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Inquisition - Black Mass for a Mass Grave
25/11/2020
( 2711 letture )
Tutt’altro che facili e tranquilli gli ultimi anni degli Inquisition, specialmente per il cantante e chitarrista Dagon, che dopo un periodo trascorso tra processi e accuse piuttosto pesanti, sembrava destinato a chiudere uno dei più grandi e importanti gruppi black degli ultimi vent’anni. Superato questo periodo è in modo del tutto improvviso che il duo di Seattle annuncia l’uscita di Black Mass for a Mass Grave, ottavo album di una carriera che per un attimo sembrava giunta ad una triste fine.

Per questo motivo, il nuovo lavoro può essere visto come un disco di rinascita, di ripartenza, dove a differenza degli altri anni c’è qualcosa da ricostruire per provare a lasciarsi alle spalle quanto accaduto e ristabilire un contatto con chi li aveva abbandonati a seguito delle vicende tenendo fede alla separazione artista-uomo. Ma attenzione, perché il distacco lo si era avuto anche per motivi puramente qualitativi; Bloodshed Across the Empyrean Altar Beyond the Celestial Zenith non aveva accontentato proprio tutti, a differenza del suo predecessore, perché era un album che iniziava a mostrare dei cali d’intensità e qualità che ad oggi lo collocano come il più debole dell’intera discografia. Il compito del disco è insomma quello di ristabilire certi equilibri e dimostrare che il duo ha ancora tanto da dire e dare. Si parte tutto sommato bene con Spirit of the Black Star, classico pezzo spinto dei nostri in cui risentiamo Dagon riappropriarsi del suo classico stile vocale che sull’uscita precedente era leggermente cambiato; si tratta comunque di un cambiamento che permane, perché lo scream del leader è decisamente più dinamico che in passato e non resta fermo sul timbro tanto caratteristico quanto amato/odiato. A partire dal secondo brano, il singolo di lancio Luciferian Rays, si viene a contatto con quelli che sono i punti deboli del disco e che da qui in poi andranno a condizionare l’intero lavoro. Pur essendoci i classici arpeggi dissonanti in grado di creare quelle particolari atmosfere tra il cosmico e il misterioso, la sensazione di aver a che fare con delle soluzioni già sentite è troppo forte. Il più grosso problema del disco è proprio questo, il fatto che troppo spesso si ha una sensazione di deja-vu, con riff e soluzioni che rimandano in modo troppo evidente ai vecchi album. Gli arpeggi dissonanti che da tempo sono una caratteristica del gruppo, richiamano in modo troppo marcato quanto sentito sullo splendido Obscure Verses for the Multiverse e sull’altrettanto ottimo Ominous Doctrines of the Perpetual Mystical Macrocosm; e non si tratta di questioni di stile, ma d’inventiva e capacità di ritrovare l’ispirazione. Che sia chiaro, non manca del tutto. Necromancy Through a Buried Cosmos è un pezzo riuscito, con delle atmosfere che spaziano tra il funereo e il cosmico, accompagnate da melodie malinconiche e che non lasciano indifferenti. Triumphant Cosmic Death vede l’inserimento di quello che sembra essere un organo, che con il suo “assolo” arricchisce sicuramente il brano; peccato che la stessa (quasi simile) soluzione, la si ritrova qualche brano dopo. Sempre ricca di malinconia e composta da melodie sognanti è anche Hymn to the Absolute Majesty of Darkness and Fire che non si fatica a considerarla come la perla dell'intero lavoro. I momenti in cui i due sembrano ritrovare la scintilla che li ha resi grandi non sono quindi del tutto assenti, e dimostrarlo ci sono anche le parti soliste; presenti in tutti i brani, queste sono affidate per la maggior parte a chitarre non distorte che riescono nell’intento di creare melodie anche molto riuscite e che ci ricordano di cosa siano capaci. Più delle altre volte si ha a che fare con sezioni melodiche costantemente piene di malinconia, una scelta che riporta l’album su coordinate più fredde e desolate; in questi casi, così come in altri, il disco si può dire che raggiunga dei picchi comunque apprezzabili e di un certo spessore: Majesty of the Expanding Tomb, con una bella sequenza di arpeggi, propone dei cambi di tempo poco comuni per il duo e si può sicuramente parlare di un pezzo riuscito. Ma non basta. Man mano che si prosegue, la sensazione che il tutto si stia facendo troppo ridondante e che i brani sembrino girare su sé stessi senza mai raggiungere la fine, si fa troppo evidente, anche a causa della durata che supera tranquillamente l’ora. E sia chiaro, non è questione di durata, dato che i due hanno sempre dimostrato di cavarsela su composizioni lunghe, ma come si è ormai evidenziato a più riprese, è una questione di qualità, di saper trovare quel riff in grado di stamparsi in testa, che qui sono troppo pochi, quell’arpeggio che solo il leader sa tirare fuori o quella canzone in grado di lasciare il segno come in passato. La spiacevole sensazione di trovarsi ad ascoltare dei brani scartati dai precedenti album, c'è tutta.

