Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Metallica
S&M²
Demo

Black Spirit Crown
Gravity
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

25/09/20
STEVE HACKETT
elling England By The Pound & Spectral Mornings: Live at Hammersmith

25/09/20
SAPIENCY
For Those Who Never Rest

25/09/20
VOUS AUTRES
Sel de Pierre

25/09/20
TRANSCENDENCE
Towards Obscurities Beyond

25/09/20
ATLAS
Parallel Love

25/09/20
KATAKLYSM
Unconquered

25/09/20
SPELLBOOK
Magick & Mischief

25/09/20
ANNA VON HAUSSWOLFF
All Thoughts Fly

25/09/20
MORTA SKULD
Suffer for Nothing

25/09/20
OBSIDIAN KINGDOM
Meat Machine

CONCERTI

26/09/20
STAY STEEL FEST
SKULLS CLUB - SERRAVALLE (SAN MARINO)

27/09/20
VISIONS OF ATLANTIS + YE BANISHED PRIVATEERS + AD INFINITUM
LEGEND CLUB - MILANO

29/09/20
WITHIN TEMPTATION + EVANESCENCE
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

03/10/20
PAGAN FEST
LAGHI MARGONARA - GONZAGA (MN)

03/10/20
SKELETOON
LEGEND CLUB - MILANO

08/10/20
HOUR OF PENANCE + GUEST TBA
TRAFFIC CLUB - ROMA

08/10/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
TEATRO CELEBRAZIONI - BOLOGNA

09/10/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
GRAN TEATRO GEOX - PADOVA

09/10/20
ESOTERIC + NAGA + (ECHO) (ANNULLATO)
TRAFFIC CLUB - ROMA

09/10/20
HOUR OF PENANCE + GUEST TBA
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

Vader - Solitude in Madness
03/05/2020
( 1426 letture )
A quattro anni dall'ultimo disco in studio -un lasso di tempo piuttosto lungo, per i loro standard abituali- fanno ritorno i polacchi Vader, immarcescibili deathsters dediti ad un velocissimo death metal venato di influenze thrash; capitanati come sempre dal simpatico Piotr Wiwczarek, instancabile compositore, non hanno forse prodotto sempre capolavori, ma sicuramente hanno saputo regalarci una serie di dischi quasi sempre di buon livello qualitativo. L'ultimo The Empire, in particolare, si era rivelato un prodotto ricco di influenze sia thrash, sia heavy, il che da un lato non aveva convinto troppo gli appassionati del death più estremo, ma dall'altro aveva consentito al gruppo di racimolare consensi anche fra gli amanti dei due succitati sottogeneri.

Il nuovo Solitude in Madness, in compenso, rimette un po' le cose in ordine da questo punto di vista:si tratta, infatti, di uno dei dischi più intensi e violenti mai prodotti dai Vader (in questo caso, la famigerata frase “sarà l'album più pesante della nostra carriera” non è del tutto campata per aria!), nonché di uno dei più brevi in assoluto: mezz'ora scarsa di durata per undici tracce complessive, con il picco toccato dai settantanove secondi di Despair, pensate in modo da sparare in faccia all'ascoltatore rapidissime rasoiate death metal, senza annoiarlo troppo. A livello tematico, a quanto pare, il compositore e fondatore ha voluto mettere l'accento sul rapporto a volte alienante fra essere umano e tecnologia, con il primo che risulterebbe solo in mezzo alla follia rappresentata dal progresso tecnologico. Vi convince? Forse no, ma difficilmente non lo farà la musica. Le danze sono aperte da Schock and Awe, caratterizzata dalla consueta batteria martellante di James Stewart dalla voce rude, ma intellegibile del frontman e, naturalmente, da riff velocissimi, che non danno letteralmente tregua e, dopo una maligna risata, si tuffano in una traccia ancor più veloce: Into Oblivion è indubbiamente una delle canzoni più riuscite del disco, non solo grazie alle chitarre affilate di Wiwczarek e Pajak, ma anche per merito di un ritornello che riesce persino ad essere canticchiabile, senza rinunciare alla violenza che caratterizza il brano. Se la già citata Despair, nel complesso, convince meno anche perché risulta fin troppo breve, la parte centrale del disco è una gioia per gli amanti di queste sonorità: Incineration of the Gods vede il batterista sfoderare una prestazione magnifica e, pur non rinunciando alle influenze thrash che da sempre caratterizzano la musica dei polacchi (il frontman, del resto, non ha mai fatto mistero di venerare gli Slayer. Sanctification Denied presenta uno dei riff più intricati del disco, nonché uno degli assoli migliori, mentre And Satan Wept, uno dei brani più lunghi (ben tre minuti e diciotto secondi!), pur essendo forse meno brillante di altre canzoni, presenta un assolo eccellente. Non c'è un attimo di respiro, si prosegue con Emtpiness, pezzo death/thrash decisamente ben fatto, che porta a Final Declaration, fra le canzoni più divertenti del lotto. Ecco, una caratteristica certamente positiva di questo Solitude in Madness è quella di essere dannatamente coinvolgente e divertente, che poi è lo scopo primario della musica, finanche quella più estrema tipo quella prodotta dai Vader. Dopo Dancing in the Slaughterhouse, cover degli Acid Drinkers, Piotr e soci decidono di spingere ancora di più sull'acceleratore, con una canzone mozzafiato quale Stigma of Divinity, per poi chiudere in bellezza con Bones, carica di groove.

