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Destruction - The Least Successful Human Cannonball
13/06/2020
( 1661 letture )
Nel 1998 succede una cosa inaspettata: esce il nuovo lavoro dei Destruction che si presenta con una copertina imbarazzante perché il vecchio e storico logo che contraddistingue la band viene sostituito da un altro, anonimo e tremendamente brutto (almeno al cospetto di quello a cui eravamo abituati).
Quando la vostra donna vi lascia (o, ove mai abbiate le palle di farlo, siete voi a lasciarla), la tipa che fa come prima cosa? Si taglia i capelli, ovvio. Lo fa per “darci un taglio” col passato, perché vuole darsi una nuova immagine di sé e quindi mandare al diavolo tutto quello che le ricorda il passato.
Per i tedeschi in questione non credo che sia andata molto diversamente. Ci “hanno dato un taglio” in tutti i sensi. La copertina già avrebbe dovuto indurre a sospettare quello che poi l’ascolto avrebbe concretamente regalato.
Dei soliti, vecchi e adorabili Destruction, in questo The Least Successful Human Cannonball non è rimasto nulla.
Un vero colpo al cuore per chi li ha sempre seguiti, amati e sostenuti.
Sia chiaro che nella vita c’è sempre tempo per cambiare le proprie prospettive, però poi, se lo fai, devi essere pronto a ricevere secchiate di insulti da chi ti amava per come eri.
Anche perché tu, signor Destruction sei un personaggio pubblico e quindi il cambiamento verso il quale hai virato non resta un discorso intimo tra te e te. Al contrario. Hai pubblicato un nuovo album e ti aspetti che la gente lo compri.
La storia la conoscono un po’ tutti. A seguito di questo album -da considerarsi un passo falso a tutto tondo- ci furono spaccature interne clamorose.
Giusto per intenderci: tre membri su cinque se ne andarono. A rassegnare le dimissioni furono Michael Piranio, Christian Engler e lo stesso Thomas Rosenmerkel.
Ora io, di grazia, mi domando che senso ha andare via dopo la pubblicazione di quello che hai/avete inciso? Ed allora viene il dubbio che sia stata puntata la pistola alla tempia (da chi poi?) per registrare una roba che non piace neppure a voi che avete composto e inciso.
Misteri del mondo metallo.

Dovrei scrivere qualcosa sui brani che sono presenti in The Least Successful Human Cannonball. Fatica enorme perché di thrash non c’è nulla in nessuno di questi undici pezzi. Non me ne intendo di funky, né di roba alla Red Hot Chili Peppers et similia. E quindi ci provo perché, mi capite, io amo il thrash, la distorsione e il suono di granito.
La disperazione monta subito, già dall’ascolto di Formless, Faceless, Nomeless. È una perfetta crisi di identità che viene sbattuta in faccia a tutti i metallers amanti della band tedesca. Nulla cambia all’ascolto di Tick on a Tree. Anzi, a dirla tutta, le chitarre distorte lasciano lo spazio a dei lamenti incomprensibili.
Non siamo di fronte al nuovo degli Alice in Chains eppure ascoltando 263 Dead Popes la sensazione è quella. Pensate che ci sono dei passaggi di basso slappato, roba che dai Destruction non mi sarei mai aspettato e se me lo avessero pronosticato avrei riso fino alla paralisi facciale.
La voce di Thomas Rosenmerkel è sforzata, ma senza anima al pari della ricerca di quello spirito unico che aveva reso speciale il trio crucco.
Non me ne vogliano gli amanti dei Foo Fighters (band che si sa fare apprezzare perché hanno sempre suonato quella musica), ma -dio santo- i Destruction sono stati i figliocci dei Sodom, hanno iniziato suonando pezzi dei Venom e nel 1998 erano lì a scimmiottare gli autori di uno stile che non c’entrava nulla con il thrash.
