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Fordmoth - Is, Qui Mortem Audit
19/07/2020
( 435 letture )
Secondo rintocco per le cupe, apocalittiche campane dei siciliani Fordomth. Dopo il pregevole debut album del 2018, I.N.D.N.S.L.E. (che sta per In Nomine Dei Nostri Satanas Luciferi Excelsi), nel quale il sestetto catanese ha eroso l'anima del pubblico tramite le gravissime note di un funeral doom cavernoso ed apocalittico, i Nostri han deciso di voltare pagina con Is, Qui Mortem Audit. O, per meglio dire, di evolvere il discorso musicale già iniziato nell'lp precedente. La lentezza deprimente del funeral doom viene ora accompagnata dalla furia del black metal, che al primo si alterna costantemente, offrendo rallentamenti ed accelerazioni che stordiscono e squartano l'ascoltatore, lasciando fluire dalla sua anima, simile a un sanguinoso vaso di Pandora, tutta la negatività in essa contenuta.

L'apertura del disco è affidata a Esse, un biglietto da visita più che discreto il cui compito è di indicare subito la direzione verso la quale la band catanese ha iniziato a muovere i propri passi. Sezioni di puro black metal vengono qui accostate a a momenti di pesantissimo funeral doom (sebbene leggermente “alleggerito” nella sua dilatazione), in un uragano deprimente e demoralizzante di sonorità sfiancanti ed efficaci. La successiva Audere prosegue sul medesimo sentiero, senza quasi alcuna deviazione; allo stesso modo, anche Scire, che sporadicamente mostra un lato più orientato al thrash, comunque dominato da quello black. Di tanto in tanto, venature doom, sebbene poco funeral, riemergono dalle acque profonde ed oscure del disco. Non si tratta, in questo caso, di momenti particolarmente efficaci, specialmente nel finale, a causa di una stasi ridondante che affatica l'orecchio dell'ascoltatore, portato alla tentazione di passare anzitempo al brano successivo. Superato questo ostacolo, giungiamo alla finale Mors, forse la canzone più ispirata di Is, Qui Mortem Audit: se, infatti, quelle precedenti, pur offrendo cambi di velocità a cadenza più o meno costante, risultavano comunque piuttosto congelate in una forma che non ammette cambiamenti, ora ci troviamo dinnanzi a un brano assai più dinamico che, con il susseguirsi degli ascolti, difficilmente ingenererà noia.

Coloro che decideranno di acquistare la versione CD dell'album dopo Mors avranno la possibilità di ascoltare una traccia bonus senza titolo, separata dalla precedente da un lungo silenzio. Ed è qui, in questa canzone eterea, con una struttura non solida ma fluida, dalla preponderante anima ambient, che troviamo il vero gioiello dei Fordomth: le sei corde di B.G. e le quattro di R.M. lanciano suoni granitici e lapidari, mentre la voce di C.G. si produce in vocalizzi metafisici, il tutto sostenuto da un lavoro ritualistico di C.V. alla batteria.

La varietà, insomma, non trova la propria dimora presso i Fordomth, autori di una proposta musicale che preferisce la ridondanza all'evoluzione. Talvolta questa scelta porta a buoni risultati (Mors), in altri casi, invece, essa non produce altro che noia (Scire). Sicuramente, Is, Qui Mortem Audit non verrà annoverato tra gli ascolti black metal imprescindibili di questo 2020 né tra i campioni del black nostrano, tuttavia è più che consigliato dare una chance alla band di Catania.



VOTO RECENSORE
67
VOTO LETTORI
56.8 su 5 voti [ VOTA]
Tyst
Martedì 28 Luglio 2020, 13.56.15
3
@Immolazione concordo. Oltre che forzate, credo siano anche un po' troppo scarse a livello di numero. Direi che si tratti di un disco black con qualche momento doom, però poco omogeneo e "coerente", per così dire
Immolazione
Martedì 28 Luglio 2020, 13.15.44
2
Secondo me l'unico problema di questo album è che le parti doom sono un po' forzate, come a voler trovare a tutti i costi un piccolo punto di continuità col disco precedente. Peccato perché per il resto è pure un bel disco. Mi piacerebbe vederli fare black/death "tout court".
luigi
Mercoledì 22 Luglio 2020, 7.51.21
1
visti dal vivo, bravini ma molto monotoni, mi sono annoiato parecchio
INFORMAZIONI
2020
Auric Records
Black/Doom
Tracklist
1. Esse
2. Audere
3. Scire
4. Mors
5. Untitled (CD Bonus Track)
Line Up
C.G. (Voce)
B.G. (Chitarra)
R.M. (Basso)
C.V. (Batteria)
 
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