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Bon Jovi - Crush
30/05/2020
( 1115 letture )
Per i pessimisti l'inizio della fine, per gli ottimisti l'avvio di un nuovo corso, per i realisti un successo di dimensioni planetarie con ben 11 milioni di copie vendute in giro per il mondo e svariati dischi di platino annessi. In qualsiasi modo la si voglia vedere Crush rappresenta comunque uno spartiacque nella carriera dei Bon Jovi. La clamorosa affermazione dell'album nell'anno 2000 (data particolarmente simbolica al netto del cambiamento stilistico evidente nel sound e nei piani futuri della band del New Jersey) porterà i nostri ad abbandonare completamente l'hard rock dei primi lavori per orientarsi sempre più verso un pop/rock da classifica di qualità mediocre. Il "gioco" al cambiamento per Jon e soci appare facilissimo: all'alba del nuovo millennio ciò di cui hanno bisogno per portarsi ai primi posti delle classifiche è una superhit clamorosa, uno di quei tormentoni da mandare in heavy rotation su MTV, da poter ascoltare in qualsiasi radio esistente sul globo.

E i Bon Jovi la canzone apripista la indovinano eccome! Tirano fuori il proverbiale coniglio dal cilindro con It's My Life, complice anche il valido contributo del songwriter e producer svedese Max Martin, uno che nello stesso periodo in cui viene scritto il singolo di lancio di Crush compone per due icone pop come Backstreet Boys e Britney Spears, tanto per intenderci.... Sta di fatto che l'opentrack funziona e mentiremmo a noi stessi se non confessassimo di aver cantato il liberatorio ritornello da stadio a squarciagola almeno una volta nella vita. Il famoso heil talk box di Sambora è al centro dell'unica delle due canzoni da arena presenti sul disco; l'altra è la conclusiva One Wild Night, un'ottima track che mostra lo zampino in fase di scrittura del solito Desmond Child, storico collaboratore del gruppo. Il pezzo si affermerà nella versione remix dell'anno successivo, in occasione dell'uscita del primo live album della band intitolato proprio One Wild Night Live 1985-2001. E nel mezzo cosa ci propone il disco in questione? Quasi niente, o almeno nulla di interessante. Per meglio dire vi sono alcuni brani che definire filler è poco, altri assolutamente insignificanti. Escluse Two Story Town, un'allegra filastrocca da cowboy dove spunta la vena country/cantautoriale del frontman e la ballatona dalla produzione "hollywoodiana" Thank You for Loving Me (una Always 2.0 molto meno affascinante), il resto è pura immondizia musicale. Tra la spazzatura vi si possono trovare rifiuti "già riciclati" come la pseudo alternative Say It Isn't So ed il fastidioso rock ultracatchy di Just Older, promotore del nuovo percorso tracciato dai nostri; ma anche multimateriale da smistare, "composti" di strumenti uniti fra loro senza alcun senso. A tal proposito ascoltarsi Next 100 Years per avere la dimostrazione di un uso improprio degli archi e dei fiati: l'orchestrale seconda parte del brano sfocia nell'incomprensibile aggravando un pezzo già di per sé orrendo. Nell'inceneritore senza alcuna possibilità di salvezza vanno la pessima Captain Crash and the Beauty Queen from Mars (il “riffettino” di Sambora sul quale si instaura la traccia è a dir poco irritante); l'ignobile e puerile I Got the Girl e l'insopportabile ballata Save the World, davvero vergognosa. Il resto, come detto, pur non essendo da bruciare risulta meramente incolore.

Sembra ingiusto liquidare così l'album più importante del gruppo degli ultimi vent'anni, quello che di fatto gli ha allungato la carriera; poiché in effetti Crush pur rendendo tristi i fan della prima ora, porterà a Jon & Co. una nuova gigantesca, giovanissima schiera di adepti provenienti da tutto il mondo, coloro nati nell'arco temporale che va dal leggendario esordio della band a New Jersey, ragazzi cresciuti al grido di It's My Life. Ciò non esclude la pochezza dell'LP dal punto di vista prettamente artistico: due buone canzoni arena rock ma anche brani cantautoriali scarsamente riusciti e pop/rock di infimo livello. Ad aggravare il giudizio complessivo contribuiscono lyrics non indimenticabili e talvolta immature per uomini sui quaranta, ma d'altronde potrebbe essere un ultimo vano tentativo di trattenere in qualche modo il lontano spirito rock'n'roll degli albori. Ci vorranno gli attentati dell'11 settembre per far rinsavire i Bon Jovi con la stesura di Bounce, purtroppo però sarà solo una gioia temporanea prima della caduta nel baratro.



