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Mr. Bungle - The Raging Wrath of the Easter Bunny Demo
08/12/2020
( 2083 letture )
La conclusione di una lunga pausa, un cerchio che si chiude e la riattualizzazione del proprio passato remoto filtrata dalla consapevolezza dello status acquisito nell’arco di una carriera ultratrentennale. Il ritorno è di quelli che fanno rumore, creano attesa e smania, un nome che ha messo a ferro e fuoco gli anni ’90 con una irriverente quanto strabiliante miscela sonora in cui l’unica regola era non avere regole e abbattere qualsiasi preconcetto. Sperimentare, andare oltre i limiti, osare sono i termini che meglio descrivono i Mr. Bungle, la prima creatura di quel genio di Mike Patton nata ad Eureka nel 1985 quando lui e i suoi compagni erano solo dei ragazzi che ancora frequentavano le superiori.
Nell’agosto 2019, a vent’anni di distanza da California, la band ha confermato un’insperata reunion con tre membri originali -oltre al singer ci sono il chitarrista Trey Spruance e il bassista Trevor Dunn- accompagnati da due autentiche leggende che tutti noi conosciamo e che certo non hanno bisogno di presentazioni, Scott Ian e il “Godfather of Double Bass” Dave Lombardo (una line up così sono certo non mi ricapiterà mai più, poco ma sicuro). Dopo tre concerti negli States a febbraio, è arrivato l’annuncio ufficiale di una nuova prova in studio consistente nella ri-registrazione del primo demo tape del gruppo, The Raging Wrath of the Easter Bunny Demo, un autoprodotto datato 1986 distribuito solo su cassetta.
Nell’approcciarsi a questo lavoro bisogna cancellare dalla mente le follie experimental/avant-garde dei tre dischi di novantiana memoria, in quanto il demo in questione era una combinazione piuttosto efferata di thrash e hardcore con importanti screziature death (quest’ultime alla Possessed per intenderci, come dichiarato dallo stesso Spruance). All’epoca tra i riferimenti principali dei californiani c’erano infatti gli Slayer di Reign in Blood, ma l’unione dei due generi ormai ex-rivali era per lo più la prerogativa del crossover thrash suonato tra gli altri da D.R.I., Nuclear Assault, Corrosion of Conformity, Wehrmacht o Agnostic Front a cui si deve aggiungere necessariamente l’accoppiata S.O.D. e M.O.D. (etichettabili anche come thrashcore), ed è tenendo a mente questi gruppi che si può inquadrare al meglio la proposta qui in esame.

Ora quel vecchio tape grezzo e impolverato, tirato a lucido grazie ad una produzione impeccabile, torna a rivivere con una tracklist aggiornata che passa da otto a undici brani (fuori solo Evil Satan) e arricchita dalla presenza di tre inediti e due cover.
Settate le coordinate il disco parte con Grizzly Adams, un’introduzione strumentale per lo più arpeggiata utile a fomentare l’attesa per la prima vera traccia, la strafottente Anarchy Up Your Anus, due minuti di furioso thrashcore alla S.O.D. in cui un già bell’incazzato Patton si scaglia con ferocia contro i poser della scena hair metal (Mötley Crüe in primis) in auge all’epoca della registrazione originaria.
