Privacy Policy
 
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Testament
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

30/10/20
THEM
Return to Hemmersmoor

30/10/20
AUTOPSY
Live in Chicago

30/10/20
ENGST
Schone Neue Welt

30/10/20
YES
The Royal Affair Tour - Live From Las Vegas

30/10/20
NUCLEAR POWER TRIO
A Clear and Present Rager

30/10/20
STORMBRINGER
Stealer of Souls

30/10/20
LIKE MOTHS TO FLAMES
No Eternity in Gold

30/10/20
ANTZAAT
For You Men Who Gaze Into the Sun

30/10/20
WILDNESS
Ultimate Demise

30/10/20
THE FLOWER KINGS
Islands

CONCERTI

30/10/20
ULVEDHARR + GUESTS
DRUSO - RANICA (BG)

30/10/20
OTTONE PESANTE
INK CLUB - BERGAMO

30/10/20
HELLUCINATION + NEBULAE
TRAFFIC CLUB - ROMA

31/10/20
DEATHLESS LEGACY + DAMNATION GALLERY
CRAZY BULL CAFE' - GENOVA

31/10/20
OTTONE PESANTE
IL CASTELLO - PARMA

31/10/20
CLAUDIO SIMONETTI`S GOBLIN + VICOLO INFERNO
LOCOMOTIV CLUB - BOLOGNA

02/11/20
SCOTT STAPP
NEW AGE CLUB - RONCADE (TV)

03/11/20
FIT FOR A KING + GUESTS
CIRCOLO SVOLTA - MILANO

04/11/20
W.A.S.P. (CANCELLATO)
HALL - PADOVA

05/11/20
W.A.S.P. (CANCELLATO)
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

Testament - Titans of Creation
06/04/2020
( 5645 letture )
Prima Recensione di: Francesco Gallina “Raven”

Tra i ritorni più attesi di questo periodo sia per il calibro della band, sia perché siamo tutti costretti in casa e certe cose "pesano" più del solito, Titans of Creation è finalmente arrivato e i fan dei Testament possono dunque soddisfare la loro sete di martellate thrash d’autore. Preceduto dal consueto hype generato da ogni album del gruppo, accresciuto dall’attesa per valutare le condizioni post contagio da Coronavirus di Chuck Billy e più ancora le novità annunciate nella scrittura di alcuni brani, il CD in questione risulta interessante già prima dell’ascolto. Ciò anche a causa di una intrigante copertina curata da Eliran Kantor, già alle prese con tantissimi altri artwork di stile rinascimentale per band metal, che si sposa ottimamente col suo concept.

Questa mostra tre titani datisi convegno nel luogo in cui si formano i pianeti. Il primo provvede a versare del liquido modellante, che gli altri martellano forgiando il DNA umano ottenendolo dall'anello di un pianeta nuovo. Ognuno di loro ha un buco nel petto in cui sui vede la fiamma di una stella morente che brucia: "l'origine degli atomi che compongono i corpi che bollono e ribollono sulle curve dell'elica a spirale", richiamando la filosofia della creazione dalla distruzione. Scritto prima e dopo un tour e quindi con meno pressione per terminare questa fase, poggiandosi su una pre-produzione che si giova del lavoro di Juan Urteaga presso i Trident Studios e sul tocco decisivo di un maestro come Andy Sneap per mix e mastering, il disco parte molto bene con la tripletta Children of the Next Level, WWIII, Dream Deceiver. Pezzi che colpiscono il bersaglio vicino al centro con scrittura abbastanza canonica, ma efficace. Pezzo "preparatorio" con testo concernente la setta di Heaven's Gate (organizzazione a metà tra l’ufologia e la religione in chiave apocalittica imminente, sfociata in pseudo cybercultura con suicidio finale di massa) il primo, il secondo che è una fucilata thrash e il terzo old-school nell’impianto e molto più amichevole nel ritornello, conciliano subito con l’ascolto. Con Night of the Witch resta un po’ il colpo in canna nonostante la presenza di Peterson anche come cantante, quella di un theremin a fine brano e le tematiche tratte da The VVitch: A New England Folktale. Il fatto che sia stato scelto come primo singolo si spiega probabilmente con la necessità di non arrivare a gamba tesa su un mercato reso difficile dalle contingenze esterne con qualcosa di abbastanza rassicurante (qualcuno potrebbe dire anonimo), a dispetto della presentazione del brano come qualcosa con un relazione addirittura col black metal e di quanto appena segnalato. Più interessante City of Angels, una ballata/non ballata che raccontando della storia del serial killer Richard "Nightstalker" Ramirez, mostra i tratti di ambedue gli approcci, ma alla fine dei conti mostra più muscoli che rose. Abbastanza anonima Ishtar's Gate -per non dire di maniera- pur dopo un avvio promettente, mentre ben più interessante è Symptoms. Scritta da Skolnick sul tema della malattia mentale, si giova del suo approccio più totale alla musica. Richiede più ascolti della media delle altre per essere decodificata in pieno, ma alla fine risulta tra gli episodi più convincenti del disco. A tratti involuta False Prophet, che oltre al buon piglio non riesce a dispiegare in pieno il suo potenziale e seconda parte dell’album che da qui comincia a calare leggermente rispetto alla prima. The Healers fila via bene anche se non incanta, così come Code of Hammurabi e Curse of Isiris. Pesanti, ma senza spunti particolari da segnalare. Chiusura lasciata a Catacombs, giusto un congedo di circa due minuti per lasciare il pubblico in modo originale.

