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Eclipse - Paradigm
16/12/2019
( 1457 letture )
Chiudere il 2019 con il miglior prodotto hard rock dell'anno non è male per niente. Paradigm ha infatti il pregio di rimanere in testa e nelle cuffie per parecchi giorni e mesi a venire (il fatto che sia uscito ad ottobre ne è la dimostrazione). Il perché è presto detto: undici tracks una più bella dell'altra fra hard rock e adult-oriented rock al quale i nostri ci hanno abituati negli anni. Al contrario però di tanti prodotti AOR gli Eclipse non sottovalutano mai la sezione ritmica, bensì ne fanno un vero e proprio caposaldo; basso e batteria scalpitano sugli studiati refrain di Henriksson, forti di una produzione pompatissima che li enfatizza. A suggellare il perfetto lavoro di contorno alla base di una così sublime prestazione sonora (il riferimento va in particolare alla produzione stellare, all'equalizzazione dei suoni e alla perfetta alternanza fra i vari strumenti) vi è un grande astro rimasto luminoso nonostante l'"eclissi", ovverosia il compositore Mårtensson, autore di una prestazione eccezionale, degna dei nomi più blasonati del settore. Egli, coadiuvato dai coretti inseriti sui ritornelli (tanto per cambiare in maniera impeccabile) si destreggia su toni medio-alti senza mai risultare presuntuoso, anzi divenendo necessario come una droga. Prendendosi totalmente l'onere dell'intera lavorazione in fase di realizzazione del disco, il frontman si fa portavoce di un intero movimento garantendo istanti di assoluta goduria per gli amanti del melodic hard rock e per chiunque adori frequenze amichevoli nelle proprie orecchie.

L'avvio fa gridare al miracolo ma sarà un urlo continuo neanche fosse un film horror, poiché il livello non si abbasserà mai per tutta la durata dell'album, colmo di autentiche bombe degne di nota. L'opentrack Viva la Victoria, scelta come singolo apripista, è solo l'inizio di un apoteosi, di una vittoria appunto su tutti i fronti. Riffettino incalzante iniziale che riprende in tutto e per tutto il chorus. Segnatevelo! Poiché sarà una formula ricorrente, talmente banale da poter far pensare ad una sciocchezza che possa funzionare ed invece è proprio lì che gli Eclipse incidono perché con i primi venti secondi ti hanno già conquistato e proseguendo non fanno altro che farti entrare in testa il brano. Gli assolo disseminati lungo tutto il percorso sono una botta di adrenalina incredibile. Mary Leigh segue lo stesso procedimento ed è un altro successo: refrain incredibilmente pompato e chorus diabolicamente riuscito. Blood Wants Blood non molla il colpo seppur partendo leggermente in sordina ma cresce lentamente fino ad esplodere sul consueto splendido ritornello che miete vittime senza fare prigionieri. Shelter Me è la simil ballad inserita appositamente come quarta track per rilassare l'ascoltatore e sfociante veramente sul pop. Potrebbe risultare un errore? Assolutamente no! Manco a dirlo marca un ulteriore centro con il singer libero di ergersi a paladino del sentimentalismo. Si torna a divertirsi con United, la quale va a concludere una prima parte di disco eccelsa. Stavolta la miscela è diversa, molto americana, con un inizio fatto di arpeggi e chitarre acustiche per poi infiammare la platea con ritmi e sonorità da arena rock. Sembra la canzone che i Bon Jovi cercano di scrivere da anni senza alcun successo. Delirious è una rasoiata veloce che tende a sfociare nell'heavy e che alza notevolmente i ritmi risultando spettacolare e l'ennesimo colpaccio. Incredibile variare da un pezzo così ad un'incantevole ruffianata come When the Winter Ends, in grado di far scaldare le tante ragazze fan degli svedesi. 38 or 44 è forse l'unico brano pregno di un alone malinconico, donato dagli effetti del synth e dalle tastiere ma ancora una volta riesce nell'intento di colpire l'ascoltatore, anche se il vero pezzo da novanta della seconda parte è Never Gonna Be Like You. La procedura vincente è ormai assodata così perché non ripeterla. Sono sempre i primi dannatissimi venti secondi a farci innamorare del brano: refrain epico ed è già dentro la tua testa, la quale va in tilt in men che non si dica. La batteria pesta che è un piacere, tanto per far capire che qui non si scherza. The Masquerade se ve lo stavate chiedendo è un singolo ma non fa alcuna differenza, in ogni caso nonostante le strofe non siano così entusiasmanti, il chorus è di sicura presa. Take Me Home conclude l'LP con una nota nostalgica che effettivamente finora mancava e lo fa nel migliore dei modi con un pezzo abbastanza emozionante.