La tortura, per fortuna, ha fine con Continental Drift I e Continental Drift II (ma anche una parte sola sarebbe bastata). Nel mezzo c’è di tutto, c’è pure il suono gutturale dei monaci buddisti. Insomma un pastrocchio di quelli seri.

Nel 1998, i Destruction ci fecero uno scherzetto davvero da ridere. Si misero a suonare rock funky o una cosa del genere che neppure riesco a qualificare per bene. La faccia del macellaio pazzo che si specchia con la mannaia in mano già me la vedo. Piange e pensa che sia un brutto sogno, un incubo dal quale prima o poi ci si risveglierà.



VOTO RECENSORE
35
VOTO LETTORI
46.8 su 5 voti [ VOTA]
Tino
Lunedì 15 Giugno 2020, 19.44.28
35
Confermo antichrist è un bel disco. Le cose recenti mi piacciono, li ho persi negli anni 90 e 00
Shock
Lunedì 15 Giugno 2020, 19.10.38
34
@Silvia: ti mando un MP via forum, si fa così
Silvia
Lunedì 15 Giugno 2020, 17.52.53
33
@Tino, molto bello e' anche The Antichrist a mio parere, ascolta Nailed to the Cross! @Shock, io non ho panni sporchi da lavare, se c'e' qualcosa che non va lo dico direttamente e se c'e' divergenza di opinioni o non ci si capisce succede, l'importante e' avere rispetto. Si' non e' sede x queste discussioni, mi scuso con la redazione, ma volevo chiarire questa cosa.
tino
Lunedì 15 Giugno 2020, 16.19.22
32
Non sapevo nemmeno esistesse questo disco, ero fan dei destruction nel 1987, ma già qualche anno dopo con release from agony non mi hanno più detto nulla. Della loro discografia salvo i primi due che sono lavori incredibili e il singolo Mad butcher chè è uno dei miei pezzi thrash preferiti. Detto questo sono d’accordo con shock, anche se il gruppo lo rinnega o non lo considera, il disco merita comunque una recensione perché penso che un archivio come quello di questo sito debba piano piano avvicinarsi al pieno compimento, nel bene e nel male. Poi a ognuno sta la libertà di dire la propria, ma il fatto che diversi lavori non siano recensiti non implica che non si debba recensirne altri, la webzine è libera e se non si è contenti di come è gestita da volontari ci si può candidare e contribuire, beccandosi a propria volta i gratuiti cazziatoni. Penso che un gruppo come questo, e come altri più o meno famosi, abbia avuto una crisi d’identità di quelle belle grosse, forse per un problema di leadership, ci sta, come ci sta il giudizio anche severo dei fans e purtroppo non si può (e non si deve) separare il lavoro musicale fine a se stesso con il passato e la storia di chi lo ha composto. Vale per loro come vale per i metallica o per gli ulver e altri gruppi che hanno osato sfidare se stessi e i fans.
Shock
Lunedì 15 Giugno 2020, 16.04.18
31
...rispettassi i miei commenti...(correttore del biiiipp!)
Shock
Lunedì 15 Giugno 2020, 16.01.44
30
@Silvia: ah non sapevo che rispettarsi i miei commenti...comunque qui non è la sede per certe discussioni. L'ho detto anch'io che il gruppo non lo include nella sua discografia, inoltre un gruppo chiamato Neo Destruction non esiste, ergo, comunque qualsiasi altro li chiami, questi sono i Destruction che piaccia o meno. Se poi loro si vergognano talmente tanto di questo disco che non lo includano nella loro discografia ufficiale è un altro paio di maniche. Anche i Grave Digger fecero un disco pessimo, Stronger than ever, ma cambiarono il nome in Digger, quindi ufficialmente possono escluderlo dalla loro discografia, qui no con buona pace di tutti. PS: i panni sporchi si lavano nel forum...
