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Ozzy Osbourne - Ordinary Man
03/03/2020
( 5719 letture )
Non sono molti gli Artisti che riescono a mettere d’accordo grandi e piccini in maniera quasi totalizzante anche all’interno di una “fan-zone” ben delineata e circoscritta come quella metallara; fortunatamente ognuno di noi ricerca e trova il “bello” in un’ampia diversificazione di prodotti, siano essi caratterizzati dallo sciorinare di assoli alla velocità della luce tipica dei guitar heroes o da un conato di vomito dietro un microfono mascherato da stile canoro come piace ai Napalm Death (rimando a Feltri per una descrizione più esaustiva)…poco importa. Ma se anche solo sussurriamo il nome di Ozzy Osbourne a qualsiasi appassionato di metal, al 99,9 periodico % in risposta avremo null’altro che venerazione ed elogi. Il Principe dell’Oscurità è tornato, a 71 anni compiuti da poco, e già questa è la notizia dell’anno, il “come” sia tornato è un altro discorso e qui sì, le critiche sono ammesse senza alcun timore reverenziale. Ordinary Man è l’undicesimo full length della sua carriera solista e per l’occasione il nativo di Birmingham ha voluto circondarsi di una squadra di veri e propri all star: la sezione ritmica che compare sotto la voce “lineup” è composta da Duff McKagan e Chad Smith, due autentici fuoriclasse dello strumento e rockstar affermate, alla chitarra invece ha offerto i suoi servigi lo stesso produttore dell’album Andrew Watt, ad eccezione di due importanti tracce in cui a scolpire musica ci ha pensato addirittura il fido compare in cilindro e Ray-Ban di Duff nei riuniti Guns’ n Roses. Menzione a parte verrà fatta in seguito per L’Ospite per eccellenza. Purtroppo al lavoro qui recensito partecipano anche due figuri “esterni”, vale a dire i produttori e (t)rappers Post Malone e Travis Scott, i quali fanno solo danni non azzeccandoci praticamente nulla con Mr. Osbourne e contribuiscono ad abbassare la media di un disco che, dobbiamo ammetterlo, poteva riuscire decisamente meglio.

L’Ozzy del nuovo decennio si presenta con il singolo apripista Straight to Hell (per inciso, magari a qualcuno potrà stancare e potrà trovare la cosa superflua, ma a fronte di un’uscita di tale importanza il track by track è obbligatorio): canzone nervina, potente, muscolare, tutti aggettivi che non portano certo alla mente la figura dell’ormai acciaccato e affetto da Parkinson Principe ma che ben si adattano a questa opener; sorretta da un riff importante di Watt, impreziosita dal tocco stradaiolo e decisamente grezzo di uno Slash solista e puntellata dalle tastiere di tale Charlie Puth si dimostra un ottimo biglietto da visita, sebbene non si stia parlando di un capolavoro. I toni si affievoliscono anzi che no con All my Life e con le melodie sognanti che si prendono la scena guidate dalla solita voce cantilenante dell’ex Black Sabbath, le distorsioni sono relegate al banale ritornello che completa una composizione che non verrà ricordata a lungo mentre il testo può essere interpretato in senso autobiografico, quella costante sensazione di vivere nel passato che ha accompagnato a lungo il frontman e che ha spiegato benissimo altrove. Continuiamo il viaggio con Goodbye, pezzo bipartito che ad un inizio e refrain sviluppati su andamento lento, stile nenia sabbathiana, fa da contraltare una sezione spinta in cui la coppia di lusso composta da Chad e Duff sale in cattedra con tanto di piglio didattico, concludendo un pezzo sicuramente non banale. Siamo alla title track e qui c’è solo una cosa da fare, levarsi il cappello di fronte ad un gigante, una leggenda vivente: Sir Elton Hercules John possiede una caratura e un tale livello artistico che nemmeno il nostro adorato Ozzy potrà mai sfiorare, ed effettivamente questa canzone, anche dopo ripetuti ascolti, pare essere farina del sacco del pianista londinese; negativo ragazzi, è opera del Nostro coadiuvato dal solito Watt, da Chad e Billy Walsh! Elton è stato contattato solo successivamente, avendo notato estreme somiglianze tra il risultato finale e lo stile compositivo del suddetto, il quale comunque dona quella magia e quell’aura di superiorità in più rispetto al resto dei brani in lotto. Canzone stupefacente e picco assoluto non solo dell’album ma dell’intera recente discografia del Madman, essa racconta due vite sregolate in una, gli eccessi che accomunano i due cantanti qui presenti quasi giustificati come deterrente per non aver voluto passare un’esistenza ordinaria e, nonostante ciò ci sembri più vicino ad una licenza poetica che alla verità delle cose, da perfetti comuni mortali. Comunque siano andate le cose, un suo innegabile fascino questa narrazione ce l’ha. Terzo singolo in ordine di apparizione, Under the Graveyard è senza ombra di dubbio il brano più conosciuto, ad oggi, di Ordinary Man grazie ai suoi duemila passaggi sulle varie Radio Freccia di