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The Night Flight Orchestra - Aeromantic
25/03/2020
( 828 letture )
I Night Flight Orchestra giungono alla quinta fatica discografica in studio. La band prende i natali dalle idee di Björn Strid e David Andersson dei Soilwork , mentre la coppia di musicisti era in tour nel Nord America con la propria band, data 2007. Il duo, voce e chitarra, verrà successivamente raggiunto dal bassista Sharlee D'Angelo (Arch Enemy-Spiritual Beggars-King Diamond), Richard Larsson (Von Benzo) oggi non più in line-up, Jonas Källsbäck (Mean Streak) e, più recentemente, dal polistrumentista Sebastian Forslund (Kadwatha). Obiettivo della nuova formazione: recuperare l’anima rock degli anni '70/primi anni '80, con tante melodie e influenze disparate. Gli svedesi di Helsingborg citano una slavina di numi ispiratori, Kiss-Alice Cooper-Bob Seger, passando per The Temptations-Bruce Springsteen- Boston-Journey, finendo con Deep Purple-Whitesnake-Sweet, e Fleetwood Mac, tra i tanti. Un coacervo di sorseggi estremamente eterogeneo, che si può gustare nei loro dischi. Esordio discografico datato giugno 2012, con Internal Affairs, patrocinato dalla label tricolore Coroner Records, cosiccome il secondo capitolo Skyline Whispers (2015), mentre nel 2016 i ragazzi siglano un contratto con la Nuclear Blast che tiene a battesimo le successive pubblicazioni, compreso questo nuovo lavoro. Anche per questo platter fresco di uscita, prodotto, masterizzato e missato dallo stesso ensemble, insieme a Thomas ”Plec” Johansson e Sebastian Forslund, il trio compositivo Björn-David-Sebastian ha pescato a piene mani nelle tasche delle proprie risorse creative, portando a compimento 13 pezzi caratterizzati da influenze, sapori e direzioni molto diverse.

Rock, blues, pop, hard, uno spizzico di new age condita da barlumi di psichedelia; questi gli ingredienti variegati presenti in Aeromantic. Due i singoli già editati, Divinyls e Transmissions con relativi video girati a Palm Springs, ma si parte con Servants Of The Air, pezzo uppercut sulle facce di chi ascolta. Synth come se piovesse, poi le chitarre, anni 80, entrano e segano, grandi melodie, voce marmorea e potente, cori celestiali e armonizzazioni preziose, una miscela tra un rock astrale e influenze pop molto ben riuscito: solismo delle tastiere furioso che lascia spazio ad un grande intervento della sei corde. L’inizio può dirsi azzeccato e virile. Divinyls zampilla che è un piacere, le key lanciano la melodia portante, l’andamento si rivela curvilineo e poppeggiante, quasi una track con retrogusto glam, guarnita da uno stacco vocale, scontato ma piacevole, mentre If Tonight Is Our Only Chance ricorda, senza indugi, brandelli sagaci di band ottantiane New Romantic, facilmente consultabili su ogni manuale di musica dell’epoca, mischiate ad atmosfere riccamente AOR americane. This Boy’s Last Summer riscopre i seventies, ritmo serrato e ritornello dotato di armonie scintillanti, un viaggio a ritroso che svela influenze chiare, veleggianti tra Boston e Journey. Curves spara musicalità dei tempi andati, con un pop dei primi anni ottanta che chiede il ritorno dei celebratissimi video di Mtv, non ci sarebbe da stupirsi se questo brano fosse il nuovo 45 giri di act dell’epoca come Cutting Crew o Level 42, il flavour è assolutamente quello; musica fatta con capacità, gusto e perizia ma molto easy listening, cosiccome Transmissions, altro singolo di pura elettronica ottantiana, che strizza l’occhio agli Stranglers di quel periodo. Melodie