Silvia
Lunedì 15 Giugno 2020, 14.16.55
29
Rettifico "chiunque puo' editare" non e' esatto, ovviamente gli utenti registrati che hanno un certo status e x certe discografie, ma intendevo dire che fa fede cio' che dice la band in persona
Silvia
Lunedì 15 Giugno 2020, 14.02.13
28
@Shock, non capisco perche' hai sempre questo tono strafottente con chi non condivide le tue idee e in particolare nei miei confronti, quando io ho sempre avuto rispetto nei tuoi, e approfitti di ogni mio commento x lanciarmi frecciate o fare polemica, il che dev'essere anche una rottura di scatole x gli altri utenti. Onesta' intellettuale non pervenuta./// L'album e' a nome Destruction quindi giustamente @Barry lo tratta come tale ma la band non lo include nella loro discografia ufficiale, come i due EP che vengono considerati come "Neo-Destruction". Metal Archives e' un sito che chiunque puo' editare, cio' che conta e' la considerazione della band
Shock
Lunedì 15 Giugno 2020, 13.47.22
27
@No Fun: ti puoi pure incazzare e farti spalleggiare dalla tua amica, tanto questo è un disco inutile come la recensione😂 A proposito: Barry "si tratta comunque di un tassello della discografia di un gruppo storico". Regina "Questo disco non appartiene neppure alla discografia ufficiale". Mettevi d'accordo, ahahahah!! Che poi non appartenga alla discografia ufficiale mi chiedo da dove provenga questa cosa: sul loro sito ufficiale non lo mettono, tanto se ne vergognano, ma su qualsiasi altro sito, tipo Metal-Archives, è sempre presente. Se c'è il nome Destruction, porcata o ancor peggio, è un loro disco ufficiale.
AL
Lunedì 15 Giugno 2020, 10.21.22
26
Mi avete fatto ricordare uno scempio che avevo ormai rimosso. Poi mi dite quanto vi devo... ahahahhah!!!
Silvia
Lunedì 15 Giugno 2020, 9.49.28
25
@No Fun, ti ringrazio x la considerazione! "Quindi questa recensione mi evita di calpestare una merda nel percorso di recupero, o perlomeno di cercare di capirla", esatto! Questo disco non appartiene neppure alla discografia ufficiale ma, come ha gia' detto Aceshigh, al periodo "Neo-Destruction", in cui non c'era Schmier, il cantante "storico". Magari 35 e' eccessivo al ribasso, anch'io mi assesterei su un 55 come voto perche' comunque e' ben suonato. Il problema non e' il fatto che non sia thrash classico o non rispecchi l'animo del gruppo: di fatto poteva essere un cambiamento verso un groove/nu-metal con qualche slap, niente da dire ma il punto e' che i pezzi a mio avviso non hanno mordente. L'album sembra un insieme di "parti" (riff, linee vocali, pattern di batteria, - Olli bravissimo come sempre ) legate a caso e in modo forzato, il tutto con suoni veramente fastidiosi e un mixaggio artigianale, almeno dal mio punto di vista. Se vuoi approfondire il gruppo un buon inizio potrebbe essere il live a Wacken 2007, un po' datato ma e' suonato benissimo e si trova in HD su Youtube e poi da li' puoi passare agli album veri e propri e alle ultime uscite. Sui lamentoni hai detto tutto tu, hahaha! Aggiungo solo che il database e' pieno di recensioni x tutti i gusti quindi la polemica e' assolutamente sterile e oltretutto ci sono altri spazi x i suggerimenti. Dal mio punto di vista poi e' giusto approfondire anche le ciofeche perche' aiutano a capire il percorso dei gruppi. PS: mi accodo x gli Inter Arma
LUCIO 77
Domenica 14 Giugno 2020, 23.48.05
24
D'accordo... Teoricamente ogni album della discografia di un Complesso dovrebbe essere recensito... Poi ogni ascoltatore esprime la sua idea in base a ciò che il lavoro gli ha trasmesso...
