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Hellcowboys - Mondo Bastardo
08/12/2019
( 794 letture )
Avevamo lasciato i romani Hellcowboys, un paio di anni fa, con il loro omonimo esordio discografico, che metteva in mostra uno stile intrigante, diviso fra groove panteriano, thrash/hardcore e venature di heavy classico; all'epoca, pur apprezzando l'opera prima dei nostri amici, rilevammo come, nel complesso, il disco non desse ancora un'idea chiarissima di dove volessero andare a parare. A distanza di due anni, trovandoci con il nuovo di zecca Mondo Bastardo, stavolta edito dalla Hellbones Records, siamo sinceramente curiosi di sapere se i nostri abbiano trovato la loro identità definitiva, o ancora la stiano cercando. E, in tutta onestà, siamo anche semplicemente curiosi di vedere se riescono a far ascoltare un po' di buona musica!

L'esordio, in tutta onestà, è di quelli promettenti: la title-track del disco, che si scaglia contro corruzione, conservatorismo bigotto ed ingiustizia sociale, è una bella sventagliata di thrash metal carico di groove, dal taglio hardcore, che beneficia di alcuni passaggi specificamente pensati per esaltare il pubblico dal vivo, ritornello compreso. Psychosis prosegue nel solco del thrash, adottando però atmosfere più classiche, con un occhio rivolto in particolare (ci sembra di intuire) ai Kreator, almeno dal punto di vista delle ritmiche; la voce del bravo Cristiano “Comaante” Iacovazzo, infatti, è più gutturale ed aggressiva di quella del buon Mille Petrozza, benché qui e là, nel disco, mostri anche sfumature clean interessanti. Psychosis, peraltro, verso la fine rallenta progressivamente, addentrandosi in melodie paludose e dal taglio sludge, che i nostri riutilizzano, nel corso dell'album, in un valido brano quale Injustice for All, i cui riff di granito conquisteranno più di qualche rude cuore metallico. In mezzo, i nostri amici capitolini continuano nel solco del groove con l'interessante e coinvolgente Immeritocracy, mentre successivamente sfornano alcune atmosfere più tipicamente heavy con Mr. Hypocrisy, che tuttavia ci pare leggermente meno riuscita. Poco male, perché la successiva Sick and Broken, nonostante le influenze panteriane a tratti soffocanti, risulta essere uno dei migliori assi nella manica degli Hellcowboys: veloce, potente, travolgente, rabbiosa, questa canzone ha tutto per catturare l'attenzione di chi ama certe sonorità ed anche di chi non vi è avvezzo. Come è facile intuire, Southern Journey presenta taluni echi di southern rock, invero assai poco presente in questo album, nonostante la band affermi di esserne influenzata; peccato, non sarebbe stato male sentirne un po' di più! Al tempo stesso, va però anche detto che è piacevole sentire la band ricercare uno stile preciso, senza eccedere nelle influenze. Head Up torna a pigiare sul pedale dell'acceleratore con una gradevole cavalcata thrash/groove, bissata per una valida conclusione da Fight for Life.

La domanda iniziale, se i nostri avessero o meno trovato un'identità più stabile, vede sicuramente una risposta positiva: questo Mondo Bastardo ci pare più compatto e, nel complesso, più convincente dell'opera prima dei nostri amici romani, che sembrano aver trovato la loro strada; c'è ancora qualcosa da aggiustare, in particolare nell'originalità di certe soluzioni, ma l'album diverte e coinvolge quanto basta per assicurarsi un giudizio positivo. Ovviamente, a questo punto attendiamo presto il terzo album!



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
84 su 10 voti [ VOTA]
Mega76
Domenica 29 Dicembre 2019, 18.28.53
1
Visti dal vivo, devastanti!!
INFORMAZIONI
2019
Hellbones Records
Groove
Tracklist
1. Mondo Bastardo
2. Psychosis
3. Immeritocracy
4. Injustice for All
5. Mr. Hypocrisy
6. Sick and Broken
7. Southern Journey
8. Head Up
9. Fight for Life
Line Up
Cristiano ‘Comaante’ Iacovazzo (Voce)
Andrea ‘Andrixxx’ Valentino (Chitarra)
Stefano ‘Stfn Steele’ Ferramola (Basso)
Alessandro ‘Daf’ Di Filippo (Batteria)
 
RECENSIONI
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