Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Metallica
S&M²
Demo

Black Spirit Crown
Gravity
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

25/09/20
STEVE HACKETT
elling England By The Pound & Spectral Mornings: Live at Hammersmith

25/09/20
SAPIENCY
For Those Who Never Rest

25/09/20
VOUS AUTRES
Sel de Pierre

25/09/20
TRANSCENDENCE
Towards Obscurities Beyond

25/09/20
ATLAS
Parallel Love

25/09/20
KATAKLYSM
Unconquered

25/09/20
SPELLBOOK
Magick & Mischief

25/09/20
ANNA VON HAUSSWOLFF
All Thoughts Fly

25/09/20
MORTA SKULD
Suffer for Nothing

25/09/20
OBSIDIAN KINGDOM
Meat Machine

CONCERTI

26/09/20
STAY STEEL FEST
SKULLS CLUB - SERRAVALLE (SAN MARINO)

27/09/20
VISIONS OF ATLANTIS + YE BANISHED PRIVATEERS + AD INFINITUM
LEGEND CLUB - MILANO

29/09/20
WITHIN TEMPTATION + EVANESCENCE
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

03/10/20
PAGAN FEST
LAGHI MARGONARA - GONZAGA (MN)

03/10/20
SKELETOON
LEGEND CLUB - MILANO

08/10/20
HOUR OF PENANCE + GUEST TBA
TRAFFIC CLUB - ROMA

08/10/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
TEATRO CELEBRAZIONI - BOLOGNA

09/10/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
GRAN TEATRO GEOX - PADOVA

09/10/20
ESOTERIC + NAGA + (ECHO) (ANNULLATO)
TRAFFIC CLUB - ROMA

09/10/20
HOUR OF PENANCE + GUEST TBA
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

Room With A View - First Year Departure
( 4777 letture )
Evocativo, affascinante, emozionale, fuori dal tempo... questi e mille altri aggettivi potrebbero essere utilizzati per descrivere la bellezza e la grazia del debutto dei romani Room With A View. Certo si tratta di un debutto, ma non di una band di novellini: le menti del progetto Room With A View (Francesco Grasso e Alessandro Mita) già avevano riversato i propri mali esistenziali nei Black Thorns Lodge, combo autore di un demo (End Of Season del 2000), che molto fece parlare di se; ma se i Black Thorns Lodge sguazzavano in una pozzanghera espressiva (ossia una valida ma limitata rilettura dei malati Katatonia), i Room With A View osano nuotare in mare aperto e lo fanno con una maturità tale da non sembrare una band all’esordio!

Questo First Year Departure si candida ad essere, già da adesso, una delle uscite più significative del 2003; tutto in questo cd sembra essere concepito per trasportare l’ascoltatore in un ipotetico viaggio emozionale: dall’artwork basato su foto d’epoca e frammenti di partenze ed arrivi di un ipotetica esistenza, ai testi incentrati sul tema dell’abbandono e della ricerca, fino alla musica trasognata e astratta, lontana da ogni rigida identificazione. Infatti la forza di questo disco sta nella sua capacità di trasportare l’ascoltatore in un’altra dimensione, attraverso una musica tanto ricca e complessa, quanto immediata e seducente: Novembre, Depeche Mode, Cure, Katatonia, Opeth, Smiths, Beyond Dawn, nonché influssi prog/jazz e classicheggianti si accavallano con una naturalezza disarmante, senza appesantire l’ascolto, ma soprattutto creando un turbinio di emozioni che lascia completamente rapiti. A ciò si aggiungono una serie di affascinanti samples che inseriti nei brani creano un atmosfera cinematografica.

Fin dall’iniziale Departures tanto raffinata quanto emotivamente sconquassante, si capisce che questo è un disco speciale; sensazione confermata dalla malata e allo stesso tempo dolce Single Handed. Ma l’opera della band è ricca di gioielli; così due brani clamorosi come Club Epoque e Hero perfettamente in equilibrio tra ricerca sonora, potenza metal ed orecchiabilità pop, sembrano venir risucchiati da quell’uragano di emozioni che è End Of Season (già presente sul demo dei Black Thorns Lodge) che ha la forza del mare in burrasca e la dolcezza di un sospiro (oltre che un testo di unica e arida poesia). Ma First Year Departure non conosce cedimenti musicali: Madaleine è un pezzo che difficilmente potrò scordare, degno di una grande band: orecchiabile ma ricercato; potente ma affascinante: un incrocio tra Cure, Smiths e Novembre incredibilmente efficace! Budapest Song è un altro brano fantastico: sospeso in un atmosfera notturna ed irreale e con degli inserti di tromba (che con piano, chitarre acustiche ed altri strumenti fa capolino tra i brani) in grado di creare paesaggi da sogno. L’enfant Italie è un gioiello acustico accompagnato da un poetico e cinematografico sample, che si dischiude nel capolavoro conclusivo del disco: Tiergarten, dove la band osa sfidare gli Opeth sul loro stesso terreno, realizzando un brano emozionalmente devastante, mantenendo intatto il trademark dei Room With A View.

Da sottolineare la performance tecnica soddisfacente sotto tutti i punti di vista da parte della band (anche se la valida voce di Francesco Grasso ha ampi margini di miglioramento), così come la chiara e potente produzione, per finire all’artwork che da solo vale l’acquisto del cd. Che dire: io di solito non do voti ai dischi, sicuro delle mie parole, ma in questo caso non sono certo di esser riuscito a dire tutto ciò che c’era da dire: se dovessi dare un voto darei un 9, ma lo trasformo in un 8 perché sono pronto a scommettere che col prossimo disco la band cancellerà questo, pur fantastico, debutto. Non ho dubbi ne esitazioni, se dovete comprare un disco in questo periodo comprate questo; loro hanno osato, ora tocca a voi.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
25.97 su 41 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2003
My Kingdom Music
Gothic
Tracklist
01 Departures
02 Single Handed
03 Club Epoque
04 End Of Season
05 Hero
06 Madeilne
07 Budapest Song
08 L’Enfant Italie
09 Tiergarten
Line Up
Francesco Grasso - chitarra, voce
Alessandro Mita - chitarra
Francesco Lionetti - basso
Fabio Cappabianca - batteria
 
RECENSIONI
s.v.
ARTICOLI
05/04/2003
Intervista
ROOM WITH A VIEW
Parlano Francesco Grasso e Alessandro Mita
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]