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Motorhead - Snake Bite Love
24/10/2020
( 847 letture )
Dopo Overnight Sensation del 1996 e Sacrifice del 1995, tornarono alla carica nel 1998 i Motörhead con Snake Bite Love, un disco inevitabilmente nel loro stile, all’insegna del rock “duro” che da sempre li ha contraddistinti. Come nel precedente album la qualità non manca e seppur nel tempo i Motörhead abbiano preso l’abitudine di andare un po’ con l’autopilota, senza mai compromettere la propria identità, con Snake Bite Love nonostante tutto riuscirono a chiudere al meglio delle loro possibilità gli anni ‘90, tempi abbastanza duri per il loro speed-heavy vecchio stampo.

Dopo l’abbandono di Würzel nel 1995, continuano anche stavolta in trio (come alle origini), con gli ottimi Phil Campbell alla chitarra e Mikkey Dee alla batteria, capitanati da un sempreverde Lemmy Kilmister.
Snake Bite Love è un disco in pieno stile Motörhead, solidissimo e super riconoscibile nei riff e nelle ritmiche, al punto da risultare quasi già sentito, sempre potente e accattivante, ma anche a tratti organico e variegato.
In canzoni come l’opener Love for Sale si respira aria di Motörhead, tra riff hard-rock al 100% e il solito cantato rabbioso di Lemmy, che diventa ancora più profondo e rauco nella successiva Dogs of War, dove i riff si fanno cattivi e ritmati, guidati da un ineccepibile Mikkey Dee. Si preme l’acceleratore sulla titletrack Snake Bite Love, con strofe rapide a cui rispondono i fraseggi di chitarra di un Campbell che si muove sempre con grande stile. Assassin è un altro brano un po’ più lento e pesante, a cui segue la più elaborata Take the Blame, dalle strofe tipicamente speed, con un ritornello più scandito e un assolo di tastiere dalle tonalità quasi prog lanciando il brano fino alla fine con la foga speed iniziale. Altro brano che rompe un po’ gli schemi (nemmeno troppo visto che questa formula dai Motörhead è stata utilizzata spesso, recentemente come nel caso di God Was Never on Your Side su Kiss of Death o in precedenza come su I Don’t Belive a Word su Overnight Sensation) è Dead and Gone, mid-tempo in cui si alternano una parte arpeggiata su cui canta in maniera pulita Lemmy al solito ritornello alla Motörhead. Con Night Side, Don't Lie to Me, Joy of Labour, Desperate for You e la conclusiva Better Off Dead è un susseguirsi di riff e ritmiche rabbiose alla Motörhead, a volte puntando sulla velocità, a volte sulla cattiveria, a volte aggiungendo un pizzico di influenze leggermente più blueseggianti (nello stile di Campbell). Il risultato è ovviamente prevedibile, ma questa ruvidità sonora unita al lato a suo modo poetico del songwriting di Lemmy risultano essere sempre un mix dannatamente coinvolgente.

