazione compiuta con il secondo album (il solo di Don't Break The Circle rimane tra i miei preferiti in assoluto per intensità emotiva) e sul fatto che i Demon non possano mancare nella discografia di un appassionato del periodo.
jek
Mercoledì 5 Gennaio 2011, 13.36.02
11
Il ritornello "Full Moon and Night of the Demon" è stata la colonna sonora per un bel periodo. Canzone stupende, il resto dell'album buono ma non eccezzionale voto album 85 per la citata canzone.
babos
Domenica 3 Ottobre 2010, 1.30.16
10
ho sempre ritenuto quest' album una delle pietre miliari del hard 'n' heavy, più che del heavy metal vero e proprio..capolavoro
zoso
Sabato 25 Settembre 2010, 14.26.01
9
vero....
Raven
Martedì 8 Giugno 2010, 19.51.49
8
Ne hai ovviamente facoltà, ma un quasi 8 non è male. Come cult, si, forse un 8 pieno non sarebbe stato scandaloso, ma sono dettagli, quel che conta è il disco.
zoso
Martedì 8 Giugno 2010, 19.14.37
7
non mi trovo del tutto in sintonia con il voto da te messo raven, io lo trovo un album più che valido che merita un voto maggiore.....un 90 per un autentico cult del metal!
Il Mentalista
Domenica 14 Ottobre 2007, 20.16.51
6
Se vi può interessare, tutti i dischi dei Demon sono stati ristampati dalla spaced out music, ed è possibile ordinarli e riceverli in tempi non lunghissimi dai negozi specializzati. L'unico di cui non sono sicuro è Blow-Out, poichè la mia versione su cd è della Flametrader. Una band da riscoprire!
Francesco gallina
Venerdì 5 Ottobre 2007, 8.31.07
5
Come ho scritto nella rece, il suono è influenzato in parte dalla decade precedente, ed in questo caso è un bene. Effettivamente è possibile trovare le ristampe su Cd, ma avendo il vinile mi sono concentrato su quello.
ironhawk
Giovedì 4 Ottobre 2007, 23.34.02
4
Anch' io ho le edizioni in cd dei loro primi due dischi; bisogna cercarle, però, nei negozi specializzati in metal perchè trovarle nei mediastores generici sarebbe quasi miracoloso. L' intro "Full moon", che non è neanche una song, è degno della copertina: li trovo entrambi disgustosi! Meno male che tutto il resto riesce a farli dimenticare. Gran bell' esordio, anche se il suono delle chitarre è più da hard rock che da nwobwm. "One helluva night" è la mia preferita, anche perchè è la più metallica di tutte nonostante ci siano tracce di rock 'n roll anni 70.
angelwitch
Giovedì 4 Ottobre 2007, 23.13.48
3
Come ho già fatto altre volte, avviso che esiste l' edizione in cd dell' album recensito, stampata dalla Spaced Out Music e distribuita dalla Audioglobe. Lo stesso per la compilation "Time has come-the best of Demon" del 2006, più facile da trovare, che comprende il meglio della carriera del gruppo. L' edizione in cd di "The unexpected guest" è invece stampata dalla Record Heaven Music e distribuita dalla White & Black. Io le ho trovate tutte e tre, e se ci sono riuscito io ci possono riuscire anche gli altri.
Francesco Gallina
Martedì 2 Ottobre 2007, 13.15.09
2
Almeno di YUG vorrei occuparmi, ma non sò quando, ho sempre una marea di arretrati e ci sono ancora Acid, Overdrive, ecc...ecc...
Il Mentalista
Martedì 2 Ottobre 2007, 13.08.12
1
I Demon sono uno dei miei gruppi preferiti di sempre, e questo è il loro primo, mitico vagito. Preferisco però la produzione successiva (da The Plague in poi) perchè più personale ed ispirata, anche se ritengo The Unexpected Guest un capolavoro a tutti gli effetti. Ingiustamente sottovalutati. Dave Hill è uno dei miei eroi personali. Grande francesco (a quando i prossimi capitoli?)!
INFORMAZIONI
1981
Carrere
Heavy
Tracklist
Full Moon
Night Of The Demon
Into The Nightmare
Father Of Time
Decisions
Liar
Big Love
Ride The Wind
Fool To Play The Hard Way
One Helluva Night
Line Up
Dave Hill (Voce)
Mal Spooner (Chitarra)
Les Hunt (Chitarra, Basso)
John Wright (Batteria)
 
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