Tredici album sono tanti e gli anni di carriera ben di più, ma i Testament si confermano con Titans of Creation un gruppo quantomeno sempre molto affidabile. Tanti buoni pezzi, tanta tecnica -Billy è sempre lui, Skolnick ancora uno dei chitarristi più eclettici del giro, Di Giorgio un bassista eccellente, Hoglan il solito schiacciasassi e Peterson fa il suo segnalandosi anche al microfono- l’inserimento di qualche novità che sarà il tempo a stabilire se estemporanea o da considerare come organica nel futuro del gruppo, che pur non spostando il complesso dell’opera dall’alveo dell’old-school lo modernizza quanto basta per attirare l’attenzione. Buono pure il lavoro svolto sui testi. Titans of Creation non stupisce più di tanto e contiene un paio di pezzi non trascendentali, ma mostra una band ancora in palla che si affida ad alcune soluzioni meno dirette rispetto al precedente. Così, risulta avvincente come atteso pur considerando un leggero sbilanciamento tra prima e seconda parte. I Testament del resto erano, sono e probabilmente resteranno una garanzia per chi cerca certi suoni e determinate canzoni e i Titani della Creazione lo confermano una volta di più.

VOTO Prima Recensione: 78



Seconda Recensione di: Massimo Patrucco “Matocc”

A quattro anni da Brotherhood of the Snake tornano con un nuovo album i titani del thrash metal: questa non sarà certo l'introduzione più originale del mondo, ma la tentazione era troppo forte visto il titolo dell'ultima fatica marchiata Testament. E di titani si può davvero parlare scorrendo i nomi che appaiono nella line up, con una sezione ritmica senza pari e un solista alla sei corde che all'anagrafe fa Alex Skolnick; lecito quindi avere alte aspettative per il tredicesimo lavoro del combo californiano, anche se forse si potrebbe pure pensare che essendo in pista dagli albori del genere i Nostri possano tirare il fiato per lasciare campo libero alle nuove leve... bé, mettendo sul piatto Titans of Creation sembra che la pensione per Chuck Billy & Co fortunatamente sia l'ultimo dei pensieri!

Titans of Creation porta avanti il messaggio musicale dei Testament del Nuovo Millennio e lo fa, paradossalmente, volgendo uno sguardo al passato: rispetto agli ultimi dischi Grande Capo Chuck torna alle origini sfoggiando molto meno growl e cantando più spesso in clean vocal, dimostrando tra l'altro una versatilità invidiabile e un ottimo timbro anche nelle parti più melodiche (ma che fosse un signor cantante non è certo una novità): ciò che colpisce positivamente è il risultato di questa scelta stilistica atta ovviamente a calzare nel miglior modo possibile al songwriting stesso del disco. A tal proposito troviamo, come accennato, un deciso e quanto mai piacevole ritorno alle sonorità tipicamente thrash, quello del periodo aureo anni 80 per intenderci, ma trasportandolo ai giorni nostri e adattandolo a un sound comunque fresco e moderno, cosa che solo ai grandi può riuscire senza risultare stucchevole o artificiosa. La cosa è evidente nei riff sparpagliati in quantità industriale tra i solchi del platter, sempre incisivi e ad effetto a partire da quello iniziale dell'opener Children of the Next Level, tipica apripista che mette fin da subito le cose in chiaro: qui non si fanno prigionieri, i deboli di cuore sono avvisati. Si pesta fortissimo sull'acceleratore con la successiva WWIII in cui brilla un Hoglan stratosferico -tanto per cambiare- e con Chuck Billy in forma come non mai; se non si vuole essere travolti da questo carico di metallo bellico meglio scansarsi finché si è in tempo, o si rischia l'osso del collo con l'headbanging più sfrenato. Ma non di sola violenza brilla Titans of Creation: City of Angels ha un mood oscuro e misterioso che ben si adatta al tema trattato, vale a dire le atroci gesta di un serial killer che insanguinò le strade di Los Angeles nel 1985; questo pezzo, nella struttura e nelle atmosfere grevi e inquietanti, sembra omaggiare i primi Black Sabbath (come testimonia anche il breve assolo distorto ad opera di Steve Di Giorgio) mentre con Dream Deceiver ci si rifà al periodo Eighties in modo evidente grazie anche a un chorus che non sfigurerebbe affatto su un brano di Alice Cooper, tanto per rendere l'idea. Si tratta del pezzo più catchy del disco, che in generale appare più sfaccettato e meno immediato del predecessore: in Brotherhood of the Snake infatti si puntava maggiormente sulla violenza sonora e sulla velocità, mentre qui i brani sono sì delle bordate thrash ma maggiormente elaborate e complesse -meno groove oriented e con sprazzi progressive- come dimostrano ad esempio Code of Hammurabi e Ishtar’s Gate in cui anche il solo orientaleggiante di Skolnick denota una varietà e un gusto da fuoriclasse che ben pochi possono permettersi. Dal canto suo Peterson non sta certo a guardare e oltre a macinare riff su riff si distingue al microfono per un paio di interventi harsh -Night of the Witch, Curse of Osiris- che tanto sanno di black metal. Nei rarissimi momenti in cui le cose magari non convincono al 100% (False Prophet non può comunque essere definito "filler") ci pensa il drumming dell'Atomic Clock a mettere a posto le cose, mentre altre volte si punta all'essenziale con soluzioni più "semplici" ma ugualmente efficaci, come nella rocciosa Symptoms, non tralasciando nemmeno di condividere le sensazioni più intime e personali (l'autobiografica The Healers tratta della battaglia contro il cancro intrapresa a suo tempo da Chuck e delle forze che lo hanno aiutato, sciamani compresi). E dopo tanta varietà la band si congeda col botto: il meglio arriva in chiusura con le mitragliate selvagge della già citata Curse of Osiris, in cui blast beat e guitar solo incrociati ci prendono a schiaffi dall'inizio alla fine per poi svanire in un'interlocutoria outro che -questo sì- forse avrebbe reso maggiormente come intro all'album stesso o a qualche altro brano della tracklist.

