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Sons Of Apollo - Live With The Plovdiv Psychotic Symphony
03/12/2019
( 1323 letture )
Per ogni fan dei side-project di Mike Portnoy il 22 settembre 2018 è stata una data da cerchiare più volte sul proprio calendario: oltre due ore di show live in cui i Sons of Apollo non solo hanno portato nella totale interezza il loro album di debutto Psychotic Symphony, ma hanno deciso di arricchire la serata con cover e chicche che faranno piacere non solo ai fan più accaniti del recente quintetto prog.

Il concerto, tenutosi nello splendido anfiteatro traianeo di Plovdiv in Bulgaria, oltre alla magica location e agli straordinari musicisti componenti della band in questione, ha avuto al suo fianco il supporto della Plovdiv Philharmonic Orchestra -alle cui spalle figurano registrazioni di Mozart, Schumann e Beethoven, non robetta da quattro soldi insomma- rinominata per l’occasione Plovdiv Psychotic Symphony. L’intera serata è stata poi, a conclusione di questa torrida estate, messa in commercio in un’edizione integrale sia in formato audio che video (3 CD + DVD); cosa si trova allora tra le mani chi non avuto modo di esser lì, tra quelle maestose pietre romane?

Come detto in precedenza l’album di debutto viene qui proposto per intero, ciò che infatti dona un quid in più a questa produzione sono le numerose cover e momenti solisti in cui figurano anche le performance dell’orchestra su menzionata. A partire dalla quarta traccia, la colonna sonora di That Metal Show, il cui fade-out sui solismi a carico di Thal si lega direttamente con la successiva Just Let Me Breathe di casa Dream Theater. Nonostante i blasonatissimi screzi, frecciatine e barlumi di amori mai finiti tra Portnoy e la formazione del sogno, le canzoni portate sul palco della discografia dreamtheateriana saranno ben tre e tutte tratte da Falling Into Infinity, comprensibile data la presenza anche di Sherinian: l‘appena citata Just Let Me Breathe poi Hell’s Kitchen e infine Lines in the Sand. La sesta traccia è dedita invece all’assolo delle quattro corde di Sheehan, quasi cinque minuti dove seppur la tecnica non può che essere magistrale, vede solo sul finale un climax realmente ispirato emotivamente parlando, risultando decisamente più convincente che nelle prime battute drasticamente più asettiche. Parlando ancora di assoli sono da citare anche le performance di Soto, Sherinian e Bumblefoot, rintracciabili tutte durante l’ascolto del live e che sicuramente non potranno che soddisfare i più avvezzi ai tecnicismi funambolici: degno di nota il giro di Eruption trasposto su tastiera da parte di Sherinian nel rispettivo solo. A concludere questa serie barocca c’è un pezzo che, seppur molto divertente e ottimamente eseguito, soprattutto per il guitarwork, risulta forse fuori dal contesto della serata: The Pink Panther Theme, che sicuramente non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.Per il resto? Non ci si può certo lamentare per la grande quantità di classici del rock e del metal. Figurano ben tre brani dei Queen, cioè The Prophet’s Song, Save Me e The Show Must Go On, e per quanto sia difficile emulare senza riserve un timbro come quello di Freddie Mercury, Soto al microfono non ha sfigurato di certo. Si ha poi Kashmir dei Led Zeppelin, Gates of Babylon dei Rainbow, Dream On degli Aerosmith, Diary of a Madman di Ozzy, And the Cradle Will Rock dei Van Halen e la monumentale Comfortably Numb aperta al microfono da Portnoy, brano che dividerà sicuramente gli ascoltatori tra chi amerà lo shredding di Thal durante l’assolo di Gilmour e chi lo riterrà blasfemia: a voi il giudizio.

