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As I Lay Dying - An Ocean Between Us
( 8474 letture )
Come candidamente ho dichiarato in più sedi, anche in questo caso, a scanso di equivoci, ribadisco la mia posizione rispetto il metalcore, ovvero di scarso interesse e considerazione. Con questo non voglio certo far di tutta l'erba un fascio, sminuendo quindi l'importanza ed il valore di alcune uscite piuttosto di altre. E probabilmente gli As I Lay Dying sono uno di quei gruppi che meritano tutte le attenzioni del caso. Infatti, senza voler sindacare, con Shadows Are Security i californiani hanno sfornato un prodotto che a detta di molti può essere considerato un capolavoro del genere; espresso ciò, mi preme comunque evidenziare come, grazie a quest'ultimo, siano riusciti a catturare tanto le considerazioni del pubblico quanto quelle degli addetti ai lavori, a tal punto da essere inclusi nella schiera dei santoni del movimento, al pari di Caliban e Killswitch Engage. Inutile sottolineare come dopo un'uscita del genere, le aspettative per il nuovo platter siano salite alle stelle (anche se non propriamente per il sottoscritto). A due anni di distanza dal presunto capolavoro, dopo ventiquattro mesi carichi di impegni e tour di successo, ecco che gli As I Lay Dying tornano alla carica con An Ocean Between Us, intenzionati a bissare le fortune del trionfante predecessore.

Dico sin da subito che il nuovo monolite ha ben poco da spartire con Shadows Are Security: l'involuzione nel songwriting è fin troppo evidente già dal primo ascolto. Le prime impressioni, ampiamente confermate con lo scorrere dei minuti, sono quelle di avere tra le mani un prodotto fin troppo frettoloso, figlio di una comitiva che ha ben pensato di sfruttare al massimo l'entusiasmo del momento. Le idee latitano e le soluzioni brillanti si contano sulle dita di una mano: si torna a volare a bassa quota, planando a pelo d'acqua sull'oceano delle uscite metalcore degli ultimi anni. Già la produzione è di quelle che provocano prurito, causa un'artificiosità che ha dell'inverosimile; come se non bastasse i suoni di chitarra vengono abbattuti dai colpi soffocanti della sessione ritmica. La stessa batteria dimostra tutta la sua fantasia riducendosi ad un uso smodato dei trigger. Non che il guitar-work sia di quelli da ricordare: le asce, per quanto tecniche, sono poco ficcante e spesso preferiscono soluzioni "easy", per non parlare poi degli sparuti riff thrash, quali chiaramente reciclati. Ottimo invece la performance di Lambesis, capace di sfoderare un potentissimo growl, peccato che troppo spesso venga rimpiazzato dall'abusata, oltre che scadente, clean voice dell'ultimo arrivato Josh Gilbert. Brani come Forsaken, ma soprattutto I Never Wanted e The Sound Of Truth sono eloquenti circa la banalità dell'offerta degli statunitensi.

Resta inteso che gli As I Lay Dying hanno doti tecniche e mezzi, ma soprattutto hanno imparato come confezionare un prodotto accattivante e ruffiano: composizioni come la title-track o meglio ancora Wrath Upon Ourselves e This Is Who We Are non possono lasciare indifferente nemmeno il più critico degli scribacchini.
Eppure in definitiva quanto ascoltato in Shadows Are Security è davvero troppo poco per una band che ha l'ambizione di divulgare il verbo del metal tra la plebe. Ma del resto è anche inutile concludere sconsigliando l'ascolto, visto che sono riusciti a vendere già milioni di copie.

De gustibus non disputandum est!