Che sia il miglior lavoro degli svedesi? Difficile dirlo con certezza visto che il risultato degli Eclipse supera sempre le aspettative. Sta di fatto che Paradigm non possiede punti deboli e scorre splendidamente. Una volta arrivati alla fine del percorso non si desidera altro che ricominciare da capo, schiacciare il tasto play per farsi travolgere ancora una volta da melodie che coccolano i timpani e rallegrano l'animo.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
59.28 su 25 voti [ VOTA]
Salvo
Sabato 21 Dicembre 2019, 21.37.38
23
Scusate per gli errori di digitazione del precedente post, ma purtroppo non me ne sono accorto, scrivendo con il cellulare e il post non si può modifica. Comunque, il significato mi pare chiaro. Pace e bene.
Graziano
Sabato 21 Dicembre 2019, 16.44.25
22
I gusti sono gusti, non dimentichiamolo mai...Per me disco hard rock dell'anno è il nuovo The defiants, Tom Keifer, DAD ed Eclipse contenders sicuramente.
Shock
Venerdì 20 Dicembre 2019, 20.04.40
21
@Salvo: guarda di nuovo corso non mi pare proprio, perlomeno dell'hard rock, i recensori sono sempre gli stessi; parlerei solamente di sensibilità diversa di chi scrive le recensioni: nel caso dei danesi lo ha fatto Frankiss e gli ha dato 83, non lontano da questo 88, quindi è Togno che lo preferisce. Io per esempio, al contrario di te, in questi anni mi sto avvicinando all'A.O.R. che finora qualche anno fa neanche prendevo in considerazione, sarà per questo che anche per me Paradigm è probabilmente il miglior disco di hard rock dell'anno.
Salvo
Venerdì 20 Dicembre 2019, 19.10.06
20
@Shock: il tecensore scrive, testualmente, "miglioe profotto hard rock dell'anno", chiaro che poi vi sono dei sottogeneri ma la categotia quella é... Comunque, anche a non voletlo paragonare con NPFTL dei DAD, 88 per un disco così mi pare un voto troppo esagerato. Sarà che con l'età 'ste melodie ruffiane cominciano a starmi sulle palle ... boh che vi deve dire. O sarà che wualcosa sta cambiandi su Metallized. Prima ero vonvorde su quasi tutte le loro recensioni. Jltimamente ... non do se possiamo parlare di "nuovo corso", ma mi sa che davvero qualcosa é cambiato.
Shock
Venerdì 20 Dicembre 2019, 18.14.28
19
@Salvo: Eclipse e D.A.D. sono due gruppi hard rock ma profondamente diversi: i primi più A.O.R. tipico del nord Europa e gli altri più blues, non si possono confrontare. Per me entrambi sono ottimi dischi.
Tbone77
Venerdì 20 Dicembre 2019, 18.10.53
18
Io li ho visti dal vivo in una edizione del frontiers pochi anni fa, mi sono piaciuti tantissimo e ho comprato tutti i loro CD. Certo non sono i toto o i journey ma hanno fatto album veramente validi, nel precedente monumentum ci sono 2 /3 perle come vertigo o downfall of eden che non sono da tutti. Mischiano rock e aor con sapienza e martensson è un vocalist di razza. Tra le, nuove leve diciamo, sono tra i migliori.
