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Hellhammer - Demon Entrails
08/08/2020
( 605 letture )
Nell'ormai lontano 1983, qualcosa di oscuro germogliava nella vicina Svizzera: un gruppo di ragazzi amanti dell'heavy metal ed appassionati di tematiche anticristiane muovevano infatti i loro primi passi per divenire veri e propri musicisti, esercitandosi e dando alle stampe, in pochi mesi, tre demo registrati con pochi mezzi, intitolati Death Fiend, Triumph of Death e Satanic Rites.
Molti anni dopo, nel 2008, la Century Media Records offriva quei tre seminali demo in una nuova veste musicale e grafica, dando vita ad un album intitolato Demon Entrails; nei venticinque anni intercorsi, due di quei ragazzotti imberbi avevano fondato una delle band destinate a rivoluzionare per sempre il concetto di musica pesante, i Celtic Frost.

Avrete ormai capito che quest'oggi ci occuperemo degli Hellhammer, la primissma band di Thomas Gabriel Fischer, anche noto come Tom Gabriel Warrior e Martin Eric Ain, purtroppo scomparso alcuni anni fa. I due, per l'appunto poi entrati a far parte della storia dell'heavy metal con la loro straordinaria band, all'epoca erano davvero molto giovani e, per stessa ammissione del leader (che all'epoca si faceva chiamare Satanic Slaughter, mentre Ain, impegnato in veste di seconda voce, aveva scelto come nome d'arte Slayed Necros), non particolarmente esperti.
Ciò nonostante, ascoltare Demon Entrails oggi, nonostante una qualità sonora non di prim'ordine, fa comunque drizzare i peli sulla schiena: è infatti perfettamente riconoscibile, ancorché acerbo, il peculiare stile compositivo di Fischer, che qui e là, oltretutto, ci regala già alcuni degli “uh!” per cui diverrà poi celebre. I tre EP di cui è composto questo album “compilation”, oltretutto, costituiscono un esempio di thrash metal particolarmente grezzo e violento, che più di qualcuno ha ritenuto essere l'embrione di quello che diverrà, anni dopo, il black metal; ciò è evidente già da Messiah, dove chitarra lugubre, voce cavernosa (ma immediatamente riconoscibile) ed un 666 fanno subito capire dove si voglia andare a parare! Come detto, a dispetto dell'ottimo lavoro svolto dalla label, non assoceremmo certamente il termine “pulizia” al suono di queste canzoni, ma in fondo parte del loro fascino malsano sta anche nell'atmosfera claustrofobica e nell'oscurità sprigionata da queste note; per di più, sebbene alcune tracce risultino un po' puerili, è come detto perfettamente riconoscibile l'impronta che, appena un anno dopo, darà vita al clamoroso Morbid Tales, leggendario EP di debutto dei Frost: ascoltate la splendida doppietta Triumph of Death/Revelations of Doom per meglio comprendere di cosa stiamo parlando: velocità, ma anche passaggi più lenti e quasi “doom” (che riemergeranno prepotentemente in particolare su Monotheist e poi nei Triptykon), chitarre distorte all'inverosimile ed atmosfera infernale permeano questi, come altri pezzi di puro thrash/black. Le somiglianze con i Venom, noti come precursori di questa particolare commistione, sono innegabili, così come con gli Slayer di Show No Mercy, ma in questo caso sono meno scontate di quanto si potrebbe pensare: il disco di esordio del gruppo californiano, infatti, risale a dicembre del 1983, mentre i primi due EP targati Hellhammer avevano visto la luce sei mesi prima. Qualcosa di oscuro, insomma, bolliva in pentola, con caratteristiche simili, allo stesso tempo, in due luoghi così lontani fra loro! Se non c'è lo zampino del Demonio, poco ci manca...

Demon Entrails, dunque, è un'opera da riscoprire e riascoltare, per capire le origini del thrash/black come lo conosciamo oggi e per assistere ai primi vagiti di uno stile che, con gli straordinari Celtic Frost, troverà la sua piena realizzazione



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
80.09 su 11 voti [ VOTA]
enry
Martedì 11 Agosto 2020, 7.18.14
5
Edizione ottima anche grazie al buon remaster e ai brani ri-registrati, da custodire gelosamente e non solo per l'importanza storica...85
Zess
Martedì 11 Agosto 2020, 0.03.50
4
Schifezza musicale un paio di palle. 99.
Pacino
Lunedì 10 Agosto 2020, 4.33.45
3
Importanza storica, ma anche una schifezza musicale. 65.
Rik bay area thrash
Domenica 9 Agosto 2020, 8.00.54
2
Praticamente il doppio cd assembla tutte le tracce pubblicate nei demo realizzati dagli hellhammer con una qualità sonora migliore ed alcune song sono state ri-registrate. Sicuramente il marchio venom è innegabile, fischer lo ha ammesso su più interviste, ma sicuramente su questi brani c era già il germe di qualcosa di nuovo che verrà focalizzato nei celtic frost. Ascoltando le song si viene catapultati in un altra era, quando tutto era 'nuovo' e l entusiasmo nell heavy metal era allo zenit. Qui ci sono le radici di parte di quel thrash/black metal che da lì a qualche tempo arriverà e invaderà il mondo.
Remy
Sabato 8 Agosto 2020, 21.38.16
1
Great.
INFORMAZIONI
2008
Century Media Records
Speed Metal
Tracklist
1. Intro
2. Messiah
3. The Third Of The Storms (Evoked Damnation)
4. Buried And Forgotten
5. Maniac [Re-Recorded Version]
6. Euronymous
7. Triumph Of Death [Re-Recorded Version]
8. Revelations Of Doom
9. Reaper [Re-Recorded Version]
10. Satanic Rites
11. Crucifixion [Re-Recorded Version]
12. Outro
13. Crucifixion
14. Maniac
15. (Execution) When Hell's Near
16. Decapitator
17. Blood Insanity
18. Power Of Satan
19. Reaper
20. Death Fiend
21. Triumph Of Death
22. Metallic Storm
23. Ready For Slaughter
24. Dark Warriors
25. Hammerhead
26. Angel Of Destruction
27. Bloody Pussies
28. Chainsaw
29. Sweet Torment
Line Up
Thomas Gabriel Fischer (Voce, Chitarra, Basso nelle tracce 1-12)
Martin Eric Ain (Cori nelle tracce 1-12)
Urs Sprenger (Basso nelle tracce 13-29)
Jorg Neubart (Batteria)
 
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