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Havok - V
30/07/2020
( 1561 letture )
Havok è un marchio di fabbrica contraddistinto da tecnica, rabbia, passione ed intuito. Lo è dagli esordi e la loro storia si è fatta via via sempre più intensa. Il nuovo V è una miscellanea di quanto di meglio il thrash di fine anni 80 aveva lasciato incompiuto. È come se vi fosse un sottile filo rosso che unisce due percorsi musicali lontani nel tempo, ma fratelli di sangue nella sostanza. In altri termini quello che si avverte è che V riprende da dove alcune cose “imperfette” si erano interrotte decenni fa (su tutte le buone idee dei Metallica di ...And Justice for All, perfetto per il songwriting, mediocre nella registrazione). Sia bastevole l’ascolto della opener Post-Truth Era i cui tratti identificativi sono evidentemente simili a quanto Hetfield & co. fecero nel primo lavoro in studio dopo la scomparsa di Burton (se non si considera il simpatico mini Garage Days Re-Visited).

Un classico attacco frontale, sempre di matrice 80, apre Fear Campaign, brano che poi si snoda andando a scomodare le sonorità che hanno reso immensi i Megadeth. Betrayed by Technology è un pezzo di fattura notevole, c’è padronanza assoluta del ritmo, i suoni distorti si rincorrono senza mai deragliare ed il basso di Brandon Bruce crea un tappeto sul quale le note dei colleghi di brigata si stagliano nette. Una cadenza moderata fa entrare le prime note di Ritual of the Mind, brano in cui -ancora una volta- il basso segna il tempo e lo spazio sonoro. V era atteso come l’album della definitiva consacrazione della band: forse l’appuntamento è rimandato, ma i quasi 46 minuti di ascolto sono piacevoli, senza meno. Non gridiamo al capolavoro, ma certamente ad un ottimo CD ampiamente al di sopra della media. Con Interface with the Infinite gli Havok omaggiano i Sodom e tutto il thrash teutonico. Un brano denso, pieno, marziale. È tutto essenziale, tutto graniticamente marciante. L’ascolto del nuovo lavoro della band del Colorado è davvero piacevole perché, quasi senza soluzione di continuità, si passa dal techno-thrash contorto ed articolato allo speed diretto e spietato. Phantom Force ne è la prova immediata. Il suono si fa da subito sfacciatamente ruvido, l’accelerazione è costante, la resa sonora è potente. Non sono gli Slayer, ma si avverte che i nostri hanno avuto notti devastate dall’ascolto della roba suonata da quella gente lì. La maestosa doppia cassa di Pete Webber ci accompagna dentro le prime note di Cosmetic Surgery, pezzo in cui la band dimostra che quando c’è da far valere i virtuosismi e la super tecnica, ci sono dentro appieno, senza demerito. I brani Panpsychism e Merchants of Death sono la naturale prosecuzione uno dell’altro. Una via mediana tra l’aggressione in stile Exodus ed i virtuosismi ricercati. Un arpeggio già sentito, credo milioni di volte, ci immette all’ascolto di Don’t Do It. Quando stai per iniziare a sbadigliare ecco che la trama si fa complessa e capisci il perché di quel brano che resta la somma perfetta di tutto quanto ascoltato prima. L’essenza del nuovo lavoro degli Havok è tutto qui: ti prende, ti morde, ti accompagna. Dicevamo della (forse mancata) consacrazione. Discorso complesso che non è facile da gestire. Tuttavia dietro questo lavoro appena recensito c’è la evidenza di quello che in questo momento sono gli Havok, una band capace di gestire diversi contesti musicali, sempre con la stessa consapevolezza.

V piacerà a tantissimi, a gente diversa, a chi ama il cemento armato e a chi tifa per gli inserti della tecnica spietata. Rispetto al lavoro precedente, il cambio del bassista ha portato certamente a variazioni neppure tanto celate. Adesso il basso non è più meramente riempitivo, ora è strumento che fa perimetro, che traccia solchi e consente alle chitarre di entrare taglienti. Ed ancora, ultima ma non per ultima, la voce di David Sanchez. È un altro segno distintivo della band. Una voce piena, perfetta per quello che la band suona. Quinto lavoro in studio, una escalation di successi. Un 84 meritatissimo.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
74.21 su 14 voti [ VOTA]
perse
Giovedì 6 Agosto 2020, 18.59.11
32
concodo con lethalzorker. riff copiati sani sani. bella merda
HIRAX
Lunedì 3 Agosto 2020, 20.46.45
31
Na bomba sto gruppo
LUCIO 77
Lunedì 3 Agosto 2020, 19.46.02
30
Chiedo venia... Avevo capito che And Justice dal tuo punto di vista fosse già l'Inizio della Discesa...