questo pianeta: al suo interno si sente tantissimo mestiere e poca spontaneità, l’orecchiabilità in primo piano e la sostanza nelle retrovie ma staremmo sempre parlando di Ozzy Osbourne ergo i suoi lavori “di mestiere” sono superiori alla media attuale e probabilmente anche futura del genere. Un suono di armonica blues appena accennato seguito da un incalzante riff del sempiterno Duff McKagan introducono quella bomba di pezzo chiamata Eat Me, nel quale pare che alle sei corde ci stia Sua Santità Zakk Wylde date le particolari distorsioni made in BLS udite; grande carica complessiva e altro piccolo gioiello da aggiungere alla title track. Ordinary Man ha il principale difetto nel non riuscire a mantenere questi livelli per l’intera propria durata, infatti procedendo spediti segnaliamo un triste e anonimo filler come Today is the End appena prima di un’ottima Scary Little Green Man e dell’ennesimo ospite di spessore che ha presenziato, un Tom Morello assolutamente irriconoscibile a livello di sonorità proposte; ignorando l’ennesima canzone piatta che risponde al nome di Holy for Tonight siamo giunti alla contemporanea croce e delizia dell’album, It’s a Raid: difficile esprimere un giudizio unico su questo parto, giacché ad una prima parte (ripresa anche alla fine) casinara e insopportabile anche al più benevolo dei fans si contrappone un bellissimo intermezzo proveniente in linea diretta dai migliori Type 0 Negative, un concentrato di oppressione musicale simil-gothic difficilmente replicabile da chiunque. Chiude il CD una sorta di abominio che mai avremmo pensato di ascoltare su un album di un personaggio che, ben o male, aveva conservato una certa dignità, e che dunque non merita di essere menzionato una volta di più anzi, al contrario, faremo finta non sia mai esistito.

Tirare le somme alla fine è esercizio soggettivo e praticabile da chiunque, le variabili sono diverse ma la certezza rimane una e una soltanto: il ritorno di un’icona generazionale che ha viaggiato a metà tra le sicure vie del passato e tra nuove prospettive ad egli poco congeniali. Purtroppo questa “sperimentazione”, se così troviamo il coraggio di nominarla, si è rivelata un fiasco totale mentre al contrario, a parte qualche episodio sottotono, il resto di Ordinary Man non è malvagio e dona uno spaccato della vita, anche interiore, di una “star” ancora in vita per miracolo e con numerosi demoni da portare sulle spalle. Assicuriamo i nostri lettori che il voto che avremmo desiderato inserire in base alla “legacy” del personaggio sarebbe stato non inferiore al 90, purtroppo o per fortuna siamo qui a giudicare esclusivamente l’ultimogenito e, dovendoci dunque scontrare con l’attualità, temiamo che la valutazione sarà “leggermente” più bassa. Poco male, la cosa da fare è una sola in questi casi, godersi le ultime gesta di un freak assoluto del suo mestiere esattamente come ci ripetono quotidianamente le trasmissioni sportive a proposito dei Lebron e dei CR7 del caso: qui volenti o nolenti si fa la storia e ci si inchina ad essa, sperando duri ancora a lungo.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
59.38 su 359 voti [ VOTA]
iommi
Venerdì 8 Maggio 2020, 2.36.49
71
per me i migliori sono stati da blizzard a ultimate si per poi saltare ad ozzmosis e down to earth (non che non ci sia qualche ottimo pezzo in no rest e no more tear) poi salterei di nuovo a cream e li mi fermerei. Questo per me se la batte con scream come peggiore disco (da pnti di vista differenti ovviamente: scream era heavy e questo è più a ballate)
The Sinner
Domenica 26 Aprile 2020, 13.32.37
70
Il problema di Ozzy da decenni a questa parte e' che non ha piu' avuto una BAND compatta intorno a lui come agli inizi della sua carriera solista. Mancano i songwriters del calibro di Daisley, Rhoads e Lee in un secondo tempo...non a caso i capolavori del madman sono da ricercarsi nei primi album poi e' stato uno sfacelo continuo...Del vero Ozzy e' rimasto solo il logo sulle varie copertine perche' parlando in termini di qualita' il signor Osbourne e' morto negli anni '80...E ricordiamoci sempre di quell infame colpo basso tirato ai suoi "vecchi" compagni di ventura con l'eliminazione degli stessi dai credits delle songs oltre che al rifiuto del pagamento sui diritti e tutte le tristi vicissitudini attorno a quella schifosa faccenda come la ri-registrazione delle parti ritmiche su Blizzard e Diary...Uno scempio !!!....quindi c'e' ben poco dire anche su questo nuovo ennesimo INUTILE capitolo.!
Andy
Martedì 14 Aprile 2020, 18.44.27
69
...purtroppo l'ultimo bel album di Ozzy era ozzmosis....ma anche down to earth non era affatto malvagio..in complesso i brani reggevano e l'apporto di zakk era importante...qui alcune songs ci sono ma in complesso e' un album insufficiente!!!....e poi andrew watt non e' poi una cima....scrive canzoni troppo alla moda americana odiernaper ozzy!
