Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Metallica
S&M²
Demo

Black Spirit Crown
Gravity
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

29/09/20
SECOND TO SUN
Leviathan

30/09/20
ALEX MELE
Alien Doppelganger

01/10/20
THE ERKONAUTS
I Want It to End

02/10/20
SIX FEET UNDER
Nightmares of the Decomposed

02/10/20
ION OF CHIOS
_reHUManize_

02/10/20
NACHTBLUT
Vanitas

02/10/20
SHIBALBA
Nekrologie Sinistrae (Orchestral Noise Opus I)

02/10/20
GOREPHILIA
In the Eye of Nothing

02/10/20
ISENGARD
Varjevndögn

02/10/20
SCHWARZER ENGEL
Kreuziget Mich

CONCERTI

27/09/20
VISIONS OF ATLANTIS + YE BANISHED PRIVATEERS + AD INFINITUM
LEGEND CLUB - MILANO

29/09/20
WITHIN TEMPTATION + EVANESCENCE
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

03/10/20
PAGAN FEST
LAGHI MARGONARA - GONZAGA (MN)

03/10/20
SKELETOON
LEGEND CLUB - MILANO

08/10/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
TEATRO CELEBRAZIONI - BOLOGNA

09/10/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
GRAN TEATRO GEOX - PADOVA

09/10/20
ESOTERIC + NAGA + (ECHO) (ANNULLATO)
TRAFFIC CLUB - ROMA

09/10/20
MORTADO
CIRCUS CLUB - SCANDICCI (FI)

09/10/20
BULLO FEST
LEGEND CLUB - MILANO

10/10/20
ESOTERIC + NAGA + (ECHO) + AFRAID OF DESTINY (ANNULLATO)
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

Remission - The Tether`s End
19/04/2020
( 502 letture )
Quando si parla di scene metal, ci si dimentica spesso di citare quella australiana, che non avrà la ricchezza di altre sparse per il mondo, ma si difende piuttosto bene: senza entrare nell'annoso dibattito fra chi considera gli AC/DC una band heavy metal e chi li inquadra (forse più correttamente) nell'hard rock, la terra dei canguri ha partorito band come Hobb's Angel of Death, The Berzerker, Ne Obliviscaris, Infernal Method, Parkway Drive, Chaos Divine e molte altre che sicuramente abbiamo dimenticato. Non proprio malissimo, ne converrete.

Oggi ci occupiamo di un altro gruppo che sogna di aggiungersi ad una lista non nutrita, ma di tutto rispetto: stiamo parlando dei Remission, quartetto proveniente da Perth, capitale dell'Australia occidentale; questi ragazzoni barbuti sono fautori di un melodic death con chiare influenze thrash, sull'onda dei grandi del genere provenienti dalle fredde terre svedesi. The Tether's End è il loro esordio discografico, cui sono giunti a ben sei anni dalla loro nascita, nei quali hanno comunque avuto modo di rilasciare un EP e due singoli.
Ciò che colpisce, innanzitutto, di questo esordio è la qualità della produzione, piuttosto notevole considerato che parliamo di un autoprodotto: chitarre, basso, voce e batteria si intersecano bene, senza che nessuno strumento prevalga sull'altro, a parte talvolta i tamburi suonati da Lewis Oliver. L'assalto sonoro operato dai Remission, come detto, si muove nei solchi del melodeath, com'è ben evidente già dalla prima traccia, Mother War, che sfodera ogni cliché del genere in modo però abbastanza convincente, il tutto con una più che buona tecnica di base. I nostri, in particolare, come si evince anche da Temples, non amano fossilizzarsi su un solo tempo e, così, rallentano ed accelerano improvvisamente, non mancando mai di condire il tutto con riff schiacciasassi, a metà fra primi Arch Enemy e The Crown; l'influenza di questi è evidente in particolare nei passaggi più thrashy dell'album, come Black Scorched Earth, Transcending Chaos o Forced Entropy, che non mancano di coinvolgere l'ascoltatore pur non brillando per chissà che originalità. In fondo, bisogna dire che ormai inventare qualcosa non è semplice ed i nostri amici australiani non sembrano del resto averne intenzione: ciò che vogliono è pestare duro, far venire agli ascoltatori voglia di sano headbanging ed in questo riescono più che dignitosamente. Mettono forse il piede un po' in troppe scarpe, fra thrash, melodic death e spruzzi metalcore, ma lo fanno comunque in maniera convincente. Su tutte le canzoni presenti, comunque, ci sentiamo di eleggere come migliore del lotto Architects of Oblivion, dove i quattro australiani riversano ogni oncia della loro ragguardevole abilità tecnica.

Un disco che ci catapulta fra le fredde lande svedesi, piuttosto che negli assolati deserti australiani: potrebbe essere questa una descrizione efficace di The Tether's End, prodotto che, pur non inventando nulla, ci presenta un quartetto da tenere sicuramente d'occhio nei prossimi anni, con la speranza che i Remission sappiano ritagliarsi uno stile più personale. Il tempo, in ogni caso, è dalla loro parte.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
65.66 su 3 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2020
Autoprodotto
Death / Thrash
Tracklist
1. Mother War
2. Temples
3. Submit to the Order
4. Black Scorched Earth
5. Like Tears in Rain
6. The Tether’s End
7. Transcending Chaos
8. Writing on the Wall
9. Forced Entropy
10. Architects of Oblivion
11. Breaking the Sun
Line Up
Josh Vaile (Voce, Basso)
Jacson Robb (Chitarra, Cori)
Curt Everett (Chitarra)
Lewis Oliver (Batteria)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]