Nel primo singolo Raping Your Mind il frontman si cala nelle vesti di un sadico maniaco che si diverte a torturare le sue vittime con un trapano ed è evidente il patto di sangue stretto con gli Slayer: i riff abrasivi, la doppia cassa marziale di Lombardo, gli assoli luciferini e il timbro corrosivo di Patton, uniti alla tematica splatter, riportano alla celebre Angel of Death e ai folli esperimenti di Josef Mengele. Se ce la si spassa nella stramba Hypocrites/Habla Español O Muere, divertissement thrashcore che reinterpreta il classico dei S.O.D. con tanto di inserimento metallizzato de La Cucaracha, con Bungle Grind la band torna a maltrattare le orecchie (e il collo) dell’ascoltatore. La traccia è infatti un’autentica mazzata di thrash duro come il granito sconquassata da vorticosi cambi di tempo, chitarre galoppanti, l’assolo da capogiro di Spruance, il ritmo inumano tenuto da Lombardo e la performance monstre di Patton, dimenantesi abilmente tra scream acido, growl e un breve intermezzo con un fischietto tanto per non farsi mancare nulla. Sulla stessa linea si pone la lunga Methematics, viaggio con passaggi technical thrash nei ricordi dei giorni delle superiori (trascorsi fra matematica e…meth) con il basso ottundente di Dunn sugli scudi e un riff che verrà poi ripreso in Love is a Fist, mentre il timbro del vocalist assume un’inflessione hardcore più incazzosa fino all’outro dominato da urla schizoidi e alienanti. Tra i rigurgiti crossover di Eracist (Faith No More sotto steroidi mischiati agli Anthrax) e l’assalto frontale thrash/death di Spreading the Thighs of Death si arriva ad un altro abbraccio mortifero tra thrash e hardcore, una versione incendiaria di Loss for Words dei Corrosion of Conformity impreziosita dal basso funambolico di Dunn e dominata da un Patton letteralmente incontenibile. Superata la selva di riff e gli assoli brucianti di Spruance nella masochista Glutton for Punishment, la band sferra l’offensiva finale travolgendo tutto e tutti con la devastante Sudden Death (stesso titolo usato dai Cryptic Slaughter di Convicted). Il brano, incentrato su un tema ricorrente negli ’80 quale la paura di una possibile guerra nucleare tra USA e URSS, è un concentrato di potenza e aggressività annichilente, un ulteriore episodio di thrash coriaceo tra Slayer e Nuclear Assault con una sezione ritmica martellante, riff taglienti come lame e le gang vocals a supporto di un indiavolato Patton che sputa fuori una rabbia tipicamente hardcore nel constatare l’impotenza dell’uomo comune di fronte alla Morte Improvvisa, manifestantesi in questo plumbeo scenario sotto forma di bombe o piogge incendiarie di napalm.
La rivisitazione di The Raging Wrath of the Easter Bunny Demo ha generato un disco roboante, sfacciato e contraddistinto da una personalità dirompente: prodotto e suonato in modo ineccepibile, è un lavoro che farà sicuramente godere i metallari amanti del (crossover) thrash e farà loro compiere un vero e proprio viaggio nel tempo all’epoca in cui tale sottogenere viveva la sua fase aurea. Non si ravvisano attimi di pausa o stanchezza, i cinquanta e più minuti offerti sono paragonabili ad un monolite inscalfibile che dispensa un campionario di riff giganti, assoli memorabili, doppia cassa come non ci fosse un domani e un Mike Patton sì meno eclettico del solito ma che guadagna in brutalità e attitudine hc risultando perfetto per questo stile sonoro.

I Mr. Bungle si dimostrano quindi ancora una volta una creatura multiforme e camaleontica in grado di spiazzare e al contempo soddisfare anche i palati più esigenti: rivolevate le stravaganze dei primi tre dischi? Allora tornate a sentirvi quelli, qui c’è spazio solo per chi ha fame di un thrash old school riplasmato in chiave contemporanea e suonato da una line up da sballo. Impossibile chiedere di più.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
92.05 su 17 voti [ VOTA]
zakyzar
Sabato 16 Gennaio 2021, 11.56.56
28
grande!!! grande!!!!grande!!!questo disco e uno schiacciasassi patton e'incazzatissimo..una perfetta macchina da guerra..voto 90
thrasher
Domenica 13 Dicembre 2020, 22.34.02
27
Capito ma io non prenderei troppo seriamente sia i testi degli s.o.d che quelli di questo disco... Comunque lombardo è lombardo.... Quando picchia picchia alla grande... Gli anni non passano per lui ed ha una botta allucinante sempre.
Elluis
Domenica 13 Dicembre 2020, 18.20.46
26
@Transcendence qualcuno in passato diede la colpa a Milano perchè all'epoca era rasato, ed essere un skinhead era sinonimo di cercare guai ed essere razzista, ma in realtà era tutta una gran balla, per il solo fatto che Ian e Lilker sono due ebrei della middle-class newyorkese. @No Fun lieto di averti rievocato questo ricordo, e di averti dato uno spunto di discussione con i tuoi amici... P.S.: sì poteva essere il '95, i miei ricordi di quegli anni sono abbastanza confusi...
No Fun
Domenica 13 Dicembre 2020, 18.07.08
25
@Elluis ah ah ah c'ero anch'io! però era il 95 mi sembra, andai soprattutto per Henry Rollins in realtà e non ricordo niente dei Faith No More. Ottimo, quando rivedrò a breve i vecchi amici sarà l'argomento della serata: ve lo ricordate Patton che pisciava sul palco?