Macca
Lunedì 6 Aprile 2020, 21.02.24
68
Ascoltato poco e male, ma quel poco e male mi ha fatto sbadigliare. Senza contare che a livello di voce è chiaramente artefatto (con tutto quell'autotune prenderei il falsetto di King Diamond pure io), i brani sono scialbi e senza mordente, i riff di chitarra mosci. Ci sono dei brani piacevoli tipo Under The Graveyard e Today Is The End (per il recensore filler, de gustibus visto che a me fa cagare la successiva qui definita ottima), ma in generale è un album che personalmente ho già dimenticato.
Kiodo 74
Giovedì 26 Marzo 2020, 20.02.31
67
Salve a tutti.... Sono nuovo ed è il mio primo commento in assoluto su Metallized anche se seguo spesso da parecchio tempo le varie discussioni sul Forum. Non c'è miglior occasione per me che battezzarmi con la nuova uscita dello zio Ozzy che sto praticamente consumando in quarantena.......non male come prodotto.... Certo non si avvicina minimamente a nessuno dei suoi vecchi capolavori, ma chi se ne frega.... È piacevole da ascoltare sopratutto le prime 9 tracce.....anche se mi manca la classe di Zakk..... Sempre grazie Ozzy!
Vecchiothrasher
Mercoledì 25 Marzo 2020, 17.45.21
66
Ascoltato ieri.. non è male.. voto 70
AL
Lunedì 23 Marzo 2020, 12.42.47
65
dopo diversi ascolti il mio voto non si schioda da un 50. Mi sembra un album spento e in crisi come il suo autore purtroppo.
andre72
Lunedì 23 Marzo 2020, 12.24.32
64
Buon album, d'accordo con quelli che dicono che manca un chitarrista più spesso. Peccato davvero per l'ultima canzone non so come Ozzy abbia lasciato inserire una roba del genere in un suo disco,mi sono rifiutato di sentirla tutta.
David D.
Venerdì 20 Marzo 2020, 19.08.15
63
@zazzo quindi non ho libertà di dire che il disco non mi piace, che lo trovo senza un senso? Io rispetto il parere di chi dice che questo disco è uno dei migliori di Ozzy, seppur in contrasto con la mia, tu invece insulti quelli che pensano contrariamente al tuo modo definendoli scimmie che battono le zampe sulla tastiera. Molto maturo mi dicono, continua così.
Replica Van Pelt
Venerdì 20 Marzo 2020, 19.06.48
62
@ Iommi,l'Arte (nel senso più sublime) qui è lontana anni luce,l'immagine fa i soldi e non è niente di nuovo,perchè questo vuole la "gente",io mi serei accontentato di un pò di umiltà e consapevolezza di un ordinary man,niente di più,ma la storia insegna altro,nel mio piccolo preferisco ascoltare altro,niente di più.
Iommi
Venerdì 20 Marzo 2020, 18.50.37
61
Ascoltato una sola volta nella sua interezza. Ho provato fastidio. Dopo aver assistito ad un bellissimo concerto al firenze rock è stata una brutta delusione, seconda solo alla decisone di fare un nuovo album solista anzichè coi black sabbath. (Brutto anche vedere un musicista ancora appassionato appiccicato a forza a pipistrelli, trucco esagerato, ridicolizzato e inchiodato all'immagine di ciò che ci si dovrebbe augurare non sia più vista l'etá, la salute e quel minimo di maturazione che avrà avuto anche lui, che oersona stupida non è semmai fragile e abusato dal successo, dau soldi e dalle persone che nel bene nel male ne han sempre giverbato la vita)
zazzo
Giovedì 19 Marzo 2020, 10.05.57
60
Inchiamoci agli esperti che dicono che questo non è un buon album, che è tra i peggiori della carriera di Ozzy. Gente che per far vedere che loro si che ne capiscono davvero, infangano quello che è un gran disco. Scimmie che bagtono con le zampe sulla tastiera. E che , giustamente, si offendano pure le scimmie
dariomet
Martedì 17 Marzo 2020, 11.58.13
59
L'ultimo commento è perfetto e rende il mio pensiero sul disco...grazie Ozzy
JJ Hopkins
Lunedì 16 Marzo 2020, 21.00.17
58
Non c'è molto da dire. Grazie Ozzy, questo disco è quanto di meglio potevi fare. Si sente e mi emoziona.
JJ Hopkins
Lunedì 16 Marzo 2020, 21.00.08
57
Non c'è molto da dire. Grazie Ozzy, questo disco è quanto di meglio potevi fare. Si sente e mi emoziona.
Lupogialo
Domenica 15 Marzo 2020, 18.39.04
56
D'accordo con Aceshigh.. Sicuramente molto meglio dì scream e anche io penso che sarebbe servito un chitarrista da Ozzy.
Aceshigh
Mercoledì 11 Marzo 2020, 12.58.12
55
Sì, il disco non è niente di che, per me il meno bello di Ozzy, anche considerando solo gli ultimi vent’anni. Ma non è una merda (che poi i tre precedenti album erano capolavori? Veramente “così tanto” meglio di questo?). Per me Under the Graveyard e soprattutto la title-track sono ottimi pezzi e ci sono altri 2/3 pezzi buoni. Il resto sono i classici filler, come c’è ne sono sempre stati da vent’anni. Quella cacata con Post Malone è una bonus track... diciamo che faccio finta che non sia mai esistita. Devo dire che purtroppo mi è mancato qui un chitarrista che di professione facesse... il chitarrista appunto e non il produttore (e come produttore poi... non è che ha fatto miracoli). Le parti chitarristiche sui dischi di Ozzy sono sempre state fondamentali, e qui la chitarra non graffia mai. Poteva essere meglio, è solo un... dischetto. Un 70 per me ci può stare (che considerando tutta la discografia di Ozzy rimane comunque un voto moooolto basso).