Come detto per apprezzare appieno Titans of Creation bisogna dedicargli più di un ascolto essendo questo un lavoro articolato e piuttosto eterogeneo: la produzione ben sposa il retrogusto ottantiano con un sound muscolare e attuale senza però esasperarlo, con la voce del singer a elevarsi sugli strumenti bilanciati alla perfezione in modo da apprezzare ogni singola nota (comprese le magiche evoluzioni di un Di Giorgio assolutamente ineccepibile). I veterani Testament non tradiscono nemmeno questa volta, si giovano della stabilità della propria formazione e ciò si riflette sulla composizione dei brani ai quali ha partecipato in maniera maggiore ogni musicista, seppur i due mastermind siano come al solito Eric Peterson e Chuck Billy: pezzi con una propria identità, che crescono ad ogni ascolto per formare quello che, probabilmente, si rivelerà come uno dei dischi thrash dell'anno, forgiato a martellate dai mitologici pesi massimi del thrash come nell'iconica copertina. E tanti saluti alla concorrenza.

VOTO Seconda Recensione: 80



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
77.87 su 107 voti [ VOTA]
Silvia
Venerdì 17 Luglio 2020, 14.39.08
76
Sì oltre a The New Order Alex ha contribuito parecchio anche su The Legacy come songwriter. Qui ha scritto 2 pezzi fra cui Code of Hammurabi, molto bella la parte che lancia l'assolo. Comunque se vi ricordate ai tempi lasciò il gruppo perché avrebbe preferito più melodia mentre gli altri volevano musica più aggressiva
Vitadathrasher
Venerdì 17 Luglio 2020, 14.19.40
75
Intendevo l'attitudine di peterson, non che i testament facciano black, al death molto vicini, visto che il thrash è nato con i suoi canoni e quello che fanno oggi è molto edulcorato da altri generi. Peterson ha un'altra band parallela e non mi risulta che i gusti siano improntati al rock anni 70. Skolnick, ora, credo sia una sorta di revaival per la band e un turnista. Non conosco i crediti degli ultimi album e ricordo solo quelli degli album che contano, tra i quali the new order e lì mi pare che abbia messo la firma su tutti i pezzi e si sente.
Silvia
Venerdì 17 Luglio 2020, 13.49.45
74
@Skull è vero, qui Alex è molto sacrificato, un vero peccato. X me Eric è un ottimo compositore e ritmico ma non ha la stessa personalità di Alex come solista
Silvia
Venerdì 17 Luglio 2020, 13.47.05
73
A mio parere qui Hoglan non mostra tecnicismi ma ottimi accenti di batteria che arricchiscono i riff. @Tino anche secondo me il solismo di Alex è un elemento che ci colpì molto ed era uno dei marchi di fabbrica del gruppo ma (probabilmente x il fatto che lui abbandonò il gruppo) non viene considerato molto dagli ascoltatori "successivi"
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 17 Luglio 2020, 13.24.45
72
@lisablack: in Low è comparso il primo growl, moderato se vogliamo. Demonic ha segnato una virata definitiva verso un sound più duro, più vicino al death. Almeno questo è quello che volevo intendere... black concordo sia stato citato un po' a sproposito.
lisablack
Venerdì 17 Luglio 2020, 12.57.52
71
Ho visto scritto che questi Testament sono più vicini al death e al black...ma dove??? Qui c'e' tutto tranne che questi due generi musicali..questo e' poco ma sicuro
Tino
Venerdì 17 Luglio 2020, 12.10.12
70
Mah secondo me i testament sono due cose, la voce e i riff. Quando senti un riff di Eric Peterson senti l'essenza del gruppo, con Chuck poi è una ricetta collaudata. Il solismo di Alex è un altro punto fondamentale che magari sfugge al fan giovane o all'ascoltatore occasionale quindi una terza cosa se proprio vogliamo. La sezione ritmica è sempre stata la.parte meno preponderante del loro sound anche se greg Christian era un gran bassista, hanno lavorato negli anni su quello e l'hanno portata a livelli di eccellenza. Il batterista attuale segue l'andazzo già iniziato tempo addietro dopo l'abbandono di Clemente
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 17 Luglio 2020, 12.02.59
69
@Tino: penso tu abbia centrato il punto "hanno fatto il supergruppo"... in questo concetto ci sta anche il rientro del figliol prodigo alla sei corde, sebbene un po' sacrficato ed anche il verbo che utilizzi è appropriato. Fatto, costruito intenzionalmente. Sia chiaro, con materiali e professionisti di prima qualità... un innesto di fenomeni su una band già importante... il risultato non potrà mai essere pessimo, però credo che se togli Chuck ad oggi questa band ha poco di Testament per come li ho conosciuti in gioventù. I loro ultimi lavori sono tutti validi, un ascolto glielo dedico sempre, ma raramente mi è rimasto davvero impresso qualcosa.... ci sta, ci stava già dopo due decenni di attività a ben vedere.