Barry
Domenica 14 Giugno 2020, 23.36.08
23
Avendo scelto io di recensire questo disco, mi sento "chiamato in causa" siamo consci di avere tante lacune da colmare e pian piano cercheremo di rimediare ad ognuna di esse. Per quanto attiene strettamente all'album, credo ci sia un equivoco sul significato di "Rispolverato"; questa rubrica non recensisce solo capolavori o dischi imprescindibili, ma dischi che analizziamo a distanza di tanto tempo dalla loro pubblicazione. Anche se pessimo, si tratta comunque di un tassello della discografia di un gruppo storico... quindi, perché non analizzarlo?
LUCIO 77
Domenica 14 Giugno 2020, 21.51.02
22
Ogni recensione è utile.. Ogni critica costruttiva aiuta a crescere.. Io non ho mai ascoltato nulla della loro Discografia quindi non giudico.. Domanda: In base a quale criterio bisognerebbe recensire o meno un album?
No Fun
Domenica 14 Giugno 2020, 21.13.58
21
@Shock io non mi sono lamentato, mi sono incazzato, è diverso no ok però aspetta. Ripeto la critica di dire "perché diavolo non recensite l'album x" oppure "date più spazio a gruppi poco conosciuti" che è quello che dite te e @legalize ci sta, secondo me. Quello che non capisco e che mi fa girare le balle è dire che questa è una rece inutile. Tutto qua. Pace.
Shock
Domenica 14 Giugno 2020, 20.54.58
20
@No Fun: va benissimo allora, però è inutile che anche tu ti lamenti di chi fa certe critiche (io per primo): se va bene recensire dischi inutili prima di altri ben più meritevoli (e' stato pure recensito uno split di 10 secondi dei Napalm Death, dico 10 secondi), vanno bene pure le critiche, finché non si insulta non c'è niente di male.
Transcendence
Domenica 14 Giugno 2020, 20.22.16
19
Veramente la rubrica c'è già, si chiama Sine Qua... Boh?, in cui tra l'altro in una di esse quest'album già era presente.
No Fun
Domenica 14 Giugno 2020, 19.35.42
18
Non ha senso @Shock una rubrica dedicata ai dischi peggiori. Uno recensisce i dischi, magari in base al genere o se sono nuove uscite o cose auroprodotte e POI decide il voto, in base all'ascolto e all'analisi. E se il disco risulta non sufficiente pazienza. La mia incazzatura è per il fatto che ogni stramaledetta volta che c'è un rispolverato insufficiente ci sono sempre gli stessi commenti che dicono che la recensione è inutile. E non è vero. La recensione non è inutile.E questo non c'entra niente col discorso che bisognerebbe recensire altre cose più meritevoli. Perché ognuno ha le sue preferenze. The Wizard qui sotto vorrebbe i Kansas e gli Styx di cui a me ad esempio frega zero. E quindi? Io voglio Neil Young e gli Inter Arma e i Thrawsunblat di cui c'è un solo disco recensito con la copertina pure sbagliata. Ok. Ma cosa diavolo c'entra col fatto che non si possano recensire anche dischi insufficienti? Sarebbe bello che rispolverassero i Kansas e gli Styx e gli dessero tutte insufficienze, alla faccia vostra ma non succederà mai purtroppo.
Shock
Domenica 14 Giugno 2020, 18.41.48
17
@No Fun: ehm, pure io faccio da tempo queste lamentele, e sotto tanti dischi ci trovi solo i miei commenti (nelle notizie mi sono rotto e non li faccio più). Queste non sono critiche campate in aria, ma critiche anche costruttive di cui magari si dovrebbe tenere conto. Dischi come questo potrebbero far parte di una rubrica dedicata ai dischi peggiori, senza una recensione che è eccessiva per dischi simili, e magari lasciare spazio ad altri dischi più meritevoli. Almeno io la penso cosi.
