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Noveria - Aequilibrium
31/12/2019
( 798 letture )
Senza girarci troppo attorno, inizio col dire che Aequilibrium, terzo album dei nostrani Noveria, è un lavoro di discreta fattura. È un disco che fa della potenza la sua arma migliore, sia nei riff portanti, sia dal punto di vista emotivo, sia nelle liriche, specialmente considerando la tematica che fa da perno a questo concept album. Si parla infatti del terremoto che ha colpito il centro Italia nel 2016 e causò ingenti danni ad Amatrice, tra vittime e interi paesini limitrofi sradicati. Un evento drammatico che ha segnato la storia recente della penisola e che ha colpito l’immaginazione dei nostri a tal punto da ispirarli nella stesura di questo concept, portandoli a un’operazione artistica non dissimile nella tematica a quella effettuata in precedenza dai Moonspell di 1755, album in cui i portoghesi raccontarono del devastante terremoto che colpì Lisbona radendola al suolo. Le somiglianze col combo di Fernando Ribeiro però si fermano qui: la musica infatti è totalmente diversa ed è incentrata su un progressive metal molto potente e massiccio, che rivisita a suo modo la lezione impartita da Symphony X, Evergrey, Dream Theater e, a tratti, il power moderno degli svedesi Dynazty.

La terza fatica in studio dei Noveria è un lavoro quadrato, connotato da una forte urgenza espressiva. Le singole canzoni arrivano subito al dunque, senza perdersi in preamboli, ma vantano un fine lavoro di songwriting che si dipana un po’ alla volta. Durante i primi ascolti colpisce il massiccio muro sonoro messo in campo dalla band ed esaltato da una produzione molto potente e dai suoni compressi, in linea con la stragrande maggioranza dei suoni udibili nei dischi odierni. Approfondendo gli ascolti però emergono lentamente diverse finezze che rendono il disco più vario e meno scontato di quanto possa sembrare. La musica qui contenuta veicola bene la tematica portante su cui è incentrato l’intero lavoro. I ritmi sono per lo più serrati, i riff e la sezione ritmica rocciosa e asfittica e sovente alla ricerca di un groove peculiare volto a rendere tutto più heavy. A stemperare questi suoni tritasassi ci pensano però la tastiera e la voce: la prima crea orchestrazioni e tappeti suggestivi senza strafare, lavorando con un buon senso della misura che impreziosisce le canzoni senza risultare stucchevole. La voce di Fracesco Corigliano invece, nonostante richiami in alcuni momenti Russell Allen, si destreggia con efficacia alternando aggressività ad eleganza, sentimenti profondi e rabbia facendo un po’ da metronomo emotivo all’interno del platter. Waves e Broken sono tra gli episodi più veloci e tirati che si alternano efficacemente ad altri che fanno del groove la propria arma vincente, come Blind, Collide o New Born. C’è però anche spazio per un lento, Darkest Days, in verità ben costruito senza risultare stucchevole, saggiamente posto alla fine di una vera e propria kermesse di suoni distorti e massicci.

I Noveria tornano sulle scene con un lavoro ambizioso e rischioso. Il processo di scrittura di un concept album infatti non è mai semplice perchè deve suonare coerente e al tempo stesso naturale. Ogni pezzo deve avere una sua personalità ma non eccessivamente perchè deve inserirsi in un discorso più ampio, divenendo un capitolo di una storia o di un concetto più articolato da esprimere. L’operazione dei nostri può dirsi riuscita, dal momento che Aequilibrium presenta una forte omogeneità di fondo e una compattezza rara lungo tutta la tracklist. L’unico marginale neo del lavoro è forse la tendenza a richiamare in alcuni punti sonorità già ampiamente esplorate e rese celebri da maestri del calibro di Symphony X, Evergrey e Dream Theater, ma nel complesso possiamo ritenere ampiamente centrato l’obiettivo della band nostrana.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
83.33 su 3 voti [ VOTA]
Stillborn
Mercoledì 8 Gennaio 2020, 3.48.47
6
Veramente un ottimo disco e Mattei è un grande chitarrista! Altro orgoglio made in Italy.
Figalord
Lunedì 6 Gennaio 2020, 16.05.36
5
Buon lavoro e cantante spettacolare!
Enrico Bustaffa
Lunedì 6 Gennaio 2020, 10.37.00
4
grane album...netto passo avanti rispetto al precedente
Paolo
Domenica 5 Gennaio 2020, 12.27.11
3
Per me disco spettacolare
Luke
Giovedì 2 Gennaio 2020, 17.07.32
2
Disco spettacolare e band tra le migliori a livello internazionale in ambito power progressive metal.
INCONTRARIO
Giovedì 2 Gennaio 2020, 14.54.42
1
IL PATRIOTTISMO DOVE VE' LO SIETE FICCATI ???
INFORMAZIONI
2019
Scarlet Records
Prog Metal
Tracklist
1. Waves
2. The Awakening
3. New Born
4. Blind
5. The Nightmare
6. Broken
7. Collide
8. Stronger Than Before
9. Losing You
10. A Long Journey
11. Darkest Days
Line Up
Francesco Corigliano (Voce)
Francesco Mattei (Chitarra)
Julien Spreutels (Tastiere)
Andrea Arcangeli (Basso)
Omar Campitelli (Batteria)
 
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