Tino
Venerdì 17 Luglio 2020, 11.28.33
68
Sanno che alla gente piacciono i tecnicismi e quindi li utilizzano, hanno fatto il supergruppo che funziona e si comportano come tale. Se volessero potrebbero suonare minimali ma non è nel loro DNA.
Galilee
Venerdì 17 Luglio 2020, 11.17.36
67
Se chiedessero ad Hoglan di suonare più semplice lo farebbe. Non credo che sia quindi "colpa" sua. Penso che questo stile sia figlio delle scelte dell'intera band. Hoglan come tutti i grandi fa ciò che vuole tecnicamente.
LUCIO 77
Venerdì 17 Luglio 2020, 9.17.16
66
Ah ok... No, Townsend lo conosco di fama ma che mi ricordi, non ho mai ascoltato nulla dei suoi lavori... Mi sa che proprio per questo, quando penso ad Hoglan penso al Tecnicismo a volte esasperato e non all'Immediatezza... Come ho detto, la mia conoscenza dei Testament si limita ai primi album... Buona giornata a Tutti...
Silvia
Giovedì 16 Luglio 2020, 23.42.31
65
@Skull, vero, Eric é da sempre il maggiore compositore ma agli inizi divideva il ruolo con Alex, il quale aveva anche un grande spazio come chitarrista. x me fra l’altro lo (splendido!) stile di Alex e’ stato uno dei marchi di fabbrica del sound Testament. In questo album molti assoli sono di Eric invece, il che personalmente non mi ha entusiasmato (ma sará che con Alex sono proprio di parte). @Lucio, in questo album in realtá Hoglan ha senplificato di molto il suo stile come ho detto prima, più attenzione agli accenti e meno alla tecnica imo
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 16 Luglio 2020, 22.10.14
64
Il disco l'ho ascoltato un paio di volte ma ancora non saprei sbilanciarmi... resta il fatto che anche secondo me, come dicevano alcuni, hanno col tempo virato su uno stile più death-oriented che pur gli riesce bene ma sembra non appartenergli del tutto... personalmente, da Demonic in avanti dei Testament ho apprezzato poco. Qualcosa certamente si ed in più gli riconosco uno "stato di conservazione" non da tutti, non a caso sono dei grandi. @Vitadathrasher: che io sappia da sempre Peterson è il principale compositore (e da sempre è sottovalutato, IMHO)... @Lucio77: rispetto il tuo pensiero, ma quando alludi alla "monoimpronta" di Hoglan mi chiedo se hai in mente anche i (diversi) dischi con Devin Townsend...
LUCIO 77
Giovedì 16 Luglio 2020, 21.20.49
63
Il mio "rapporto" con i Testament è terminato con The Ritual quindi non posso dare un giudizio ai lavori successivi... Però se nel Gruppo si hanno musicisti che fanno del Tecnicismo il loro "Credo", l'Immediatezza va a farsi benedire.. Come gli album dei Death a cui io sono molto legato.. Sempre più complessi ad ogni uscita... Se annoveri Hoglan, sai già cosa aspettarti... Fin dai tempi dei Dark Angel...
David D.
Giovedì 16 Luglio 2020, 21.16.16
62
Hoglan deve capire che non sta suonando un Time Does Not Heal parte due, è un disco dei Testament, quelle parti simil progressive sparse qua e là non ci azzeccano niente. Tolto lui, penso che i Testament siano come su un altalena, prima un disco di reunion formidabile come Formation, poi un dischetto normale come Dark Roots, l'impatto con autotreno (in senso buono) di Brotherhood, e ora Titans che per me è un mappazzone.
Vitadathrasher
Giovedì 16 Luglio 2020, 19.50.59
61
La band ce l'ha in mano peterson ormai da anni, sicuramente è più vicino a generi black, death. Quello che trovo sprecato in un contesto come questo è l'altro chitarrista che ha un'altra impronta, ed ha bisogno di minor bpm per esprimersi. Lo vedo più in band hard rock o thrash in stile megadeth, ma qui ha un ruolo davvero marginale e inespresso.
Galilee
Giovedì 16 Luglio 2020, 19.31.15
60
Visto che i dischi costano e il tempo è denaro, preferisco spendere entrambi per cose che mi appagano di più. E gli ultimi dei Testament pur riconoscendone una discreta qualità, mi scivolano addosso senza lasciarmi alcunchè. Quindi piuttosto ascolto musica nuova, o vecchi Dinosauri come i Voivod e Anthrax che riescono sempre a sorprendermi. E ovviamente altre band in altri generi, anche metal. Credo anch'io comunque che lo stile di Hoglan, che non apprezzo nei Testament, sia enfatizzato dal fatto che il songwriting ormai è molto banale, e punta più sull'impatto che sulla creatività.
Mulo
Giovedì 16 Luglio 2020, 16.54.19
59
Non è colpa di Holglan o di Di Giorgio... è che chi scrive i pezzi mette il pilota automatico. Cosa che dopo 35 anni di carriera ci sta. Dovrebbero essere band giovani a sfornare capolavori. Disco sufficiente.
Silvia
Giovedì 16 Luglio 2020, 15.44.56
58
