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Alcest - Souvenirs D'un Autre Monde
( 9521 letture )
Sono stato dallo specialista. Oramai non avevo più scelta: dovevo sapere, dovevo capire.
Vi sono giorni in cui la negatività ha il sopravvento, giorni in cui l’umore è basso e ci si sente impotenti di fronte al mondo circostante. Quando questi giorni susseguono senza soluzione di continuità e senza apparente motivazione vi è il rischio di trovarsi in una situazione di vero pericolo. Se l’essere umano è un congegno meccanicamente armonico, tale non può considerarsi rispetto alle proprie manifestazioni interiori. Laddove infatti non si può contare su di un processo biologico involontariamente governato, la mente resta libera di somatizzare, per di più in modo incontrollato, le continue sollecitazioni provenienti dall’ambiente esterno. “Stressor” li chiamano: sono gli eventi che innescano fenomeni di afflizione nella psiche, potenzialmente degradabili verso uno stadio depressivo; possono essere subiti o deliberatamente autoinflitti. Sulla base di questa premessa, la mia condizione clinica, apparsa subito grave, è stata fortunatamente circoscritta:

Sintomatologia: una viscerale passione per l’oscurità e la depravazione musicale.
Stressor: i Black Sabbath in troppo giovane età.
Terapia: un incessante ed attento ascolto di Souvenirs D'un Autre Monde, ultimo capitolo del progetto Alcest.

Non voglio perdere un attimo di più. È questa la mia ultima speranza!
Bastano poche note per capire che l’avignonese fac-totum Neige intende questa volta utilizzare idee totalmente differenti da quelle ordinariamente presentate nelle sue numerose altre release di stampo Black (Peste Noire, Mortifera, Amesoeurs) e Dark Metal (Pest, Forgotten Wood). Al momento di avvicinarmi a questa proposta sono rimasto davvero sorpreso: un sound maturo, ma semplice e diretto; una costruzione strutturale che si affida principalmente alla chitarra, per l’occasione declinata nelle sole due forme dell’arpeggio pulito (che aggiunge un sapore molto neofolk) e del sottofondo veloce (per pennate) ed impastato (grazie all’uso degli effetti). L’intreccio forma un eclettico biglietto da visita di straordinario impatto ed efficacia in grado di proporsi come protagonista del “recital”, grazie anche all’ottimo supporto armonico fornito dalla sezione ritmica (sembrerebbe un controsenso semantico, ma credetemi, non lo è); in termini di aggressività ovviamente ci si perde un po’, seppur sia presente qualche sporadica accelerazione del drumming che però non sortisce l’effetto (probabilmente) desiderato. E poi c’è la voce: un “sussurro” dalla timbrica dolce e delicata che accompagna la mescola strumentale senza mai sovrastarla e relegarla ad un ruolo di minore nobiltà. È questo il logico (ma non segreto) completamento dell’Alcest-pensiero che si dipana sull’assoluta consapevolezza di potersi interfacciare con un pubblico pronto a barattare la consueta, disciplinata nonché arida ricetta incentrata sulla sola abilità tecnica, con un rinato tripudio della semplicità esecutiva finalizzata ad un più rapido e caotico (in senso positivo) coinvolgimento emotivo.

A livello globale l’album è da considerarsi piuttosto ortodosso, con la deliberata volontà di marchiare le varie track secondo lo stampo della casa (inclassificabile) appena descritto. Difficile in ogni caso, trovare episodi sottotono rispetto ad altri, per un livello medio di sicuro rispetto. A riguardo mi sottraggo all’analisi puntuale che solitamente contraddistingue le mie recensioni, lasciandovi però, come spunto di approfondimento e critica, una nota di enfasi nei confronti di Printemps Emeraude, di Les Iris e soprattutto della sognante Ciel Errant.
In definitiva questo Souvenirs D'un Autre Monde è proprio un bel album che scorre via in un attimo pur impegnando (solo cronometricamente) l’ascoltatore per oltre 40 minuti: solare, spensierato, da concedersi nei momenti di tristezza con la certezza di repentino cambio d’umore.

A conferma registro che, anche nel mio disperato caso, la cura ha saputo dare evidenti benefici: ora andrebbe (da altri) compreso se e come questa possa essere considerata risolutiva per una completa ed irreversibile guarigione.
Da inesperto mi permetto di dubitare. Da incosciente mi dichiaro assolutamente contrario!