Non si parla di un disco tragico, anche perché aldilà di tutti i discorsi e le critiche, è un disco che suona Inquisition in tutto e per tutto, con una personalità e uno stile che li ha resi da subito un gruppo singolare nell’intero panorama black, a costo di avere somiglianze (come se fosse un male!) con gli Immortal. Ma può solo l’enorme personalità rendere un disco eccellente? Bastano delle chitarre in clean per parlare di “nuovi elementi” e di una proposta rinnovata? E non che ci si debba rinnovare per forza. Serve dell’altro, come per tutti i gruppi, ed è normale che da nomi di questo calibro, che ha alle spalle almeno sei grandiosi dischi, ci si aspetti qualcosa di più ispirato. Ad oggi, nel 2020, i gruppi che pur con meno personalità realizzano album più interessanti di questo, ci sono. Non una delusione completa, ma un'occasione persa.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
84.36 su 33 voti [ VOTA]
Immolazione
Mercoledì 9 Dicembre 2020, 13.16.44
35
D'accordissimo col voto, onestamente è molto inferiore ai loro dischi più riusciti tipo "Ominous doctrines..." pur se non è da buttare
Luigi
Lunedì 7 Dicembre 2020, 19.45.36
34
@ Pete (n. 24): premesso che condivido l’atteggiamento di chi cerca di calmare gli animi e preme affinché si possa discutere con serenità di un disco o di una band (qualunque essa sia), credo altresì che si possa legittimamente polemizzare attorno ad un argomento musicale, purché lo si faccia ovviamente con rispetto nei confronti del proprio interlocutore (che non significa trattenersi dal chiamare le cose con il proprio nome, ma semplicemente discutere civilmente ed educatamente). Detto ciò, il fatto che “negli ambienti pop nessuno dirà mai ad un altro…” è una roba che non si può sentire e che, secondo me, non c’entra nulla con quello di cui state parlando. In ambito metal il fanatismo non è certo un optional, ma qualcosa di insito nel genere che accompagna purtroppo una parte del pubblico e lo caratterizza, ma d’altronde è anche vero che il fervore e l’intensità con cui i metallari discutono della loro musica preferita è una cosa positiva, che rappresenta quasi un valore aggiunto (rispetto ad altri “ambienti”) laddove essa non sfoci appunto nel bieco fanatismo di cui sopra. Quindi lasciamo perdere gli “ambienti pop” che è meglio…
Allied Forces
Lunedì 7 Dicembre 2020, 19.17.07
33
E' il titolo di un superdisco dei Triumph, ti consiglio di dargli un ascolto, tra l'altro il pezzo che dà il titolo al disco è una bomba. Perdonate l'OT.
