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Cvlt ov the Svn - Luna in the Sky Forever
23/07/2020
( 165 letture )
Che piacciano o si detestino, gli svedesi Ghost hanno profondamente segnato il rock ed il metal contemporanei, tracciando sulle pagine della musica pesante una formula semplice, scontata e “studiata a tavolino” (critica spesso mossa alla creatura di Tobias Forge, come se, poi, ciò sia necessariamente qualcosa di negativo), quanto efficace ed affascinante. Il perfetto equilibrio tra perversione e orecchiabilità, il primo derivato dalle fascinazioni sataniste del black metal -la cui eco si propaga anche nel look della band, nelle maschere col corpse paint dei Papi Emeriti che si son succeduti dietro l'asta del microfono, nell'immaginario ritualistico delle vesti dei musicisti, ecc-, il secondo dagli occhiolini e dagli ammiccamenti di un hard rock squisitamente radiofonico, senza mai, però, sacrificare sull'altare della “catchiness” la qualità della scrittura, musicale e lirica. Su questa stessa linea poetica muove i propri passi un misterioso figuro proveniente dalla Finlandia il quale rende ancor più radicale quanto fatto dal 2010 ad oggi dai vicini Ghost, più sporco, più grezzo, più vicino al black metal. Come ormai siamo abituati, poco ci è concesso di sapere sull'identità di chi si cela dietro il monicker di Cvlt ov the Svn (anche l'uso di “v” al posto di “u”, tanto caro ai polacchi Behemoth, oramai pare essere sdoganato e particolarmente trendy). Autodefinitosi “occult murder pop”, il progetto finlandese riesce a fondere con grandissima intelligenza il sound iper-orecchiabile del pop alla graffiante trasgressività del black metal, anche grazie ad un affascinante lavoro vocale del cantante, il quale non pronuncia i propri versi in scream né in clean ma, piuttosto, in una meravigliosa via di mezzo che, anche considerando il Paese d'origine della band, non può non far pensare a Mr. Lordi, il frontman dei fantastici Lordi.

La breve durata di Luna in the Sky Forever, attorno ai 12 minuti, è sufficiente ad ammaliare l'ascoltatore e ad imprigionarlo nella sua trappola maligna ed ammiccante. Uno degli elementi che spiccano sin dal primo ascolto è il lavoro di mixing che pone il basso in un ruolo primario, mai nascosto dalla chitarra: la struttura gerarchica dei due strumenti a corde collassa rendendoli entrambi parimenti protagonisti. Il suono viscoso e sporco del basso è sempre perfettamente udibile e, mentre la chitarra è impegnata in plettrate molto immediate e gradevoli all'orecchio -solo in Whore of Babylon, il secondo brano, udiamo un riff “a zanzara” vicino al black metal, seppur nettamente più orecchiabile e canticchiabile rispetto alla media, poiché ricalca la linea vocale del ritornello-, non di rado tesse trame più variegate.

Il sound dei Cvlt ov the Svn, nel corso dei quattro brani, pur partendo dalla solida base di un pop molto metallizzato, attinge da numerose fonti differenti, rendendo così questi 12 minuti pieni di stimoli ed evitando il rischio di noia e ridondanza ma, insieme, senza mai scadere nel confusionario pastiche sonoro: insieme ai due elementi fondamentali sui quali la musica della band è costruita, non è difficile intuire la presenza di influenze gothic e, in certi momenti, industrial -pensiamo al ritmo marziale, quasi meccanizzato, di The Murderer, che riporta alla mente certe canzoni dei Rammstein. Il tutto è amalgamato molto bene ed il passaggio da un capitolo ad un altro non crea mai fastidio o disorientamento, poiché la scrittura dei Cvlt ov the Svn è coerente. Intelligente è anche l'inserimento di sintetizzatori che, in un contesto così fedele, nelle sue manifestazioni rock, alla tradizione, aiuta a svecchiare e modernizzare il sound. Il risultato è, così, musica estremamente attuale vestita con abiti classici.

Ovviamente, Luna in the Sky Forever è un EP lontano dalla perfezione e, sebbene si presti benissimo all'ascolto ripetuto, alla lunga potrebbe generare una leggera nota di fastidio. Ciò è dovuto principalmente alla voce che, sebbene poco sopra sia stata elogiata, presenta delle criticità. La principale, se non forse l'unica, è la sua incapacità di imporsi sull'ascoltatore. Il suo carattere graffiante, come detto, è estremamente affascinante, tuttavia il cantante mantiene per l'intera durata dell'opera un tono piuttosto basso, quasi sussurrato, il quale, pur rendendo il risultato leggermente più sinistro ed inquietante, viene non di rado sovrastato dagli strumenti musicali, restando nell'ombra degli stessi.

Il risultato finale è di quelli che lasciano ben sperare per il futuro. Con due canzoni su quattro quasi perfette, le centrali Whore of Babylon e The Pit (la quale presenta un riff tra i più inquietanti della musica recente), e due buone ma non eccezionali, Luna in the Sky Forever e The Murderer -che si caratterizzano per essere le più prevedibili del lotto-, questa prima manifestazione dei finlandesi Cvlt ov the Svn getta le basi per una carriera che potrebbe regalare più di qualche soddisfazione all'ascoltatore: urge solo un saggio labor limae per smussare le irregolarità che increspano il sound della band, magari avvicinandosi ancor di più al lato pop del proprio animo. Intanto, rimaniamo in attesa di vederli alla prova con un'opera di lunga durata con questo primo Luna in the Sky Forever nelle orecchie.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2019
OMN Label Services
Alternative Rock
Tracklist
1. Luna in the Sky Forever
2. Whore of Babylon
3. The Pit
4. The Murderer
Line Up
Sconosciuta
 
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