Applicando un’epoché per quanto riguarda la componente visiva del DVD, a cui rimando per alcuni momenti interessanti, tra cui il controverso e appena nominato assolo di Comfortably Numb, il resto è da rimandare alla recensione dell’album dei Sons of Apollo, il contenuto non può essere qui rianalizzato nel dettaglio, potendo solo confermare come dal vivo i musicisti -supportati dall’impianto audio messo su per l’occasione- risultano sempre attenti alle sfumature e non lasciano al caso le loro creazioni. L’acquisto è doveroso quindi per tutti coloro che fossero in qualche modo coinvolti emotivamente con Portnoy e i suoi mille progetti, oppure semplicemente per chi volesse approcciare al progressive metal volendo fruire di un’esperienza uditiva e visiva satura di quelle composizioni che hanno scritto pagine di storia della musica contemporanea e che ancora oggi fanno breccia in milioni di cuori.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
73 su 6 voti [ VOTA]
fasanez
Sabato 4 Gennaio 2020, 10.33.27
8
Ascoltato e riascoltato (live e anche il disco) e devo dire.... tutto bello, musicisti eccezionali, ma.... uno, le canzoni sono debolucce... due, la voce di JSS proprio non ci sta imho. Mi piace molto come cantante, timbro, l'ho sentito diverse volte live, ma i questa proposta il suo "vocione" non ci sta proprio. Quando va in alto, spesso soffre un pò troppo. Questione di gusti, credo.
Titus Groan
Lunedì 9 Dicembre 2019, 19.42.55
7
E così la Inside out è riuscita per l'ennesima volta a far cacciare soldi ai soliti ingenui per un prodotto che guarda caso è una band messa in piedi solo per i nomi altisonanti, che tra un quarto d'ora nessuno ricorderà, ma anche per poche copie comparirà nei fatturati della label che si spaccia di proporre PROG. Continuate così a far male ai pochi che hanno tutta la mia solidarietà.
ObscureSolstice
Venerdì 6 Dicembre 2019, 1.47.38
6
Non é una band, è una superband per l'unione fa la forza di noti musicisti che però si dimenticherà presto nel tempo come molte altre superband, dove si appanna il ricordo se non si fanno canzoni valide da ricordare, almeno per me. Si bravi a fare le cover, però poi...
AVH
Giovedì 5 Dicembre 2019, 22.16.10
5
Preso e consumato... Stupendo live e band al top ... Voto 90 !!!!!!!!!!!!
Mauroe20
Giovedì 5 Dicembre 2019, 1.32.41
4
Mi e’ Arrivato il cofanetto cd+dvd ascolto in qiesto gg, cmq ottima band
Claudio
Mercoledì 4 Dicembre 2019, 16.13.22
3
Live superlativo
fasanez
Martedì 3 Dicembre 2019, 16.14.51
2
Lo ascolterò sicuramente. Per ora ho sentito solo Dreams on (bella ma potevano fare meglio) e confortably numb che per me è bellissima. I solos di tal sono veramente belli e ci stanno bene. Lo dico da adoratore di Gilmour. È una reinterpretazione del pezzo imho riuscita benissimo.
duke
Martedì 3 Dicembre 2019, 15.39.49
1
....semplicemente splendidi....voto piu' alto...please....
INFORMAZIONI
2019
Inside Out Music
Prog Metal
Tracklist
1. God of the Sun
2. Signs of the Time
3. Divine Addiction
4. That Metal Show Theme
5. Just Let Me Breathe
6. Billy Sheehan Bass Solo
7. Lost in Oblivion
8. JSS Solo Spot: The Prophet’s Song/Save Me
9. Alive
10. The Pink Panther Theme
11. Opus Maximus
12. Kashmir
13. Gates of Babylon
14. Labyrinth
15. Dream On
16. Diary of a Madman
17. Comfortably Numb
18. The Show Must Go On
19. Hell’s Kitchen
20. Derek Sherinian Keyboard Solo
21. Lines in the Sand
22. Bumblefoot Solo Spot
23. And the Cradle Will Rock
24. Coming Home
Line Up
Jeff Scotto Soto (Voce)
Ron “Bumblefoot” Thal (Chitarra)
Derek Sherinian (Tastiera)
Billy Sheehan (Basso)
Mike Portnoy (Batteria)
 
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