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Disavowed - Perceptive Deception
21/11/2020
( 323 letture )
Senza dubbio una delle maggiori realtà europee del death metal più brutale e intransigente nonostante una scarsa prolificità creativa (solo tre album in quasi trent’anni di attività), gli olandesi Disavowed si presentarono al pubblico nel 2001 con il qui recensito Perceptive Deception. È un vero peccato che in tutti questi anni la band abbia pubblicato solamente tre album, di cui l’ultimo proprio quest’anno e che ha interrotto un lungo silenzio discografico che durava dal 2007: è un peccato perché dimostrano fin dall’esordio le proprie capacità artistiche e compositive che gli permetteranno con soli due album (questo e il successivo Stagnated Existence) di essere annoverati tra le formazioni più importanti del metal europeo più estremo.

Senza neanche provare a nascondere l’enorme ammirazione verso i maestri del brutal death Suffocation e Disgorge, Perceptive Deception colpisce duro per tutta la sua mezz’ora di durata, riuscendo ad essere decisamente vario e fantasioso (per il suo genere, chiaramente) senza mai annoiare un solo secondo. È veramente difficile trovargli un punto debole o un difetto di qualsiasi tipo, vi è un’alchimia perfetta tra ogni singolo strumento grazie soprattutto ad un mixing e una produzione di grandissima classe ad opera della Unique Leader Records, la quale riesce anche nell’impresa di rendere il tutto incredibilmente orecchiabile, se pensiamo di che genere musicale stiamo parlando; sprazzi qua e là di melodia malsana e malata, oltre ad “alleggerire” l’ascolto accentuano ancora di più l’atmosfera plumbea e oscura che aleggia su tutto Perceptive Deception. I Disavowed non danno mai l’idea di avere poche idee o di averle confuse, non perdono mai il focus della situazione e a mantenere ordine nella devastazione sonora che scatenano: ciò è evidente nella costruzione e nella composizione dei singoli pezzi, dove nulla è lasciato al caso e nei quali vi è una sapiente alternanza di accelerate taglienti e brucianti e mid-tempo pesanti come il plutonio e svita-cranio come pochi.

Nessun brano svetta in modo particolare sull’altro, sia per la qualità elevata di ogni singolo episodio ma soprattutto perché il genere in sé non permette tutte queste grandi variazioni che fanno distinguere in modo clamoroso, è inutile raccontarsela troppo. Ma proprio qui che si nota la differenza tra chi è destinato a restare un anonimo elemento nel grande calderone del death metal e chi invece riesce a valorizzare al meglio queste sonorità e a creare un prodotto vario, fantasioso e divertente da ascoltare. La coppia d’apertura Rhizome e Abolition of Impediment dà il via nella maniera più diretta possibile, due brani tiratissimi ai quali fa da contralto la successiva Reason Rejected, la traccia più lunga dell’album nonché la più elaborata e più ritmata; il resto della scaletta è un sali e scendi di violenza sonora brutal death da manuale, delle vere e proprie montagne russe della morte che si concludono come erano state inaugurate, con una mazzata tra capo e collo di neanche tre minuti che porta il nome di Opposite Extremities. Menzione a parte li meritano i testi, i quali si discostano dalle classiche tematiche gore, splatter, occultiste e sataniste in favore di liriche ispirate ad argomenti prettamente filosofico/esistenziali per nulla banali: se queste tematiche vi interessano e ve la cavate con l’inglese vale la pena dargli una lettura.

Perceptive Deception non ha nulla da invidiare ai capolavori dei maestri del brutal, non si può fare altro che promuoverlo a pieni voti su tutta la linea. Per concludere invito caldamente (se non l’avete già fatto) ad ascoltare il nuovissimo Revocation of the Fallen, un ritorno in grande stile come solo i migliori sanno fare!



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
38 su 1 voti [ VOTA]
LAMBRUSCORE
Sabato 21 Novembre 2020, 17.28.38
1
Bel dischetto. Con quella produzione di circa 20 anni fa, molto brooodalll...per me è da 75.
INFORMAZIONI
2001
Unique Leader Records
Brutal
Tracklist
1. Rhizome
2. Abolition Of Impediment
3. Reason Rejected
4. Condensed Conditions
5. Masses Conformed
6. Unfolding Disposition
7. Generative Patterns
8. Critical Emulation
9. Opposite Extremities
Line Up
Robbe Kok (Voce)
Gerben van der Bij (Chitarra)
Daniel van der Broek (Chitarra)
Nils Berndsen (Basso)
Robbert Vrijenhoek (Batteria)
 
RECENSIONI
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