VOTO RECENSORE
47
VOTO LETTORI
69.2 su 10 voti [ VOTA]
sicktadone
Giovedì 4 Giugno 2020, 11.55.06
24
Sinceramente lo trovo un giudizio troppo severo e scevro di argomentazioni valide. Vero, hanno avuto una svolta molto più vicina al pop, e quindi? Non è che prima fossero poco commerciali, anzi, come detto molto bene da Acehigh, i Bon Jov vendettero molto di più con la raccolta Crossroad. Secondo me questo disco è ancora abbastanza valido, ma da meritare comunque la sufficienza.
Graziano
Mercoledì 3 Giugno 2020, 17.44.35
23
Crush lo salvo, bounce proprio no, mentre mi piacque Have a nice day. Poi davvero ho faticato ad apprezzarli.....
Allied Forces
Martedì 2 Giugno 2020, 19.02.17
22
No Alec John Such, no Bon Jovi, per me.
Roberto
Martedì 2 Giugno 2020, 18.55.43
21
Macche
HeroOfSand_14
Domenica 31 Maggio 2020, 11.05.36
20
Idem per me questo è un disco carino che non merita questo voto, pur non ascoltandolo da parecchio. Ricordo sempre con piacere Captain Crush, Say It Isn't So, e le tre perle Thank You For Loving Me (bellissima), Just Older (pop costruito bene) e One WIld Night, che ricorda qualcosa del passato. Le vendite hanno un pò sfalsato la qualità del disco, etichettata come "fasulla" ma in realtà ben presente, seppur offuscata da It''s My life (bravi loro a creare un pezzo così ma è abbastanza palese che è Born To Be My Life con un pizzico di Livin On A Prayer nell'intro, minimo sforzo massimo risultato). Qui insomma, per me, sapevano ancora fare del pop di classe, pur non arrivando ai livelli di Keep The Faith e These Days. Dopo il 2000 incominceranno purtroppo a perdere idee e Jon a perdere la voce, e si sa come è andata.
Diego 75
Sabato 30 Maggio 2020, 21.27.08
19
Mah ...penso che dopo questo cd i BON JOVI potevano anche tranquillamente sciogliersi .
Argo
Sabato 30 Maggio 2020, 19.48.07
18
47 per questo CD è un voto ridicolo, è l'ultimo album di questo gruppo come lo conoscevamo, merita per lo meno un bel 80, visto l'anno d'uscita. Per me da avere nella discografia.
NoRemorse
Sabato 30 Maggio 2020, 19.39.30
17
Uno dei dischi della mia infanzia, quindi non posso essere obiettivo. Riascoltandolo qualcosa non torna (say it isn’t so), ma resterò sempre dell’idea che la parte finale di next 100 years sia la cosa più bella che hanno fatto i Bon Jovi negli anni 2000. Insieme alla coda di Amazing degli Aerosmith, sono i minuti musicali che mi hanno spinto a comprare una chitarra.
lisablack
Sabato 30 Maggio 2020, 16.52.46
16
Anch' io preferisco i Bon Jovi degli anni 80.. non e' un dogma e non e' denigrare tutto quello che hanno fatto dopo..Semplicemente sono legata a quei capolavori, mi piaceva moltissimo anche Keep the Faith, gran bel disco..la musica non puo' piacere tutta, anche se paragonare questo disco a quello che erano loro 35 anni fa' non ha senso.. Personalmente hanno sempre fatto della bella musica, anche nella svolta piu' " commerciale" diciamo così..ma ragazzi negli 80's erano grandiosi poco da dire eh😀
InvictuSteele
Sabato 30 Maggio 2020, 16.23.47
15
Il primo album dove si avverte calo, perché fino a These days I Bon Jovi sono stati straordinari. Comunque Crash per me è sempre stato un album piacevole, magari fin troppo pop, ma le buone canzoni le ha. Vori 65
Aceshigh
Sabato 30 Maggio 2020, 16.05.55
14
A me Crush è sempre abbastanza piaciuto. Sono d’accordo anch’io sul fatto che quest’album abbia iniziato un nuovo corso, tuttavia con esso non so effettivamente quanti nuovi fans abbia potuto conquistare... che non fossero stati già accalappiati qualche anno prima dalla strappamutande ballad Always, che passava in radio e su MTV ogni 10 minuti (Crush, è vero, ha venduto tanto, ma comunque sempre la metà di Cross Road, raccolta nella maggioranza dei casi acquistata da chi Bon Jovi l’ha conosciuto grazie a quel brano). Secondo me è in quell’anno che c’è stato uno switch nell’audience dei Bon Jovi. Tornando a Crush... per me è più o meno sullo stesso livello sia del precedente These Days che del successivo Bounce. Dischi assolutamente inferiori ai primi 5, ma che comunque hanno ancora qualcosa di buono da mettere sul tavolo. Anzi tra i 3 forse è quello un po’ più energico. Vero è che nella seconda parte c’è un calo, e 2/3 pezzi veramente irritanti che abbassano la qualità media dell’intero disco, ma nel complesso è tutt’altro che un album insufficiente. I dischi dei Bon Jovi veramente brutti ancora dovevano arrivare... Voto 75
Legalizedrugsandmurder
Sabato 30 Maggio 2020, 15.51.40
13
@Lisa hai ragione, ma ha ragione anche Dario. Perché è vero che in tanti ragionano per partito preso. Se un gruppo cambia stile non è sempre negativo. Oppure se l'album nuovo non è bello come quello anni 80 può essere comunque un ottimo album
David D.