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
56.74 su 77 voti [ VOTA]
Earthformer
Venerdì 28 Giugno 2019, 18.07.56
24
Il mio cervello si sta auto bruciando i neuroni dopo aver letto sta recensione. Uno dei dischi pilastri del melodic metalcore trattato in modo così deplorevole.
Trading Yesterday
Sabato 16 Luglio 2016, 20.37.52
23
Premesso che rispetto l'opinione altrui, ho come l'impressione che dietro questa recensione ci sia un preconcetto sul genere di appartenenza e sul nome, così come più volte specificato dal recensore. Secondo me il disco è una cannonata in molti punti, la batteria è potente, le chitarre graffianti e il growl è molto solido. E anche a distanza di molti anni si ascolta volentieri. Secondo me è un gran disco e basta, 85
Snake
Giovedì 12 Novembre 2015, 16.27.42
22
La batteria è veramente moscia, paragonata alle altre performance di Mancino, che è uno dei migliori nel genere; album spoglio, riff stanche, si salva solo la voce di Lambesis e qualche passaggio nella prima parte del disco fra cui Forsaken e Comfort Betrays
Alexi Laiho
Giovedì 12 Novembre 2015, 16.18.34
21
Troppo sotto i precedenti Frail World Collapse e, soprattutto, Shadows Are Security. Il passaggio a metalcore melodico è stato completamente dettato dalla voglia di $$$, e basta ascoltare la comunque buona title-track per rendersene conto. Alcuni passaggi hanno un refrain davvero indigesto, causa la voce completamente fuori luogo e forzata del bassista, nonostante ciò è un album discreto e alla fin fine nemmeno così povero come il successivo The Powerless Rise, del resto Lambesis ha un growl davvero incisivo, uno di quelli che entra nella mente con violenza, uno dei migliori vocalist del Metalcore. 72
Alexi Laiho
Giovedì 12 Novembre 2015, 16.18.33
20
Troppo sotto i precedenti Frail World Collapse e, soprattutto, Shadows Are Security. Il passaggio a metalcore melodico è stato completamente dettato dalla voglia di $$$, e basta ascoltare la comunque buona title-track per rendersene conto. Alcuni passaggi hanno un refrain davvero indigesto, causa la voce completamente fuori luogo e forzata del bassista, nonostante ciò è un album discreto e alla fin fine nemmeno così povero come il successivo The Powerless Rise, del resto Lambesis ha un growl davvero incisivo, uno di quelli che entra nella mente con violenza, uno dei migliori vocalist del Metalcore. 72
G17
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 14.39.53
19
Dare 55 a questo disco è una bestemmia secondo me. Certo, le clean vocals fanno pietà, ma è uno dei migliori del metalcore, poi ch il genere piaccia o no è questione di gusti. Voto 72
Luca
Giovedì 19 Giugno 2014, 15.59.48
18
Puahhhhhh
All I Was
Lunedì 15 Luglio 2013, 18.09.07
17
Sorry, continuo dicendo che meritano come MINIMO la sufficienza.
All I Was
Lunedì 15 Luglio 2013, 18.02.37
16
Premetto che non amo il metalcore poichè lo considero un genere che fa pop travestito da metal, ma sto disco è una cannonata.Canzoni come The Sound of Truth, An Ocean Between Us e Forsaken hanno dei riff e delle melodie mai sentite prima d'ora.Il sound è accattivante, originale e anche di alto livello tecnico.Capisco i gusti musicali, ma questo disco è un ottimo prodotto,anche se MOLTO commerciale. Merita come MINIMO
mitch 666
Mercoledì 22 Maggio 2013, 1.20.34
15
signori questo è un ottimo disco metalcore con i controcazzi, alla faccia di tutti quei true che dicon che questo non è metal. se proprio vogliamo fare un confronto il metalcore suonato in modo violento ha molto più attitudine di certi generi come il glam che sono solo per delle ragazzine arrappate dal cantante fighetto castrato di turni
Macca