@lisa anche x me sono dei grandi, non e' da tutti proporre album con questo tiro dopo tutti questi anni! \m/
lisablack
Giovedì 16 Luglio 2020, 14.37.03
57
Io da fan della prima ora..non vedo problemi al momento nella line up dei Testament. Vedo che malgrado tutto..sanno sempre fare album più che validi, e questo mi basta. Questo e' un bel disco..senza stare a pretendere capolavori
Silvia
Giovedì 16 Luglio 2020, 14.11.58
56
Si' anch'io preferisco la "semplicita'" delle mazzate degli esordi pero' con questo album a mio parere hanno trovato un ottimo equilibrio con parti di batteria e basso molto piu' al servizio dei pezzi piuttosto che vetrine x i musicisti (comunque ottimi ovviamente! )
Galilee
Giovedì 16 Luglio 2020, 14.03.56
55
Non vai tanto controcorrente, è pieno di fans della prima ora che la pensano così.
Gabriele
Giovedì 16 Luglio 2020, 13.08.50
54
Andrò controcorrente e dirò che Hoglan e DiGiorgio, per carità, son bestie della madonna, ma nei Testament stonano. Una batteria più semplice e un basso meno presente restituirebbero un po' di genuinità ai Testament, che da Formation of Damnation in poi, mi paiono sinceramente la versione iper pompata di se stessi. E non ce ne sarebbe bisogno (con due chitarre di quel genere e la voce di Billy, tanti orpelli finiscono per essere un inutile di più).
Jeff
Sabato 11 Luglio 2020, 0.05.22
53
@Tino ottimo orecchio, hai indovinato. @Thrasher non ho detto che è uguale ma il motivo gli assomiglia molto. Perdonami, in quel pezzo dove lo senti il palm mute? è l'unica parte del brano dove non c'è, e ti informo che tutti e due i brani sono in 4 quarti. Da quello che scrivi mi sa che di teoria musicale e chitarra non sei molto ferrato
Silvia
Domenica 28 Giugno 2020, 18.09.52
52
Non entro in merito perche' non ho avuto modo di riascoltare, io ho avuto un vibe Slayer cosi' su due piedi @thrasher, echi di C.O.T.L.O.D. secondo me si sentono in un altro pezzo di questo album e su Night of the Witch dopo l'assolo aleggia un riff di The Haunting (bellissima! ). Ovviamente e' naturale sentire reminescenze di altri pezzi, le note non sono infinite e ilgenere e' lo stesso ! Invece Alex Skolnick ha volutamente omaggiato Steve Harris con la linea di basso di Symptoms x cui dice di essersi ispirato a The Number of the Beast. Su Youtube ci sono un paio di video in cui sia lui che Eric spiegano i riff di alcuni pezzi
thrasher
Domenica 28 Giugno 2020, 17.20.34
51
I bpm sono fondamentali 😊
thrasher
Domenica 28 Giugno 2020, 17.16.06
50
Ah tino tino come la prendi sempre sul personale... Ho detto e confermo che i due riff non si assomigliano per niente, tempo e accordi sono diversi... Secondo il vostro modo di paragonare i due pezzi allora centinaia di riff thrash sono uguali ad altri anche se non lo sono.... Ci trovo più somiglianza ad una c.o.t.l.o.d come inizio ad una angel of death per far un esempio... Ma voi non ci troverete mai una somiglianza anche se note e tempo sono uguali. Un saluto
Tino
Domenica 28 Giugno 2020, 16.08.08
49
Non l'ho detto io. Ho ascoltato secondo indicazione e ci ho sentito quella melodia, se chi ha posto il quesito conferma evidentemente la similitudine c'è. Beato te che invece hai l'orecchio, non eri quello dei bpm per gli iron Maiden?
Pikko81
Domenica 28 Giugno 2020, 16.05.43
48
È Seek & Destroy
thrasher
Domenica 28 Giugno 2020, 14.56.56
47
Mah... Per me non ci assomiglia nemmeno quel riff... Il tempo è diverso gli accordi non sono gli stessi e quello dei testament è suonato in sedicesimi e palm mute mentre quello dei metallica in 4 quarti e senza palm mute.... Avete un ottimo orecchio complimenti
Silvia
Sabato 27 Giugno 2020, 15.35.29
46
Bella citazione, a me pareva molto diverso, poi riascolto! Bravo @Jeff e Tino 🤘🏻
Tino
Sabato 27 Giugno 2020, 15.30.05
45
Back to the front...you Will die when i Say you must die... back to the front. Insomma disposable Heroes, confermo uguale
Jeff
Sabato 27 Giugno 2020, 15.23.31
44
@Shock hai ragione, vi ho chiesto troppo, non è uguale ma assomiglia molto a un passaggio fondamentale di un brano di MOP...volete il titolo e i minutaggio dai vi ho detto l'album vediamo se lo trovate
Shock
Giovedì 25 Giugno 2020, 14.11.05
43
Certo che cercare a cosa assomigliano 4 secondi su una canzone di sei minuti....dai su Jeff svelaci l'arcano.
Silvia
Giovedì 25 Giugno 2020, 9.14.34
42
A me un riff Slayer che potrebbe essere da Raining Blood o South of Heaven (singoli).
thrasher
Mercoledì 24 Giugno 2020, 23.10.16
41
Jeff mi ricorda qualcosa quel riff ma non riesco ad individuare cosa
Jeff
Mercoledì 24 Giugno 2020, 21.39.23
40
