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Warrant (GER) - The Enforcer
07/12/2019
( 614 letture )
Come abbiamo già ripetutamente annotato in altre occasioni, moltissimi furono i gruppi i quali non riuscirono ad imporsi, pur appartenendo ad un periodo e una scena fortemente favorevoli. Il discorso calza a pennello per i tedeschi di Dusseldorf Warrant, da non confondere con la band di Cherry Pie, di tutt’altra estrazione. Venuto invece fuori dal calderone speed metal che in parte si sarebbe presto diramato nel thrash vero e proprio, il quartetto del boia (vedere copertina), si segnalò dapprima con l’EP First Strike e poi con la partecipazione alla compilation Metal Attack Vol. 1 col brano Scavenger's Daughter, per poi arrivare nel 1985 al primo – ed a lungo unico – full lenght intitolato The Enforcer. Per inciso, gli altri gruppi che parteciparono alla compilation di cui sopra furono Grave Digger, Running Wild, Helloween, Sinner e Celtic Frost. Questo per dare a chi non ne avesse mai sentito parlare, delle coordinate utili ad inquadrare la storia del gruppo e il loro status all’epoca dei fatti.

Capitanati dal cantante/bassista Jörg Juraschek, i Warrant presentavano un heavy/speed tagliente e quadrato, non certo privo di linee melodiche precise che pur non ponendosi su un piano qualitativo di primissimo livello, risultava comunque avvincente. Registrato presso il Caet Studio di Berlino e di durata ben inferiore ai quaranta minuti come era normale all’epoca, The Enforcer era una corsa ben controllata che partiva dopo un breve intro con l’aggressività e la velocità di The Rack e cessava solo con le ultime note di Cowards or Martyrs. In mezzo tanto sudore, headbanging, tempi medi e spezzare l’inserimento di canzoni dai ritmi a volte molto elevati e ulteriori accelerazioni che non facevano prigionieri. Dopo la prima "sgasata", i giri del motore quattro cilindri Warrant venivano riportati relativamente in basso con Ordeal to Death, un pezzo tipico del periodo in esame, per poi continuare apparentemente su quella falsariga con Nuns Have no Fun, un titolo con un precedente pesante. La canzone in questione, invece, nascondeva improvvise andature contenute e partenze lanciate, come un’auto impegnata su un percorso eterogeneo con impegnativi tornanti misti, che poi si trovi ad imboccare una tratta autostradale senza limiti di velocità. Si torna su una rotta turistica con Send Ya’ to Hell, ma è solo un modo per godersi di più la strada e non per lasciare spazio a facili concessioni commerciali, anche se il pezzo è abbastanza ruffiano e l’assolo di sapore anni 70. Speed metal tout court con la title track e la descrizione del boia incappucciato che è il simbolo del gruppo. HP ancora ben controllati con Betrayer, ma lasciati trottare in modo sostenuto con Die Young e galoppare liberamente con Torture In The Tower, prima di andare a concludere con l’oscura Cowards Or Martyrs.

Dopo l’uscita di questo album i Warrant andarono in tour in Germania con i Warlock, ma senza ottenere particolari riscontri né in questo senso, né con le vendite dell’album e finirono col disintegrarsi subito. Il moniker tornò a farsi sentire a partire dal 1999 sull’onda del recupero del periodo d’oro degli anni 80 e della riscoperta di una serie infinita di gruppi più o meno meritevoli di esserlo, che indussero Juraschek a riprovarci. Solo nel 2014 e dopo un nuovo stop è uscito Metal Bridge, il successore di The Enforcer. Gente nuova accanto al mastermind e formazione a tre (cilindri), ma stesso atteggiamento verso il metal. I Warrant avrebbero certamente meritato miglior sorte durante gli anni 80, al pari di gruppi quali Tyran’ Pace e molti altri passati inosservati o poco più. Recuperare questo album può quindi essere interessante. Non fondamentali come band, ma piacevoli.

Soldiers of metal save us now
We place our hopes in you
God’ll give you the benediction
And you'll never ever die



