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Mystras - Castles Conquered and Reclaimed
03/07/2020
( 1572 letture )
Doppietta per Ayloss. Il musicista greco, prima di questo album che segna la nascita di un nuovo progetto chiamato Mystras, ha già lasciato la propria firma su questo 2020 con lo straordinario split di Spectral Lore e Mare Cognitum Wanderers: Astrology of the Nine. Cosa potrebbe regalare al pubblico uno dei nomi di maggior rilievo del black metal cosmico? Non aspettatevi nulla che possa essere anche solo lontanamente paragonabile al progetto principale del polistrumentista ellenico. Anzitutto, il black metal presentato con Castles Conquered and Reclaimed distoglie lo sguardo dal cielo e dalle stelle e lo rivolge indietro, ad un passato lontano: non più lo spazio ma il Medioevo è il nucleo attorno al quale nasce e si sviluppa la musica violenta di Mystras.

Questo è un album che non vuole (e nemmeno tenta) celare il proprio duplice animo. A brani sfacciatamente black metal, come l'incipitaria title track, si alternano brevi interludi squisitamente medievaleggianti, durante i quali le vesti belligeranti e furibonde del genere vengono dismesse, per indossare costumi che rievocano il lontano passato. Questi due aspetti -ed è qui che incontriamo il primo problema dell'album- raramente si sovrappongono e si fondono. I brani furiosi, spesso di durata piuttosto massiccia -ad eccezione della conclusiva Wrath and Glory, che si attesta intorno ai cinque minuti, tutti gli altri episodi black metal sono superiori ai sei, raggiungendo i dodici di The Murder of Wat Tyler-, raramente concedono spazio agli strumenti acustici folkloristici. Troviamo alcuni esempi nella terza canzone testé citata o in Storm the Walls or Mystras ma rappresentano solo fugaci comparse sul palcoscenico del grezzo black metal. In questo è molto simile all'assai acclamato Psalms of the Sorrowed Kings degli Obsequiae. A differenza di questo, tuttavia, la produzione è assai più sporca e fangosa: quello che Ayloss propone sotto il moniker Mystras è un black metal selvaggio e rozzo, fatto di blast beat sfiancanti e riff in tremolo picking logoranti, conditi da un missaggio povero, in pieno stile black metal tradizionale. Scordatevi, dunque, il suono pulito e siderale di Mare Cognitum, perché ci troviamo in perfetta antitesi con quanto udito in, ad esempio, Luminiferous Aether. Questo sound grezzo, che a tratti rende quasi indecifrabile ciò che si sta ascoltando durante i capitoli black, causa un senso destabilizzante durante quelli acustici o durante le incursioni di questi in quelli, poiché al turbine caotico dei primi si accostano o si sovrappongono sezioni perfettamente intelligibili. L'incapacità di decrittare gli uni mentre gli altri sono chiari e cristallini genera scompenso, una sensazione sgradevole che inficia sull'esito finale del disco. La macchina del tempo di Mystras non si mette in funzione solo quando la strumentazione acustica tesse le proprie trame folkloristiche -uno dei migliori esempi è sicuramente Ai Vist Lo Lop- ma anche quando viene alimentata da alcuni riff e linee melodiche della chitarra elettrica -non tantissimi ma in numero sufficiente-, capace di evocare scenari bellici, di assalti a castelli e villaggi messi a ferro e fuoco: ne troviamo di eccellenti sul finale di The Zealot of Thessaloniki, nella già menzionata Wrath and Glory o nella title track. L'andamento variopinto di questi riff medievaleggianti, dotati di una più che discreta dose di fascino, si scontra con una monotonia generale che contraddistingue i capitoli black metal e che si manifesta principalmente nelle parti di batteria, i cui blast beat incessanti si propagano per tutti i cinquanta minuti del disco -eccezion fatta, ovviamente, per gli interludi acustici- identici a sé stessi, con pochissime variazioni, limitate principalmente a qualche brevissimo e fugace fill, a qualche decelerazione che, comunque, non fa che ripetere, ad un tempo ridotto, quelle sfuriate dai bpm elevati, e a poco altro.

