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Corrosion of Conformity - Animosity
04/07/2020
( 515 letture )
I Corrosion of Conformity possiedono un raro pregio: fin dall'inizio della loro carriera, nel 1982, hanno saputo mutare più volte, mantenendo tuttavia un livello quasi sempre elevato (non di rado molto elevato) e, soprattutto, mantenendo una propria impronta sonora ben riconoscibile. Abbiamo dunque fan innamorati della loro anima più squisitamente thrash, altri che adorano il loro lato sludge/stoner (da anni predominante), altri ancora che invece amano la rabbia tipicamente hardcore degli esordi, che fa comunque ancora capolino qui e là ancora oggi.

Tale furia derivante dal punk è ben evidente, in particolare, nell'esordio discografico Eye for an Eye, ma anche in Animosity, album che rappresenta una sintesi invero piuttosto brillante di hardcore punk e thrash metal: si tratta, in sostanza, di un validissimo esempio di crossover thrash, di cui del resto i Corrosion of Conformity sono stati fra i primi fautori, assieme ad altri precursori come Agnostic Front, D.R.I., Suicidal Tendencies.
Animosity, risalente al 1985 e pubblicato dalla Death Records, vede il buon Mike Dean alla voce e, purtroppo, non vede ancora in formazione Pepper Keenan, che entrerà nella band dal successivo capolavoro Blind, ma è comunque un disco divertente e furioso. Si aprono le danze con Loss for Words, bordata thrash/hardcore incalzante che martella subito le orecchie degli ascoltatori a dovere, pur non rinunciando verso la fine a rallentamenti che, in qualche modo, lasciano intravedere cosa avverrà dopo pochi anni. Curiosamente, la canzone è abbondantemente la più lunga del disco, con i suoi quattro minuti e passa di durata, giacché le successive superano di rado i due minuti e molte neppure ci arrivano. Mad World è fra queste ed è meno veloce della traccia che la precede, ma risulta comunque ottimamente composta e suonata, con un ritornello deliziosamente punk che si stampa nella testa. Consumed, in compenso, torna alla velocità nuda e cruda con un pezzo mozzafiato e privo di compromessi, senza dubbio uno dei migliori dell'album, al pari della successiva Holier, coverizzata dal vivo almeno un paio di volte dai Metallica, da sempre fan del gruppo della Carolina del nord (James Hetfield, notoriamente, canterà su Wiseblood alcuni anni dopo). Merita di essere sottolineata, fra gli altri, l'eccellente prova di Dean al basso, che peraltro si ripete sulla spettacolare Positive Outlook, un concentrato di thrash e punk di alto livello. La qualità resta elevata con la graffiante Prayer, poi con la più cupa Intervention, che ancora una volta anticipa soluzioni musicali che renderanno Blind tanto amato. Kiss of Death presenta un riff thrash da uscir fuori di testa, mentre Hungry Child si tuffa nell'hardcore senza pensarci due volte; la band, insomma, nel giro di due canzoni (e pochissimi minuti) riesce ad affrontare con perizia entrambi i generi, conciliandoli alla perfezione. Si chiudono le danze con l'infernale title-track, strumentale dove Mike Dean, Woody Weatherman e il compianto Reed Mullin immettono ogni oncia della loro considerevole abilità.

È la degna conclusione di un ottimo album: potente, tecnico, furioso ma anche ragionato quando serve, incalzante e divertente. I Corrosion of Conformity faranno di meglio? Certo, ma questo non significa che vada sottovalutato un disco come questo, se non altro per capire come è nato il personalissimo stile della band.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
64.5 su 2 voti [ VOTA]
LUCIO 77
Lunedì 6 Luglio 2020, 22.48.49
6
Che bel Commento!
The Trooper '70
Lunedì 6 Luglio 2020, 22.29.37
5
Confesso che li ho conisciuti (ed adorati) con Deliverance e Wiseblood, nei quali hanno ampiamente dimostrato di quale pasta (superiore) erano fatti, poi amici mi passarono le cassette dei loro primi lavori senza Keenan, aspettandosi che le gettassi via....invece rimasi senza fiato di fronte alla loro violenza, rabbia, incazzatura, sfrontatezza...insomma era un altro gurppo con lo stesso nome che faceva musica completamente diversa ma sempre con le stesse palle, con la stessa voglia di guardare al di là dei confini, al di là delle convenzioni, ed allora capii il perchè gli COC hanno influenzato tantissime band, e corsi ad aggiudicarmi anche questo dischetto, che ho consumato...grande Mike Dean!!
LAMBRUSCORE
Lunedì 6 Luglio 2020, 19.48.13
4
Gruppo che non è mai stato tra i miei preferiti, ce ne sono molti superiori, poco cagati, tipo i Final Conflict, per me molto superiori...
Duke
Domenica 5 Luglio 2020, 21.02.55
3
Disco da avere....da ascoltare...di gran valore storico...
tartu71
Domenica 5 Luglio 2020, 9.52.11
2
album storico che avevo in cassetta. preso il cd. sempre emozionante
d.r.i.
Sabato 4 Luglio 2020, 20.12.45
1
Lo so che verrò cazziato ma amen. Per me bellissimo e l’ultimo lavoro loro che ascolto con piacere sempre. La loro svolta successiva mi ha sempre annoiato
INFORMAZIONI
1985
Death Records
Crossover
Tracklist
1. Loss for Words
2. Mad World
3. Consumed
4. Holier
5. Positive Outlook
6. Prayer
7. Intervention
8. Kiss of Death
9. Hungry Child
10. Animosity
Line Up
Mike Dean (Voce, Basso)
Woody Weatherman (Chitarra)
Reed Mullin (Batteria, Cori)
 
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