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
80 su 1 voti [ VOTA]
LAMBRUSCORE
Giovedì 12 Dicembre 2019, 21.43.05
16
Altro gruppo scarso tedesco dell'epoca: Iron Angel
Mulo
Giovedì 12 Dicembre 2019, 15.05.45
15
Dunque suonavano speed metal prima di Dirty rotten filthy stinky rich e Cherry pie? Interessante... Scherzi a parte, pure io li trovo piuttosto mediocri.
Silvia
Martedì 10 Dicembre 2019, 14.23.28
14
Sui Tyran’Pace sono d’accordo con te! Ma come mai li associate? X me sono molto diversi dai Warrant 😅
LAMBRUSCORE
Martedì 10 Dicembre 2019, 14.13.22
13
Ho il cd ristampato con anche un mini, non ci sono mai andato matto, per me sullo stesso livello dei Vectom -come ha detto d.r.i.- Nel genere speed, ho sempre preferito gli americani e i canadesi. Non li ascolto da tempo ma per me non superano un discreto 65. Un altro gruppo di quegli anni lì che mi viene in mente, sono i Tyran' Pace di Ralph Scheepers, non mi esaltavano neanche loro, gusti miei, ovvio
Silvia
Lunedì 9 Dicembre 2019, 1.15.45
12
Condivido tutto rik e fra l'altro non a caso molti di quei gruppi si sono poi riuniti in tempi più recenti
Rik bay area thrash
Domenica 8 Dicembre 2019, 12.37.17
11
Silvia, verissimo quello che dici, e cioè che era impossibile acquistare tutti i dischi di speed/thrash validi, buoni, ottimi. La rivista metal forces proponeva almeno una decina (se non di più) album speed/thrash ogni mese, album anche di difficile reperibilità qui in Italia anche tramite i canali import, ma che poi si rivelarono nel tempo piccoli/grandi classici. Come già scritto da Te, oltre le top band, c'erano un numero (quasi) infinito di valide band, tra cui appunto anche i warrant. Economicamente parlando per un ragazzino di queie fantastici anni 80's era impossibile acquistarli tutti e le scelte a volte erano dolorose. Compro questi o questi?... Però dai, con queste review si ha modo di dare una nuova chance a questi album 😉🤟
Silvia
Domenica 8 Dicembre 2019, 11.11.18
10
Vero quel che dici rik! Quel periodo è stato notevole x il thrash/speed ed era impossibile comprare ogni uscita valida, anche fra quelle più importanti! Inoltre spesso molti dischi non erano distribuiti ovunque
Rik bay area thrash
Domenica 8 Dicembre 2019, 9.30.56
9
Ciao Silvia 😁, sì ricordi bene, ne avevamo parlato in qualche altra review 😉. Quello che può essere il rammarico è il fatto che molte pregevoli band non siano riuscite a emergere, nonostante prodotti veramente validi. Vedi ad esempio gli s.d.i. con 'the sign of the wiched', i gravestone e molti altri. E questo vale anche per il Belgio e la Francia. Già il fatto che molti utenti indichino altre band oltre i warrant, denota che le proposte in ambito heavy metal erano tantissime ma poco conosciute dal popolo metal in generale. Purtroppo tante valide band ma tutte di nicchia.
Diego75
Sabato 7 Dicembre 2019, 21.50.47
8
A quando la re ensione di Mean machine dei tedeschi tyrant?.....anche loro fautori di uno speed metal duro e puro!.....comunque bella recensione e bel disco!
Silvia
Sabato 7 Dicembre 2019, 21.32.52
7
Ciao rik ! Aspettavo il tuo commento perche' mi pare avessimo gia' parlato di questo album altrove! Come dici tu e sottolinea d.r.i. il sottobosco speed/thrash teutonico (e non solo) era molto fertile all'epoca. La voce mi piace molto, "squillante quanto basta", concordo
Shock
Sabato 7 Dicembre 2019, 18.43.06
6
Dunque, sono andato ad ascoltare il disco e devo dire che è veramente piacevole, prodotto bene (per quei anni) e con ottime canzoni trascinanti ed un cantante che sa fare il suo sia nelle canzoni più veloci che quelle più cadenzate. Più che speed, tipo Exciter, per me questo è un disco di heavy metal classico. Voto mi sembra giusto. Lo comprerò, se lo trovo...
d.r.i.
Sabato 7 Dicembre 2019, 18.15.30
5
Nello stesso anno usciva Speed Revolution dei Vectom tanto per fare capire di che portata fosse il sottobosco
Rik bay area thrash
Sabato 7 Dicembre 2019, 18.06.16
4
Ciao Silvia 😀, quoto il tuo post. In effetti il sottobosco o seconde se non terze linee del metalrama teteschen era in realtà un profluvio di band che nel loro piccolo riuscivano a realizzare piccoli gioiellini come appunto questo album. Siamo nel 1985, quindi in pieno marasma speed/thrash, e questo album merita veramente. Speed metal con intercalati corazzati mid tempo. Voce del singer squillante quanto basta e un song writing per niente banale. Ho la ristampa con incluso anche il mini lp d esordio. 🤟
ObscureSolstice
Sabato 7 Dicembre 2019, 17.35.00
3
Ma invece di dire "loop" non si può dire...ascoltare di continuo?
Silvia
Sabato 7 Dicembre 2019, 16.29.04
2
Ah mi fa piacere che abbiate recensito questo gioiellino 😀. Io alzerei il voto, è un genere che adoro e a volte riesco ad ascoltare Ordeal of Death in loop incredibile 🤘🏻. I Tyran' Pace io li vedo in un altro genere ma probabilmente la citazione è riferita al poco riscontro. Comunque erano tempi d'oro x lo speed tedesco!
Shock
Sabato 7 Dicembre 2019, 16.15.02
1
Conosco solo di nome, magari un giorno lo ascolterò ma per i Warrant sono quelli di Uncle Tom's cabin....
INFORMAZIONI
1985
Noise Records
Speed Metal
Tracklist
1. Intro
2. The Rack
3. Ordeal Of Death
4. Nuns Have No Fun
5. Send Ya To Hell
6. The Enforcer
7. Betrayer
8. Die Young
9. Torture In The Tower
10. Cowards Or Martyrs
Line Up
Jörg Juraschek (Voce, Basso)
Oliver May (Chitarra)
Thomas Klein (Chitarra)
Lothar Wieners (Batteria)
 
RECENSIONI
78
 
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