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The Ferrymen - A New Evil
01/11/2019
( 770 letture )
Ronnie Romero è certamente uno dei nomi più di spicco del panorama power heavy degli ultimi anni. Cantante strepitoso, salito agli onori della cronaca dopo essere stato notato e scelto da Richie Blackmore per la recente reunion dei Rainbow. Lords of Black, Coreleoni, Destinia sono alcuni dei progetti che lo hanno visto protagonista recentemente, tutti lanciati dalla nostrana Frontiers, che ha così deciso di sfruttare il talento del piccolo singer cileno in un progetto a nome The Ferrymen.
Il grosso del lavoro viene affidato al polistrumentista svedese Magnus Karlsson (solista, Allen/Lande, Primal Fear tra gli altri) che si occupa della composizione, delle parti di chitarra, basso e tastiera, infine alla batteria viene assoldato Mike Terrana, anch’egli musicista che non ha certo bisogno di presentazioni. Il debut album omonimo vede la luce nel 2017 e si dimostra all’altezza delle aspettative e dei nomi coinvolti.
Il disco riceve buoni pareri ovunque, anche se li limita ad un progetto in studio, e spinge Frontiers ed i musicisti a cimentarsi in un secondo capitolo.

La formula di A New Evil è la medesima del disco precedente, il disco è potente, raffinato, formalmente perfetto, suonato da professionisti senza lasciare nulla al caso, produzione e mixaggio ineccepibili, e il cantato di Romero, come siamo abituati è esente da critiche. Purtroppo questa perfezione e questa mancanza di sorprese è già di per se un difetto. Il disco suona prevedibile e le canzoni pur risultando tutte piacevoli ed interessanti si attestano mediamente senza picchi di eccellenza.
L’opener Don’t Stand In My Way è sicuramente un ottimo brano, trascinante e potente, la successiva Bring Me Home, scelta come singolo, complice la voce di Romero, ci porta alla mente proprio la sua precedente band Lords of Black, ed alcuni echi di Black Sabbath era Dio, tra melodie malinconiche ed orchestrazioni azzeccate nel creare pathos. Non c’è nessun brano considerabile brutto, Karlsson è senza dubbio un ottimo compositore in grado di rendere ogni brano piacevole e ben strutturato, ma per la troppa compattezza dei brani, che sono tutti mediamente dei mid tempo, mancano elementi che diano maggiore identità alle canzoni. La somiglianza inoltre con i lavori, ottimi, dei Lords Of Black è notevole, brani come la già citata Bring Me Home o Our Own Heroes potrebbero essere contenuti nei dischi della precedente band di Romero e non si noterebbe alcuna differenza. No Matter How Hard We Fall e sopratutto la ballad Heartbeat sono ottimi brani, senza se e senza ma, e meriterebbero di essere valorizzati da una band e da un disco che non rischi di essere fine a sé stesso e di finire nel dimenticatoio. Il maggior difetto di A New Evil probabilmente risiede proprio nel fatto che The Ferrymen non sia una vera e propria band, come lo sono stati molti progetti visti e sentiti negli ultimi anni composti da ottimi musicisti a cui manca però un vero e proprio lavoro di gruppo.

A New Evil è un disco compatto di power heavy, con influenze prog ed hard rock, che farà la gioia dei fanatici del genere e dei nomi coinvolti. La recensione può essere sembrata molto critica, ma abbiamo comunque a che fare con un bel disco, a cui manca varietà e un po’ di ingenua follia: difficilmente attirerà nuovi fans o riuscirà a stupire, ma i nomi in questione sono sinonimo di qualità.

Divagazione puramente personale. Amo la voce di Ronnie Romero, i dischi dei sopracitati Lords Of Black e Destinia erano caricati sul mio telefono quando sono stato coinvolto in un incidente e mi hanno accompagnato per un lungo mese di ospedale, un giorno spero di ringraziare Romero e compagnia per essere stati inconsapevolmente compagnia e sollievo di un momento difficile e non cancellabile. Proprio per questo probabilmente dai propri eroi si è molto esigenti e non ci si può, non ci si vuole, accontentare solo di un buon lavoro.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
68.33 su 3 voti [ VOTA]
Sandro70
Venerdì 1 Novembre 2019, 20.09.14
2
Pienamente d'accordo con Shock, Buon lavoro anche se leggermente inferiore al debutto.Voto 75 anche per me.
Shock
Venerdì 1 Novembre 2019, 17.01.02
1
È vero che non è un lavoro eccezionale, ma è pur sempre un disco più che discreto; e anche vero che può ricordare i LOB ma il genere è quello ed il cantante sempre lo stesso. A proposito: altra prestazione mostruosa di Romero che più passa il tempo e più diventa bravo. Io cito l'ultima All we got, ottima canzone per un disco da 7,5.
INFORMAZIONI
2019
Frontiers Records
Power
Tracklist
1. Don’t Stand in My Way
2. Bring Me Home
3. A New Evil
4. The Night People Rise
5. Save Your Prayers
6. Heartbeat
7. Our Own Heroes
8. No Matter How Hard We Fall
9. My Dearest Fear
10. You Against the World
11. All We Got
Line Up
Ronnie Romero (voce)
Magnus Karlsson (chitarra, basso, tastiere)
Mike Terrana (batteria)
 
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