Only
Lunedì 7 Dicembre 2020, 18.47.02
32
Da che pulpito! Da uno che si fa chiamare "forze alleate"... Va-va-va-va
Allied Forces
Lunedì 7 Dicembre 2020, 18.22.42
31
Sì vabbe'... A parte che sembri solo uno che cambia nick, vedo che proprio non ascolti quello che ti si dice e allora ok, ragioma da solo, è tempo perso.
Only
Lunedì 7 Dicembre 2020, 18.07.12
30
Tre-e?! Ma sapete contare "forze alleate"?! Siamo in quindici (me compreso) a pensarla diversamente. Questo si chiama plebiscito!
Kriegsphilosophie
Lunedì 7 Dicembre 2020, 17.46.15
29
Più che altro perché dite "stroncato"? 6.5 non mi pare un brutto voto, e anzi, ho anche scritto che in alcuni punti è molto bello e riuscito! Semplicemente reputo ci sia troppo poco per parlare di un ottimo disco: è piacevole, non fa schifo, ma si ferma lì per le motivazioni che ho scritto. Anche il discorso del voto alto dato da altri, che vuol dire? Così sembra che ha ragione/ne capisce chi dà un voto alto e/o la pensa come "me"...
Allied Forces
Lunedì 7 Dicembre 2020, 16.58.38
28
Ma impossibile rispetto a cosa? Alla tua opinione? A quella di altri tre lettori? E quindi? Perché il recensore non ne può avere un'altra, anche fosse l'unico sulla Terra? Secondo me sì. La leggi, non sei d'accordo, dici la tua. Se nessuno sarà d'accordo e motivera' la sua opinione, invece di risentirsi e offendere, magari il recensore avrà qualche elemento in più e potrebbe anche cambiare opinione o comunque instaurare un cazso di dialogo... Finché aggredite e basta è già tanto se non vi sfancula, per quanto mi riguarda. Siamo una comunità o no? Dobbiamo per forza pensare tutti la stessa cosa? A me le polemiche stuccano un sacco, mi rompo le palle dopo due secondi. Tanto è solo un modo per dire che te ce l'hai più lungo e che lui non capisce una sega...capirai... Grande soddisfazione. Poi oh fate come vi pare. Peace.
Coffin Joe
Lunedì 7 Dicembre 2020, 15.06.51
27
Ma mica qui si sta discutendo su cosa è meglio o cosa è peggio... Ragazzi, siete un po' fuori dal seminato. A uno un disco o un film o un libro o una serie TV può anche non piacere. Ma, impossibile non dire che si è contrari quando ci si trova davanti una stroncatura come questa! Cosa c'è da dire sul disco? Non è il loro capolavoro, questo lo sappiamo tutti. È più calcolato? Ok! Ma mica è così banale.
Allied Forces
Lunedì 7 Dicembre 2020, 9.11.42
26
Mi accodo a Pete... tutto questo livore non lo capisco. Uno dice la sua, se non si è d’accordo si dice la propria. Non vedo la necessità di mettere in dubbio competenza, buona fede e via dicendo. Sembra vi abbiano offeso le madri, ma sono solo opinioni e ognuno ha le sue. Boh... è musica cazzo, dovrebbe unire, alla fine sotto il palco c’è chi ha la maglietta degli Slipknot e chi ha quella del Mayhem, quella dei Motley Crue è quella dei Maiden... a cosa hanno mai portato le polemiche? A un beneamato nulla, mai.
Maggott
Domenica 6 Dicembre 2020, 22.00.03
25
Perdona tu la stilettata. Ma che te ne frega a te se la gran parte della gente "difende" quello che reputa un ottimo album. Senza che questo sia della propria band preferita. Qui viene a mancare l'obiettività di chi ha preso fischi per fiaschi. Poi che ne sai te del pop. E da che mondo è mondo in qualsiasi posto si è sempre criticato qualcuno o qualcosa.
