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Ted Nugent - Weekend Warriors
11/07/2020
( 635 letture )
Nel 1978, dopo l'uscita del celeberrimo Double Live Gonzo! nel mese di gennaio e la sicurezza di aver già ottenuto l'ambito disco di platino in quel di luglio (il primo dei tre complessivi raggiunti dall'album nel 1999), Ted Nugent si sente invincibile. Questo fatto -e non solo- porta ad un ulteriore deterioramento dei fin lì pessimi rapporti con gli altri componenti del gruppo, considerati dal leader dei gregari piuttosto che dei collaboratori a tutti gli effetti. È così che estenuati dal tour e stanchi delle continue vessazioni da parte del proprio datore di lavoro, Derek St. Holmes e Rob Grange abbandonano la nave: il primo solo momentaneamente per poi risalirvi nel 1982, il secondo definitivamente. Uncle Ted non se ne fa una croce: assume Charlie Huhn per avere manforte alla voce, mentre al basso alterna John Sauter e David Hull. La dipartita di due musicisti della prima ora fa sì che Nugent diventi ancor più centrale nella composizione e nell'esecuzione materiale dei brani; Weekend Warriors è quindi un tripudio della sei corde e la cover che raffigura il frontman mentre spara proiettili a ripetizione dalla sua sfavillante Gibson risulta assolutamente azzeccata.

A partire dalla sostenuta Need You Bad, la quale palesa l'espressività di Ted tramite i refrain onnipresenti e degli assolo immarcescibili, fino ad arrivare allo spasmo settantiano Name Your Poison non c'è un solo singolo istante in cui manchi la chitarra solista. Il che è un bene poiché chi la suona ha le idee chiarissime. Sul blues/rock di One Woman Nugent si trasforma in Jeff Beck esibendosi in alcuni fraseggi densi per poi sfoggiare un assolo imprevedibile, mentre su I Got the Feeling cambia completamente stile propendendo per un proto metal a mille all'ora ove saltuariamente sente il bisogno di caricarsi attraverso guaiti e sbraitate al limite del comprensibile. Su Tight Spots scala marcia riportandosi su una blueseggiante quanto corposa melodia, ma è la successiva Venom Soup a raggiungere l'apice dell'LP essendo costruita su una sinuosa spremitura delle corde. L'iniziale litania dark in stile Black Sabbath viene rotta da una strofa dove giganteggiano gli splendidi refrain di chitarra, a questa segue un incredibile assolo lungo e variegato, infine la voce ed il ritornello hanno finalmente uno scopo. Smokescreen si presenta come hard rock con notevoli distorsioni dal taglio levigato ed una sezione ritmica inanimata, ma ben presto converge in un esercizio di stile dove Nugent cala l'ennesimo asso esibendosi in un solo infinito. La title track e Cruisin' vantano un sapore d'oltreoceano: la velocità ritmica tipica della nascente N.W.O.B.H.M. viene cosparsa dalle funamboliche rasoiate della sapiente mano del chitarrista americano, invece la chiusura affidata a Good Friends and a Bottle of Wine e Name Your Poison è U.S.A. e Ted Nugent style al 100%. Goliardica con tinte rockeggianti del sud la prima, hard rock un po' sessista la seconda. Ad ogni modo il minimo comun denominatore è la solita Byrdland che "canta" emettendo stridii imponenti.