Galilee
Mercoledì 11 Marzo 2020, 11.28.36
54
Ozzy non ha mai mollato. Che reunion?! Oggettivamente questo disco non è una merda, sarà mediocre ma alcuni pezzi buoni li ha, e la canzone cantata con Elton è ottima. Ci fosse un altro nome sopra sarebbe ottima lo stesso.
Diego75
Mercoledì 11 Marzo 2020, 8.39.30
53
Ma basta...anche lui alla fine e' entrato nel calderone delle eterne reunions stile Motley crue o kiss....Ozzy ha dato tutto fino a no more tears....poi dischi di poco peso....dispiace dirlo ma sono 30 anni che e' arrivato al capolinea....voto 60 per la coerenza...dopo un disco plastico stile usa.. quando il troppo stroppia!
David D.
Martedì 10 Marzo 2020, 18.36.27
52
Cloni di cloni forse perchè vi fermate all'apparenza. I grandi nomi sono questi, e nessuno negherà mai la loro importanza, ma cercate di vedere più avanti rispetto al vostro angolino. Il commento di Salvo riassume il concetto che voglio esprimere.
Replica Van Pelt
Martedì 10 Marzo 2020, 17.17.40
51
Il fatto è che quello che poteva essere un buon album è rovinato da un suono che sembra uscito da una scatola midi,e peggio la voce effettata di Ozzy,sarei curioso di sentirlo come suona in presa diretta senza tutti quegli orpelli.
frank
Martedì 10 Marzo 2020, 17.05.28
50
Il fatto e' che alcuni si fanno prendere dalla demagogia senza un motivo apparente
Vitadathrasher
Martedì 10 Marzo 2020, 16.43.21
49
Il fatto è che alcuni nomi hanno un valore intrinseco che altri non hanno.
Salvo
Martedì 10 Marzo 2020, 16.25.32
48
Se questo disco avesse portato un altro nome sulla copertina, sarebbe stato stroncato.
wingo
Martedì 10 Marzo 2020, 16.17.50
47
C'erano due album di cui aspettavo con impazienza l'uscita in questi primi mesi del 2020: Questo di ozzy e il disco di debutto dei black swan,il supergruppo pubblicato da frontiers. Ebbene,a me sono piaciuti entrambi i dischi,per quanto riguarda ozzy non è chiaramente il suo album migliore,i pezzi col rapper e meglio non commentarli neppure,però ordinary man contiene piccole perle tipo all my life(la mia preferita),e altre ancora. Si sente che e un disco sofferto,che esprime tutto il vissuto(e il materiale di certo non mancava) del principe delle tenebre. Che resta una certezza,anche a 71 anni,anche in precarie condizioni di salute. L'unico che e riuscito a riportare un'album metal ai vertici delle classifiche di vendita di mezzo mondo. Perciò,lunga vita a ozzy!
Aldo
Lunedì 9 Marzo 2020, 9.52.00
46
@david d. Di dischi di grande livello il metal underground ne è pieno? Hahaha. Migliaia di cloni dei cloni delle band classiche, soprattutto in ambito heavy, thrash e power. Sui generi estremi non mi esprimo neanche.
Deathland
Domenica 8 Marzo 2020, 20.50.58
45
Sentite e amate alla follia tutte le vecchie perle di Ozzy. Dico solo che questo disco non è brutto come molti lo dipingono, non ho detto che è un capolavoro o che bisogna fare paragoni con il passato, dico solo che ci sono ottime canzoni
Lord Vonatar
Domenica 8 Marzo 2020, 18.06.43
44
@Deathland. Forse non hai ascoltato perle come ad esempio bark at the moon. Sinceramente non sapevo nemmeno che ci fosse un rapper nel progetto. Non me ne pò fregà de meno. Resta il fatto che è un disco, come diceva Hellion, che 40 è anche troppo
Deathland
Domenica 8 Marzo 2020, 15.04.46
43
Ma chi critica il disco ha sentito Holy For Tonight, Today Is The End, Scary Little Green Man, Ordinary Man e Under The Graveyard? Ci sono grandissime canzoni qui dentro, solo che visto che c'è anche un rapper nel disco allora bisogna schifarlo a prescindere giusto?
Hellion
Domenica 8 Marzo 2020, 13.45.23
42
40 ed è anche troppo.
Il cardinale
Domenica 8 Marzo 2020, 12.43.41
41
Gran bell'album...si può discutere su tutto, avere la puzza sotto il naso, ma questo album più lo ascolto e più mi rendo conto che il vecchio Ozzy ha messo tutta la sua passione e la sua voglia di raccontarsi in modo onesta e pura...grazie Sir ozzy per questo gran regalo....