cristalline e impasti di grande gusto con le tastiere che percuotono il brano da inizio a fine ascolto, in cui si odono partiture di violino accattivanti. La title track torna a produrre hard rock con palesi rimembri a Kiss e Alice Cooper dei settanta, una bella traccia secca, arricchita dalle due vocalist che ormai sono state innestate in pianta stabile in formazione. Se Golden Swansdown punta sui gocce di new age, mutuate da impunture beatleasiane e lidi AOR a stelle e strisce, con un solo guitar spumeggiante, Taurus, con un giro di basso poderoso, ritorna a tuffarsi negli eighties con sapori a metà tra Michael Sembello e la colonna sonora di Staying Alive, pellicola interpretata da John Travolta, con regia di Sly Stallone e prodotta da Robert Stigwood (quello de La Febbre del Sabato Sera), che vedeva pezzi di Bee Gees, e soprattutto Far From Over, tema portante cantato da Frank Stallone. Carmencita Seven ricalca il brano precedente, tra l’altro collegato come spesso accade in questo ellepì, trasmigrando atmosfere da un brano in dissolvenza al seguente che inizia. Qui spiccano, ancora, rimembranze di Journey, con chitarre vigorose su un tessuto da colonna sonora yankee di cassetta. E un finale spagnoleggiante flamencato che confluisce in Sister Mercurial, new wawe pura che ci ricorda i primissimi The Cult e Simple Minds. Siamo al termine del disco, Dead Of Winter sfoggia ricami new age evidenti ed esplosioni rock/AOR, la voce torna a comandare le operazioni, le tastiere s’infilano in ogni pertugio, ricamando strofe e chorus acchiappanti, mentre la finale ed elettronica City Lights And Moonbeams, svela una concatenazione improbabile: miasmi di Billy Idol dei bei tempi andati, mixato a Bob Seger.

Un album molto ben suonato e prodotto, ma di hard rock se ne vede davvero pochino in questo Aeromantic. Per chi ama il ritorno deciso agli eighties, anni sospesi tra pop, classifiche, video rotation e vecchie-nuove tendenze, questo lavoro è assai interessante, ma come si soleva dire in quelle epoche, questo nuovo full length dei Night Flight Orchestra è una virata decisa verso il commerciale, con pezzi da classifica e più di un occhio focalizzato alle vendite. Chissà se in futuro la band tornerà a battere con costanza i sentieri del rock duro, oppure se questa svolta sia da considerarsi definitiva. Chi vivrà vedrà, e detto senza retorica, oggi conta la salute in primis.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
77.14 su 7 voti [ VOTA]
Al-Barba
Martedì 31 Marzo 2020, 19.30.17
11
PRIMO COMMENTO SU QUESTO GIGAENORMEFICHISSIMO SITO, che seguo da una vita, ma sul quale non avevo mai scritto una mazza! Passo ai TNFO.....li ho scoperti con Amber, li ho visti dal vivo e sono assurdi! Questo è un album secondo me leggermente inferiore agli ultimi 2, ma tutti i loro album danno un senso di leggerezza che è pazzesco! Voto 82
PeppaPigDestroyer
Martedì 31 Marzo 2020, 18.37.12
10
Orgasmo puro! 😍 Anche io come Tatore ( se vuoi potremmo ascoltarlo solo noi due insieme 😘 sono stata folgorata da questo album 💞. Questa è la musica che mi dà emozioni pure. Voto 99
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 30 Marzo 2020, 21.18.36
9
@Silvia: ehi corri a vedere... adesso l'hanno apertamente ammesso di avere la febbre del sabato sera! Non mi piacciono, ma dato l'alto numero di sostenitori, sono un fenomeno indubbiamente pandemico...
rob83
Sabato 28 Marzo 2020, 12.02.57
8
Bellissima band scoperta per caso con il precedente album adesso ho tutta la discografia e li ho visti live 2 volte!