Castles Conquered and Reclaimed è dunque un buon disco che, pur proponendo musica interessante, risulta poco originale e, dopo i primi due o tre ascolti, rischia di rimanere sullo scaffale, per lungo tempo, senza più venir toccato, catalizzatore per polvere. Un album dunque consigliato, che sicuramente lascerà soddisfatto più di qualche ascoltatore, ma che sicuramente non verrà ricordato come lavoro tra i più riusciti del mastermind greco.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
79.76 su 13 voti [ VOTA]
No Fun
Domenica 26 Luglio 2020, 14.29.33
26
Sulle critiche alla rece mi posso anche trovare d'accordo, sulle critiche al voto assolutamente no anche perché come dice giustamente Tyst "... se prende una sufficienza matematica più che abbondante, il messaggio che passa è -Dio solo sa perché- quello di una bocciatura". Anche perché dai, a me è piaciuto e lo sto ascoltando con goduria, però non mi aspetto assolutamente che un disco sporco e cattivo come questo possa prendere chissà che voto. Mi sembrerebbe un po' una presa in giro al disco stesso. Invece non sono d'accordo con il paragone fatto da Bloodchalice. Non penso che la proposta di Mystras sia solo un black con atmosfere medievali, non sono i Dawn Ray'd, non sono gli Aorlhach né Godkiller. Il paragone per me va fatto con gli album a nome Spectral Lore di cui riprende il respiro mistico, e con altri esempi lo fi ad esempio Akitsa. Sulle minchiate del mutinick romanesco neanche mi esprimo, anzi dai sono contento che dei poveri di spirito ascoltino black.
Bloodchalice
Domenica 26 Luglio 2020, 12.39.30
25
Ovviamente uno(il recensore) la pensa diversamente da noi dicendo che il disco non è niente di che, diventa automaticamente un cretino,uno che non capisce il vero black metal, uno che non se ne intende,si perchè la propria opionione è legge ed è sacra mentre quella degli altri non vale. Si fa notare che anche nelle stragrande maggioranza delle recensioni(italiane e estere) è stato trattato in modo uguale, si vanno a prendere 2/3 eccezioni positive per tirare acqua al proprio mulino evitando le altre 97 recensioni negative.Io mi trovo in linea con il recensore,niente contro un sound low-fi adoro nattend madrigal degli Ulver per dire, ma questo disco non mi ha colpito per niente,trovo forzate e mal amalgamate le due anime che lo compongono.Volete un gran disco black con atmosfere medioevali, Godkiller_the rebirth of the middle ages
LUCIO 77
Sabato 25 Luglio 2020, 21.25.50
24
E ultima cosa così mi levo tutto e non intervengo piu: Tu che scrivi a vanvera con vari nomi a caso: Lascia stare il Compianto Mario Brega.. Fai più bella figura a tacere e passare per fesso che continuare a scrivere e togliere ogni dubbio.. Cordialmente..
LUCIO 77
Sabato 25 Luglio 2020, 20.18.52
23
Una mia umile Opinione: La Critica costruttiva Deve sempre essere ben accetta.. Scrivere due righe a vanvera tanto per non sapere come passare il tempo, non c'entra nulla con il dibattito... Tra l'altro Interventi scritti neanche in Italiano... Che tristezza!
Tyst
Sabato 25 Luglio 2020, 15.07.04
22
@One Shot il problema non è la critica ma la maleducazione. Si può manifestare il proprio dissenso con correttezza (come ha fatto Doom, ad esempio) o in modo volgare e rozzo.
One shot
Sabato 25 Luglio 2020, 15.02.09
21
Non credevo fossimo in Rai qui! Se non accettate le critiche fatevi un blog tutto vostro. Così, se qualcuno vi rompe le palle, lo potete cancellare e/o invitare a non leggere più le vostre opinioni...