David D.
Sabato 7 Marzo 2020, 21.16.20
40
Di dischi così, inteso come dischi di grande livello, il Metal sopratutto nell'underground ne è pieno, basta solo avere curiosità di cercare. Penso che quando un grande nome come può essere Ozzy, i Maiden, i Priest o chi altro tira fuori un disco sia un bell'avvenimento, però non facciamoci ingannare dall'affetto che abbiamo per quelle band da dover dare voti spropositati. E non bisogna aver paura a bocciare un disco, che purtroppo bisogna ammetterlo, è una ciofeca. Ovviamente rispettando sempre i gusti.
Lord Vonatar
Sabato 7 Marzo 2020, 18.52.18
39
Una ciofeca pazzesca....inascoltabile
The Sinner
Sabato 7 Marzo 2020, 18.27.27
38
Nulla di nuovo sotto il sole da oltre 30 anni se non un rincorrersi di discutibili aggiornamenti musicali al passo con i tempi...il tutto diretto da Miss. Sharon Osbourne attempata Dottoressa Frankenstein che con la sua "creatura" (Ozzy) e' sempre riuscita a tenere alto il saldo del conto corrente....non e' così alto invece il livello musicale anche di questo ennesimo inutile lavoro...L'Ozzy degli eighties (affiancato da Rhoads e Daisley in sede di songwriting ed on stage) era la vera incarnazione del madman fuori controllo...quel che ne rimane oggi non e' neanche l'ombra del folle mentore del dark dell'epoca, fautore di autentici capolavori come "Blizzard, Diary o Bark at the moon"..... Delusione Totale...ma ormai non e' piu 'una novita' in casa Osbourne !
angus71
Venerdì 6 Marzo 2020, 16.54.04
37
65
Zozz
Venerdì 6 Marzo 2020, 14.12.59
36
Vedo con dispiacere che l'infiltrazione rap mainstream non ha schifato nessuno, eppure è una mossa doppiamente lurida e opportunista, che è l'esatto contrario dell' attitudine purista di un tempo, ormai relegata ad anacronismo visto come la peste dalle nuove generazioni che si fanno passare sotto il naso di tutto. La cricca Arden/Levy non si smentisce mai quando c'è da dimostrare che un certo tipo di dna è portato allo sfruttamento, all' accumulo, alla menzogna e ruffianeria, pur di rastrellare i soldi dagli allocchi.
iommi
Venerdì 6 Marzo 2020, 11.45.58
35
Troiaio di album. E sprecare occasioni a questo punto della sua vita e con la salute che si ritrova mi pare uno spreco imperdonabile. Già black rain non era un grande album (meglio scream per me). Ma se a questo punto non riesci ad incidere buona musica solista perché non lasci fare a iommi e butler e presti solo la tua amatissima voce? 13 è stato un bell'album, non mi capacito del perché non potessero continuare a lavorare in studio. Questo disco sfigura clamorosamente anche rispetto all'ultimo live italiano del Firenze Rock che è stato inaspettatamente fenomenale e mi chiedo se c'entrerà qualcosa il fatto di aver attinto moltissimo dagli anni di randy roads e comunque di classici.
Destiny
Giovedì 5 Marzo 2020, 22.16.36
34
Mauro... E ce l'hai... Mica usciva 10 anni fa, quindi...
Mauroe20
Giovedì 5 Marzo 2020, 21.05.41
33
Avercene dischi così ai tempi nostri
Max1
Giovedì 5 Marzo 2020, 11.35.30
32
Appena risentito, senza entrare nel dettaglio alcuni pezzi mi piacciono molto, il resto molto scontato e anche piattino...ma la sufficienza se la becca! Poi se decidiamo di discutere su cosa spinge (o chi spinge) un settantenne ,che ha e ha avuto tutto nel bene e nel male, a "lavorare" ancora...vabbe....altra storia!
Fruzzii
Giovedì 5 Marzo 2020, 10.18.52
31
Heavy metal ai primi posti in classifica grazie a lui, baciamo le mani al grande Ozzy!!
Dani3121
Giovedì 5 Marzo 2020, 8.15.17
30
A me non dispiace,alla fine è un disco che come obiettivo si pone quello di far conoscere Ozzy ai più giovani,in questo è azzeccato. La scelta di affidare la produzione a Andrew Watt va in questa direzione,d’altronde è uno che scrive pezzi per Post Malone e Cardi B. Secondo me l’anello debole è proprio Watt che perlomeno potrebbe aver delegato a qualcun altro le chitarre,che secondo me sono orribili in questo album. 65
Pacino
Giovedì 5 Marzo 2020, 5.13.50
29
Una fetecchia di disco, veramente terribile e il nonnetto è più stonato del solito. Voto 47.
Zozz
Giovedì 5 Marzo 2020, 0.02.27
28
Ma chi cazz'è sto Post Malone? ma non si vergognano?
duke
Mercoledì 4 Marzo 2020, 23.43.30
27
...vai nonno ozzy.....bei pezzi.....