Galilee
Domenica 13 Dicembre 2020, 18.03.48
24
Al testo non ci ho fatto caso, ma poi si sa, Patton è un burlone. Lui è i suoi amati merdallari.
Transcendence
Domenica 13 Dicembre 2020, 17.53.44
23
@ Ellius: Ultimo paragrafo, per quello bisogna incolpare Billy Milano e i suoi M.O.D., che poi abbiamo visto tutti che fine hanno fatto.
Elluis
Domenica 13 Dicembre 2020, 17.30.04
22
Sono riuscito a trovare il tempo di ascoltarlo tutto, lo trovo un gran bel disco, le premesse non sono state disattese. @No Fun, se per questo Patton non disdegna neanche il pissing, nel '94 con i FNM sul palco di Sonoria a Milano, a un certo punto tirò fuori il pisello e iniziò a pisciare a fiotti sul palco quasi giù nel corridoio della security, mimando una masturbazione... non fu un bello spettacolo, e da quanto ne so ripetè lo stesso gesto in altri concerti sempre di quell'estate. @thrasher in un'intervista di pochi mesi fa, Dan Lilker racconta che ancora oggi c'è gente che odia i S.O.D. perchè considera i loro testi omofobici e razzisti, un paio di questi sono Barney dei Napalm Death e Jello Biafra, che pur essendo loro amici, da sempre considerano Speak English... un disco di merda per via dei testi.
thrasher
Domenica 13 Dicembre 2020, 15.55.55
21
Ma si la prenderei con Leggerezza... Come gli s.o.d. piaceva provocare ma con ironia... Vedi le varie ballad fatte oppure la canzone Celtic frosted flakes
No Fun
Domenica 13 Dicembre 2020, 15.39.08
20
Ma infatti cosa ci puoi fare? Niente, ascoltare. E poi si sa che Patton non ha mai disdegnato il dissing. Aaah bei tempi quando gli insulti tra band annunciavano aria fresca.
Indigo
Domenica 13 Dicembre 2020, 15.22.52
19
@Galilee: la canzone in questione, Anarchy up your anus, era già presente nel demo originale del 1986 e il testo non è stato cambiato in questa ri-registrazione. Io non ho nulla contro i Motley, anzi mi piacciono (specialmente Tommy Lee, di cui mi ero anche occupato a proposito dei Methods of Mayhem), ma se Patton dice "Poser Population is Increasing" e nel ritornello "Stay away, you Mötley Crüe And I will stay away from you Better keep it to yourself Or I will thrash your metal health" che ci posso fare?
Galilee
Domenica 13 Dicembre 2020, 14.07.04
18
A parte l'ironia ti risponderò seriamente. ci provo almeno. Patton è uno dei miei artisti preferiti e visto che ho praticamente tutto di lui lo conosco bene. Mi sarei aspettato un progetto di questo tipo piuttosto dai Fantomas non dai Mr Bungle che è sempre stato un progetto molto progressivo. È per questo che sono un pò così. Quindi mi stai dicendo che questo progetto è stato creato apposta per andare contro un movimento che non esiste da 30 anni ormai e che si scaglierebbe contro i Crue, una delle band meno poser di sempre tra l'altro. Che è proprio ciò che li contraddistingue. Spirito puro rock n roll come mai nella storia del rock. Mah.. Sinceramente non credo che Patton sia così imbecille.
No Fun
Domenica 13 Dicembre 2020, 12.38.45
17
Prossimo acquisto sicuro. Mi ci voleva proprio perché ultimamente mi stavo avviluppando in musica un po' depressiva. "Patton si scaglia con ferocia contro i poser della scena hair metal (Mötley Crüe in primis)" ho capito perché a @Galilee questo album non convince
Elluis
Domenica 13 Dicembre 2020, 12.00.44
16
Leggere la line-up della band, la recensione di @Indigo ed i commenti qua sotto, mi fa venire una gran voglia di ascoltare questo album. Appena ho un attimo libero gli darò una bella ascoltata, ma ho già capito che mi piacerà...
Enzo
Domenica 13 Dicembre 2020, 11.28.31
15
un'autentica bastonata nei denti!!! in pratica il continuo degli S.O.D! voto 95
thrasher
Venerdì 11 Dicembre 2020, 21.09.57
14
Scusate, ma con Scott Ian e Dave lombardo assieme che cosa può uscirne? Una bomba
d.r.i.
