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Tedeschi Trucks Band - Signs
07/11/2019
( 835 letture )
Musica che trasmette immagini… quella dell’America degli anni 70, forse anche prima, locali fumosi con fiumi di whisky, o lunghe strade da percorrere con decappottabili e capelli al vento. La musica è anche questo, e niente come il blues può richiamare immagini simili…
Tedeschi Trucks Band è un supergruppo che vede protagonisti Susan Tedeschi alla voce e chitarra ed il marito Derek Trucks alla chitarra. Nomi con una storia ed un curriculum proprio, Susan per una brillante carriera solista e Derek, oltre che con la sua band, un passato con gli Allman Brothers Band.
Signs è il quarto disco di questo sodalizio familiare e si conferma un ottimo lavoro. Conosciamo la discografia dei due ed i dischi precedenti, possiamo dunque a buon ragione affermare che il livello qualitativo dei Nostri è sempre elevato, e colpisce come nonostante la relativa giovane età dei protagonisti, in particolare di Derek Trucks, classe 1979, riescano ad immergersi con disinvoltura in un blues che trae le proprie origini prima ancora della loro nascita.

Il disco nasce dopo un periodo sfortunato per la band, che vede la perdita di collaboratori e amici cari, prima Gregg Allman, poi Bruce Hampton, a cui è dedicato l’album, ed infine l’ex tastierista e polistrumentista Kofi Bubridge, morto per un attacco cardiaco a 57 anni il 15 febbraio 2019, proprio il giorno della pubblicazione di Signs. Forse anche per questi motivi, per quanto la morte di Kofi sia postuma al disco, le canzoni risultano molto intimistiche, riflessive, per quanto la malinconia non sia il filo conduttore dei brani e non sia caratteristica principale.
E’ invece la chitarra e la mano di Derek ad essere protagonista principale, con il suo tocco personale e carismatico, in cui l’effettista lascia del tutto spazio all’espressione, al tocco delle dita, tessendo trame soliste ed arpeggi che danno il meglio nelle parti più lente e nelle ballad, senza disdegnare soli più rock e sanguigni, come in Still Your MInd. Rispetto agli album precedenti sono appunto presenti più ballad, tra cui possiamo citare la bellissima Strengthen What Remains o la conclusiva The Ending, dedicata al già citato Bruce Hampton, ma citare un brano piuttosto che l’altro è limitante, in quanto tutto il disco si attesta su livelli eccelsi.

L’America è sempre stata innamorata di queste sonorità; il blues, il country ed il southern rock hanno sempre spadroneggiato nelle radio e nelle classifiche a stelle e strisce, a differenza del Belpaese, in cui questo genere, salvo qualche rara eccezione, è sempre stato un genere di nicchia per pochi appassionati.
Viene facile pensare che anche Signs possa scalare le classifiche e che la band possa riempire agevolmente teatri e auditorium.
Un disco apprezzabile e godibile anche dal metallaro incallito poco incline a sonorità più soft (come il sottoscritto).



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
63.5 su 4 voti [ VOTA]
vascomistaisulcazzo
Mercoledì 20 Novembre 2019, 19.26.04
2
Ottimo album per un gruppo che da il meglio di se dal vivo, ho partecipato ad emtrambi i tour italiani e dopo una buonissima presenza di pubblico all'alcatraz di un paio d'anni fa mi ha sorpreso il pienone sia agli arcimboldi che a Trieste.
Lizard
Sabato 9 Novembre 2019, 7.51.51
1
Derek Trucks è un chitarrista formidabile, uno di quei talenti unici, della cui esistenza dovremmo essere tutti grati. Susan Tedeschi grande performer e voce stupenda. Un sodalizio artistico e personale molto bello. Forse sono troppo americani per piacere davvero in Italia, ma siamo appunto su livelli alti.
INFORMAZIONI
2019
Fantasy Records
Blues
Tracklist
1. Signs (High Times)
2. I’m Gonna Be There
3. When Will I Begin
4. Walk Through This Life
5. Strengthen What Remains
6. Still Your Mind
7. Hard Case
8. Shame
9. All The World
10. They Don’t Shine
11. The Ending
Line Up
Susan Tedeschi (Voce, Chitarra)
Derek Trucks (Chitarra)
Mike Mattison (Chitarra, Cori)
Brandon Boone (Basso)
Kebbi Williams (Sax)
Ephraim Owens (Tromba)
Elizabeth Lea (Trombone)
Tyler Greenwell (Batteria, Percussioni)
J. J. Johnson (Batteria, Percussioni)
Alecia Chakour (Cori)
Mark Rivers (Cori)

 
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