Ted Nugent utilizza la propria chitarra al pari di un soldato in trincea armato di mitragliatrice. Inequivocabilmente l'impronta suprema del frontman è netta, ma ancor più certo è il dominio incontrastato del proprio strumento in grado di ridurre in secondo piano tutto il resto: persino la validità delle singole canzoni viene meno di fronte ad una supremazia simile. La consueta produzione sporca e garage enfatizza ancor più i fantasmagorici assalti elettrici, perciò non è determinante trovare a tutti i costi tracce significative, dato che chiaramente l'interesse maggiore risiede nell'apprezzare i solismi irrequieti di The Nuge.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
88.44 su 9 voti [ VOTA]
Galilee
Giovedì 16 Luglio 2020, 10.57.45
12
Carlos Satana. Immaginavo... Thanks. Torno a riascoltarmi double live Gonzo!
Carlos Satana
Giovedì 16 Luglio 2020, 9.51.32
11
Galilee: Ted è un aperto sostenitore della destra ultrareazionaria, ma questo non fa di lui una cattiva persona (alla fine si tratta di dichiarazioni e cazzate in sede d'intervista), né tanto meno un cattivo musicista. Confronto a mostri autentici tipo Burzum o Jon Notveidt, poi...
Galilee
Lunedì 13 Luglio 2020, 12.15.26
10
X Shock. La mia era una semplice curiosità. Il personaggio come ho scritto non lo conosco.
Aceshigh
Lunedì 13 Luglio 2020, 9.48.41
9
Bell’album anche questo, per il mio gusto forse giusto un pelo sotto i precedenti. Comunque uno di quelli dove la sua chitarra è più in primo piano, imperdibile quindi per chi ama il suo stile. Concordo su Venom Soup come apice del disco, per me splendida anche la conclusiva Name Your Poison. Voto 80
LUCIO 77
Sabato 11 Luglio 2020, 21.56.52
8
Per metterla sul ridere: Si vede che anche il Creatore non lo sopportava più e quindi Ciamp è stato inviato sulla Terra per disperazione...
Shock
Sabato 11 Luglio 2020, 20.06.31
7
@Galilee: è impossibile avere una discussione con te perché ormai abbiamo opinioni che viaggiano su due rette parallele. Se conosci le dichiarazioni di Ted fatte ultimamente su Trump, e pensando a cosa succede da mesi, capisci il mio commento, altrimenti prova ad ascoltare cosa ha detto e fai 2 + 2. Valuto sempre le canzoni ma quando un musicista mi scade a dismisura faccio fatica a fare finta di niente.
Rob Fleming
Sabato 11 Luglio 2020, 18.08.40
6
Quest'album è pura elettricità. Su di lui mi fermo all'artista e soprattutto al chitarrista. Ed è un fuoriclasse. Le sue idee le lascio a lui. Ma finché non si mette il cappuccio bianco del Klan e con l'arco si limita ad andare a caccia di animali per me resta il fenomeno che è. Dovesse cambiare ci penserò
Galilee
Sabato 11 Luglio 2020, 17.58.04
5
Ha ucciso qualcuno? Ha abusato di qualcuno? È un violento? È un pedofilo? O ha solo delle idee politiche diverse dalle tue? Chiedo eh, perché non so nulla di Ted Nugent come persona. Conosco solo qualche disco.
Shock
Sabato 11 Luglio 2020, 17.52.25
4
@Mic: anch'io di solito separo artista ed uomo, ma ultimamente mi riesce difficile per certe personaggi come Nugent...
Rik bay area thrash
Sabato 11 Luglio 2020, 16.47.28
3
Ennesimo album d assalto hard rock targato nugent. È innegabile che fino ai primi degli eighties nugent abbia realizzato una serie di album imprescindibili per chi ama la torreggiante vitalità del Detroit rock sound 🤘🎸
Mic
Sabato 11 Luglio 2020, 16.30.14
2
Separa l'artista dalla persona. Io almeno faccio così sennò non dovrei ascoltate più nulla né guardare più un film. La maggior parte sono i peggio finti comunisti radical chic
Shock
Sabato 11 Luglio 2020, 14.39.14
1
Ted Nugent: un artista straordinario ed una persona umanamente di m...a. Dovrei parlare di questo ottimo, come al solito, disco, dell'ottimo chitarrismo che vi si trova poi però penso alle ultime dichiarazioni di Ted su Trump e mi cade tutto....
INFORMAZIONI
1978
Epic
Hard Rock
Tracklist
1. Need You Bad
2. One Woman
3. I Got the Feelin
4. Tight Spots
5. Venom Soup
6. Smokescreen
7. Weekend Warriors
8. Cruisin'
9. Good Friends and a Bottle of Wine
10. Name Your Poison
Line Up
Ted Nugent (Voce, cori, chitarra solista, chitarra ritmica, basso nella traccia 10, percussioni)
Charlie Huhn (Voce, cori, chitarra ritmica nella traccia 2)
John Sauter (Basso)
Cliff Davies (Batteria, batteria elettronica)

Musicisti ospiti
David Hull (Basso nelle tracce 2, 5, 6, 8)
 
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