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Life of Agony - Soul Searching Sun
27/06/2020
( 860 letture )
La band Life of Agony, fondata nel 1989 a New York, realizza il suo terzo album in studio, intitolato Soul Searching Sun nel settembre del 1997, pubblicato dalla Roadrunner Records e in questa occasione il batterista Sal Abruscato viene sostituito da Dan Richardson, mentre non ci sono ulteriori modifiche nella formazione del gruppo dall'ultimo album Ugly (1995).
Soul Searching Sun si distacca molto dai precedenti progetti riferiti al genere hardcore degli album River Runs Red (1993) Ugly (1995) e abbraccia totalmente un suono rock / metal alternativo e per questo motivo possono essere presi come punti di riferimento gruppi noti come i Nirvana e i Pearl Jam. In generale, comunque, i medesimi membri del gruppo dichiarano di essere stati influenzati, nel corso del loro percorso artistico, da band differenti come i Pink Floyd, i Metallica, i Radiohead, i Led Zeppelin, i Social Distortion e i Black Sabbath.
Per questo motivo si potrebbe considerare questo come un album maturo e di qualità, contraddistinto da interessanti punti di riflessione e meritevole di ogni tipo di attenzione, ma purtroppo, sotto alcuni punti di vista, non è così.

Il principale elemento da analizzare accuratamente è il cantante Keith Caputo. Il suo lavoro risulta molto diverso rispetto a quello dell’album River Runs Red e lo si potrebbe valutare come più rilassato, con un tono di voce più basso, a tratti cupo e più serio. Per questa tipologia di materiale funziona perfettamente ma è completamente assente la passione e il tormento delle sue esibizioni passate. I testi (scritti principalmente dal bassista Alan Robert, mentre Caputo ha quasi sempre preferito realizzare ballate, principalmente sulla sua famiglia) non sono caratterizzati da alcun elemento particolare, vi è solo un vano tentativo di essere penetranti e poetici, ma l’effetto ottenuto è l’esatto opposto e risultano essere anonimi e non in grado di colpire le orecchie dell’ascoltatore. Ovviamente vi sono alcune variazioni da parte di Caputo, come ad esempio in canzoni come Weeds, Hope e My Mind Is Dangerous, il suo tono mostra sicurezza, è costante ed è la colla che tiene tutto l’insieme. In altri casi invece, come in Tangerine e None, la sua voce risulta essere distaccata rispetto al resto della band, come se si trovasse da un’altra parte.
La musica ha sicuramente del materiale positivo in più e può risultare più densa ed elaborata, ma rimane in ogni caso priva di energia ed entusiasmo, con il rischio di sembrare monotona e dare l’idea di essere un’unica lunga canzone e queste complicazioni potrebbero essere attribuite dalla mancanza di complicità e collaborazione da parte di tutti i componenti del gruppo.

Questo album soffre infatti di una grave mancanza di grinta e determinazione e tutto questo può essere confermato proprio dalla decisione di Caputo di lasciare il gruppo proprio dopo l’uscita di Soul Searching Sun, in quanto “il suo cuore non era d'accordo con il tipo di musica che i Life Of Agony producevano”, dimostrando dunque il suo reale allontanamento da questo progetto che poteva avere delle carte vincenti ma giocate nella maniera errata.



VOTO RECENSORE
59
VOTO LETTORI
86.44 su 9 voti [ VOTA]
Andrea Crusher Franz
Mercoledì 2 Settembre 2020, 7.51.20
5
Non ci siamo assolutamente. Concordo con il commento n2, l'influenza grunge rende l'album interessante. Comunque si può fare di più.
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 3 Luglio 2020, 22.01.05
4
Mettiamo un 65/70? Forse meno ingeneroso... ma ok, dal capolavoro siamo distanti. Probabilmente le ballad di Caputo sono le cose più riuscite dell'album come mi sembra riconoscere in parte anche @EliasBlack... che mi sento di promuovere anche per l'interessante s/punto di vista circa la presunta "lontananza" di Caputo con il resto della band... una sensazione simile me la aveva lasciata il precedente Ugly: a tratti valido a tratti spoglio, vuoto, interlocutorio. In questo album l'ho avvertito meno, ai tempi, perchè come dice @InvictuSteele qui la band cambiava definitivamente pelle in piena epoca grunge, cose da dire ed aspetti da soppesare non mancarono ed il disco ottenne buoni consensi. Buoni, non ottimi... un po' il 65/70 di voto che dicevo in apertura...ma... era noiosetto già quando è uscito, non fatico a credere sia invecchiato male... di riascoltarlo non ho voglia
Big
Lunedì 29 Giugno 2020, 13.01.05
3
Ma infatti mica è da buttare nel cesso questo disco. Potrei capire una delusione cocente del recensore. Ma non mi sembra proprio il caso, dato che ai tempi ella aveva solo 5 anni. Non so... Anche la descrizione non mi pare tanto convincente. Troppo scarna! Poi Keith si buttò sulla carriera per altri motivi.
InvictuSteele
Domenica 28 Giugno 2020, 16.40.37
2
Benvenuta Elena, ma con la recensione non sono affatto d'accordo, questo è un grande album per una band che adoro. Qui i LOA si reinventano gettandosi nel Grunge, e lo fanno alla grande.
Nòesis
Sabato 27 Giugno 2020, 10.47.14
1
Con questa recensione diamo il benvenuto alla nostra nuova redattrice Eliana!
INFORMAZIONI
1997
Roadrunner Records
Alternative Metal
Tracklist
1. Hope
2. Weeds
3. Gently Sentimental
4. Tangerine
5. My Mind is Dangerous
6. Neg
7. Lead You Astray
8. Heroin Dreams
9. None
10. Angry Tree
11. Hemophiliac in Me
12. Desire
13. Whispers
Line Up
Keith/Mina Caputo (Voce)
Joey Zampela (Chitarra)
Alan Robert (Basso)
Dan Richardson (Batteria)

Musicisti ospiti
Charlie Benante (Chitarra acustica a 6 e 12 corde in "Tangerine)
Philip Nowlan (Piano in "My Mind is Dangerous")
 
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