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Grey Daze - Wake Me
17/10/2020
( 380 letture )
I Grey Daze sono un gruppo musicale grunge/rock alternativo formato nel 1993 a Phoenix da Chester Bennington e Sean Dowdell, dopo la rottura del precedente gruppo, Sean Dowdell and His Friends?. Al gruppo si aggiunsero anche Jason Barnes e Jonathan Krause, rispettivamente nei ruoli di chitarrista e bassista. Il loro primo album in studio fu Wake Me nel 1994, promosso in concerti avvenuti nel medesimo periodo. Tra i nomi appena menzionati, sicuramente sarà saltato agli occhi di tutti quello di Chester Bennington, il quale, prima dell’enorme successo con la band nu-metal californiana Linkin Park, aveva vissuto, purtroppo, un'infanzia caratterizzata da spiacevoli eventi come traumi, aggressioni sessuali, bullismo e una condizione familiare difficile a causa anche del divorzio dei suoi genitori. Inizialmente il giovane Bennington cercò di reprimere tutti questi terribili problemi e divenne dipendente da droghe pesanti come LSD, oppio, metanfetamina ed eroina, per poi scoprire finalmente la liberazione che stava tanto bramando: la musica.
Mentre abitava ancora a Phoenix, in Arizona entrò a far parte del gruppo di un amico, gli Sean Dowdell and His Friends?, appunto, e insieme pubblicarono un'omonima cassetta a tre tracce nel 1993, prima che la band venisse sciolta definitivamente. Bennington è stato pertanto chiamato a unirsi al nuovo gruppo di Sean Dowdell: i Grey Daze, i quali hanno successivamente divulgato in maniera indipendente due album completi, Wake Me nel 1994 e …No Sun Today nel 1997, con Dowdell e Bennington come unici due membri stabili, mentre gli altri componenti sono stati cambiati nel corso del tempo. Tutto questo terminò con l'uscita di Bennington e la decisione di far parte di una prima versione dei Linkin Park nel 1998, allora noti come Xero.

Lo stile post-grunge dei Grey Daze, con Wake Me e …No Sun Today era particolarmente condizionato dai popolari gruppi rock dell'epoca, entrambi gli album presentano un suono straordinariamente simile nel complesso e che fa riferimento alle influenze personali di Bennington (quest’ultima affermazione è facilmente deducibile dalla consultazione dei testi delle canzoni). Nondimeno, finché tale tendenza rimane coerente su ambedue i dischi, Wake Me propone dei contenuti predominanti rispetto all’altro album. Ovviamente c’è da rilevare come l’esecuzione di …No Sun Today, appare lievemente più pulita, rispetto al mix più caotico e sporco percepito in Wake Me, molto verosimilmente causato dalle difficoltà relative alla registrazione che il gruppo ha dovuto affrontare in quel periodo. Tutto questo però ha contribuito in maniera massiccia al carattere complessivo del disco, potenziando l'irruenza e la durezza delle esecuzioni.
Come conseguenza delle influenze del gruppo, l’album si avvicina al puro rock n 'roll degli anni '90 e può essere valutato come un punto decisivo il riffage sgangherato del chitarrista Jason Barnes. La batteria di Sean Dowdell, invece, anche se a volte manca nel mix, è piuttosto competente e gradevole; non è nulla di grandioso, ma funziona abbastanza da divenire la spina dorsale del disco; il lavoro di basso di Jonathon Krause è molto efficiente, come nell'intro di Starting to Fly, in stile Nirvana.
Per quanto riguarda lo stesso Bennington, le sue esibizioni vocali in Wake Me e …No Sun Today si valutano agevolmente come delle performance molto energiche e meritevoli di attenzione. A differenza del noto stile di canto utilizzato nella storia dei Linkin Park, in questo caso Chester Bennington ha preferito assumere un approccio molto più da "crooner" caratterizzato da una voce più morbida e calda, che è possibile ascoltare, ad esempio, con Morei Sky, la quale tratta con rammarico il desidero di avere una seconda possibilità nella vita mediante cui chiedere scusa e fare pace con il proprio passato. In realtà questo criterio si fonde anche in maniera fantastica al lato più prorompente del cantante ed è possibile sentire il suo timbro di voce ruggente in Hole e in What's in the Eye? (dedicata ad un amico scomparso a causa di un incidente stradale). Inoltre, alla fine di Shouting Out (che insieme a She Shines parla della malinconica consapevolezza di non essere all'altezza dell’amore dopo la rottura con una fidanzata), dopo pochi minuti di silenzio, giunge sotto forma di una traccia nascosta una versione a cappella di Morei Sky, una delle esibizioni più crude che Bennington abbia mai registrato.
Nel 2002 c’è stato un tentativo di reunion da parte di Bennington che provò a riunire il gruppo in onore del chitarrista Bobby Benish, affetto da un tumore al cervello, ma il piano venne cancellato dato che Bennington era impegnato a registrare l’album Meteora con i Linkin Park. Disgraziatamente, nell'ottobre del 2004, Benish venne a mancare. In seguito, il 26 giugno 2017, i Grey Daze hanno comunicato il proprio ritorno con la formazione originale, riferendo che si sarebbero esibiti il 23 settembre presso il The Marquee di Tempe. Disgraziatamente, a causa del suicidio di Bennington, verificatosi il 20 luglio del medesimo anno, l'evento è stato annullato. Per onorare la memoria del cantante, il 2 settembre, a Las Vegas, Beyers e Dowdell hanno tenuto un concerto speciale insieme a Ryan Shuck e Amir Derakh dei Dead by Sunrise.

In conclusione, dopo aver ascoltato Wake Me, non potrebbe essere più chiaro il fatto che i Grey Daze abbiano, in un certo senso, dato la possibilità a Bennington di esprimere il suo dolore sotto forma di musica e di rappresentare appieno il rock n 'roll degli anni '90 in maniera impeccabile. Fortunatamente, malgrado non vi sia una versione fisica disponibile, è possibile ascoltare l’album online, il che è fortemente raccomandato per chiunque ami la musica di Chester Bennington, poiché i Grey Daze hanno proposto un’altra versione di un cantante e musicista di talento, che disgraziatamente non si esibirà mai più.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
70 su 3 voti [ VOTA]
Indigo
Sabato 17 Ottobre 2020, 13.08.40
1
Non potevo mancare qui: chester è da sempre il mio cantante preferito e sempre lo rimarrà. Per questo i grey daze occupano un posto speciale nel mio cuore e tra i due album fatti, wake me è quello che prediligo. Tracce intense, sentite, "sporche " in pieno stile grunge e l'inconfondibile voce di chester già meravigliosamente matura. Sono contento di vedere sul nostro amato sito questa recensione dopo la mia di amends di qualche mese fa. @Eliana vedo dal bel voto che il disco ti è piaciuto, io non voto perché sarei troppo imparziale e quando c'è di mezzo chester i numeri non riescono a rappresentare quanto lui sia importante per me.
INFORMAZIONI
1994
Grey Daze Publishing
Grunge
Tracklist
1. What's in the Eye?
2. Spin
3. Morei Sky
4. Wake Me
5. Starting to Fly
6. Sometimes
7. Holding You
8. Hole
9. Believe Me
10. Here, Nearby
11. She Shines
12. Shouting Out
Line Up
Chester Bennington (Voce)
Jason Barnes (Chitarra)
Jonathan Krause (Basso)
Sean Dowdell (Batteria)

Musicisti ospiti
Kimberly Rogers (cori nella traccia 12)
 
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