Allora popolo metal a nessuno è ancora venuto in mente a cosa assomiglia Night of the witch dal minuto 2:07 al 2:11? e viene ripetuto più volte...dai lo trovate in uno degli album più grandiosi della storia del thrash metal
Jeff
Lunedì 15 Giugno 2020, 23.20.45
39
Night of the witch: dal minuto 2:07 al 2:11...vi do un indizio: proviene dagli anni 80
Mrsleaze
Sabato 13 Giugno 2020, 18.02.49
38
Bel disco, non a livello secondo me di the gathering o legacy ma mi è piaciuto più di, ad esempio, PWYP o souls of black... voto 88
Doom
Giovedì 11 Giugno 2020, 14.28.26
37
L'ultimo che mi è piaciuto è stato Dark Roots. Di lì in poi un appiattimento delle emozioni graduale. Brotherhood qualcosa non mi spiaceva ( comunque non molto). Questo a mio modo di sentire, non mi comunica nulla, anche se per carità del buono c'è e ci mancherebbe Vista la gente coinvolta. Un esercizio di stile, ma freddino e piatto, per non dire noioso. Non parliamo poi del mitico suono NB. Ormai pure loro all'Ikea x me. Voto 6,5
Silvia
Domenica 7 Giugno 2020, 19.55.40
36
@Lisa sì anche x me è sempre un piacere ma ti dirò sinceramente che avevo aspettative più basse perché io sono rimasta affezionata al passato della band e le ultime cose non mi avevano fatto impazzire. Invece è stata una bella sorpresa! Anche la produzione (di cui avevamo parlato all'uscita di Night of the Witch) su CD è meglio del previsto. Grande Chuck poi, che lo dico a fare 🤘🏻
Shock
Domenica 7 Giugno 2020, 19.35.13
35
Tra i dischi thrash usciti quest'anno lo reputo inferiore agli Havok, Warbringer e Schrapnel, e lo dico con dispiacere. Purtroppo accanto ad ottimi brani, che riprendono anche dal passato, ve ne sono altri che girano a vuoto e soprattutto c'è un minutaggio delle canzoni eccessivo, tante se tagliate di un paio di minuti ciascuna avrebbero avuto un impatto maggiore. I Testament hanno sempre fatto dischi uguali ma diversi fino ad un certo punto, dal ritorno di Skolnick e' come se avessero messo il pilota automatico, alternando buonissime canzoni ad altre trascurabili. Un sette ci sta tutto ma a mio grande malincuore non di più.
lisablack
Domenica 7 Giugno 2020, 15.51.30
34
Ciao Silvia..😉sì mi piace molto questo disco, ma non avevo dubbi..per me e' sempre un piacere ascoltare i Testament🤟
Silvia
Domenica 7 Giugno 2020, 13.18.49
33
@lisa, aspettavo il tuo commento! @Jeff: ? Confermo l'impressione del mio #30, grande album, lo sto consumando, riff e bridge pazzeschi, voce grandiosa. Avrei voluto piu' presenza di Alex negli assoli, non so perche' abbiano lasciato tanto spazio a Eric che in esecuzione e come ritmico e' un ottimo chitarrista ma a mio parere non ha lo stesso gusto unico di Alex negli assoli
lisablack
Sabato 6 Giugno 2020, 22.08.12
32
Solito gran bel disco di una band che e' una certezza, non ho mai avuto dubbi su questo👍 Grandi Testament, avanti cosi' 💪👏👏👏
Jeff
Giovedì 4 Giugno 2020, 0.35.39
31
Night of the witch: dal minuto 2:07 al 2:11 vi dice niente?
Silvia
Martedì 12 Maggio 2020, 12.16.31
30
Album che mi sta piacendo parecchio e che secondo me cresce con gli ascolti, probabilmente perchè non è immediato ma presenta tante sfaccettature. Sulla prova dei musicisti credo non ci sia proprio niente da dire, ottima da parte di tutti e in particolare ho apprezzato parecchio il fatto che Hoglan abbia semplificato il suo stile x dare più peso agli accenti che agli abbellimenti. Ottimo anche il ritorno al passato con echi del loro capolavoro The Legacy che si ritrova a mio avviso in qualche breve passaggio, pur mantenendo lo stile moderno e “monolitico”. I riff e i bridge sono nell’insieme spettacolari (in particolare Night of the Witch, Children of the Next Level, Dream Deceiver e quello che introduce il magnifico assolo di Code of Hammurabi) però alcuni ritornelli non mi hanno convinto del tutto x cui il mio voto è 85. Acquisto sicuro comunque, sia perché mi piace, sia perché x me questo è un album che necessita di ascolti in HQ: ho l’impressione che molte finezze vadano perse in formati più compressi. PS: copertina bellissima 😃
Diego
Sabato 25 Aprile 2020, 0.48.34
29
Mi fanno sorridere tutti quelli che cercano l'innovazione...specialmente da un album dei Testament. E' indubbio che negli ultimi comunque ottimi album la loro proposta si sia appiattita...ma sino a "the gathering" ogni loro album era diverso e unico. Per quanto riguarda l'innovazione...negli anni 60 e 70 la musica era innovativa...dopo è stata solo reciclata e registrata meglio.
Bacon Apocalypse
Domenica 12 Aprile 2020, 20.40.46
28
