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Boris - LφVE & EVφL
11/11/2019
( 1565 letture )
Per coloro che sono avvezzi a una determinata scena estrema, i giapponesi Boris sono una band che non ha certo bisogno di presentazioni. Sono passati ventitr anni dal loro debutto Absolutego e i Tre possono vantare una produzione sterminata, contaminata da drone, noise, stoner, sludge, hardcore, post rock e almeno unaltra mezza dozzina di generi. Lultimo LφVE & EVφL, a due anni di distanza dallottimo Dear, rappresenta un traguardo simbolico importante: quello del venticinquesimo album in studio!

Lopera in questione concettualmente divisa in due parti (LφVE e EVφL, appunto) che galleggiano nel mare dellineluttabilit, dallo shoegaze che apre Away from You alla lenta cantilena immersa nella nuvola di rumore di Shadow of Skull. Due opposti che, almeno nel modo in cui vengono rappresentati in questalbum, hanno molto in comune, pi di quanto possa sembrare; la prima contiene tre pezzi allinsegna del post rock, mentre la seconda incentrata su noise e drone, risultando -in qualche modo- quella pi simile al repertorio passato dei Boris. Ma dai crepitii elettrici di Coma che richiamano i pi criptici Godspeed You! Black Emperor alle stratificazioni chitarristiche di Uzume, il passo breve. Questo risulta essere un grandissimo punto a favore, poich rende un disco intenzionalmente incentrato sul gioco degli opposti un lavoro coeso e dotato di forte continuit per tutta la sua durata. Raramente riscontreremo cali dattenzione, nonostante i Boris facciano di tutto per mettere in difficolt lascoltatore: non a caso la vetta pi alta del disco risulta essere la traccia pi lunga che si ritrova anche a fare da ponte tra le due met. Si sta parlando della title-track EVφL, vera e propria sinfonia post-rock che ci accoglie con delle ritmiche tribali che a poco a poco si spengono per lasciare il posto a una sezione rumoristica, in cui si inseriscono dolcemente le lyrics, che ci accompagnano passo-passo verso lassolo di Wata che spalanca le porte al crescendo finale. Un assolo simile lo ritroveremo anche in LφVE, questa volta atto ad abbattere con violenza il grigio muro sonoro che si venuto a costruire: il disco risulta essere pieno di continui richiami e collegamenti tra una traccia e laltra, e ci giova molto alla longevit del lavoro.

Per riassumere, LφVE & EVφL un buon lavoro che, nonostante non possa reggere il confronto con i grandi capolavori della band, si rivela un ascolto molto piacevole. La band gioca ancora una volta con i proprio limiti, riesplorando il proprio passato e regalandoci un album compatto e credibile. un lavoro volto al doom in cui la furia tipica di stoner e hardcore viene a mancare, ma ci non necessariamente un aspetto negativo: anzi, lalbum risulta di facile assimilazione ma comunque riesce non annoiare ascolto dopo ascolto. Per chi non avesse mai ascoltato i Boris e non sapesse da che parte della loro sterminata discografia iniziare, LφVE & EVφL potrebbe essere la risposta.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
63 su 3 voti [ VOTA]
Black Me Out
Luned 11 Novembre 2019, 20.35.44
1
Amo i Boris, ma questo a mio parere rimane uno dei loro dischi meno riusciti (beninteso che nella loro immensa discografia ci sono tantissimi alti e bassi), addirittura noioso in certi punti, specialmente se confrontato col precedente "Dear", che al confronto un vero e proprio capolavoro, almeno per me. Rimangono ottimi episodi come tutti quelli citati da Luca - per me soprattutto LφVE e Uzume - ma nel complesso non sono riuscito ad ascoltare il disco per intero per pi di una volta, purtroppo.
INFORMAZIONI
2019
Third Man Records
Inclassificabile
Tracklist
1. Away from You
2. Coma
3. EVφL
4. Uzume
5. LφVE
6. In the Pain(t)
7. Shadow of Skull
Line Up
Takeshi Ohtani (Chitarra, Basso, Voce)
Wata (Chitarra, Voce)
Atsuo Mizuno (Batteria, Voce)
 
RECENSIONI
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