Tyst
Sabato 25 Luglio 2020, 14.45.32
20
Non credevo di ingenerare una tale mole di volgarità e maleducazione (che, pur non essendo l'unica manifestazione nei commenti, è sicuramente quella che attira l'attenzione maggiormente) per aver dato un voto ampiamente sufficiente ad un album che ho apprezzato ma non troppo. E non mi importa cosa dicano sui siti stranieri, italiani o extraterrestri: la validità di un recensore la fa l'assonanza dei suoi giudizi con il lettore, a quanto pare. Se avessi dato 80 al disco, inventandomi meriti che IO non ho visto per il solo gusto di suscitare simpatie, avrei certamente raccolto commenti positivi ma avrei fatto male (malissimo) il mio "lavoro". Ho già fatto ammenda del lapsus sui Mare Cognitum/Spectral Lore (conosco più che sufficientemente le due realtà, avendo recensito già il loro split di pochi mesi fa), unico motivo di pentimento da parte mia in merito a questa recensione. Non posso che confermare quanto scritto: è un buon disco ma non eccezionale. Purtroppo, però, ormai le votazioni da parte dei lettori sembrano votate ad un gigantismo che uccide il senso del voto numerico: un disco sufficiente ora deve prendere almeno 99, se prende una sufficienza matematica più che abbondante, il messaggio che passa è -Dio solo sa perché- quello di una bocciatura. Per quanto mi concerne, dunque, questo è un disco da 65. Forse perché non incontra appieno i miei gusti personali? Può essere. Ma nessuna recensione può mai essere puramente e interamente oggettiva, altrimenti esisterebbe un solo recensore al mondo. Peace
Lizard
Venerdì 24 Luglio 2020, 21.33.14
19
Si', ma un grandissimo sticazzi a quello che scrive Tizio o Caio dove li metti Frank/Alfredo etc etc? Siccome sono siti esteri sono piu' attendibili? Evviva il provincialismo. E anche se fossimo gli unici a dare 6,5 (come fosse una bocciatura poi), non avremmo forse diritto a scrivere cosa ci pare, motivando e dando una legittima interpretazione del disco? Ovviamente condivisibile o meno, che vuol dire. Ma non si capisce proprio la necessita' di questo tono risentito... Agitiamoci per cose importanti...
Frank Di Maggio
Venerdì 24 Luglio 2020, 21.13.40
18
Tanto per dire, giusto per far notare è...oggi è uscita pure quella su Metal Temple. Encomiabile direi... Ammucchia Gasperi'
Black Me Out
Venerdì 24 Luglio 2020, 0.29.25
17
Mah, innanzitutto la mia non è una "risposta" (a che domanda poi?), ma solo una riflessione, basata sul mio essere ascoltatore e non "collega" (e questo giustificherebbe la mia non attendibilità? A che pro tra l'altro? Sono stato "criticato" anche io da un "collega" sotto la mia ultima rece dei Limp Bizkit per dire), appassionato di questo genere di sonorità. E sicuramente sono convinto che a me piacciono dischi che qualcun altro potrebbe ritenere insufficienti, non vedo la sorpresa. Poi saranno minchiate le mie e di riflesso quelle di Federico, nessun problema a riguardo, ma non comprendo il perché di questi attacchi. Ho parlato di band e non di one-man band? Errore madornale, lo ammetto. Ad ogni modo di recensioni davvero entusiastiche ne ho lette solo due, le altre girano sempre intorno a voti e valutazioni poco più che sufficienti, evidentemente non ho cercato abbastanza bene.