Salvo
Venerdì 20 Dicembre 2019, 17.44.49
17
Ascoltato. Scusate, i gusti son gusti, ok, non si discutono ma ... se questo é il disco hard rock dell'anno quello dei DAD é il disco hard rock del millennio. Ragazzi, state perdendo colpi ultimamente. Disco carino, orecchiabile, melodie ruffiane mischiate a un pó di hard rock. Un 65, non di più e sono generoso.
HeroOfSand_14
Venerdì 20 Dicembre 2019, 14.16.16
16
Scusate, mi rivolgo alla redazione perchè, non so per quale motivo, il commento 13 era mio (HeroOfSand_14) ma non mi ha preso il "tag" a D.T. ed è stato invece inviato col suo nome. Se si può cambiare evito di creare casini, grazie
Albifuz
Giovedì 19 Dicembre 2019, 17.29.55
15
Una figata!!
Salvo
Giovedì 19 Dicembre 2019, 16.58.21
14
Addirittura il miglior disco dell'anno? Sentiamo, sono curioso, anche se secondo me sarà difficile che superi i D.A.D. che hanno sfornato un disco stratosferico.
D.T.
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 19.57.48
13
Gli elementi "nuovi" nel loro sound li ho riscontrati in The Downfall Of Eden del disco precedente, e magari anche in Hurt (canzone palesemente pop). In questo nuovo album di sicuro non c'è evoluzione, ed è per quello che molti storceranno il naso. Però quello che fanno lo fanno alla grande, anzi in molti casi puntano verso il pop da classifica quasi e le canzoni risultano essere veramente tanto immediate ed, immagino, che per alcuni saranno "troppo immediate" e sempliciotte (vedi Take Me Home, When The Winter Ends per dirne due)
maurizio
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 12.10.02
12
bah...vedo tutte queste recensioni favorevoli ma io devo dire la verità il disco non mi è piaciuto proprio....si vede che gli eclipse vorrebbero fare un bl salto di qualità ...ma le canzoni le canzoni che sono la cosa più inportante a me non sono piaciute....suggerisco un disco pretty maids..undres your madness la qualità compositiva e tutta un altra cosa non esageriamo disco dell'anno quello degli eclipse voto 50 un disco di cui si può volentieri fare a meno non capisco a volte date dei voti bassi a dischi migliori e proprio vero ognuno ha i suoi gusti ciao
InvictuSteele
Martedì 17 Dicembre 2019, 22.52.18
11
Loro sono bravi, però non esageriamo su, buon album, voto 72
Angus71
Martedì 17 Dicembre 2019, 18.48.24
10
Non li conoscevo, tornando dal lavoro ho sentito sia questo nuovo che armageddonnize. Mi é decisamente piaciuto di più il secondo. Comunque ottina band
Galilee
Martedì 17 Dicembre 2019, 12.21.47
9
Bravi davvero. Me li segno.
D.T.
Martedì 17 Dicembre 2019, 8.16.43
8
Purtroppo a me per ora questo disco non convince. Sembra una versione scialba del disco precedente che a sua volta era inferiore ad Armageddonize... Non sono certo uno di quelli che invoca originalità, però a questo punto mi aspetterei almeno l'introduzione di qualche elemento che si discosti un minimo dal passato per dare almeno l'illusione di un minimo di evoluzione.