Tatore
Venerdì 27 Marzo 2020, 14.40.37
7
Mai avrei pensato che mi potesse piacere una band del genere. Ascoltata 'Taurus' per puro caso su Spotify e mi sono sentito catapultato negli anni '80. Deciso a provare tutto l'album sono stato folgorato, davvero molto bello
Drake
Venerdì 27 Marzo 2020, 12.02.05
6
Sono d'accordo con i commenti qui sotto, melodie vincenti e leggerezza di sound oltre che arrangiamenti perfetti lo ergono a disco facilmente approcciabile ma tutt'altro che banale. Da mettere a tutto volume in macchina mentre si percorre la strada per raggiungere una località di vacanza preferibilmente di mare. In loro vedo lo stesso humus di fondo dei Ghost, sound molto morbido e una spensieratezza accattivante, anche se guidata in direzioni diverse (nei Ghost l'horror, nei tnfo l'aor)
HeroOfSand_14
Giovedì 26 Marzo 2020, 10.02.49
5
Questo disco è veramente notevole, divertente, suonato alla grande e con melodie spaziali! Rispetto agli altri due precedenti, che ascolto poche volte a parte qualche brano qua e la, questo mi sembra il più compatto e eccellente a livello qualitativo, non trovo cali. Avevo anche letto che hanno registrato la batteria nello studio dove registravano gli Abba, e devo dire che la loro influenza in certi punti è scontata. Grandissimi, difficile trovare un disco divertente ma "serio" e leggero come questo, e ben venga la svolta più commerciale perchè finchè i rimandi al passato sono creati così bene, è difficile lamentarsi. This Boy’s Last Summer e If Tonight Is Our Only Chance sono memorabili, melodie che si imprimono in testa
Tino
Mercoledì 25 Marzo 2020, 23.20.06
4
Disco bellissimo, un altro centro. Volendo posso essere d'accordo con il primo commento di Duke che all'apparenza non fa una piega, però c'è un piccolo grande particolare che può sfuggire, questi sanno scrivere grandi canzoni, canzoni all'apparenza semplici ma che arrivano dritte al cuore e di questi tempi è una cosa non scontata. Per me 80
Black Me Out
Mercoledì 25 Marzo 2020, 22.33.28
3
Loro sono uno dei miei più grandi guilty pleasures, inspiegabilmente li amo pur odiando la maggior parte dei gruppi a cui si ispirano. Questo disco non lo metto di sicuro ai vertici della loro discografia, ma me lo sto godendo in questi giorni grigi. Chiaro che l'hard rock qui è messo decisamente in secondo piano, ma la qualità per i miei gusti non ne risente.
Padre maronno
Mercoledì 25 Marzo 2020, 22.22.01
2
Lo ripeto....grandissimo album. Ascoltato tante volte e devo dire che il mio giudizio non cambia:85 secco. Sonorità più leggere,questo è vero, ma qualità compositiva e classe da vendere. This Boy’s Last Summer e Curves non mi escono dalla testa da settimane ormai.. Tanta tanta roba...lunga vita a questi svedesacci! Ad avercene di gruppi così...
duke
Mercoledì 25 Marzo 2020, 21.21.08
1
...non mi hanno mai entusiasmato....se voglio quel tipo di musica certo le bands che hanno fatto la storia del genere....
INFORMAZIONI
2020
Nuclear Blast
Hard Rock
Tracklist
1. Servants Of The Air
2. Divinyls
3. If Tonight Is Our Only Chance
4. This Boy’s Last Summer
5. Curves
6. Transmissions
7. Aeromantic
8. Golden Swansdown
9. Taurus
10. Carmencita Seven
11. Sister Mercurial
12. Dead Of Winter
13. City Lights And Moonbeams

Line Up
Björn Strid (Voce)
David Andersson (Chitarre)
Sharlee D’Angelo (Basso)
Sebastian Forslund (Chitarre, percussioni, effetti speciali)
Jonas Källsbäck (Batteria)
Anna-Mia Bonde (Cori)
Anna Brygård (Cori)

 
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