Pete
Domenica 6 Dicembre 2020, 21.32.47
24
Mi si perdoni l'intrusione, ma non ho mai capito perché in Italia vi accalorate poiché qualcuno stronca il vostro disco o band preferita. Negli ambienti pop nessuno dirà mai ad un altro : "Tu non capisci un H ", solo perchè non si è apprezzato il tale album o lo si è recensito in maniera negativa, ed anche andando a voler criticare l'autore dello scritto che importa? L'album deve piacere a noi, nel nostro cuore, e se il mondo intero lo odia? Che importa.
Nòesis
Mercoledì 2 Dicembre 2020, 14.10.09
23
Esatto Lance, a proposito grazie del commento e della visita
Lance
Mercoledì 2 Dicembre 2020, 13.48.26
22
Questi mettono i voti bassi solo per ricevere commenti + commenti + visite
FORCA
Mercoledì 2 Dicembre 2020, 10.31.25
21
Assurdo dare a un disco simile un semplice 65 ..... veramente assurdo , IO GLI DAREI TRANQUILLAMENTE UN BUON 80/85
Pacino
Lunedì 30 Novembre 2020, 7.53.47
20
Buon lavoro, leggermente al disotto del gran disco precedente. Voto 80.
GLSE
Sabato 28 Novembre 2020, 8.46.37
19
Non un capolavoro assoluto, ma sicuramente un ottimo disco. Me lo sono sparato in auto tutto d'un fiato e scorre che è una bellezza. Francamente assurdo 65 come voto. Però ognuno.........
Lizard
Giovedì 26 Novembre 2020, 22.19.17
18
Buona visione, allora.
Alfred
Giovedì 26 Novembre 2020, 22.13.44
17
Hai ragione. Io sono lo telespettatore che guarda masterchef!
Lizard
Giovedì 26 Novembre 2020, 22.11.35
16
Sbagli... il cuoco qua è il gruppo. Noi scriviamo una recensione. Per giudicare la competenza del recensore dimostra di averne tu e scrivi una critica che sia tale, argomentando.
Alfred
Giovedì 26 Novembre 2020, 22.07.51
15
Sarebbe come chiedere al cliente di un ristorante di preparare un piatto. Mica io faccio lo chef...
Lizard
Giovedì 26 Novembre 2020, 21.59.32
14
Mi spiace che tu non capisca il punto e preferisca continuare a offendere. Se ti riesce, articola un pensiero e racconta questo disco. Lo spazio serve a questo. Avanti, visto che ti permetti di giudicare la competenza altrui: dimostra di avere qualcosa da dire.
Alfred
Giovedì 26 Novembre 2020, 21.54.39
13
L'offesa c'entra poco qua. Perché, prima di tutto, viene la competenza del recensore... Se questa viene a mancare non c'è rispetto verso i lettori.
Lizard
Giovedì 26 Novembre 2020, 21.30.30
12
Con rispetto parlando, trovo veramente spiacevole venire a fare questo tipo di parallelo. Ognuno ha diritto alla sua opinione, se opportunamente motivata e ognuno ha la sua dignità, che dica una cosa o l’esatto opposto. Si può concordare o meno e sarebbe opportuno, magari, anche motivare il proprio dissenso invece di nascondersi dietro il giudizio altrui. Allora diventa uno scambio e la critica diventa utile, anche se dura. Così è una offesa gratuita, perdonami la franchezza.
Abbath
Giovedì 26 Novembre 2020, 20.41.59
11
Su Metalitalia voto 8.5 e indicato tra i gli album top. Qui 65... mi sa che uno dei 2 ci capisce poco. Io l’ho ascoltato, non è un capolavoro ma almeno a 80 secondo gli standard di Metallized ci sarebbe dovuto attivare secondo me.
LordTristan
Giovedì 26 Novembre 2020, 18.59.47
10
Secondo assolutamente un capolavoro. Molto ispirato. Voto 90 minimo.
