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Bleed From Within - Empire
22/08/2020
( 477 letture )
Modern metal made in UK per gli scozzesi Bleed From Within, che con l’album Empire si lasciano alle spalle l’esordio Humanity, lavoro completamente deathcore, per alleggerire leggermente la propria direzione musicale e iniziando a scegliere lo stile che sarà abbracciato per tutta la loro carriera. Li troviamo dunque già carichi e convinti all’inizio, ma lo spostamento verso un metal core dal gusto thrash/groove ma soprattutto melodic death darà loro modo di esprimersi al meglio con una consapevolezza sempre più consolidata.

Il fatto di abbandonare tranne che per alcuni sprazzi l’iniziale intenzione deathcore non pregiudica la pesantezza (in senso positivo) e la potenza di questo lavoro, una vera e propria mina fin dai primi pezzi che la dice lunga sulla strada che faranno i Nostri, cinque ragazzi speranzosi e pieni di energia pronti a colpire con la loro musica sfrontata e diretta. In generale i toni del lavoro tendono a una maggiore gravità, compresa la voce del frontman Scott Kennedy che definisce qui il suo caratteristico growl (comunque alternato a uno screaming decisamente più maturo del primo lavoro). La produzione è molto più pulita e definita, ottima per valorizzare tutti gli strumenti ma soprattutto le chitarre: esse spiccano su tutto, grazie a lunghi riff e gli fraseggi squisitamente melodici e “smaglianti” che molto difficilmente passano inosservati. Gli special melodici e i riff groove saranno marchio di fabbrica, alternandosi fra di loro e spaziando magistralmente fra il gusto thrash e quello swed metal, decisamente la forza di questo lavoro. Non c’è esubero di breakdown, niente ritornelli puliti né altri cliché del genere metal core che in effetti non viene abbracciato del tutto, piuttosto una concentrazione su un songwriting variegato e interessante tanto per un ascoltatore di metal moderno che di metal old school: un fattore segnante in quanto ulteriore simbolo di consapevolezza stilistica che prende il posto della rabbia selvaggia ma ancora incerta del primo lavoro. I Nostri sono dunque sempre rimasti nel mezzo fra metal classico e modern metal, swed metal e post thrash con quel tocco core in più, senza mai utilizzare suoni digitali o elettronici ma piuttosto sfruttando tutte le potenzialità degli strumenti sia in fase distorta che pulita: grande perizia su tutti del chitarrista Craig Gowans e il batterista Ali Richardson. Fin dalla tripletta iniziale e soprattutto con le note The Novelist e Last of Our Kind la qualità del lavoro si palesa lampante con numerosi esempi della melodia già ampiamente decantata, dei riff veloci e incalzanti e successivamente con pezzi come l’accoppiata Emperor e Empress e la più famosa The Healing.

Per concludere, un lavoro segnante per la carriera della band (molto più di quanto lo possa essere stato il debutto) e album decisamente da ascoltare per gli amanti del modern metal, ma che non si distacca troppo dai gusti di un defender, accontentando un po' tutti e rendendo salde le fondamenta della storia dei Bleed From Within.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
76.5 su 2 voti [ VOTA]
duke
Sabato 22 Agosto 2020, 13.19.00
1
..ottimo...
INFORMAZIONI
2010
Rising Records
Metal Core
Tracklist
1.This Is Our Legacy
2. The Novelist
3. Last Of Our Kind
4. The Weaker One
5. Emperor
6. Dishonour
7. Vanity
8. The Healing
9. Empress
10. Welcome To My World
11. Legion
12. We Are Gathered Here Today
Line Up
Scott Kennedy (Voce)
Craig Gowans (Chitarra)
Steven Jones (Chitarra)
Davie Provan (Basso)
Ali Richardson (Batteria)
 
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