Venerdì 11 Dicembre 2020, 18.05.25
13
@Gal: con questo torni al thrashcore anni 80. @jeff: Sodom ascoltato ieri sera, oggi comperato
Indigo
Venerdì 11 Dicembre 2020, 13.50.17
12
Assolutamente, le recensioni servono per indirizzare/consigliare/ispirare il lettore ma il giudizio finale è personale e solo vostro. Sul voto una piccola chiosa: io nel mio piccolo mi auguro sempre che chi legge si concentri più sul testo che sul fatidico numeretto in fondo, sul quale difficilmente si è pienamente concordi. In questo caso ho cercato di far capire che l'album è una bomba di crossover thrash vecchia scuola di alto livello che soddisferà i fan di tale sottogenere, mentre chi ha amato i tre precedenti potrebbe restare deluso o quantomeno non del tutto appagato. Alla fine per me è un lavoro riuscitissimo e lo metto nella mia classifica dei migliori dischi del 2020
Galilee
Venerdì 11 Dicembre 2020, 12.02.31
11
X Indigo. Mi fido solo dei miei gusti. i singoli li ho sentiti e sono carini. Certo niente a che vedere con l'immensità di un California. Qui siamo tornati ad uno stile di espressione molto minimale. Quindi niente jazz, funky, Broodway etc.. Solo crossover allo stato brado in pieno stile anni 80. E quindi si, Patton è una garanzia, ma ascoltare prima di dare un giudizio è sempre doveroso. E direi anche che un 88 mi sembra eccessivamente alto. A meno che sia all'altezza di uno Speak English or die, o di quella decina di album anni 80 che han fatto la storia.
jeffwaters
Venerdì 11 Dicembre 2020, 8.54.36
10
@d.r.i per me è spettacolare, roba che non sentivo da tempo da parte loro. aspettiamo la recensione, che latita...
Indigo
Venerdì 11 Dicembre 2020, 0.20.42
9
@Galilee, non ti fidi? per ora i commenti e il voto lettori confermano che il disco è un ottimo lavoro. Sul fatto che in db non ci sono gli altri tre album hai ragione, vedremo di occuparcene nei futuri rispolverati
d.r.i.
Giovedì 10 Dicembre 2020, 19.24.15
8
@jeffwaters: è così bello nuovo Sodom? Corro
jeffwaters
Giovedì 10 Dicembre 2020, 9.00.43
7
Disco della madonna, d'altronde col calibro dei musicisti che ci suonano sopra, non poteva essere altrimenti. VOto 88 e avrei detto disco dell'anno thrash, ma poi è uscito quello dei Sodom...I lavori precedenti dei mr Bungle non mi piacciono invece.
HIRAX
Giovedì 10 Dicembre 2020, 1.35.31
6
Capolavoro assoluto! Molto S.O.D. quindi vicino alla perfezione
d.r.i.
Mercoledì 9 Dicembre 2020, 17.43.35
5
Voto giusto per un ottimo disco “retró”
NihilisT
Mercoledì 9 Dicembre 2020, 14.37.41
4
bomba adrenalinica!!!
Merlowizard
Mercoledì 9 Dicembre 2020, 12.36.58
3
Divertentissimo! 🤟🏻
Galilee
Mercoledì 9 Dicembre 2020, 9.29.11
2
Noto con dispiacere che non ci sono altre recensioni dei Mr Bungle. Considerando la qualità dei loro lavori sarebbe ora di rimediare. Riguardo a questo album, spero sia come ci descrive il recensore. Non vedo l'ora di ascoltarlo.
Kukkozia
Martedì 8 Dicembre 2020, 20.53.15
1
Era da parecchi anni che non acquistavo un cd di thrash, in ambito metal oramai ascolto solo alternative, sludge e stoner, ma quando tempo fa lessi la formazione e dopo alcuni ascolti sul tubo non ho avuto alcuna dubbio. Sono tornato indietro di 30 anni e sono felice, quando mi capiterà di riascoltare questo quintetto di all stars. Anche x me 88i
INFORMAZIONI
2020
Ipecac Recordings
Crossover
Tracklist
1. Grizzly Adams
2. Anarchy Up Your Anus
3. Raping Your Mind
4. Hypocrites/ Habla Español O Muere
5. Bungle Grind
6. Methematics
7. Eracist
8. Spreading the Thighs of Death
9. Loss for Words
10. Glutton for Punishment
11. Sudden Death
Line Up
Mike Patton (voce)
Trey Spruance (chitarra)
Scott Ian (chitarra)
Trevor Dunn (basso)
Dave Lombardo (batteria)
 
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