Vitadathrasher
Mercoledì 4 Marzo 2020, 23.02.16
26
E' un bell'album, suona inglese con un basso tondo e in evidenza. I pezzi sono degni, alcuni ottimi e rispecchiano il personaggio al giorno d'oggi. Poi basta considerare un 70enne come un vecchio. Di sicuro non mangia più pipistrelli per ovvi motivi virali.
David D.
Mercoledì 4 Marzo 2020, 18.01.11
25
Sentito più e più volte, non mi piace per niente, suoni troppo impastati, voce di Ozzy ricoperta di autotune, dà veramente l'impressione di un disco composto in fretta e furia tanto per. Solo i pezzi lenti personalmente riescono a dirmi qualcosa (Titletrack e All My Life). Mi da come la sensazione di un album che ha delle idee, prettamente malinconiche, e se sarebbe stato impostato su questa via e magari gli fosse stata dato un lasso di tempo maggiore di lavorazione, ne sarebbe uscito un disco non ottimo, ma almeno gradevole. Invece pezzi come Straight To Hell, Eat Me,o It's A Raid sembrano essere stati composti in dieci minuti perchè "Ehi, mica è un album dei Sentenced o dei Katatonia! Diamo ai ragazzini di 14/15 anni dei pezzi veloci e con parvenza di ribellione, così almeno ci becchiamo la fetta dei giovani! E nel mezzo ci mettiamo pure Post Malone!" It's A Raid poi nella parte doe accelera sembra scopiazzare malissimo Electric Funeral / Iron Man / Into The Void dei Sabbath. Ho visto voti anche molti alti, 8 e 8,5 in altre webzine, ma ho come l'impressione che si diano quei voti per la figura di Ozzy, non per il lavoro in sè. Cerchiamo di bocciare anche i grandi nomi quando è necessario, e di lasciare l'affettività verso questi ultimi da parte nel voto. Io rispetterò in eterno ciò che Ozzy ha dato al metal, ma questo non vuoldire che il disco sia bello, anzi il contrario. Voto 40.
Replica Van Pelt
Mercoledì 4 Marzo 2020, 16.04.35
24
Non sono un tecnico del suono ma questo album (quello che c'è di buono) è rovinato da una registrazione super effettata che non rende merito all'album,un suono quasi midi,come album di addio forse non è il massimo ma ci sono dei bei pezzi e comunque rovinati da un suono super pompato,forse e spero nemmeno voluto da Ozzy,forse "serviva" allo scopo (voce fintissima),però ecco,da un pò noia,si resta con l'amaro in bocca,non così.
Black Me Out
Mercoledì 4 Marzo 2020, 14.31.55
23
@Galilee Ci sta, lo capisco e ora mi è più chiaro il tuo punto di vista. Invece quel suono duro e cupo che può benissimo andare verso lo stoner dei BLS mi ha sempre ricordato, invece, alcune caratteristiche dei Black Sabbath unite a un suono metal moderno. Per quello mi piace molto. Fine OT.
Metal 73
Mercoledì 4 Marzo 2020, 14.29.23
22
Fermo restando che Ozzy ormai quello che doveva dire o trasmettere ai fans l'ha fatto quando doveva farlo , questo cd tutto somato scorre via in maniera piacevole , non è affatto brutto , sicuramente si poteva fare meglio, ma comumque è piacevole ed è questa la cosa importatante , ci sono dei brani che rimangono in testa già dal primo ascolto e ora come ora , non è una cosa semplice che capiti. Voto giusto !!
Barry
Mercoledì 4 Marzo 2020, 14.28.37
21
Forse sto invecchiando, ma, al netto di alcune tracce sicuramente non all'altezza, l'album mi piace ed anche parecchio. Ci sono echi beatlesiani che per me non fanno mai male, c'è una malinconia di fondo che sembra sincera e che, quindi, risulta limpida, onesta. L'unica cosa che non mi piace di quest'album è che somiglia davvero, in modo preoccupante, ad un commiato.
Galilee
Mercoledì 4 Marzo 2020, 14.26.28
20
X BMO, perché è troppo "stoner", sembra più un disco dei Black label society.
Black Me Out
Mercoledì 4 Marzo 2020, 14.20.21
19
@Nòesis #5 Grazie per la spiegazione; avevo immaginato bene, ma volevo capire cosa ne pensavi tu. A me Black Rain continua a piacere moltissimo (i lenti di quel disco sono tuttora superiori alla titletrack di questo); perché @Galilee invece dici che quell'album suona "poco Ozzy"? Per non essere completamente OT aggiungo anche che, purtroppo, sebbene sia riconoscibile il tocco del mio adorato Chad Smith, la produzione di Ordinary Man appiattisce anche il suo contributo, che era l'unica cosa, sulla carta, che poteva interessarmi.
