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The Cheats - Cussin, Crying N`Carrying On
10/09/2020
( 231 letture )
Facce balordissime, acconciature improponibili, pois osceni che spuntano da giacche di pelle nera e jeans rigorosamente scuri. Punkettoni stradaioli a tutti gli effetti i The Cheats, uomini che hanno mal assorbito gli ultimi quarant’anni di mode o almeno così sembra. La cover di Cussin, Crying N’Carrying On si racconta attraverso creature mostruose della notte, mentre dagli amplificatori escono rumori dissonanti e riottosi inaspriti dalla voce gutturale da fumatore consumato del singer. Insomma The Cheats non è un progetto nato con la volontà di cambiare il destino della musica, bensì con poche ambizioni questo gruppo di ormai non più ragazzi presente nella scena underground dal 2001 continua a solcare i palchi di piccoli luridi locali statunitensi proponendo dell’autentico punk rock’n’roll.

Se vi sembra di aver già sentito gran parte delle canzoni è perché i cinque tentano di riproporre i suoni appartenenti al proprio movimento: dai primi vagiti (The Stooges e i lavori solisti di Iggy Pop) fino ad arrivare al revival novantiano e al garage degli Hellacopters. Quindi non stupisce trovare nel calderone tracks come It’s Alright -scritta in tempi recenti col chiaro intento di tranquillizzare sul fatto che “andrà tutto bene”- la quale sembra provenire dal 1977 ispirandosi apertamente ai Ramones, ma anche proposte vicine all’hard rock come l’opentrack Give Up the Ghost. Spiccano i fight, drink and fuck urlati sui refrain tritaossa di FDF, l’hardcore “scazzoso” di Empty Pockets con tanto di assolo parzialmente sconnesso e la vagamente “offspringiana” Stabbed in the Heart, probabilmente l’unico brano in grado di rimanere in testa fin dal primo ascolto. Il resto scivola via in maniera indolore ricordando fin troppo bene i succitati riferimenti del gruppo (Rock and Roll Life, Lil Timebomb), risultando quantomai derivativo quando si concentra su quanto di buono proposto dal genere negli anni 90: Got Lucky fa tanto Social Distortion, le due chitarre super impegnate in Too Much Too Late non impressionano, mentre Lookin’ So Tough contiene perlomeno un chorus gradevole. Le carenze emergono sul finale infatti quando le idee cominciano a mancare la riproposizione stanca, perciò si assiste alle insipide Take No Prisoners e a I’m the One She Loves to Hate prima della bonus track Junior’s Bar, contenuta solo nel CD e palesemente influenzata dai college movie statunitensi. Infine nell’unico momento in cui i nostri tentano parzialmente di modificare la propria proposta con Hella 69 falliscono miseramente. Rendendo le strofe dark, essi perdono in immediatezza, risultano ripetitivi e compongono un ritornello a dir poco imbarazzante.

La scarsità degli assolo e la monotonia dei due musicisti alla chitarra non contribuisce a rendere virtuosa la proposta (la quale peraltro non possiede alcun intento in questo senso); certo è che i ritornelli risultano deboli ed i filler si susseguono stancamente durante i quattordici brani contenuti. Seppur ci sia una pazzesca attitudine punk ed esperienza sul campo da vendere da un quinto album in studio ci si aspetta qualcosa in più, ma in fondo i The Cheats sono questi. Prendere o lasciare!



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
90.42 su 7 voti [ VOTA]
Thrasher
Sabato 12 Settembre 2020, 12.44.30
3
Farò storcere il naso a qualcuno ma a me piace moltissimo
Thrasher
Sabato 12 Settembre 2020, 12.43.41
2
Grandissimo album
Le Marquis de Fremont
Venerdì 11 Settembre 2020, 13.32.37
1
Naturalmente conosco le obiezioni prima che le fate, ma insisto: perché recensite questa robaccia? Forse perché volete che qualcuno sottolinei che oltre alla musica inascoltabile, questi partecipino anche al concorso sulla più brutta copertina di sempre? Recensire l'ultimo dei Winterfylleth (come molti hanno gia fatto) no, eh? Au revoir.
INFORMAZIONI
2020
Screaming Crow
Punk
Tracklist
1. Give Up the Ghost
2. Rock and Roll Life
3. Got Lucky
4. Lil Timebomb
5. FDF
6. Hella 69
7. Empty Pockets
8. Too Much Too Late
9. Lookin’ So Tough
10. It’s Alright
11. Stabbed in the Heart
12. Take No Prisoners
13. I’m the One She Loves to Hate
14. Junior’s Bar (Bonus Track)
Line Up
Todd Cheat (Voce)
Devin Holiday (Chitarra)
Rob Senomar (Chitarra)
Philthy Phil (Basso)
Kyle Cheat (Batteria)
 
RECENSIONI
 
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