Frank Di Maggio
Venerdì 24 Luglio 2020, 0.16.10
16
Ad avvalorare la tesi di Alfredo basta dare uno sguardo a tutte le reviews internazionali, dove l'album prende ovunque valutazioni più che positive. Quindi in effetti bisognerebbe informarsi un po' meglio prima di sparare minchiate tra qui e metalitalia, guarda caso dove prende i 6,5. Amen
Alfredo
Venerdì 24 Luglio 2020, 0.05.29
15
Non capisco il senso di questa risposta. 1) Non sei attendibile, perché sei un collega. 2) Se ti basta Google come conferma del tuo giudizio sui Mystras, hai sbagliato propro indirizzo. 3) Questa non è una band.
Black Me Out
Giovedì 23 Luglio 2020, 23.48.34
14
Beh ragazzi, lungi da me convincervi del contrario, però solo sulla prima pagina di Google, cercando le recensioni su questo album, 4 su 5 danno una valutazione identica a quella di Federico... Dunque un fondo di verità sarà presente credo. Inoltre personalmente condivido totalmente l'analisi fatta in questa recensione, a me l'album non ha fatto per nulla impazzire pur amando il black mischiato a tematiche e sonorità medievali. Dei due mi risulta più interessante la presa di posizione della band, che si dichiara antifascista ed antinazionalista e imposta i testi del disco su questa precisa visione.
Psychotron
Giovedì 23 Luglio 2020, 22.02.15
13
Consiglio a Federico di provare a riascoltare bene il disco perché trattasi di un esperimento particolare. Magari lo porterà a fare una revisione accurata!
No Fun
Martedì 21 Luglio 2020, 23.18.36
12
Di Ayloss ho ascoltato solo III e Gnosis di Spectral Lore che sono bellissimi. Questo mi è piaciuto ma senza dilungarmi volevo solo far notare una cosa. Non so se c'è un concept dietro questo disco ma a vedere la cover, il titolo e ascoltando la musica mi sembra tutto estremamente coerente: Mystras era una città importantissima nel medioevo, centro di studi filosofici bizantini (lo so perché il filosofo bizantino Gemisto Pletone, che viene da Mystras, è sepolto sotto gli archi del Tempio Malatestiano di Rimini) e fortezza. Sorgeva vicino all'antica Sparta. Se ci andate, ora ci sono solo delle splendide rovine abbandonate. Quindi rovine, roccia grezza, furia guerresca lo fi e atmosfere sacre che ricordano Gnosis. Mi sembra un bell'omaggio alla città e alle sue potenti rovine.
Lizard
Martedì 21 Luglio 2020, 14.21.30
11
Guarda... Quando vorremo che sia tu a decidere cosa faremo o non faremo non manchero' di avvisarti. Nel frattempo, se riesci ad esprimere un concetto fallo senza ricorrere ai multinick e mostra rispetto per il lavoro altrui. Se non condividi la recensione hai tutto lo spazio per motivarlo. Leggeremo con piacere le tue opinioni.
ahrarara
Martedì 21 Luglio 2020, 14.15.01
10
Al moderatore capo: se non sono né graditi né tollerati perché non mettete l'iscrizione al sito? Di rispetto mancate voi che affidate codesti dischi a chi non se ne intende.
d.r.i.
Martedì 21 Luglio 2020, 14.08.20
9
Soprassediamo sulla registrazione, il disco è davvero statico. Non so se raggiunge il 60...
Lizard
Martedì 21 Luglio 2020, 13.59.29
8
Nico/Beauty and the Beast: I multinick non sono graditi ne' tollerati. Ancor meno la mancanza di rispetto. Spero di essere stato chiaro.
Nico
Martedì 21 Luglio 2020, 13.46.09
7
Il rospo dove nun c'ariva ce piscia.