Altered
Mercoledì 4 Marzo 2020, 14.20.04
18
@Le Marquis De Fremont Ognuno può naturalmente farsi la propria opinione in merito alle motivazioni che ci sono dietro questo lavoro. Per me l'idea di sentirsi "vivo" ha prevalso su tante altre logiche, lui stesso ha dichiarato che era chiuso in casa, sul divano, quasi come se si fosse trovato senza più le motivazioni per fare ciò che ha sempre fatto, ossia fare musica. È un messaggio innanzitutto a sé stesso, e quindi ciò rende questo disco anche molto sincero, nelle intenzioni. Francamente preferisco di gran lunga ascoltare un album di cuore che uno di cervello. Mi pare che la Sua teoria sul "dover dimostrare al mondo" piuttosto che a sé stesso sia erronea. È chiaro che potremmo discuterne per mesi sul risultato finale e ognuno resterebbe della sua rispettabilissima idea.
il tornitore
Mercoledì 4 Marzo 2020, 14.11.47
17
Devo ricordarmi di fare un applauso a mio nonno la prossima volta che esce dal cesso
Le Marquis de Fremont
Mercoledì 4 Marzo 2020, 14.10.25
16
Well, Monsieur Altered, può darsi che lo scopo sia quello che dice lei. Però, anche per orgoglio e decenza personale, non faccio una mezza ciofeca perché devo dimostrare al mondo che a 71 anni "entro ancora in studio". Non è che uno come Ozzy Osbourne abbia bisogno di fare una operazione culturale alquanto scadente per essere ricordato. Ha senz'altro un vissuto e che vissuto. Quindi, con tutto il rispetto, la sua teoria è un po' debole. Au revoir.
Deathland
Mercoledì 4 Marzo 2020, 13.54.58
15
@Altered quoto tutto, commento da incorniciare
Altered
Mercoledì 4 Marzo 2020, 13.48.15
14
Per me il disco va intepretato come un coraggioso atto di non resa dinanzi allo scorrere del tempo e agli acciacchi fisici. Questo mi permette anche di capire perché in un album di Ozzy ci sia uno come Post Malone: per me è coraggio nel dire e nell'affermare "Io ci sono, anche nel panorama contemporaneo". Come possiamo negare che nel panorama contemporaneo, per l'appunto, vadano alla grande questi tizi, dato l'appiattimento musicale del mainstream moderno? Solo così mi spiego quella discutibile collaborazione. Innegabile che l'album non sia un capolavoro ma è anche innegabile che in certi punti sia davvero ben suonato. La scelta dei musicisti è prova tangibile della bontà degli arrangiamenti. Alcuni testi affrontano, sebbene non in maniera melodrammatica, il tema della morte con ironia ma anche con consapevolezza del vissuto eccezionale di un artista con la A maiuscola a cui noi tutti amanti del metal siamo in un certo qual modo debitori. La ballad con Elton John è davvero l'unico pezzo che a mio avviso può diventare un classico. Il restante è una sorta di jam, ben suonata, ma senza lo spessore che ci si aspetterebbe da Ozzy. Un 75 non glielo si può negare, ai detrattori: a 70 anni e passa col Parkinson ce l'avreste l'entusiasmo, la forza e l'energia di chiudervi in studio?
Fabio G.
Mercoledì 4 Marzo 2020, 13.30.00
13
Aspettavo questo lavoro da anni.............. Quindi la delusione é doppia, ma che dico doppia.......... Tripla.Disco mediocre. Scream era di gran lunga moooooolto meglio di questo. Se non altro aveva(secondo me) un chitarrista fantastico.
Le Marquis de Fremont
Mercoledì 4 Marzo 2020, 11.39.23
12
Va bene, Ozzy Osbourne non si discute ed è indubbiamente una icona assoluta del metal. La sua voce è inconfondibile. Ma questo album è veramente sottotono, con parecchi pezzi scadenti proprio a livello compositivo. Sottolineo anche, come ha già fatto qualcun'altro, che la produzione è molto forzata. La voce di Ozzy suona parecchio falsa (autotune?) e probabilmente non era possibile fare altrimenti, date le condizioni di salute dello stesso Osbourne. Non vorrei che il tutto fosse l'ennesima operazione marketing della moglie/manager Sharon. Ozzy Osbourne resta un grande ma non lo ricorderemo certo per questo disco. Au revoir.
Galilee
Mercoledì 4 Marzo 2020, 11.32.09
11
Rispetto a scream com'è? A me scream era piaciuto parecchio, più di Black rain per dire. Che suonava ben poco Ozzy.
Nòesis
Mercoledì 4 Marzo 2020, 11.24.39
10
Bea, se sai leggere (ma ne dubito) scoprirai che onoro Ozzy per la storia e per ciò che rappresenta per la scena. Un 72 non è un "onore" per un artista simile, vuol dire che ha fatto semplicemente un album nella media. E leggila la recensione magari
Enrisixx
Mercoledì 4 Marzo 2020, 11.20.13
9
Per me buon album , solo i pezzi con .Malone fanno cagare , non c'entrano nulla voto 85
Bea
Mercoledì 4 Marzo 2020, 11.11.24
8
Capisco che per te questo è il suo primo album in diretta (capisco meno chi ti ha dato le chiavi del sito), ma questo non significa che Ozzy vada onorato in questo modo. Come se egli non abbia mai fatto niente di negativo... Quando è da trent'anni che non registra qualcosa di significativo. Quest'ultimo parto può vantare tante collaborazioni, ma in confronto a quanto fatto in passato pare un disco paragonabile agli ultimi di Vasco Rossi. Se poi, al metallaro di oggi, tutto questo piace...