I Testament in questo album fanno solo il loro mestiere, non innovano niente anzi continuano a scrivere canzoni tritaossa che possono piacere o meno. Io personalmente l'album precedente ho solamente 3 / 4 canzoni che avrò in testa (e sicuramente questo album non sarà da meno) ciò che conta è che (parere mio personale) sono ancora carichi e continuano a suonare in maniera onesta come hanno fatto da quando hanno pubblicato The Formation of Damnation, voto 75 PS: leggendo altrove ho visto che diversi l'hanno bocciato per la troppa noia durante la parte centrale dell'album, forse esagerano però non lo trovo così noiosa
Underground
Giovedì 9 Aprile 2020, 14.31.04
27
Disco da 7,5: un buon inizio ed una buona fine, peccato una parte centrale abbastanza scarsa in confronto al resto. Avessero tolto quattro brani sarebbe stato un disco migliore e più fruibile.
Steve 68
Giovedì 9 Aprile 2020, 14.16.37
26
Disco prevedibile con un Di Giorgio maestoso. Brani nella media ma suonati divinamente. Dream Deceiver (titolo dai Judas) ha il refrain identico o a He's a woman she's a man degli Scorpions ! Siamo sui livelli del precedente . Peccato perché questa formazione potrebbe osare molto di più in direzione technical thrash e progressive ed invece ripropongono gli stessi stereotipi triti e ritriti. Ovviamente la classe rimane . Voto 75
Aceshigh
Giovedì 9 Aprile 2020, 9.26.26
25
Devo dire che è cresciuto con gli ascolti. All’inizio non mi aveva preso, forse perché meno immediato del suo predecessore (che comunque ritengo un pelino sopra, nonché il mio preferito dalla reunion). Certo, pezzi come Ishtars Gate o False Prophet sono il minimo sindacale per una band come i Testament (allungano il brodo e per me non ce ne era bisogno), ma il resto è l’ennesima conferma di una band inossidabile. Top tracks : Children of the Next Level, Dream Deceiver (col suo chorus “d’altri tempi”), City of Angels (che si differenzia un po’ dal resto del disco), la potente Symptoms e la chiusura col botto di Curse of Osiris. Voto 81 (The New Order per me è 95... ). Bentornati !!!
Tino
Mercoledì 8 Aprile 2020, 20.44.24
24
E superiore a practice what u preach....
LAMBRUSCORE
Mercoledì 8 Aprile 2020, 20.03.51
23
Quindi, secondo Metallized, questo disco sarebbe allo stesso livello di The new Order,...qualcosa non mi torna...
lethalzorker
Mercoledì 8 Aprile 2020, 18.07.11
22
Poche seghe...album della madonna!! Icone thrash immortali!! Mio voto 90+++++
AL
Mercoledì 8 Aprile 2020, 11.39.53
21
per quanto riguarda le vocals di Peterson spero sia un segnale che si sta tenendo in allenamento per il prossimo disco dei Dragonlord! incrocio le dita
Enomis
Mercoledì 8 Aprile 2020, 11.13.26
20
Non l'ho ancora recuperato, avevo voglia di ascoltarlo già prima ma adesso come adesso le recensioni mi hanno incuriosito ancora di più. Spero in un album migliore di The Brotherhood of the Snake che invece non mi aveva fatto impazzire.
AL
Mercoledì 8 Aprile 2020, 11.10.27
19
L'album mi piace. mi viene voglia di ascoltarlo spesso, Billy e Hoglan grandissimi e comunque tutta la band su ottimi livelli. Meglio dei due precedenti che non mi avevano colpito più di tanto e sono finiti nel dimenticatoio velccemente. i miei pezzi preferiti sono Children e Dream deceiver. Il primo singolo Night of the witch troppo prolissa e l'unica che non mi convince proprio è False Prophet. Voto 77
El Manjo
Mercoledì 8 Aprile 2020, 10.40.14
18
A me sinceramente questo disco ha fatto impazzire, non credo che nella seconda parte ci sia un calo, anzi, l'esatto contrario. Secondo me wwII è un pezzo buono, ma non irresistibile (da 6 diciamo), mentre dream deceiver non mi piace granché, e code of hammurrabi latrovo un pochino troppo ridondante.Per il resto non si scende sotto l'8 come qualità, anzi. Adoro i due singoli, symptoms e curse of osiris, ma anche ishtar's gate (di giorgio all'inizio mi fa godere). Sicuro miglior album dalla reunion in poi, reputo migliori solo i primi tre e la coppia low-the gathering
jeffwaters
Mercoledì 8 Aprile 2020, 9.29.24
17
Primo impatto è stato abbastanza sterile, ma buono. Il disco, per me, cresce man mano che lo ascolti, 5 o 6 volte almeno, ed ho potuto dire che degli ultimi 3 album, questo si piazza al secondo posto. Un 8 meno se lo giudica e che dire, altri mille anni di longevità a questi mostri sacri
Ratto
Mercoledì 8 Aprile 2020, 7.59.22
16
Boh, se ti piacciono i loro primi 5 album, questo sta molto sotto, e sta pure sotto il precedente. Potenza e tecnica non sono sempre sinonimo di qualità...
Randy
Martedì 7 Aprile 2020, 18.09.12
15
HOLYCIDE FIst to Face...ascoltatelo !!!!!!
Enrico Bustaffa
Martedì 7 Aprile 2020, 15.20.38
14
per quanto mi riguarda non più più di 70
Macca
Martedì 7 Aprile 2020, 13.11.22
13