Mercoledì 12 Settembre 2012, 19.06.10
14
A me il metalcore non fa impazzire, anzi, ma questo disco si fa ascoltare abbastanza secondo me...niente di che ma la sufficienza se la merita, se non altro per il buon growl di Lambesis (migliore di tanti deathsters o presunti tali)
fabio II
Martedì 11 Settembre 2012, 17.26.48
13
Marco avrebbe senso perchè con acqua azzurra acqua chiara ha rotto i coglioni; sembra la pubblicità dell'aquafresh. Noi siamo gente tosta che semmai usa aquathrash....( scusate avevo voglia di dire una stronzata qualunque )
Marco
Martedì 11 Settembre 2012, 17.12.42
12
Qui si giudica un disco metalcore o si dà il voto ad un genere musicale che si disprezza e forse non si capisce? No, perché il disco non può che essere collocato tra i 70 e gli 80, ad essere onesti. Poi i gusti son gusti, se devo dare io un voto ad un disco di Battisti gli dò zero. Ma avrebbe un senso?
Michele
Venerdì 23 Dicembre 2011, 17.45.08
11
A parte che se non ti piace il genere non dovresti fare la recensione, ma poi non sono d'accordo, per me è un bel disco, magari non come i due precedenti, ma comunque molto gradevole (qui sono gusti, però, e non posso criticare nulla ^__^)
Cuordipietra
Sabato 5 Novembre 2011, 16.34.44
10
Band ridicola e pacchiana.
MV
Lunedì 20 Dicembre 2010, 20.59.24
9
Io mi domando solo perchè faccia la recensione del disco di un certo genere una persona a cui quel genere non piace. (!?)
HSB
Mercoledì 15 Dicembre 2010, 0.01.36
8
disco bello come i precedenti... una vera bomba. voto 90
space85
Mercoledì 12 Maggio 2010, 10.13.47
7
OK,OK,OK la meraviglia di SAS e FWC è lontana,ma da qui a 55 di acqua sotto i ponti ne passa,ora come ora questo voto lo darei al nuovo album per ciò che ho sentito,ma a questo io personalmente non posso dare meno di 70 poichè tutto sommato nothing left, within destruction e confort betreys sono davvero delle ottime canzoni! voto finale 72
Aelfwine
Martedì 27 Aprile 2010, 19.48.01
6
D'accordo con Arakness, disco ruffiano e con poche soluzioni valide. Voto: 63
Aelfwine
Martedì 27 Aprile 2010, 19.47.51
5
D'accordo con Arakness, disco ruffiano e con poche soluzioni valide. Voto: 63
Space
Mercoledì 27 Maggio 2009, 13.01.16
4
Non parganabile al meraviglioso SAS,davvero uno dei più bei album di sempre,ma cmq un ottimo album!
LoL
Venerdì 7 Dicembre 2007, 18.47.12
3
non si può paragonare a "Frail Words Collapse" e a "Shadows Are Security"...ma è comunque un bel CD...però un CD non va giudicato solo su quanto vende...Voto : 85
Squallaz
Martedì 23 Ottobre 2007, 22.21.24
2
Non ha tutti i torti... per me un 60 se lo meritava ma non è nulla in confronto al grandissimo "Frail Words Collaprs" e a "Shadows Are Security". Inoltre mi piacerebbe sapere cosa ha ascoltato il recensore di MetalCore.... orami è considerato un genere per bimbiminkia senza sapere che sotto ci sono band con i controcazzi
plu
Domenica 21 Ottobre 2007, 18.51.37
1
é evidente che il recensore avrebbe dato 90 a questo disco solo se non avrebbe venduto un cazzo!!! Lei, caro recensore, è una persona che giudica i dischi in base a quanto vendono!! E non si rende conto di dischi deliziosi come questo!! Voto:85
INFORMAZIONI
2007
Metal Blade/Audioglobe
Metal Core
Tracklist

1. Separation
2. Nothing Left
3. An Ocean Between Us
4. Within Destruction
5. Forsaken
6. Comfort Betrays
7. I Never Wanted
8. Bury Us All
9. The Sound of Truth
10. Departed
11. Wrath Upon Ourselves
12. This is Who We Are
Line Up

Tim Lambesis - voce
Jordan Mancino - batteria
Josh Gilbert - basso
Phil Sgrosso - chitarra
Nick Hipa - chitarra

http://www.asilaydying.com/
http://myspace.com/asilaydying
 
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