Shock
Lunedì 3 Agosto 2020, 19.15.57
29
@Lucio77: magari non mi sono spiegato bene: intendevo dire che per i Metallica l'ultimo grande disco è stato Justice , per i Megadeth Countdown, dopo di loro nessun altro disco ha raggiunto i livelli dei migliori. Comunque magari mi sono fatto prendere dall'entusiasmo nel dare 90, probabilmente un 80/85 è più corretto.
LUCIO 77
Lunedì 3 Agosto 2020, 14.25.10
28
Ciao Shock.. Una curiosità: Come mai per Te lo "Spartiacque" dei Metallica è già ..And Justice? Io, forse perchè c'è One in primis, lo apprezzo molto... Anche se il mio preferito è Ride... Sempre costruttiva la Divergenza di opinioni...
Carmine
Lunedì 3 Agosto 2020, 13.45.04
27
Dalla sua posso dire che sto disco è prodotto bene, è bello granitico... e nonostante il songwriting, in certi tratti, prenda troppo dai big citati nella recensione, riescono comunque a tirare fuori dei buoni pezzi, riescono a fare il loro insomma. Per dirne una: Sull'intro di Post Truth Era si è detto di tutto e di più, nel complesso però penso sia un pezzo trascinante e con un refrain efficace. Tuttavia sono d'accordo con voi quando dite che è sbagliatissimo affiancare sto disco ai lavori storici delle band citate nelle recensioni. Se questo disco vale almeno 8, i lavori di quelli là valgono infinito. Ed è per questo che secondo me può essere definito soltanto un buon disco e che non va oltre il 7.
Shock
Lunedì 3 Agosto 2020, 12.16.30
26
@Dariomet: per quanto riguarda i Megadeth sinceramente per me dopo Countdown non hanno mai fatto un disco completamente all'altezza del passato: Youthanasia è troppo melodico e commerciale, The System come l'ultimo li ho trovati discreti non di certo belli, forse solo United abomination lo trovo quasi all'altezza del passato. Per quanto riguarda i Testament, che sono una delle mie band thrash preferite, l'ultimo è soltanto buono a metà, inizia e finisce bene, ma in mezzo i brani sono privi di mordente e dicono proprio poco. Per questo preferisco gli Havok ma anche i Warbringer e l'ultimo degli Shrapnel a quello dei Testament. Gli Hazzerd di primo acchito non mi hanno preso, devo riascoltare. Come ho già detto sono gusti: per me copie o non copie, decennio giusto o sbagliato, sono tutte cose che trovano il loro tempo, giudico solo i dischi in se, senza farmi condizionare da altro.
Silvia
Lunedì 3 Agosto 2020, 12.14.56
25
@dariomet io ho problemi con la voce di Greene purtroppo quindi i "nuovi" Seps non riesco ad apprezzarli... Si', l'ultimo dei Warbringer merita un approfondimento e del tempo da dedicarci secondo me: se lo fai sarebbe interessante conoscere la tua opinione sotto la recensione
dariomet
Lunedì 3 Agosto 2020, 11.46.11
24
Secondo i miei gusti il disco thrash dell'anno lo hanno composto i sepoltura. In ogni caso Silvia l'ultimo dei testament mi è piaciuto ma è durato poco nei miei ascolti quotidiani L'ultimo dei warbringer invece lo ho ascoltato veramente poco per poter dire se mi sia piaciuto o meno, sicuramente dovrò approfondirlo
Silvia
Lunedì 3 Agosto 2020, 11.35.49
23
@dariomet, ottimi gli Hazzerd anche secondo me, hanno quel qualcosa di molto personale che li distingue e l'ultimo album e' una figata ! x quanto riguarda i Testament x me l'ultimo e' un grande album, mi e' piaciuto parecchio cosi' come l'ultimo dei Warbringer che a mio parere e' il piu' incisivo dell'anno in ambito thrash. Ricalca i canoni del passato (non sarebbe thrash classico altrimenti ) ma aggiunge tanti spunti che lo rendono riconoscibile con incursioni anche in altri generi/// Ricollegandomi alla discussione iniziata da LUCIO a me non importa se si copia, come dice er colica "A noi piace così e va bene", ma quando ascolti un disco e ti restano in mente i riff originari e non quelli proposti dal gruppo che stai ascoltando e' chiaro che la band non aggiunge niente di nuovo (al di la' dei gusti che non si discutono chiaramente)
dariomet
Lunedì 3 Agosto 2020, 11.18.29
22
Shock ti prego non dire queste cose sui metallica non mi esprimo perchè sono troppo di parte e non sarei obbiettivo ma riguardo ai megadeath ti direi che youthanasia , the system has failed e boo pure l'ultimo sono decisamente meglio di quest'album. per quanto riguarda l'attualità, perchè l'ultimo dei testament (che a mio parere è un buon dsco ma non di più) dovrebbe essere peggio di questo? Ripeto forse tra le nuove leve meritano particolarmente gli hezzard
Shock
Lunedì 3 Agosto 2020, 9.49.42
21
@lethalzorker: sempre meglio di tutto quello fatto dai Metallica da Justice in poi, e direi pure Megadeth da Countdown 😁
lethalzorker
Lunedì 3 Agosto 2020, 7.37.11
20
copiare, imitare, ripetere, contraffare, appropriarsi, plagiare, scimmiottare e senza alcuna elaborazione personale, cio' che e' stato gia' scritto da altri. Se ad alcuni di voi, cio' e' sufficente.....prego accomodatevi, questo e' l'album del secolo!! Per quando mi riguarda, io mi tengo streetto i maestri che hanno creato questo fantastico genere.
