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Roberto Belmonte & Cigarbalblus Project - Code 81.
01/04/2020
( 1052 letture )
Chitarrista blues dalla solida esperienza maturata nello studio dello strumento con Marco "Bana" Pieraccini, Davide Pannozzo e Nick Becattini e live in contesti quali Camigliano Blues Festival, Torrita Blues Festival, European Blues Challenge, Pistoia Blues e molti altri, Roberto Belmonte arriva ora all’incisione del suo primo lavoro da solista, insieme al CIGARbalblus Project. Una formazione di modern blues attiva dal 2002 capitanata dall’armonicista Juri (Pellegrini) Pilgrim, che vede alla voce una vecchia conoscenza del giro dell’hard rock figlio del blues: Sergio Toledo Mosca degli Hangarvain.

A questo proposito, Code 81. è un album di indubbia appartenenza al mondo del blues, ma Belmonte risolve la pratica in maniera relativamente inusuale, cercando di battere con le sue composizioni sentieri meno canonici della media di queste uscite. Registrato presso il Labella Studio di Montelupo Fiorentino, l’album propone una scaletta contraddistinta da un approccio piuttosto moderno al genere. Restandone con tutti e due i piedi all’interno, ma guardando contemporaneamente anche fuori dal suo steccato. L’approccio in questione viene fuori piuttosto chiaramente considerando che degli otto pezzi in scaletta (sette originali e una cover di Like a Virgin di Madonna), solo uno - Many Years, Many Miles - è concepito con le classiche dodici battute. Inoltre, anche il cantato di Toledo Mosca, il quale interpreta le canzoni con atteggiamento a metà tra il blues e influenze più tipicamente afro-soul in taluni passaggi, rende tutto più immediato e decodificabile anche per un pubblico non avvezzo al genere. Fermo restando che tutto questo non ne svilisce affatto lo spirito. Inoltre, anche le linee di basso di Daniele Nesi - non per nulla uno dei musicisti italiani più in vista – e il lavoro di Juri Pellegrini all’armonica non sono affatto secondari rispetto all’opera del mastermind. Ad ogni buon conto, di alto livello le prestazioni di tutti i professionisti coinvolti nell’operazione Code 81. e tanto sentimento blues che viene fuori da pezzi quali Smile Goodbye, Mr. Brown e End Of The Line tra gli altri, toccando il suo apice con White Shirt. Sopra tutto, però, è da evidenziare un feeling blues/non blues che rende coerente anche ciò che non lo sarebbe se estrapolato dal contesto generale e innerva l’opera nella sua interezza, il cui mood si sente ad esempio nella cover di Madonna cantata da Linda Marrugati. A dimostrare ancora una volta come esista solo la musica in quanto tale e come quando si possiedono i mezzi per farlo, ogni canzone può essere resa qualcosa d’altro restando comunque fedele a se stessa.

Album ottimo come prodotto in sé, scorrevole e tecnicamente validissimo, scevro da fumosi effetti speciali fuori luogo che lo appesantirebbero inutilmente, Code 81. potrebbe anche essere considerato un modo "facile", ma qualitativamente ottimale per accedere all’universo del blues per chi non ne avesse esperienza e Roberto Belmonte (con il CIGARbalblus Project) il giusto cicerone, interessando nel contempo le vecchie volpi già avvezze a queste sonorità. Un risultato, questo, che testimonia come le cose organizzate con criterio e sentimento possiedano sempre i requisiti giusti per suscitare l’interesse di ogni amante della musica.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
52 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2020
Il Popolo del Blues Records
Blues
Tracklist
1. Smile Goodbye
2. Blues i’ll never get over you
3. Mr.Brown
4. Many Years, Many Miles
5. White Shirt
6. End of the Line
7. Like a Virgin
8. Wave
Line Up
Sergio Toledo Mosca (Voce)
Roberto Belmonte (Chitarre)
Juri Pilgrim (Armonica)
Claudio Airo (Piano, Hammond)
Michele de Filippo (Sax)
Davide Zucchini (Tromba)
Roano Menichini (Trombone)
Daniele Nesi (Basso)
Mario Marmugi (Batteria)
Linda Marrugati (Voce)
 
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