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Edge of Sanity - Unorthodox
16/01/2021
( 866 letture )
Dopo aver pubblicato appena un anno prima Nothing But Death Remains, Dan Swanö non perde tempo e nel 1992 rilascia Unorthodox, l’album che dà il via alla trasformazione degli Edge of Sanity. Con il tempo diventerà infatti uno dei maggiori punti di riferimento del death più sperimentale e progressive assieme ai conterranei Opeth. Nessun cambio di formazione, che vede ancora il chitarrista Andreas Axelsson, il bassista Anders Lindberg, il secondo chitarrista Sami Nerberg e il batterista Benny Larsson.

Dan Swanö ha persino dichiarato che questo fosse il suo disco prediletto, definendolo "perfetto". Benché essenzialmente death metal, diversi brani di questo album preannunciano il passaggio a suoni più melodici che avrebbero preso forma in The Spectral Sorrows del 1993. Difatti questo è anche il primo album degli Edge of Sanity a comprendere voci pulite, che spuntano prontamente nella canzone Enigma. Già dall’intro The Unorthodox si avverte immediatamente che qualcosa è mutato rispetto al passato e tutti i dubbi scompaiono quando incomincia la maestosa Enigma, divisa a sua volta in: The Blessing, Celestial Dissension e The Loss of Hallowed Life , una mini Crimson nella quale vengono a galla, per sette minuti, tutte le particolarità della band che ha finalmente individuato un proprio tocco personale, pur restando devota ai ritmi diabolici ed infernali che hanno fatto la fortuna del death metal svedese. La traccia più rilevante del disco è dunque Enigma e senz'altro la più progressiva, la quale inizia con un inquietante tocco di violino, prima di entrare in un death metal tempestoso pieno di blast beat e parti di chitarra melodiche e allo stesso tempo grevi e tenebrose. A favorire l’orientamento progressivo in questo disco vi sono strutture non convenzionali e addirittura un intermezzo acustico verso la fine dell'album. Infatti, proprio al termine sono presenti anche altri due brani importanti: When All Is Said (la canzone più lenta dell'album, la quale termina con una nota potente, accostandosi così al doom metal) e Dead But Dreaming, che, grazie alla sapiente aggiunta della tastiera, riescono ad impressionare ulteriormente l’ascoltatore. Indubbiamente Unorthodox è un progetto realizzato con estrema qualità, un puro album death metal caratterizzato dallo stile particolare degli Edge of Sanity. Il punto di forza di tale disco è la sua solidità, ogni traccia suscita interesse e curiosità da parte dell’uditore e non vi sono canzoni particolarmente deboli: in un modo o nell’altro hanno tutte uno o due riff che vale la pena ascoltare almeno una volta nella vita. È possibile, però, che verso la seconda metà, si possa trovare una sorta di ripetitività, infatti ci sono dei brani notevoli tra cui Everlasting, After Afterlife e A Curfew for the Damned (Blind Belief), ma anche altri un po’ meno invitanti, specialmente per chi non ama particolarmente il genere nella sua forma più pura, ma fortunatamente le ultime due canzoni sono state in grado di completare l’album con una nota più elaborata, capace di lasciare un’impressione positiva. Prendendo in considerazione i testi, inoltre, Dan e Andreas Axelsson hanno trattato molteplici temi in maniera particolarmente poetica, ma pur sempre collegati alla morte.

Gli Edge of Sanity segneranno la storia del genere con il loro rivoluzionario quinto disco: Crimson, tuttavia per i veri fan del gruppo e per gli appassionati del death metal più vicino alla vecchia scuola, Unorthodox è sicuramente un album da ascoltare. Un disco troppo spesso trascurato ma che, in realtà, potrebbe stupire chi non ha mai approfondito la prima parte di carriera degli Edge of Sanity, facendolo diventare, quindi, un vero e proprio classico.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
86.54 su 11 voti [ VOTA]
enry
Giovedì 21 Gennaio 2021, 11.06.30
6
Voto giusto, hanno fatto di meglio ma degli EoS non si butta via niente e anche questo è un gran disco. I fan del genere per me dovrebbero avere in casa tutta la loro discografia.
Vittorio
Martedì 19 Gennaio 2021, 9.20.05
5
Bella recensione!
Diego75
Lunedì 18 Gennaio 2021, 6.09.36
4
Ottima band ...quando usci' questo cd..avevo 15 anni...e costava un botto in cd... ripiegai sul vinile .. .ma feci benissimo !....tempi in cui i vinili e le musicassette venivano declassate e deprezzate rispetto ai cd....adesso tutto il contrario...per il suddetto vinile adesso ti chiedono 25 euro come nulla fosse ....e un deca per la mc...comunque ottima uscita.
MH
Domenica 17 Gennaio 2021, 21.17.46
3
Ragazza mia, non prenderla sul personale, non ce l'ho con te ci mancherebbe, però... Ti prego, smettila di scrivere!! Non è il tuo, non sei capace... Fai altro, ascolta tanta buona musica, goditela ma per favore! Non scriverne...per il bene dei nostri occhi e dei nostri cervelli...
mardonziak
Domenica 17 Gennaio 2021, 19.55.00
2
Il mio album preferito!
Aceshigh
Domenica 17 Gennaio 2021, 18.35.16
1
Gran bell’album questo! Meglio del già buon debut, Purgatory Afterglow poi sarà un ulteriore passo in avanti, Crimson l’apice; ma Unorthodox è già un tassello importante. Già Enigma da sola vale il prezzo del biglietto, ma ci sono anche tanti altri momenti notevoli. Grande band. Voto 83
INFORMAZIONI
1992
Black Mark Production
Death
Tracklist
1. The Unorthodox
2. Enigma
3. Incipience To The Butchery
4. In The Veins/Darker Than Black
5. Everlasting
6. After Afterlife
7. Beyond The Unknown
8. Nocturnal
9. A Curfew For The Damned (Blind Belief)
10. Cold Sun (Epidemic Reign)
11. The Day Of Maturity
12. Requiscon By Page
13. Dead But Dreaming
14. When All Is Said
Line Up
Dan Swanö (Voce)
Andreas Axelsson (Chitarra, Voce)
Sami Nerberg (Chitarra, Voce)
Anders Lindberg (Basso)
Benny Larsson (Batteria)

Musicisti ospiti
Yasmina Molero (Voce nella traccia 2)
Anders Mareby (Chitarra classica, Violoncello)
 
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