Trenta minuti, undici canzoni, una qualità media notevole e tanto, sanissimo divertimento. La band polacca, dopo un disco valido ma con qualche incertezza come The Empire, torna sulle scene con un album fresco e coinvolgente, che certamente non inventerà nulla, ma che ci mostra come sia possibile, dopo tanti anni di carriera, avere ancora qualcosa da dire in ambito estremo. Volendo essere pignoli, forse non c'è una canzone che svetta sull'altra, anche perché la durata media è talmente breve da impedire particolari picchi, ma, al tempo stesso, tale brevitas oraziana consente a Solitude in Madness di non annoiare praticamente mai.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
84.06 su 16 voti [ VOTA]
lisablack
Lunedì 11 Maggio 2020, 15.22.33
11
Gran bel disco, solita mazzata che non guasta mai😁👍, d' accordo con recensione e voto..
Enrico
Giovedì 7 Maggio 2020, 17.28.46
10
Veramente molto valido. Dal vivo poi, sono devastanti.
Metallycra
Mercoledì 6 Maggio 2020, 12.01.03
9
Grandi!!! Li adoro, anche dal vivo, sebbene Piotr si piazzi come un monolite dietro al microfono e non si muova piu lasciando poco allo spettacolo. Ma sono ipnotici. cosi come è ipnotico questo disco. Bello, violento, semplice, diretto. Lo ascolti e non ti annoia mai.
Pacino
Mercoledì 6 Maggio 2020, 7.21.40
8
Solita mazzata di elevata fattura. Voto 78
Ratto
Martedì 5 Maggio 2020, 21.47.42
7
Hanno voluto fare un litany pt2, ma a mio avviso quel disco è inarrivabile. Ad ogni modo fare death metal cosi a 50 anni non è roba da poco...
Aceshigh
Martedì 5 Maggio 2020, 12.03.13
6
Gran bel disco! All’interno di una discografia ormai ampia ci sta che alcuni album siano più ragionati e massicci e altri, come quest’ultimo, siano più violenti e diretti. I Vader che personalmente preferisco sono questi! (anche se allo stesso tempo mi fa piacere che ci siano differenze tra un disco e l’altro). Il fatto che duri solo mezz’ora non deve far credere che ci si trovi di fronte a 11 tracce solamente brutali, messe lì col copia-incolla. Ci sono differenze tra una Sanctificaton Denied e una Despair, tra una Shock and Awe e una Bones. Inoltre, malgrado la generale brevità dei pezzi, noto che c’è sempre spazio per i solos. Stewart alle pelli in un album orientato così poi... lo inviti a nozze. Certo, per essere un capolavoro, i pezzi sarebbero dovuti essere tutti come Into Oblivion (futuro classico?), ma è vero pure che in media non c’è traccia che non sia di alto livello. Chapeau! Voto 83
Andrea
Lunedì 4 Maggio 2020, 17.53.48
5
Veloce, concreto, zero fronzoli e tante mazzate.
Tatore
Lunedì 4 Maggio 2020, 9.53.30
4
Una fucilata...grandissimi Vader!
Kiodo 74
Domenica 3 Maggio 2020, 23.31.11
3
Ascoltato in cuffie poco fa..... Beh è una bella mazzata velocissima e potente da una band storica che ha sempre seguito la propria strada senza deludere mai (o quasi). Mi associo all'ultima parte di recensione che rende benissimo l'idea. Vi siete accorti che dura quanto Reign in Blood? Voto 78. Ossequi!
LAMBRUSCORE
Domenica 3 Maggio 2020, 21.47.46
2
Grande band e buon disco, hanno un loro stile e anche se spesso ripetitivi, non mi stancano. Noto con dispiacere che manca la rece del loro grandissimo esordio. Spero rimedierete presto
inflames69
Domenica 3 Maggio 2020, 21.08.40
1
Ascoltato oggi. Alcuni brani notevoli (EMPTINESS su tutti), ed un gran pregio di baseezzi sparati a mille ma di breve durata che si attestano sui 3 minuti!!. Buon disco nel complesso anche se personalmente il mio voto sarebbe sensibilmente piu basso.
INFORMAZIONI
2020
Nuclear Blast Records
Death
Tracklist
1. Shock and Awe
2. Into Oblivion
3. Despair
4. Incineration of the Gods
5. Sanctification Denied
6. And Satan Wept
7. Emptiness
8. Final Declaration
9. Dancing in the Slaughterhouse (Acid Drinkers cover)
10. Stigma of Divinity
11. Bones
Line Up
Piotr Wiwczarek (Voce, Chitarra)
Marek Pajak (Chitarra)
Tomasz Halicki (Basso)
James Stewart (Batteria)
 
RECENSIONI
s.v.
80
80
50
80
77
87
87
87
ARTICOLI
01/05/2020
Intervista
VADER
Creatività in cambio di abilità? No grazie!
25/10/2018
Live Report
VADER + ENTOMBED A.D.
Legend Club, Milano, 21/10/18
08/05/2014
Intervista
VADER
Vite in webcam
23/04/2014
Live Report
VADER + BUNKER 66 + GUESTS
Discoteca Blackout, Modica (RG), 19/04/2014
28/04/2013
Live Report
VADER + MELECHESH + STERBHAUS + W.I.L.D
Init Club, Roma (RM), 24/04/2013
01/02/2013
Live Report
VADER + ABORTED + BONDED BY BLOOD + FHOBI + BLOODSHOT DAWN
Colony Club, Brescia, 27/01/2013
15/12/2011
Live Report
GORGOROTH + VADER + altri
Traffic Club, Roma, 09/12/2011
26/01/2009
Live Report
DEICIDE + SAMAEL + VADER
Rolling Stone, Milano, 18/01/2009
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]