@Alby: dopo 2 anni in trasferta a Verona "vaccadì" è inconfondibile L'album lo devo ascoltare ancora tutto, ma l'opener è una bella bomba nel pieno del loro stile.
Alby
Martedì 7 Aprile 2020, 12.52.23
12
Vaccadì che mazzata!! Musicisti TOP, produzione e arrangiamenti di un altro livello, da 90!
Vittorio
Martedì 7 Aprile 2020, 9.54.02
11
Voti troppo alti, un 70 può bastare: prima metà molto interessante, seconda abbastanza inutile.
Pacino
Martedì 7 Aprile 2020, 8.19.25
10
Lo trovo più ispirato del predecessore, che personalmente non mi aveva troppo convinto, grandi Testament come sempre comunque. Voto 75.
Dani3121
Martedì 7 Aprile 2020, 8.06.55
9
Molto meglio del precedente,symptoms,the healers,wwIII,dream deceiver tra le migliori. Eric peterson si conferma un grande songwriter. Bella anche la produzione con un basso finalmente piu presente. 85
gianmarco
Martedì 7 Aprile 2020, 0.23.37
8
mega album voto 9
El Faffo
Martedì 7 Aprile 2020, 0.11.48
7
Non mi ha fatto gridare al miracolo ma lo apprezzo molto più di Brotherhood. Vecchio fan (comprai The Legacy all'uscita) mi sembrano in gran tiro.
Vitadathrasher
Lunedì 6 Aprile 2020, 21.45.41
6
Meglio di tutti gli altri da the formation, almeno la batteria ha meno orpelli con qualche mid tempo, l'effetto mattonata dei precedenti è un po' edulcorato. Però a questo gruppo che ha musicisti tecnicamente invidiabili, sembra che manchi un X factor. Mentre i cugini Exodus con holt e hunting che praticamente rigirano la stessa minestra, sanno sempre farmela piacere.
Gokronikos
Lunedì 6 Aprile 2020, 20.04.19
5
Dai, è figo, c'è poco da dire... Capolavoro? No, e allora? Cazzo spacca! E a me basta.
Gianluca
Lunedì 6 Aprile 2020, 18.37.30
4
Devo dire che anche a me al primo ascolto mi ha colpito il giusto. I due singoli tra le migliori, mentre non credo di ricredermi riguardo angels, la più brutta canzone partorita dai testament. Cmq a distanza di cosi tanti anni di attività rimangono tra i migliori
David D.
Lunedì 6 Aprile 2020, 18.02.56
3
Sentito più e più volte. Nell'insieme sono bei pezzi Thrash nello stile dei Testament, ma per me non c'è da gridare al capolavoro come fanno in molti. Curse Of Osiris, Ishtar's Gate, e Code Of Hammurabi le migliori, ma nei primi quattro pezzi per esempio si potevano tagliare un paio di minuti per rendere il disco più piacevole. Da segnalare però Hoglan sempre sul pezzo. Comunque è un disco che mi ha dato l'idea che mi fa dire "Wow, ok al primo ascolto sono fighe!" Poi al secondo, terzo, quarto cominciavo a stufarmi, almeno la maggior parte. Avrei preferito un disco sulla scia di Formation o di Brotherhood, molto più di impatto. Produzione invece bocciatissima, si sente praticamente il basso sopra tutto e chitarre che perdono di potenza. Un occasione mancata personalmente, 65.
Kiodo 74
Lunedì 6 Aprile 2020, 17.54.09
2
Ho ascoltato l'album già 2 volte e devo dire che mi è piaciuto....ma è proprio come me lo aspettavo,questo non vuol dire che è una cosa negativa però credo che la band stia facendo giusto il compitino nella quale è maestra assoluta....come nei due ultimi dischi precedenti. È indiscutibile il valore tecnico e compositivo dei nostri eroi, le songs sono tutte di livello con il giusto equilibrio di potenza, rabbia e velocità, il cantanto di Chuck è sempre estremamente efficace.....però non c'è nulla che mi ha fatto gridare "woooooww" e saltare per aria.....le tracce che mi hanno dato più interesse sono Dream Deceiver e Curse of Osiris..... Ma non mi lamento affatto.....ad avercene di uscite così oggigiorno..... Voto 75. Ossequi!
duke
Lunedì 6 Aprile 2020, 17.30.32
1
...non vedo l'ora di ascoltarlo....
INFORMAZIONI
2020
Nuclear Blast Records
Thrash
Tracklist
1. Children of the Next Level
2. WWIII
3. Dream Deceiver
4. Night of the Witch
5. City of Angels
6. Ishtar's Gate
7. Symptoms
8. False Prophet
9. The Healers
10. Code of Hammurabi
11. Curse of Osiris
12. Catacombs
Line Up
Chuck Billy (Voce)
Eric Peterson (Chitarra, Cori)
Alex Skolnick (Chitarra)
Steve Di Giorgio (Basso)
Gene Hoglan (Batteria)
 
RECENSIONI
83
80
71
70
77
80
82
65
84
85
65
83
77
80
95
ARTICOLI
09/12/2017
Live Report
TESTAMENT + ANNIHILATOR + DEATH ANGEL
Live Club, Trezzo sull'Adda (MI), 1/12/2017
03/08/2016
Live Report
TESTAMENT + GUESTS
Circolo Magnolia, Milano (MI), 30/07/2016
21/03/2013
Live Report
TESTAMENT + DEW-SCENTED + BLEED FROM WITHIN
Tempo Rock, Gualtieri (RE), 16/03/2013
27/10/2012
Articolo
TESTAMENT VS OVERKILL
A colpi di Thrash!!!
17/06/2012
Intervista
TESTAMENT
Radici oscure per una carriera brillante
07/08/2011
Articolo
TESTAMENT
La biografia
14/06/2005
Live Report
TESTAMENT
Rolling Stone, Milano, 11/05/2005
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]