Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Magnum
The Serpent Rings
Demo

Ira Green
7
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

31/01/20
LORDI
Killection

31/01/20
CANIS DIRUS
Independence to the Beast

31/01/20
NATTVERD
Styggdom

31/01/20
GARY MOORE
Live In London

31/01/20
MOON REVERIE
Moon Reverie

31/01/20
RAVENWORD
Transcendence

31/01/20
SERIOUS BLACK
Suite 226

31/01/20
HOUNDS
Warrior of Sun

31/01/20
SECRET ALLIANCE
Solar Warden

31/01/20
MONOLITHE
Okta Khora

CONCERTI

31/01/20
NOVERIA + METHODICA
TRAFFIC CLUB - ROMA

01/02/20
METAL PUNK FEST
CSO PEDRO - PADOVA

01/02/20
INCITE
DEDOLOR MUSIC HEADQUARTER - ROVELLASCA (CO)

01/02/20
EXTREMA
CRAZY BULL - GENOVA

01/02/20
CORAM LETHE
1001 - COLLE VAL D'ELSA (SI)

01/02/20
HIDEOUS DIVINITY + GUESTS
EKIDNA - CARPI (MO)

02/02/20
GLORYHAMMER + NEKROGOBLIKON + WIND ROSE
ALCATRAZ - MILANO

06/02/20
THE DARKNESS + DZ DEATHRAYS
ALCATRAZ - MILANO

06/02/20
EXTREMA + DEVIL CRUSADE + DISBOSKATOR
FREAKOUT CLUB - BOLOGNA

07/02/20
ABBATH + 1349 + VLTIMAS
CAMPUS INDUSTRY MUSIC - PARMA

Krypts - Cadaver Circulation
09/01/2020
( 73 letture )
Raggiunta la notorietà in poco tempo, almeno in ambito death metal, i finlandesi Krypts sono meritatamente entrati nella schiera di gruppi considerabili “attesissimi”. Un debutto fantastico, un seguito altrettanto valido e una serie di live che li hanno portati a suonare con nomi di tutto rispetto. Insomma, se avevate aspettative per il nuovo Cadaver Circulation, vi capiamo benissimo.

Iniziamo col dire che non è cambiato nulla, anzi, i quattro di Helsinki hanno ormai trovato la giusta alchimia e sarà difficile fermarli. Hanno alzato l'asticella? Per saperlo dovremo aspettare, ma ciò che possiamo affermare da subito è che il nuovo album non deluderà nessuno. I tratti stilistici che ce li hanno fatti apprezzare ci sono tutti; death/doom pregno d'atmosfera e con una grande attenzione per il riff vero e proprio. Da subito si viene infatti accolti da un assalto fatto di blast beat e riff serrati a cui presto si vanno ad unire quelli che sono indubbiamente i veri punti di forza del gruppo. Stiamo parlando dei rallentamenti tipicamente doom, dei mid-tempo e degli arpeggi che da sempre fan sì che ogni album dei Krypts riesca a comunicare/evocare scenari ben precisi. C'è fare grande attenzione agli arrangiamenti, perché anche le sezioni più “povere” (prendete il finale di Sinking Transient Waters come esempio) non passano inosservate. C'è una creatività di fondo che rende l'ascolto piacevole e interessante; sempre parlando delle chitarre, fate attenzione a come legano riff sempre vari e a come siano in grado di aggiungere varietà (The Reek of Loss, da ascoltare con molta attenzione) e dinamismo in un disco facente parte di un genere che solitamente raggiunge gli obbiettivi con un approccio molto diverso. I quattro riescono quindi, anche attraverso all'utilizzo di poche note messe al punto giusto, a registrare brani che seppur lunghi non annoiano e anzi, coinvolgono dall'inizio alla fine. Molto particolare è poi la scelta di utilizzare riverberi e delay in modo da rendere più avvolgente la “nebbia sonora” che prende forma per tutti i trentasette minuti. Insomma, difficile non apprezzare quei momenti in cui riff rocciosi e dissonanze si sovrappongono (Echoes Emanate Forms ne è un esempio lampante). Abbiamo quindi detto che i nostri siano vincenti sui tempi lenti, ma tranquilli, le sfuriate di scuola death non mancano e daranno altrettante soddisfazioni. Niente di troppo spinto se vogliamo, non sono i punti di forza dell'opera e sembra quasi siano utilizzati più per legare ogni sezione all'altra. Viene da chiedersi che cosa tirerebbero fuori i quattro se decidessero di registrare un album più doom-oriented se non direttamente funeral doom.

In un periodo pieno di gruppi devoti al death metal in ogni sua forma, i Krypts si riconfermano essere tra le punte di diamante della scena underground e non assieme ai colleghi Spectral Voice. Diventando sempre più un metro di paragone per altri gruppi, non si può far altro che sperare in una capacità di restare costanti che va ormai avanti da tre dischi. Non vogliamo definire Cadaver Circulation come il disco migliore dei deathsters, quello spetta ad ogni ascoltare, ma possiamo sicuramente inserirlo in una top di fine anno. Ottimo.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2019
Dark Descent Records
Death / Doom
Tracklist
1. Sinking Transient Waters
2. The Reek of Loss
3. Echoes Emanate Forms
4. Mycelium
5. Vanishing
6. Circling the Between
Line Up
Antti Kotiranta (Voce, Basso)
Ville Snicker (Chitarra)
Jukka Aho (Chitarra)
Otso Ukkonen (Batteria)
 
RECENSIONI
68
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]