Snake Bite Love non è il disco più famoso della band, non è quello più importante storicamente, ma in qualche modo ha la sua da dire. È uscito in un periodo tutto sommato positivo per la band, che da anni aveva sparato le cartucce migliori, ma che aveva superato i suoi momenti un po’ altalenanti. Snake Bite Love è il disco di una band in forma, che afferma per l’ennesima volta il proprio stile, la propria storia e la propria musica: le composizioni sono quelle che ci si aspetta da un disco dei Motörhead, la produzione è ben curata come nel disco precedente da Howard Benson, i suoni sono quelli giusti e la copertina è disegnata come sempre da Joe Petagno. È un tripudio di elementi tipici e da lì non ci si smuove, non è un disco fondamentale, non tutte le canzoni sono il massimo e non rientrano tra i classici della band, ma nel complesso Snake Bite Love funziona e spazza via queste criticità con la solita carica a cui i Motörhead ci hanno abituati.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
74.4 su 5 voti [ VOTA]
HIRAX
Mercoledì 28 Ottobre 2020, 0.52.46
10
Si, è vero, negli anni novanta la gente era distratta da altre mode, ma questo dimostra che i Motorhead sono rimasti sempre gli stessi, quelli che abbiamo sempre amato. Rimpiangeremo questi album adesso che non ci sono più. Riascoltato proprio ieri e confermo che è un album alla Motorhead e il novanta se lo merita comunque! Dajeeeee
Diego75
Lunedì 26 Ottobre 2020, 0.30.23
9
Gli anni 90 per i motorhead sono stati anni molto altalenanti ...dal 1992 con bastards fino a questo cd ...le riviste dell' epoca non sono mai state clementi con loro...mi ricordo che scrivevano il solito disco dei motorhead uscito tanto per buttare qualcosa sul mercato ma niente di più o niente di meno...roba solo per i cultori di questa band...o roba simile....magari questo poteva essere anche un buon disco ma la cmc records produceva per lopiu' musica elettronica....i controversi anni 90 ...anche loro hanno ris hiato grosso...nel senso di scomparire in quel periodo... più che 80 ...direi 76 come voto!
HIRAX
Domenica 25 Ottobre 2020, 23.59.58
8
Ai Motorhead un 90 non si nega mai!
The Sinner
Domenica 25 Ottobre 2020, 20.37.30
7
Seppur da sempre amante dei Motorhead (soprattutto quelli "originali" dei tempi d'oro) reputo questo album ben poco riuscito ed il voto del recensore enormemente sproporzionato rispetto a gioielli come Overkill o Another perfect day che hanno ricevuto lo stesso voto ...per non parlare del "vergognoso" e ridicolo 63 affibiato al tellurico e grande "Iron fist".....forse ogni tanto sarebbe meglio ridimensionare qualcosa....
Fabio Rasta
Domenica 25 Ottobre 2020, 19.33.32
6
Recensione pressoché ineccepibile. Tra i semi-lenti dello zio LEMMY citerei anche Lost In The Ozone, x me il suo + bello. /// Snake Bite Love è il mio preferito tra Sacrifice e Hammerhed xchè secondo me è quello coi suoni migliori, aperti, non troppo cupi, è molto molto curato nel songwriting, negli arrangiamenti e nei dettagli, loro sono in formissima, si sente che si sono divertiti a suonarlo, guitar-solos davvero ispirati, è vario, contiene tutti i cliché Motörheadiani, ma soprattutto tiene una massiccia dose di R'n'R che da loro mi fa sempre enorme piacere. Dead And Gone elargisce una performance vocale di LEMMY di grande carisma, molto sofferta, da vecchio saggio. X contro mancano i riff memorabili alla Iron Fist, e un pezzo trascinante stile Killed By Death, We Are Motörhead, Rock Out, Born To Raise Hell..., x non citare sempre le solite. Love For Sale è pur bella ma non compete. /// Da questo tour uscirà Everything Louder Than Everyone Else, una delle + belle testimonianze Live dell'eterna potenza dei MOTÖRHEAD, e un corposo saggio del loro vastissimo lascito.
mic
Sabato 24 Ottobre 2020, 18.18.26
5
Album minore. Voto 7-. Molto meglio il successivo
Aceshigh
Sabato 24 Ottobre 2020, 16.01.31
4
Non mi ha mai fatto impazzire quest’album. A dirla tutta io il precedente Overnight Sensation seppur di poco lo preferisco, il successivo We Are Motorhead poi è decisamente più convincente. Certo, i Motorhead alla fine sono come il maiale: non si butta niente. Infatti Love for Sale col suo riff semplice ma dannatamente efficace non può non far scuotere la testa; la conclusiva Better Off Dead pure è un bel pezzo, però quello che c’è in mezzo non è così esaltante. A parte Dead And Gone, particolare ma ben riuscita. Diciamo: un album non indispensabile. 73 anche per me
Rob Fleming
Sabato 24 Ottobre 2020, 13.03.21
3
Ciao @Nic, il ragionamento su Overnight ci sta. Sebbene abbia votato per entrambi 73 ritengo che Snake sia leggermente superiore (che la mia avversione a Overnight sia dovuta alla assenza dei baffi a manubrio di Lemmy?!?). Ma per me è addirittura troppo quel 77 là. 77 assegnato dallo stesso recensore di Overkill e allora le mie certezze cedono allo smarrimento.
Nic
Sabato 24 Ottobre 2020, 12.55.34
2
@Rob Fleming Ciao, concordo con te sul fatto che non sia un album epocale, per il voto mi son basato sul 77 del precedente Overnight Sensation (che ha alcune canzoni migliori di questo prendendole singolarmente, ma nel complesso secondo me è meglio Snake Bite Love). Non ho preso in considerazione il voto di Overkill, per coerenza sarei dovuto stare un po' più basso con il voto di oggi, ma pensandola come te su Overkill son stato più alto.
Rob Fleming
Sabato 24 Ottobre 2020, 11.57.40
1
Mah, io non ho poi tutti 'sti gran ricordi di questo album. Sono loro; picchiano duro, in molte occasioni durissimo. Take the blame mi piace con l'uso delle tastiere (hammond?), Dead and gone è una semi-ballad. Insomma, discreto. 73 (capisco tutto e se ne è già parlato. Mi rendo conto che chi recensisce è persona diversa, ma lo ammetto: ho i miei problemi ad accettare che Snake Bite Love sia valutato pari ad Overkill che per quanto mi riguarda meriterebbe quanto meno 90)
INFORMAZIONI
1998
CMC
Heavy
Tracklist
1. Love for Sale
2. Dogs of War
3. Snake Bite Love
4. Assassin
5. Take the Blame
6. Dead and Gone
7. Night Side
8. Don't Lie to Me
9. Joy of Labour
10. Desperate for You
11. Better Off Dead
Line Up
Lemmy Kilmister (Voce, basso)
Phil Campbell (Chitarra)
Mikkey Dee (Batteria)
 
RECENSIONI
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