No Fun
Domenica 14 Giugno 2020, 13.07.28
16
Io non sapevo nulla di questo disco e sono molto contento di questa recensione. I Destruction sono uno dei gruppi che voglio approfondire, ho ascoltato qualcosa e non mi dispiacciono affatto, soprattutto il cantato molto ruvido. Quindi questa recensione mi evita di calpestare una merda nel percorso di recupero, o perlomeno di cercare di capirla. Aspetto il commento di @Silvia. Intanto i lamentoni che parlano di nuove uscite poco conosciute, cosa ne pensate dei Black Pestilence qui sotto e in evidenza nella home? E degli altri dischi sopra recensiti con zero commenti? Perché non commentate quelli? Non tutti conoscono tutto, se voi già lo sapevate che questo era una ciofeca bene, passate oltre e non rompete i coglioni, c'è gente a cui invece fa piacere che si facciano anche recensioni molto negative e si presentino dischi mal riusciti e parlare anche di questi. Tanto i dischi poco conosciuti non li commentate, inutile che rompiate il cazzo, piuttosto state tutti a parlare dell'ennesima uscita dei Metallica.
The Wizard
Domenica 14 Giugno 2020, 11.44.44
15
Vogliamo parlare dell'inutilità di alcuni "low gain"? Quando, appunto, ci sarebbero da recensire discografie intere come quella degli Styx oppure completare i Kansas. Non parliamo poi della mancanza di gruppi più affini tipo Fields Of The Nephilim o Mad River. Allo stesso tempo si potrebbe proseguire con i Bauhaus e i Quicksilver Messenger Service.
David D.
Sabato 13 Giugno 2020, 21.44.24
14
Una delle robe musicali più aberranti che abbia mai sentito. Credo che solo Illud Divinum Insanus dei Morbid Angel si avvicini a questo tipo di schifezza sonora.Fortunatamente pochi anni dopo Schmier tornò e se ne uscirono con due dischi molto belli (The Antichrist sopratutto). Concordo nel dire che è interessante rispolverare CD meno conosciuti, ma ci sono alcune lacune in delle discografie che sarebbero da colmare e di cui sarebbe interessante leggere le recensioni. Sparo un gruppo a caso, Virgin Steele, sarebbe interessante rispolverare Life Among The Ruins o Visions Of Eden. Comunque voto a questo disco 20.
Legalizedrugsandmurder
Sabato 13 Giugno 2020, 19.19.32
13
Sicuramente bello presentare CD men conosciuti
Shock
Sabato 13 Giugno 2020, 18.12.10
12
@Legalizedrugsandmurder: come ho detto le scelte le fanno i redattori, ma chi è oggi che compra a scatola chiusa?? E forse presentare dischi meno conosciuti ma molto più belli ed interessanti non sarebbe meglio?
Aceshigh
Sabato 13 Giugno 2020, 17.33.22
11
I cosiddetti Neo - Destruction (ovvero quelli con in line up solo Mike e Olly della formazione storica) avevano palesemente già approcciato qualche anno prima con due ep i canoni del groove metal tanto in voga, genere a cui questa fase della band sostanzialmente va ascritta. Tirare in ballo il funny metal o il grunge (che nell’album in questione fanno una capatina di pochi minuti sul totale) mi sembra un tantinello fuorviante. Comunque sia, con i due ep non si era andati oltre una banale riproposizione degli stilemi del suddetto genere, due produzioni sufficienti, niente di più. Con questo primo full-lenght a questa base groove provarono a innestare qualcosa di meno ovvio ed hanno dato risalto al lato tecnico (senza andare nello specifico). La prova di Olly alla batteria per esempio è notevole. Il problema è però che con questa sorta di “techno-groove metal”... sono riusciti a peggiorare pure quello che già gli era venuto maluccio tre anni prima. A parte un paio di pezzi, la voglia di skippare è la costante dell’ascolto di questo cd. Giusta dunque la stroncatura di questa release, come è successo dalla sua uscita sempre e ovunque, anche se 35 magari è un po’ troppo. Diciamo... 55 ... ma comunque sia: album da evitare come la peste. Fortuna che dopo si sono rimessi in carreggiata.
