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Cosmic Putrefaction - The Horizons Towards Which Splendour Withers
02/07/2020
( 376 letture )
Secondo capitolo in casa Cosmic Putrefaction, one man band di G.G. al secolo Gabriele Gramaglia, già noto ai più per i progetti the Clearing Path e Summit. Sei episodi compongono l’album per un totale di trentacinque minuti di musica, il tutto edito dalla I Voidhanger Records. In questo lavoro vengono seguite le orme di un death metal dall’impronta sonora a stelle e strisce, farcito di echi e reminiscenze spaziali, a tratti psichedeliche, per un risultato sonoro brutale, claustrofobico e spiazzante.

La sensazione all’ascolto, infatti, è quella di ritrovarsi proiettati al centro di una landa desolata in un pianeta lontano, al centro di uno scenario post-bellico. Un’opera volutamente veloce e diretta, dove non sono tanto i tecnicismi a dominare quanto più il ritmo, l’aggressione sonora e la ricerca di atmosfere, con richiami che oscillano per affinità a band come Gorguts, Cryptopsy e Abyssal.
L’impatto dei suoni di produzione ricorda il death metal anni ’90 d’oltreoceano, con una buona base ritmica, sempre serrata e solida: un basso corposo e massiccio insieme ad una batteria nitida e secca (soprattutto nei suoni dei fusti) creano il giusto tappeto per le chitarre. Proprio le chitarre sono le protagoniste: i suoni spiccano dando graniticità nei mid-tempo e claustrofobia nelle violente sfuriate che dominano la scena. Un discorso a parte merita l’ottima prestazione vocale di G.G., quasi sempre effettata, che passa con disinvoltura da un growl mai troppo profondo ad uno scream dagli echi black, sfruttando infine un parlato pulito, che ricorda una voce narrante esterna. Una prova veramente pregevole, considerando inoltre che nel precedente capitolo targato Cosmic Putrefaction il nostro aveva affidato le vocals a Brendan Sloan (Convulsing) e XN (Hadit)). L’artwork propone in copertina una pioggia di meteoriti e la combo iniziale dei due pezzi Between Awe and Fear Upon the Burst of the Ominus star e This Landscape Sublimates Oblivion to Obliteration offre lo stesso impatto. Da un punto di vista sonoro, ad aprire le danze infatti ci attendono una pioggia di riff incalzanti e ritmiche al limite della cacofonia. La ricerca e l’affinamento compositivo hanno il loro apice nel terzo brano The Glooming Murk of his Telluric Shrieks, che ricorda certi territori esplorati dai Meshuggah e nella conclusiva Utterance of the Fall of man, atmosferica e allo stesso tempo brutale conclusione di questo lavoro.

L’intero album poggia su riff e diteggiature molto articolate, sfuriate schizofreniche e rallentamenti tipici del death più puro, dove chitarre a ritmiche aperte lasciano spazio a giochi di drumming e voce. Ottimamente calibrati sono anche gli inserti melodici e sci-fi che forniscono un senso di momentaneo disorientamento all’ascolto. Un disco quindi che scorre molto piacevolmente, in cui però possiamo notare qualche piccolo neo. Si avvertono infatti alcune forzature a livello di songwriting che rendono determinati passaggi macchinosi e poco fluidi. In secondo luogo manca un brano che spicchi per personalità all’interno dell’opera, e che le avrebbe sicuramente dato più risalto a livello internazionale in un genere che in questi ultimi tempi sta piacevolmente guadagnando ascolti. Si tratta comunque di un grande balzo in avanti rispetto al precedente ma già ottimo At the Threshold of the Greatest Chasm, in attesa di un terzo capitolo marchiato Cosmic Putrefaction.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
40.5 su 2 voti [ VOTA]
Yoda
Giovedì 2 Luglio 2020, 19.35.41
3
Grazie a tutti Voi
Nòesis
Giovedì 2 Luglio 2020, 15.34.29
2
Benvenuto tra noi!!
Wonderboy
Giovedì 2 Luglio 2020, 12.46.34
1
Diamo il benvenuto a Luca con questa prima recensione!
INFORMAZIONI
2020
I Voidhanger Records
Death
Tracklist
1. Between Awe and Fear Upon the burst of the Ominus Star
2. This Landscape Sublimates Oblivion to Obliteration
3. The Glooming Murk of His Telluric Shrieks
4. Abysmal resonance Projection
5. The Arcane Soothsayer Carefully Sculpted His Demise
6. Utterance of the Fall of Man
Line Up
G.G – (Voce, tutti gli strumenti)
 
RECENSIONI
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