Pacino
Lunedì 3 Agosto 2020, 4.57.03
19
Buon lavoro, Megadettiano spesso, che naturalmente non è un male. Voto 77.
Luca
Lunedì 3 Agosto 2020, 1.53.44
18
Gran bel thrash immediato, tecnico, sperimentale e aggressivo. Sound convincente e innovativo senza annoiare mai. Ci sanno fare, un 80 meritatissimo.
evil never dies
Domenica 2 Agosto 2020, 10.40.21
17
non so, non mi convincono. suonato bene, ma non mi convincono.
Graziano
Sabato 1 Agosto 2020, 12.55.44
16
Per ora nella mia top 10 del 2020. Ovviamente i richiami ai maestri ci sono, penso che sia impossbile suonare thrash classico senza subirne l'influsso. La personalità del grupo permette di superare questo scoglio degnamente. Senza innovare rimangono tra i migliori delle nuove leve.
LUCIO 77
Venerdì 31 Luglio 2020, 21.41.04
15
Ho ascoltato Phantom.. Mi è piaciuta.. Voce maligna e brano "moderno".. Cosmetic invece mi riporta al mio ragionamento... Una canzone "Onesta" ma il Coretto sul ritornello, fa troppo Anni 80.. Comunque per le due canzoni ascoltate si sente, almeno per Me, che tecnicamente sanno il fatto loro...
LUCIO 77
Venerdì 31 Luglio 2020, 14.26.16
14
Riassumendo: il Commento di Shock effettivamente fila.. Come gli Altri... Però in base al mio intervento, è quello più pertinente a quel che volevo esprimere.. Ho ridotto il discorso al Thrash perche è il Genere del Gruppo recensito, ma è chiaro che tutti i Generi/sottogeneri della Mia/Nostra Gioventù son Retrò... Non è una Colpa... Solo lo scorrere degli eventi...
AL
Venerdì 31 Luglio 2020, 9.28.00
13
quoto il commento di Silvia. A parte Fear Campaign e Cosmetic Surgery che ascolto in loop, il resto del disco non mi coinvolge e non mi viene voglia di riascoltarlo. Dopo Conformicide mi aspettavo un disco migliore.
jeffwaters
Venerdì 31 Luglio 2020, 9.23.29
12
Finalmente la recensione. Disco che, per me, è partito in sordina anche perchè ero in pieno periodo warbringer appena uscito. I primi impatti non sono stati dei migliori, ma col tempo è cresciuto tantissimo tant'è che pezzi come post truth era, fear campaign nella sua semplicità, phantom force e don't do it (la mia preferita) sono diventati pezzi essenziali per le mie giornate grigie al lavoro. Grandi Havok sempre supportati dagli albori e da me sempre considerati un nome che è già e sarà per molto tempo tra i top 3/4 della scena thrash contemporanea.