Graziano
Lunedì 16 Dicembre 2019, 22.58.15
7
Se si considera anche al progetto WET credo che Martensson sia un novello uomo del rinascimento melodico!! 🤟🏻
HeroOfSand_14
Lunedì 16 Dicembre 2019, 21.15.22
6
Fa strano vedere voti cosi alti su Metallized, quindi vuol dire che è proprio piaciuto questo disco e non posso che esserne contentissimo, essendo fan da anni di questo gruppo di grandissimi musicisti e di un fenomeno vero e riconosciuto, ovvero mr. Erik Martensson. Questo disco lo colloco tra i top del 2019, e direi il miglior disco hard rock melodico che ho sentito in questi mesi, pur magari non avendo al suo interno gioielli come The Downfall Of Eden (per me il loro apice) o Wide Open, ma garantendo grande continuità di sound e di qualità lungo tutte le traccie. Viva la Victoria, Blood Wants Blood, Mary Leigh, United sono tutti pezzi in pieno stile Eclipse, magari odiati da chi ritiene che la band abusi forse a volte del sound già consolidato ma che funzionano alla grandissima, e gli inserti pseudo country di Blood per dirne una fanno capire che non sono canzonette scritte in un minuto. Forse il filler è The Masquerade, non brutta ma il ritornello (simile a Revolution Renaissance di Timo Tollki) non mi è piaciuto da subito. Shelter Me e When The Winter Ends sono le ballad che mi aspetto da Erik, semplici ma emozionanti. Take Me Home invece si candida ad essere una tra le mie canzoni preferite della band: venite a dirmi che il testo è banale (vero), ma lo trovo sentito e la melodia è stupenda. Poi abbiamo, ripeto, un cantante eccellente come Martensson che pochi lo considerano un buon singer, ma che canta alla grande anche live e l'ho potuto testare con le mie orecchie anni fa. E non dimentichiamo Delirious, canzone splendida dal ritornello esagerato. Insomma, disco da ascoltare, forse poco sopra di qualità al precedente che aveva qualche filler in più
DP
Lunedì 16 Dicembre 2019, 17.59.05
5
Loro non sbagliano un colpo, anche se i miei dichi preferiti dsno Bleed and Scream ed Armageddonize che sono entrambi da voto tra 90 e 95...…..
Le Marquis de Fremont
Lunedì 16 Dicembre 2019, 17.22.26
4
Ho tutti i loro dischi, da "Second to None" a questo Paradigm. Sono divertenti, piacevolissimi da sentire e hanno un songwriting fresco e coinvolgente. Mi piace molto questa loro ultima uscita e si confermano su alti livelli. Ottimo, decisamente ottimo. Au revoir.
LORIN
Lunedì 16 Dicembre 2019, 15.11.10
3
Band che ho scoperto solo ora grazie a Joey e devo dire che oltre a questo di album mi sono ascoltato anche gli altri che hanno inciso e sono tutti belli.
Shock
Lunedì 16 Dicembre 2019, 13.27.51
2
Finito il disco ho avuto un orgasmo!! Ma bastava Viva la Victoria! Esagerato? Magari per alcuni non per me. Un disco che sfiora il capolavoro, un hard rock/ A.O.R. a livello altissimo, undici canzoni spettacolari, senza filler, una sezione ritmica che martella incessantemente in tutto il disco, tranne ovvio nei momenti più cheti, un chitarrista che tira fuori riff come se non ci fosse un domani e mr. Erik, voce stratosferica e hitmaker incredibile. Un disco con cori così perfetti uno dietro l'altro è difficile trovarli oggi, e anche che resistono alla prova del tempo pure, ma qui abbondano. United è un CAPOLAVORO!! Per me un 90/95 ci sta' tutto. (PS: Tra i dischi del genere passato abbastanza in sordina ma ugualmente valido vi segnalo i BLOCK BUSTER con LOSING GRAVITY).
Sandro70
Lunedì 16 Dicembre 2019, 13.00.56
1
Uno dei migliori album del 2019. Voto 90.
INFORMAZIONI
2019
Frontiers Records
Hard Rock
Tracklist
1. Viva la Victoria
2. Mary Leigh
3. Blood Wants Blood
4. Shelter Me
5. United
6. Delirious
7. When the Winter Ends
8. 38 or 44
9. Never Gonna Be Like You
10. The Masquerade
11. Take Me Home
Line Up
Erik Mårtensson (Voce, chitarra)
Magnus Henriksson (Chitarra)
Magnus Ulfstedt (Basso)
Philip Crusner (Batteria)
 
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