Tyst
Martedì 21 Luglio 2020, 13.29.10
6
@Doom hai ragione, sulla questione Mare Cognitum ho avuto una (grave) svista io, che mi è sfuggita nonostante le numerose riletture. Avendo recensito anche lo split che Mare Cognitum ha fatto con Spectral Lore, ho finito per scambiare l'uno per l'altro. Chiedo venia. Al di la di questo, il problema non è l'aspetto lo-fi (adoro i primi Ulver, ad esempio, e Burzum) ma come è gestito. A mio avviso, male: non posso apprezzare un album nel quale gli strumenti folk sono perfettamente comprensibili nelle loro melodie mentre le chitarre sono pressoché indecifrabili. O si rende tutto in un modo o tutto nell'altro, per come la vedo io
Doom
Martedì 21 Luglio 2020, 13.05.47
5
@Tyst, gusti a parte...avevo capito dove volevi andare a parare. Appunto per questo ho pensato perchè chiamare in causa Mare Cognitum con i suoni pultit di Luminiferous Aether il cui mastermind è Jacob Buczarski da Portland. E non Spectral Lore di Alyssos, di cui è utile ricordare che i suoni impastati son sempre stati di casa ( penso al monumentale III), anche se alternate con il pulito dell'ambient, ma li il concept è diverso. Comunque a me monotono non sembra proprio, nei pezzi ci sono vari cambi di tempo, strumenti etc, e poi ribadisco è stato proprio l'intento del suo autore come espressamente dichiarato. Poi se non si digerisce l'impasto Lo-fi è un altro discorso. Più che altro la cosa strana è come mai il disco le sue valutazioni più scintillanti le abbia all'estero e da noi solo un sito underground gli ha riconosciuto il significato. Ad ogni modo, io lo comro che non fà mai male avere una roba così.
Joe Peluche
Martedì 21 Luglio 2020, 8.37.35
4
Dal lo-fi al ci-sei
Tyst
Martedì 21 Luglio 2020, 6.44.19
3
@Doom ho accostato questo disco al progetto principale di Ayloss solo per evidenziare proprio quello che tu dici, ovvero la sua natura lo-fi. Per me il disco non va oltre una sufficienza piena perché è tutto troppo ridondante e monotono, fatte salve alcune eccezioni, cosa alla quale si aggiunge la (per me) sgradevole differenza nell'intelligibilità di strumenti metal e folk
Doom
Lunedì 20 Luglio 2020, 22.13.22
2
Dannatamente e volutamente lo-fi. Credo che per ora in pochi abbiano capito il senso di un album come questo, da parte di Ayloss. Inoltre non capisco perché cercare un paragone nei suoni con Mare Cognitum, piuttosto che con Spectral Lore, ma a parte questo è appunto l'esatto opposto che voleva il suo compositore. Tornando al disco, una volta entrati nel mood dell'ultra lo-fi I pezzi saranno semplicemente irresistibili nella loro grezza epicita da rivolta. Notevoli i riff, le semifughe soliste, i synth e gli interludi. Nel suo piccolo un album più unico che raro, nella bassa fedeltà sonora. Per me obbiettivo centrato pure stavolta dal Greco.
Immolazione
Giovedì 9 Luglio 2020, 17.22.14
1
I singoli a me sono piaciuti molto, secondo me nella sua idea di "black metal against empire and aristocracy" Ayloss ha scelto i suoni giusti per descrivere quell'atmosfera da "ribellione medievale" (se ho capito bene il suo concept). Però aspetto di sentire il disco nella sua interezza per farmi un'idea migliore.
INFORMAZIONI
2020
I, Voidhanger Records
Black
Tracklist
1. Castles Conquered and Reclaimed
2. The Cutty Wren
3. The Murder of Wat Tyler
4. Contre Dolour
5. Storm the Walls of Mystras
6. O Tsakitzis
7. The Zealots of Thessaloniki
8. Ai Vist Lo Lop
9. Wrath and Glory
Line Up
Ayloss (Voce, Chitarra, Basso, Sintetizzatori, Batteria)

Musicisti ospiti:
Stelios Romaliadis (Flauto nella traccia 4, Tin Whistle nella traccia 8)
Matthew Dakoutros (Violino nella traccia 2)
Viktoria Taskou (Yaily Tanbur nella traccia 6)
Dimitris Coraz Augoustinos (Percussioni nella traccia 8)
 
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