Mic
Sabato 13 Giugno 2020, 16.06.19
10
E comunque nelle info a lato non dovete scrivere Thrash. Lì ci va il genere della musica che si trova nel disco, non il genere che la band suonava prima e che suonerà dopo
Legalizedrugsandmurder
Sabato 13 Giugno 2020, 15.26.13
9
@shock fate bene almeno c'è meno rischio che la gente butti via soldi e questo non impedisce di mettere album meritevoli
Mic
Sabato 13 Giugno 2020, 15.06.40
8
Questo disco è il motivo per cui i destruction non meritano di appartenere si big 4 tedeschi
Shock
Sabato 13 Giugno 2020, 14.53.05
7
Il disco neanche lo commento, un aborto, ma il fatto che abbiamo recensito questo disco inutile è la politica aziendale del sito: danno il quadro generale della discografia di tanti gruppi storici anche a costo di lasciare indietro decine di album molto più meritevoli. De gustibus...
Enzo
Sabato 13 Giugno 2020, 14.42.48
6
Ok con i Destruction non ha niente a che vedere, ma questo disco è una botta nei maroni! sembra un ibrido fra Channel Zero Extrema e Pantera! anche se non sono i veri Destruction non puo' prendere 35 un disco cosi...de gustibus cmq... per me un 70 lo becca tranquillo perchè è ben suonato e registrato.
BUDO
Sabato 13 Giugno 2020, 14.05.43
5
D'accordo con MH, mancano centinaia di dischi tipo le ultime due uscite degli IN MOURNING....non è accettabile da una webzine che tratta metal.
Bacon Apocalypse
Sabato 13 Giugno 2020, 13.59.52
4
Quando pensate agli ultimi album di alcune determinate band che hanno sfornato brutti album, ricordatevi che esiste questo CD e arrivare a questi livelli, ci vuole veramente tanto.
Legalizedrugsandmurder
Sabato 13 Giugno 2020, 10.07.25
3
Pessimo anche per un fan del grunge/alternativo che non abbia mai sentito i Destruction. Peraltro uscito anche in un momento dove il genere aveva praticamente tirato le cuoia, a parte i Pearl Jam. Insomma proprio non ne hanno azzeccata una...
lisablack
Sabato 13 Giugno 2020, 9.42.37
2
Orribile..basta vedere la copertina, mai capito il perche' di fare un' aborto così..mamma mia che scempio! Le band thrash devono suonare thrash e' ciò che sanno fare meglio. Giusto il voto e la recensione
MH
Sabato 13 Giugno 2020, 9.12.42
1
Davvero, DAVVERO non c'erano dischi più meritevoli di questo da essere rispolverati? Non c'erano buchi in alcune discografie da colmare, oppure gruppi da trattare perché non presenti in database (qualcuno suggeriva gli Styx)? Capisco sia più facile buttarla in caciara per aumentare le visite (perché voglio vedere a quante decine di commenti arriveremo sotto questa recensione) , ma davvero era necessario? Non ho parole... Pessimo tutto.
INFORMAZIONI
1998
Brain Butcher Compact
Thrash
Tracklist
1. Formless, Faceless, Nomeless
2. Tick on a Tree
3. 263 Dead Popes
4. Cellular Sould
5. God Gifted
6. Autoagression
7. Hofffmannn’s Hellll
8. Brother of Cain
9. A fake transition
10. Continental Drift I
11. Continental Drift II
Line Up
Thomas Rosenmerkel (Voce)
Michael Piranio (Chitarra)
Mike Sifringer (Chitarra)
Christian Engler (Basso)
Olivier Kaiser (Batteria)
 
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