NihilisT
Mercoledì 4 Marzo 2020, 10.46.13
7
a me il disco piace...Scary Little Green Man la mia preferita
Salvo
Mercoledì 4 Marzo 2020, 8.45.02
6
No, no, no, non ci siamo. A parte qualche lampo di lucidità qua e là, si tratta, a mio parere, di uno dei dischi peggiori mai fatti nella carriera solista di Ozzy. Assolutamente insufficiente.
Nòesis
Mercoledì 4 Marzo 2020, 8.35.23
5
Alex, Black Rain è superiore a questo, non c'è dubbio. Purtroppo la rece di quest'ultimo non l'ho fatta io, ecco perché trovi un voto più basso. Shock...pigliati una camomilla ogni tanto, oppure vatti a prendere un po' d'aria fresca
Susperia82
Mercoledì 4 Marzo 2020, 5.52.19
4
Ma ozzmosis 80 e no more tears 81? Non fatemi bestemmiare, Gesù bambino
Black Me Out
Mercoledì 4 Marzo 2020, 1.43.12
3
Purtroppo a me questo disco ha preso davvero male e non mi piace per niente. Ma davvero vale più di Black Rain? Quello per me è ancora un bel disco. Questo no, per me.
Deathland
Mercoledì 4 Marzo 2020, 1.23.52
2
@Shock guarda che è un disco che se preso senza troppi pensieri scorre liscio ed è piacevole. Buona recensione condivido il voto. Inutile pretendere chissà cosa se il disco è stato scritto così in fretta, Ozzy voleva farlo per ricordarsi di essere ancora vivo e i testi sono molto belli e tristi secondo me perché riflettono un uomo che sta affrontando l'idea di essere prossimo alla fine. Sono felice x Ozzy che così è riuscito in qualche modo a combattere un periodo difficile della sua vita
Shock
Mercoledì 4 Marzo 2020, 0.50.55
1
Here comes the pain.......Disco assolutamente insufficiente. Punto primo: produzione pessima (il suono della chitarra è...agghiacciante...cit.), si parla delle produzioni plasticose della Nuke ma qui è dieci volte peggio. Secondo: la voce si sente come non sia assolutamente naturale ed "aggiustata" in studio. Terzo: le canzoni. Tolta Under...carina ma nulla più, il resto è un'accozzaglia di canzoni variegate, fatte per accontentare un po' tutti, ma di bassa qualità, con la punta in negativo rappresentato da It's a raid, pessima (non parlo dell'ultima porcheria fatta per attirare i giovani che ascoltano quella porcheria del trap...ah già, ci sono anche qui...). Vogliamo parlare delle collaborazioni? La canzone col Elton John? Uguale a decine, e sicuramente migliori, che quest'ultimo ha fatto. Slash?? Ma dove?? Morello? Ma dove?? Nomi famosi messi li soltanto per attirare ancora di più. Ma tanto non importa perché basta la faccia Photoshoppata sulla copertina ed il nome di Ozzy che fa di questo un grande disco, forse il disco dell'anno (ah no, prima ci sono i Purple, ma almeno loro sanno suonare veramente). Mica lo vogliamo confrontare con dischi usciti in contemporanea e stupendi (due nomi su tutti H.E A.T e The Night flight Orchestra), o di quello di un altro matusa del metal come il solista di Biff, ma suonato e cantato benissimo e col cuore? E ma lui si chiama Biff (chi??) mica Ozzy, l'artista con la A maiuscola, talmente grande che di questo disco non ha composto una nota e pure le liriche non sono tutte sue, in pratica ha più o meno solo cantato. Ma io sono un'ignorante, c'è chi ha esperienza e capacità per capire la qualità e Ozzy non si discute, bisogna solo adorare il Dio del metal! E mi raccomando: non perdete il concerto di quest'anno, con un tremolante, al massimo in carrozzina, e probabilmente in playback Ozzy, perché sarà forse la sua ultima tournée....forse.... Ed ora vi lascio per sempre con tre citazioni musicali (che chi conosce la musica saprà): This is the last time...cause..I'm free and that's a fact, Once I leave I ain't never comin' back, Do I care if you hate me? Do you wanna know the truth? C'est la vie....adiós....good riddance...
INFORMAZIONI
2020
Epic Records
Heavy
Tracklist
1. Straight to Hell
2. All My Life
3. Goodbye
4. Ordinary Man
5. Under the Graveyard
6. Eat Me
7. Today Is the End
8. Scary Little Green Men
9. Holy for Tonight
10. It's a Raid
11. Take What You Want *

* Bonus Track
Line Up
Ozzy Osbourne (Voce)
Andrew Watt (Chitarra)
Duff McKagan (Basso)
Chad Smith (Batteria)

Musicisti ospiti
Slash (Chitarra solista nelle tracce 1, 4)
Tom Morello (Chitarra nella traccia 8)
Elton John (Voce e Pianoforte nella traccia 4)
Charlie Puth (Tastiere nella traccia 1)
Post Malone (Voce nelle tracce 10, 11)
Travis Scott (Voce nella traccia 11)
Louis Bell (Tastiere nella traccia 10)
Nathan Perez (Tastiere nelle tracce 5, 8)
 
RECENSIONI
65
70
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