er colica (più vecchio e acciaccato)
Venerdì 31 Luglio 2020, 8.23.01
11
sono d'accordo un po' con Shock un po' con Lucio e un po' con Silvia, diciamo che nel parere di tutti e tre trovo un qualcosa di giusto e che penso anche io della questione revival thrash nuovo thrash eccetera. Anche in passato qui sul sito ricordo svariati dibattiti su questo tema. Il thrash ma allargherei anche a quasi tutto il metal/punk/ musica estrema ormai ha poco da dire in quanto a novità ed evoluzione dunque ascoltiamo cose gia fatte e rifatta da 25/40 anni fa. A noi piace così alla fine e se poi i cliché sono riproposti bene perché non accoglierli ma molti obbiettivamente dicono che la cosa diventa stantia ripetitiva e che di conseguenza si crea un intasamento di fotocopie nelle scene di tutto il mondo….non posso non prendere in considerazione anche questo tipo di parere perché è fondamentalmente la pura verità e gli havok non fanno eccezione, ora questo disco devo sentirlo, forse ho ascoltato un solo pezzo ed era chiaramente metallica dipendente ma anche i loro vecchi dischi che invece conosco abbastanza sono tutti cosi. Gli havok sono come quelli che copiavano, ok copiavano ma lo facevano bene, anche copiare è un arte. Personalità pari a zero ma come detto tutto il metal ormai è un ripetersi. A noi piace così e va bene ma la verità obbiettiva è questa.
Shock
Venerdì 31 Luglio 2020, 0.02.32
10
@Lucio: tutto al giorno d'oggi è retro': dal metal classico al thrash al power all'hard rock ai generi estremi (penso non seguendoli). È solo una questione personale: per me ad esempio il power è invecchiato malissimo e sono pochi i gruppi che oggi apprezzo, nel thrash ben di più ma di solito non sono quasi mai nomi storici.
d.r.i.
Giovedì 30 Luglio 2020, 23.13.56
9
Ottimo disco, sotto a warbringer (dubito qualcuno li tiri giù dalla vetta) e testament. Mia classifica ovvio
David D.
Giovedì 30 Luglio 2020, 22.28.27
8
Mi è piaciuto, ma non così tanto come mi aspettavo da quando fu rilasciato Phantom Force (nella tracklist correggete, è scritto Phantom Free). I Warbringer a mio parere nel Thrash hanno messo fuori un disco molto più ispirato. 70.
LUCIO 77
Giovedì 30 Luglio 2020, 22.18.14
7
Non giudico l'Album perchè non lo ho ascoltato.. Uno spunto per un dibattito costruttivo.. Io percepisco il Thrash come un Genere "Storico".. Secondo Me anche un Album suonato benissimo, sa di "Retrò" al giorno d'oggi.. A prescindere dalla qualità dei Musicisti... Io quando sento la Parola Thrash mi fermo a 30 anni fa... Forse è un mio "Limite" però la vivo così...
dariomet
Giovedì 30 Luglio 2020, 20.29.26
6
avevo molte aspettative, ma devo dar ragione a Silvia,capisco che nel thrash sia normale non inventare nulla , ma questi sono troppo troppo troppo derivativi
Carmine
Giovedì 30 Luglio 2020, 19.53.06
5
L'ho messo nella mia top 2020. Nonostante i richiami (a volte troppo) marcati ai big del passato, riesce a regalare dei buoni episodi. Voto 75.
Silvia
Giovedì 30 Luglio 2020, 19.39.47
4
A me e' scivolato addosso senza entusiasmo: ben suonato di sicuro ma sinceramente ho faticato ad arrivare alla fine di un disco che secondo me ha poca personalita'. Troppi richiami ai riff di Kill'Em All e Justice senza nessuna elaborazione a mio parere
Analizzatore
Giovedì 30 Luglio 2020, 19.09.04
3
Capitan Havok... bom bom... Capitan Havok...
Enrico Bustaffa
Giovedì 30 Luglio 2020, 17.09.49
2
disco che mi è piaciuto molto, anche se il precedente rimane sopra
Shock
Giovedì 30 Luglio 2020, 16.43.18
1
Di gran lunga il migliore disco thrash dell'anno e pure degli ultimi anni. Certo, si sentono eccome i Metallica ed i Megadeth, ma per chi è cresciuto con quei gruppi, ma non solo, questo disco è una manna dal cielo e spazza via tutto quello fatto da Lars e soci (molto facile) e Mustaine e soci negli ultimi venti e passa anni. Dieci canzoni top senza nessun filler, un lavoro di basso meraviglioso come da un po' non sentivo, una voce aggressiva ma anche melodica, riff e assoli di chitarra da leccarsi i baffi. Semplicemente un disco da 90!!
INFORMAZIONI
2020
Century Media Records
Thrash
Tracklist
1. Post-Truth Era
2. Fear Campaign
3. Betrayed by Technology
4. Ritual of the Mind
5. Interface with the Infinite
6. Dab Tsog
7. Phantom Force
8. Cosmetic Surgery
9. Panpsychism
10. Merchants of Death
11. Don’t Do It
Line Up
David Sanchez (Voce, Chitarra)
Reece Scruggs (Chitarra)
Brandom Bruce (Basso)
Pete Webber (Batteria)
 
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