LUCIO 77
Giovedì 26 Novembre 2020, 18.48.59
9
Grazie... Siccome ultimamente sto indirizzando gli ascolti un po' sul Black, volevo qualche nome valido... Gli Havukruunu li ho conosciuti poco tempo fa e devo dire che l'Ultimo Album per Me è notevole...
Kriegsphilosophie
Giovedì 26 Novembre 2020, 18.41.59
8
Più che da podio, direi album che considero più interessanti se non superiori: Mare Cognitum, Esoctrilihum, Fluisteraars, Havukruunu, Odraza, Biesy, Grave Circles, Oranssi Pazuzu... Ce ne sono un po' e chissà, potrebbero arrivarne altri. Non è che questo degli Inquisition sia da buttare o schifoso: è un album piacevole con alcuni momenti riusciti e altri no, secondo me. Poi restano comunque tra i miei preferiti in assoluto e almeno fino a "Obscure..." sono semplicemente inarrivabili.
LUCIO 77
Giovedì 26 Novembre 2020, 17.51.19
7
Mi è piaciuto soprattutto dopo la Mezz'ora circa in avanti dove ho trovato, a Mio parere, brani più fluidi.. Comunque se si riesce ad ascoltare un Album che dura più di Un'ora tutto d'un fiato, vuol dire che la qualità c'è.. Volevo chiedere al Recensore qual è a suo parere il Podio delle uscite Black del 2020.. Grazie.. Magari salta fuori qualche Nome interessante.. La mia domanda Non è assolutamente polemica.. Anzi..
lisablack
Giovedì 26 Novembre 2020, 12.46.34
6
No 65 no.. Massimo rispetto per le idee degli altri ma 65 no. 80 può andare dai.. Siamo onesti, e ' un bel disco
Sicktadone
Giovedì 26 Novembre 2020, 11.50.07
5
Non mi sento assolutamente d'accordo con la valutazione. Secondo me, nel genere, uno dei migliori dischi usciti quest'anno.
Damien
Giovedì 26 Novembre 2020, 1.20.40
4
Mi sa che questa l'hai proprio cannata Marco! Forse è meglio che ti occupi solo di death e affini, il black non fa per te...
Sha
Giovedì 26 Novembre 2020, 1.06.47
3
Lo sto ascoltando ogni giorno da quando è uscito, è per me quest'album è favoloso. Più melodico di altri, ed effettivamente anche con un che di Immortal, anche nel timbro di Dagon. Ma le melodie e le atmosfere mi hanno ipnotizzato, più di altri album loro, e mi sento di dire che è uno degli album black più belli degli ultimi anni. Chapeau. Parlando di voti, qui si supera tranquillamente l'80 per me.
Kriegsphilosophie
Giovedì 26 Novembre 2020, 0.24.22
2
Ma la sua vicenda personale non l'ho minimamente presa in considerazione se non per dire che il disco arriva dopo un momento complicato, tutto qua... Il giudizio sul disco non è assolutamente influenzato da quello.
88
Mercoledì 25 Novembre 2020, 23.51.00
1
Quindi gli dai un voto politicamente corretto e ideologico...se si travestiva e sventolava la bandierina arcobaleno gli davi 10?che ti frega di quello che ha fatto saranno suoi problemi personali e non mi pare abbia preso L ergastolo o la pena di morte
INFORMAZIONI
2020
Agonia Records
Black
Tracklist
1. Spirit Of The Black Star
2. Luciferian Rays
3. Necromancy Through A Buried Cosmos
4. Triumphant Cosmic Death
5. My Spirit Shall Join A Constellation Of Swords
6. Ceremony For The Gathering Of Death
7. Majesty Of The Expanding Tomb
8. A Glorious Shadow From Fire And Ashes
9. Extinction Of Darkness And Light
10. Hymn To The Absolute Majesty Of Darkness And Fire
11. Beast Of Creation And Master Of Time
12. Black Mass For A Mass Grave
Line Up
Dagon (Voce, Chitarra, Tastiere)
Incubus (Batteria)
 
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