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Behind The Horror - Burn Up This Truth
21/09/2020
( 153 letture )
Giungono al debutto i Behind The Horror, duo brasiliano composto dai fratelli Gabriel e Lucas Alves, con il primo a ricoprire il ruolo di cantante, chitarrista e bassista, mentre il secondo relegato dietro alle pelli. Su di loro c’è da sapere che sono in attività da dieci anni e che hanno soltanto pubblicato l’EP …And Then The Horror Begins. Il duo si descrive come fortemente influenzato dal metal old school, citando i primi Metallica e i Sepultura del periodo Arise. A questi nomi si aggiungono però anche altri elementi che rimandano ai Death, almeno per quanto riguarda un’evidente propensione per partiture articolate e scelte di esecuzione di riff tecnici ma melodici e dai ritmi in tempi dispari.

I sette brani contenuti nell’esordio dei Behind The Horror soffrono tutti del medesimo problema: formalmente carucci e con buone idee ben incastrate, ma nulla di più. I brasiliani sembrano soffrire della sindrome che affligge la stragrande maggioranza delle band thrash revivaliste, brave quanto volete, ma incapaci di andare oltre il seminato dei propri nomi di riferimento. Provate ad ascoltare l’album e noterete quanto la voce di Gabriel Alves ricordi un perfetto incrocio, con le dovute proporzioni, fra il giovane James Hetfield e i ruggiti di Max Cavalera, senza però il carisma del primo né la carica devastante del secondo, e con l’aggravante di un mix che mortifica ingiustamente le vocals in favore di una sezione ritmica ben più accentuata. Meglio sicuramente il comparto strumentale che per lo meno fornisce una gustosa rilettura del thrash old school, mostrando una buona padronanza a livello tecnico, pur rimanendo sempre ancorati a strutture molto classiche. Tenendo sempre a mente questo aspetto l’ascoltatore può pertanto permettersi di spegnere il cervello per una mezz’oretta scarsa, godendosi così pienamente l’ennesima dose di thrash metal, passando con disinvoltura dalle ritmiche coatte e catchy della titletrack fino agli episodi un filino meno scontati come Sky Seeker o la conclusiva Resident Evil, titolo che tra l’altro la dice lunga sulle tematiche nerd, videoludiche e incentrate sul mondo di Dungeons and Dragons che hanno ispirato le liriche del disco.

I Behind The Horror sono giunti al proprio debutto con tutti i pregi e difetti dell’opera prima. Ci sono l’esuberanza, il piglio giusto e l’energia necessaria affinchè si possa confezionare thrash metal di buona fattura, ma al tempo stesso è evidente che, nonostante le buone idee, ai brasiliani manchi ancora qualcosa. La musica in sè è ancora acerba sebbene sia tutt’altro che da buttare via, ma il problema grosso è che manca ancora una decisiva dose di carisma e maturità per poter far sì che si possa parlare di un lavoro -se non notevole - almeno interessante per le orecchie del thrasher intransigente e smaliziato. Per ora promossi più per simpatia e incoraggiamento che per gli effettivi risultati.



VOTO RECENSORE
63
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2020
Autoprodotto
Thrash
Tracklist
1. Burn Up This Truth
2. Storm Rage
3. Outland
4. Resident Evil
5. Sky Seeker
6. Heroes Die Alone
7. Into The Void
Line Up
Gabriel Alves (Voce, Chitarra, Basso)
Lucas Alves (Batteria)
 
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