Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Helloween
Helloween
Demo

Ola Englund
Starzinger
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

18/06/21
MORGARTEN
Cry of the Lost

18/06/21
PHARAOH
The Powers that Be

18/06/21
CROWNE
Kings in the North

18/06/21
CHALICE OF SIN
Chalice of Sin

18/06/21
EISREGEN / GOATFUNERAL
Bitterböse

18/06/21
THY KINGDOM WILL BURN
Thy Kingdom Will Burn

18/06/21
CONSTANCIA
Brave New World

18/06/21
TRITON DEVS
Stay Alive

18/06/21
SUBWAY TO SALLY
Eisheilige Nacht - Back to Lindenpark (Live Album/DVD)

18/06/21
DEAD WITCHES / WITCHTHROAT SERPENT
Doom Sessions Vol. 666

CONCERTI

18/06/21
FIRENZE ROCKS (day 3)
VISARNO ARENA - FIRENZE

19/06/21
FIRENZE ROCKS (day 4)
VISARNO ARENA - FIRENZE

20/06/21
HOLDING ABSENCE
BOCCIODROMO - VICENZA

25/06/21
ALPEN FLAIR FESTIVAL
EX NATO AREA - NAZ-SCIAVES (BZ)

26/06/21
ROCK THE CASTLE (day 1)
CASTELLO DI VILLAFRANCA - VERONA

26/06/21
PEARL JAM
AUTODROMO ENZO E DINO FERRARI - IMOLA

03/07/21
ROCK THE CASTLE (day 2)
CASTELLO DI VILLAFRANCA - VERONA

05/07/21
DEEP PURPLE + GUESTS
BOLOGNA SONIC PARK - ARENA PARCO NORD - BOLOGNA

07/07/21
GOD IS AN ASTRONAUT + GUESTS TBA
CIRCOLO MAGNOLIA - MILANO

08/07/21
GOD IS AN ASTRONAUT + GUESTS TBA
IPPODROMO DELLE CAMPANELLE - ROMA

Witnesses - Doom II
09/08/2020
( 740 letture )
Il settore auto produzioni riserva tradizionalmente varie chicche interessanti. Talvolta più della media dei dischi ufficiali del settore di appartenenza. Doom II degli statunitensi Witnesses appartiene proprio a questa categoria. Variegato progetto semi-personale del polistrumentista Greg Schwan (nel senso che ne è il mastermind, ma si serve di alcuni musicisti e artisti di altra estrazione per giungere al risultato finale, restando il responsabile di tutto), che ingloba elementi ambient, doom, dark, death, folk ed epic, ha all’attivo oltre ad una manciata di singoli altri quattro album oltre a quello qui in esame. L’obiettivo attuale di Schwan è quello di creare un’atmosfera precisa, cinematografica ed evocativa – da qui anche le collaborazioni con fotografi e un album strumentale – passando da situazioni più di ambiente ad altre più marcatamente estreme, con uso di voce sempre in clean.

Doom II coglie ottimamente il risultato proponendo un concept a sfondo marinaresco. Questo narra in maniera cupa, ma non deprimente, puntando più su un distaccato dolore "narrante", della disperazione di un villaggio colpito da una piaga proveniente dal mare, portata da una nave che vi approda, che racconta la propria storia per lasciare un disperato ricordo della sua esistenza. La vicenda viene raccontata mediante l’espediente della partecipazione con propri punti di vista anche del narratore, oltre che dei protagonisti. L’album si sviluppa attraverso sei canzoni che su una impostazione comune si muovono poi con peculiarità proprie, ma perfettamente riconducibili al "brand Witnesses". On This Black Ocean è basata su un riff semplice e cupissimo interrotto dall’arrivo della voce straziata di Kody Ternes, quasi lasciata sola prima del ritorno del riff principale, per poi continuare così, con poche variazioni. Apparentemente troppo semplice, eppure brano che avvince e funziona davvero bene. Tutto spazzato via dall’avvio death/black di I Hope Their Prayers Aren't Answered, che poi rallenta improvvisamente facendosi nuovamente, pienamente doom prima e ambient poi, con note di pianoforte a risuonare solitarie nel vuoto. Il ritorno della voce e della chitarra acustica in una irreale atmosfera sospesa ricarica di disperazione il brano. La sua evoluzione ricorda molto vagamente la parte più narrata di Rime of the Ancient Mariner, più che altro per i rumori di sartiame lasciati come parte finale della canzone, senza musica. I rintocchi iniziali di Doom II, seguiti da note sinistre di pianoforte e percussioni nel nulla sono ancora disperazione pura. Ma raccontata, rassegnata, non partecipata direttamente. Tutto è già avvenuto. Worse with Time è nuovamente lentezza e desolazione, quasi a metà fra certe cose di Tool e Katatonia nelle sensazioni suscitate, mentre Who Were You Before All This rialza un po’ i bpm e la tensione con sprazzi death all’interno di un pezzo doom. Però, è sempre quella sensazione dilaniante e straniante che ti prende ascoltando i Witnesses a predominare prima di arrivare ad An Ending. Heavy, doom, ambient e disco che termina quasi in sordina, rispettando il mood di sottofondo dell’intera opera. Da annotare anche la partecipazione come ospite di Scott Loose (While Heaven Wept, Brave), il quale esegue il solo di Doom II.

Poco conosciuti se non dagli appassionati del settore, i Witnesses sono una band/progetto da seguire e Doom II un ottimo modo per iniziare a farlo. Visuale, lancinante eppure lontano, l’album è complessivamente rarefatto al netto degli inserti black/death segnalati, eppure non è "vuoto". Le chitarre sono molto presenti, la voce è netta, la batteria e le tastiere efficaci. Sopra tutto però, Doom II è un lavoro equilibrato tra musica e testi, che trasmette benissimo le sensazioni della storia. Così si rivolge ad un pubblico estremamente variegato senza mai svendersi, facendo in modo da cantarti dentro.
Un risultato niente affatto naturale da ottenere.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
70 su 1 voti [ VOTA]
Raven
Domenica 9 Agosto 2020, 20.30.06
2
Grazie.
Samoan
Domenica 9 Agosto 2020, 20.04.34
1
Bella recensione complimenti. Ho sempre adorato le cupe storie di mare.
INFORMAZIONI
2020
Autoprodotto
Doom
Tracklist
1. On This Black Ocean
2. I Hope Their Prayers Aren't Answered
3. Doom II
4. Worse with Time
5. Who Were You Before All This
6. An Ending
Line Up
Greg Schwan (Basso, Chitarra, Tastiere)

Musicisti ospiti:
Kody Ternes (Voce)
Matt Kozar (Chitarra)
Scott Loose (Solo di chitarra traccia 3)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]