Sabato 30 Maggio 2020, 15.00.06
12
Commento 6, parole sante.
Togno89
Sabato 30 Maggio 2020, 14.22.50
11
Hahah! Kiodo ti prego di non farlo allora. Ti ringrazio . In ogni caso ci tengo a precisare che io giro per casa con la maglia dei Bon Jovi perciò non li odio affatto. Pace e bene a tutti
Galilee
Sabato 30 Maggio 2020, 13.55.45
10
Kiodo 74
Sabato 30 Maggio 2020, 13.51.44
9
Se facessi vedere quel voto a mia moglie sarebbe la fine di Togno89.....e non sto scherzando!
lisablack
Sabato 30 Maggio 2020, 13.32.21
8
..dimenticavo, voto un po' troppo basso, vabbe' hanno fatto di meglio ma 47 e' troppo poco😀
lisablack
Sabato 30 Maggio 2020, 13.28.36
7
Esistono anche i gusti personali..se uno apprezza solo i primi dischi dei Bon Jovi non vedo perche' non puo' dirlo..😀
Dariomet
Sabato 30 Maggio 2020, 12.21.14
6
Nel mondo del metal ci sono dogmi quali i Metallica sono buoni solo nei primi album , i Black sabbath sono solo Ozzy, i darkthrone vanno bene solo nel periodo black , gli entombed e gli opeth vanno bene solo nel periodo death , bon Jovi e Europe non sono abbastanza true..e così la gente si perde un sacco di bella musica
duke
Sabato 30 Maggio 2020, 12.06.15
5
...per me solo i primi 4 .....poi dischi sempre piu' piatti e piu' commerciali.....
Galilee
Sabato 30 Maggio 2020, 12.01.04
4
Non sarà un capolavoro ma un 65/70 se lo porta a casa questo lavoro. Cioè dai, 47 proprio non ci sta, bisogna proprio essere haters sia dell'artista che di questo tipo di hard rock.
Hard’N’Heavy
Sabato 30 Maggio 2020, 11.57.57
3
i primi 6 album dei Bon Jovi sono dei capolavori
dariomet
Sabato 30 Maggio 2020, 11.45.39
2
ma pure 80 secondo me .. e aggiungo alle canzoni citate dal commento sottostante one wild night tra le canzoni memorabili di un disco si commerciale ma che definire brutto è quanto meno opinabie
David D.
Sabato 30 Maggio 2020, 11.36.34
1
Non sono d'accordo con il voto, io l'ho sempre trovato un disco molto godibile. Ovvio che si discosta completamente dalla qualità di album con New Jersey o Keep The Faith, e si rivela essere un disco molto più accessibile e moderno che punta a un target preciso. Però pezzi come It's My Life, Two Story Town, Save The World e I Got A Girl a me piacciono un casino. Il vero declino per me comincerà con The Circle, seppur io sia abbastanza di parte visto che mi piace anche l'ultimo disco. Non riesco ad odiare Bon Jovi come molti fanno, Keep The Faith e i suoi primi dischi mi hanno troppo accompagnato nella mia vita. 74.
INFORMAZIONI
2000
Island/Mercury
Rock
Tracklist
1. It's My Life
2. Say It Isn't So
3. Thank You for Loving Me
4. Two Story Town
5. Next 100 Years
6. Just Older
7. Mystery Train
8. Save the World
9. Captain Crash & the Beauty Queen from Mars
10. She's a Mystery
11. I Got the Girl
12. One Wild Night
Line Up
Jon Bon Jovi (Voce, chitarra)
Richie Sambora (Chitarra solista, cori, talk box nella traccia 1)
David Bryan (Tastiere, cori)
Hugh McDonald (Basso)
Tico Torres (Batteria, percussioni)
 
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