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
74.04 su 75 voti [ VOTA]
The Chosen One
Sabato 17 Agosto 2019, 9.00.58
24
Album che ho recuperato circa un mese fa e che sto macinando giorno dopo giorno, è semplicemente meraviglioso. Non saprei neanche scegliere la mia traccia preferita. Un mix di dolcezza, malinconia, atmosfera e potenza. Album almeno da 90, per i miei gusti.
simo
Sabato 16 Aprile 2016, 23.15.08
23
Nonostante siamo più di due anni che non lo ascolti ricordo con piacere questo album, un mondo a sé che esce fuori come fosse un sogno...al risveglio i ricordi non sono nitidi ma le emozioni rimangono vive
Poss
Sabato 16 Aprile 2016, 23.09.48
22
CAPOLAVORO. STUPENDO. MAGICO. EMOZIONANTE. BELLISSIMO.
Delirious Nomad
Venerdì 7 Marzo 2014, 23.15.45
21
Un intero mondo in sei canzoni, questo album avvolge dolcemente e culla... Questo album é la Primavera in musica .
kuru
Lunedì 16 Gennaio 2012, 19.53.24
20
Tipico commentino da fanboy esaltato,evapora.
Mario
Lunedì 8 Agosto 2011, 23.10.14
19
I Novembre avevano fatto questa cosa già 20 anni fa... non trovo cosa ci sia di originale in questo disco.. mah
Mario
Lunedì 8 Agosto 2011, 23.10.14
18
I Novembre avevano fatto questa cosa già 20 anni fa... non trovo cosa ci sia di originale in questo disco.. mah
Gouthi
Sabato 23 Aprile 2011, 13.08.05
17
Un disco davvero spettacolare. Vabbè, la recensione credo sia anche inutile commentarla...
luci di ferro
Mercoledì 24 Novembre 2010, 23.57.49
16
Souvenirs D'un Autre Monde è un grande capolavoro!!!!!!!!!!!!! che tutti devono avere, emozioni in musica.
Stex
Martedì 17 Agosto 2010, 16.04.38
15
Etereo, sognante... un gran bel viaggio spirituale nei ricordi.
Michele
Lunedì 16 Agosto 2010, 20.50.59
14
Giasse...la tua recensione è bella quanto il disco.
Sasso
Mercoledì 31 Marzo 2010, 14.29.09
13
Premetto innanzitutto che la recensione è in assoluto la migliore su questo ottimo sito, grandissimo Giasse, le tue recensioni riescono veramente a farmi entrare nell'ottica degli album analizzati. L'album in questione per me è un assoluto capolavoro, non ci sono parole per descriverlo, soltanto immagini trasformate in musica. Assolutamente da avere. 90 P.S. Spero che Neige trascuri gli altri progetti per dare importanza a questo.
Tiziano
Sabato 10 Ottobre 2009, 23.05.51
12
Mamma mia che bell'album! Mi viene difficile pensare che abbia cominciato con delle sonorità "black metal" Questo sound lo trovo decisamente migliore.. Bello bello
black lotus
Giovedì 31 Gennaio 2008, 20.06.38
11
la maggior espressività del black melodico francese è qua. lodateli!!! bellissimo!
Mimi
Sabato 13 Ottobre 2007, 11.28.34
10
I miei commenti non sono come al solito da professionista, mi avvalgo solo e unicamente delle mie orecchie, definite dall'otorino in ottimo stato: BELLISSIMO.
Zagor76
Martedì 9 Ottobre 2007, 17.04.23
9
A me invece quest'album è piaciuto molto, anzi insieme a quello degli Amorphis, lo considero tra i migliori in assoluto del 2007. La critica attuale non la tengo proprio in considerazione, e cmq sono stati creati fenomeni mediatici ancor più grandi ma ingiustificati, si pensi ad un album come Mirrored dei Battles, esaltato un pò ovunque con voti come 90 e 100, che personalmente mi fa cagare. Il mio voto è tra 88 e 90. D'accordo sui brani citati da Massimiliano, anche se a me piace molto la title-track.
Renaz
Martedì 9 Ottobre 2007, 13.31.25
8
Mi hai frainteso tu Non intendevo che tu potessi esserti sporcato la mente con pregiudizi, ma solo che IO voglio discostarmi dalla MEDIA di giudizi comparsi un pò ovunque. Il fenomeno mediatico di cui parlo non riguarda in nessun modo il passaparola, ma solo una fortuita (per la band) coincidenza...
Giasse
Martedì 9 Ottobre 2007, 10.34.01
7
Mi hai frainteso . intendevo che IO non ho letto nessuna recensione fatta da altri e che per tale motivo il mio voto non è in alcun modo sporcato da pregiudizi.
Renaz
Martedì 9 Ottobre 2007, 10.30.55
6
Sì sì lo so che non ci sono altre critiche... è il "fenomeno mediatico" di cui parlavo cmq gli ho dato 70, mica 30... è un buon disco
Giasse
Martedì 9 Ottobre 2007, 9.46.51
5
francamente non ho letto nessun'altra critica l'album mi è stato consigliato da un amico blackster a cui è stato regalato per sola "assonanza". al primo ascolto non l'ho apprezzato molto, ma con il passare del tempo mi è entrato piacevolmente in testa (forse proprio perchè suona di già sentito).
Renaz
Martedì 9 Ottobre 2007, 9.03.30
4
Il voto bassino è mio... questo disco è un curioso mix di Novembre e Sigur Ros, piuttosto piacevole... ma si sta creando attorno ad esso un fenomeno mediatico che non condivido affatto. Ciò esula naturalmente dalla qualità della tua recensione, bella come sempre.
Giasse
Martedì 9 Ottobre 2007, 8.24.34
3
e che autore... grazie ad entrambi per gli apprezzamenti!
Francesco gallina
Martedì 9 Ottobre 2007, 8.05.58
2
Non scherziamo, un autore di libri in una webzine basta e avanza (Bella rece)
[...]
Lunedì 8 Ottobre 2007, 20.58.57
1
Ehi Giesse, sai, ti vedo bene come scrittore di un libro riguardante il Doom Metal, un libro che parla di questo genere nei minimi dettagli come tu sai fare perfettamente! Complimenti, una bellissima race!
INFORMAZIONI
2007
Prophecy Productions
Inclassificabile
Tracklist
1 - Printemps Emeraude
2 - Souvenirs D'un Autre Monde
3 - Les Iris
4 - Ciel Errant
5 - Sur L'autre Rive Je T'attendrai
6 - Tir Nan Og
Line Up
Neige - All instruments and vocals, composition, lyrics, recording
Audrey Sylvain - Guest vocals on “Sur L'autre Rive Je T'attendrai”
 
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